giovedì, giugno 09, 2011
venerdì, maggio 20, 2011
LE DODICI PAIA DI QUALITÀ GEMELLE
Così come "tacere" e "parlare" sono le due metà complementari della medesima forza, esistono dodici paia di virtù che devi
imparare a controllare. Queste sono:
Tacere Parlare
Ricettività Resistenza alle influenze
Obbedire Regnare
Umiltà Fiducia in se stessi
Rapidità di decisione Ponderazione
Accettare tutto Saper discernere
Coraggio Prudenza
Non avere possessi Disporre di tutto
Non avere attaccamenti Fedeltà, lealtà
Farsi notare Passare inosservati
Disprezzo della morte Rispetto della vita
Amore Indifferenza
Se vuoi camminare sul sentiero della realizzazione spirituale devi imparare a controllare perfettamente tutte queste qualità.
Controllarle, significa saper come usarle nel momento e nel luogo opportuno. La stessa qualità, infatti, è divina quando
viene utilizzata nel momento e nel luogo opportuno, ma è satanica quando viene usata nel momento e nel luogo sbagliato.
Diventa satanica quando il suo valore viene distorto: satana infatti, non può creare ma solo distorcere ciò che già esiste.
Tutto ciò che esiste è stato creato da Dio, e le sue creazioni sono soltanto Buone, Belle e Vere, pertanto non possono esistere
né qualità cattive né forze negative: ciò che appare tale è solo la qualità e l'energia utilizzata nel modo sbagliato.
Tacere - Parlare
Tacere è una qualità divina, una benedizione quando lo si fa nel momento e nel luogo in cui è bene tacere, ma se uno tace
quando dovrebbe parlare (ad esempio quando, parlando potrebbe salvare qualcuno da un grave pericolo), questo "silenzio"
diventa satanico. Nello stesso modo quando si parla nel momento e nel luogo inopportuno, la facoltà divina di parlare
diventa un "ciarlare" satanico.
Ricettività - Resistenza alle influenze
La ricettività, è divina quando ci si apre a tutto ciò che è superiore, al Bello, al Buono e al Vero, ossia a Dio, lasciando che
entri in noi. Diventa però disastrosa e satanica quando si trasforma in un carattere debole, incapace di resistere alle influenze
esterne. La stessa resistenza alle influenze, però, permette di opporsi alle forze di basso livello: se questa resistenza, però, si
oppone alle energie superiori e divine, diventa "isolamento satanico".
Obbedire - Regnare
Chi vuol crescere spiritualmente deve obbedire alla volontà divina; sia che questa si manifesti direttamente che attraverso
altre persone, e deve imparare a riconoscerla. Come? Esaminate se quanto vi è chiesto o ciò che vi motiva dall'interno
corrisponde al Bello ed al Buono, ovvero alla Verità. Dio ci parla per mezzo delle nostre convinzioni più profonde, ed a
queste dobbiamo obbedienza assoluta: obbedire a qualcuno contro i nostri principi, per viltà, per timore, per essere gentile o
per trarne vantaggi materiali, equivale infatti ad essere servili, il che è satanico.
Chi, anziché sottomettersi umilmente alla volontà divina, segue le richieste delle potenze terrene, o considera importanti
solo le cose materiali, usa l'obbedienza nel peggiore dei modi e annulla in sé la voce del divino che desidera guidarlo.
Regnare, significa prendersi la responsabilità di guidare di coloro che sono più deboli o ignoranti di noi. L'amore universale
dovrebbe essere la motivazione di base, ed il rispetto della libertà altrui la sua naturale conseguenza. Colui che impone la
propria volontà agli altri, violando il loro libero arbitrio, trasforma le qualità divina del "regnare" in una "tirannia" satanica.
Umiltà - Fiducia in se stessi
Se vuoi servire bene il grande piano di redenzione della terra, non devi mai dimenticare che non vivi e non lavori con le tue
proprie forze, ma che ogni energia viene da Dio e tutte le forze che manifesti ti vengono dal tuo Sé superiore, da Dio.
Ricorda sempre che la tua persona è solo una sembianza e che il tuo vero essere, l'unica realtà eterna in te, è Dio!
Devi comportarti con umiltà davanti al Se supremo che ti anima; davanti alla tua parte divina. Devi prendere coscienza del
fatto che tutte le qualità belle, buone ed autentiche Gli appartengono, che spetta a te manifestarle, ovvero agire in conformità
alla divina volontà che ti suggerisce le scelte migliori.
La fiducia in te stesso, deriva dalla fiducia in Dio, non nelle tue sembianze o nella tua persona. La qualità divina della
fiducia in se stessi è indispensabile ad ogni attività creatrice, e nasce da una relazione interiore con la divinità. Quando una
persona pensa che tutte le sue qualità e le sue forze appartengono a lei sola e non a Dio, la divina fiducia in se stessi diventa
allora "presunzione" satanica.
Rapidità di decisione - Incapacità di decidere
Chiunque collabori al grande Piano, deve poter prendere le decisioni con una grande velocità; deve imparare a scegliere
senza esitare la migliore possibilità che gli viene offerta. Possono presentarsi situazioni in cui un istante di ritardo può
significare perdere un'occasione unica. Quando riesci ad agire rapidamente, con presenza di spirito e concentrazione, la
rapidità della tua decisione è divina.
Quando, invece, si agisce affrettatamente, senza riflettere, senza concentrazione, allora questa "rapidità divina" diventa
"precipitazione satanica". Ecco perché devi coltivare la ponderazione. Prima di ogni scelta devi, controllando la tua natura
inferiore alquanto precipitosa, lasciare che la decisione maturi dentro di te. A volte, per riconoscere la volontà di Dio, è
necessario del tempo, ma quando questa riflessione dura troppo e diventa un alibi per "non fare", la "ponderazione" diventa
una "incapacità di decidere" satanica.
Accettare tutto - Saper discernere
Chi vuol servire il Piano divino, deve apprendere ed accettare tutto ciò che il destino gli offre. Le degradazioni e le
umiliazioni di questo mondo, infatti, non potranno mai ridurre né distruggere i suoi valori interiori; così come le lodi degli
ignoranti o degli opportunisti nulla potranno aggiungere a ciò che egli è. Resterà sempre ciò che è, sia che lo coprano di
umiliazioni oppure di gloria.
Pertanto, impara ad essere contento in ogni circostanza, ed accettare imperturbato sia le critiche che gli elogi. Può accadere
che il tuo lavoro per i Maestri richieda una vita in povertà o che ti metta a disposizione una grande fortuna. In entrambi i
casi dovrai accettare ciò che ti viene dato e considerarlo come un mezzo per servire il Piano di evoluzione. Se tu saprai
accettare tutto senza che ciò alteri il tuo atteggiamento interiore: allora il tuo "accettare tutto" è divino.
Tuttavia, devi anche saper difenderti. Pertanto se sul tuo cammino incontrerai difficoltà, insulti o umiliazioni, chiedi al
Signore di aiutarti a capire che cosa devi imparare e, se necessario, sappi difendere il grande Piano. Se lascierai tutto e ti
ritirerai nel silenzio, trasformerai l'accettazione divina in una "indifferenza apatica" o in una vile "mancanza di carattere".
Fai in modo di scegliere sempre ciò che c'è di meglio, non accontentarti mai di ciò che è inferiore: devi saper discernere "il
bello dal brutto", il "buono dal cattivo", il "vero dal falso", il divino dal satanico. Chi non è capace di un perfetto
discernimento è inutili nei confronti del Piano divino.
Coraggio - Prudenza
Chi vuol essere utile, deve poter "combattere" con tutte le sue forze. Con la spada della verità, deve lottare contro le forze
delle tenebre e dell'errore per ristabilire la volontà del Padre sulla terra. Essere "pronti ad una lotta", nobile e coraggiosa,
non deve comunque degenerare in un costante "atteggiamento litigioso".
Il tuo coraggio dev'essere incrollabile; non devi temere nessun pericolo. Con il tuo coraggio, devi far fronte a tutte le
difficoltà e rispondere ad ogni attacco diretto contro ciò che è divino. Ma questo "coraggio" divino non deve degenerare in
un "audace rischiare", da rompicollo.
Non dimenticare mai, che la lotta che sei chiamato ad intraprendere è fatta con armi spirituali; solo esse, infatti, potranno
riportare la pace sulla Terra. Lo scopo della tua lotta dovrà sempre essere diretto a riunire ciò che è stato separato e
ristabilire la pace fra i combattenti. Il tuo amore per la pace non dovrà mai diventare l'atteggiamento negativo di chi "rifiuta
la lotta" per viltà o per comodità.
Se vuoi essere utile alla redenzione della Terra, devi imparare ad essere prudente e saper comprendere quando e dove questa
divina qualità può essere applicata. La "prudenza" può salvarti, e può salvare molti altri da grandi pericoli, dal male e da
inutili sacrifici. Una prudenza eccessiva, comunque, tende a paralizzare; e quando è accompagnata dalla mancanza di
fiducia in Dio, la "prudenza divina" diventa un "debolezza" satanica .
Non avere possessi - Disporre di tutto
Chi collabora con il grande Piano divino deve anche imparare a staccarsi da tutto. Che la tua missione ti richieda la massima
povertà o la più grande ricchezza, sii sempre cosciente del fatto che nulla è mai tuo, tutto appartiene a Dio. Sappi comunque
che lavorando per i Maestri essi faranno in modo che tu abbia sempre il necessario per svolgere la tua missione. Non
preoccuparti per le tue necessità materiali: riceverai esattamente ciò di cui hai bisogno. E se anche dovessi essere molto
ricco, ricorda nella tue coscienza che non possiedi nulla.
Comunque non arrivare mai a disprezzare il lavoro, il tuo corpo o le cose materiali. Esiste una legge per cui per avere
qualcosa, anche il solo necessario, è pur sempre necessario che tu facci qualcosa; non puoi chiedere al tuo prossimo o ai
Maestri che ti mantengano mentre tu te ne stai a poltrire nelle comodità!
Sii pienamente cosciente del fatto che, fintanto che resti sulla terra, devi venire a patti con la materia, non puoi andare
contro la materia o vivere senza di essa. E' perciò necessario, che tu sappia acquisirla, conservarla, controllarla ed utilizzarla
correttamente. In caso contrario sarai alla mercé delle potenze terrene, sotto il loro controllo, e non avrai più la possibilità di
svolgere la tua missione in modo indipendente. Fai però attenzione che questa qualità divina che ti permette di controllare la
materia, non si trasformi in una sete di potere egoista e satanico.
Non avere attaccamenti - Fedeltà, lealtà
Quale operaio di questa grande Causa, non devi attaccarti né a cose né a persone. In ogni individuo, anche cattivo, sappi
riconoscere ciò che vi è di divino, di terreno, di demoniaco: non attaccarti a nessuna persona, ma, per ognuno, sappi amare il
divino, tollerare il terrestre ed evitare il demoniaco. Se la tua missione lo richiederà dovrai saper abbandonare l'essere a te
più caro senza alcuna esitazione. Ciò che tu ami in lui è la parte migliore, "quella divina", e questa parte non ti verrà mai a
mancare. Adoperati, comunque, affinché il "non attaccamento" non diventi "insensibilità" o "indifferenza" verso il tuo
prossimo.
Pur senza attaccamento devi essere fedele ai Maestri ed alle persone con cui condividi la vita perché anch'essi sono
strumenti divini. Se coltiverai fedeltà, rispetto e lealtà verso i tuoi Maestri e verso i tuoi collaboratori, non succederà mai
che il tuo sentimento si trasformi in adorazione e neppure in "culto della personalità".
Farsi notare - Passare inosservato
Se vuoi essere utile alla grande Causa, devi coltivare l'arte di padroneggiare la tua personalità (corpi fisico, astrale e
mentale, n.d.r.), ed usarla come un obbediente strumento. Se ti troverai a dover parlare ad un gruppo di persone, non temere
di utilizzare i tuoi talenti e le tue facoltà ma, grazie ad essi, aiutale a comprendere i misteri della vita e crescere
spiritualmente. Fa in modo che il tuo comportamento, sia con i movimenti delle mani, con l'espressione degli occhi che con
le tue parole persuasive, aiuti il gruppo a procedere nel cammino evolutivo.
Devi saper comparire in pubblico senza vergogna ne complessi, però l'assenza di queste qualità non devono risvegliare in te
il "demone della vanità", né tantomeno trasformarti in un saccente arrogante. Se il pubblico ti fa' complimenti per il tuo
intervento, sia sempre presente nella tua coscienza il fatto che il successo non è dovuto alla tua persona, che non è altro che
un guscio vuoto, bensì da quel poco di divinità che sei riuscito a manifestare.
Se, pur essendo acclamato dal pubblico, non soccomberai alla vanità, allora non ti disturberà neppure il dover passare
inosservato o fare il tuo dovere in modo anonimo. Che questo modesto "restar nell'ombra", non crei però in te il "complesso
della Cenerentola". Infatti la dignità umana deve restare sempre presente in cuor tuo.
Disprezzo della morte - Rispetto della vita
Onde partecipare validamente al Piano divino, devi comprendere ed accettare pienamente la morte del corpo fisico; devi
avere la fermissima convinzione che il tuo vero essere non morirà mai. Quando il tuo corpo sarà consunto, il tuo spirito se
ne libererà. Se, nella tua coscienza, sai di essere uno spirito immortale, saprai far fronte a qualsiasi missione pericolosa,
senza alcuna paura.
Attenzione, però, che questo "disprezzo per la morte" non si trasformi mai in una sottostima, quasi "un disprezzo della vita"
che devi, invece, rispettare sopra di ogni cosa. La vita è Dio e in tutto ciò che vive si manifesta la Sua vita. Evita pure di
esporti al pericolo senza un valido motivo: apprezza la vita che scorre nel tuo corpo, vivi con gioia; ma che questa gioia di
vivere non divenga il solo scopo di vivere, e non degeneri in "sensualità".
Amore - Indifferenza
Se vuoi amare davvero devi rinunciare al tuo punto di vista, così come alle tue preferenze ed ai tuoi sentimenti personali:
"amare davvero" significa infatti amare come ama Dio, amare tutto e tutti, senza distinzione o discriminazione!. E' l'amore
del sole che illumina tutti, non importa se ricchi o poveri, belli o deformi, stupidi o intelligenti; la prima qualità dell'amore
divino è infatti l'imparzialità. Il fatto che le persone siano belle o brutte, buone o cattive, false o sincere, deve esserti del
tutto indifferente: devi saperle amare tutte con lo stesso amore.
Se irradierai quest'amore, imparziale e completo, verso ogni creatura vivente, allora sarai arrivato al punto di considerare
ogni cosa dal punto di vista del Tutto. Impara a difendere l'interesse generale anche se esso differisce dai tuoi interessi
personali, senza considerare se ciò può tornare o meno a tuo vantaggio.
Devi imparare che la bellezza può esistere perché esiste la bruttezza Sono solo due valori diversi su una stessa scala, così
come il caldo ed il freddo sono due valori dello stesso termometro. Non ci avevi mai pensato? Se non vi fossero delle
qualità gemelle l'uomo non avrebbe alcun punto di riferimento!
A volte il tuo amore impersonale ti richiederà persino di essere crudele, quando, ad esempio, potrai aiutare l'evoluzione
dell'anima di una persona amata solo a prezzo del suo benessere terreno. Se una persona a te molto cara, è malata magari
gravemente, o si trova in serie difficoltà, e non ascolta i tuoi suggerimenti, devi imparare ad accettare la sua libertà di scelta.
Non hai infatti alcun diritto di intervenire, neppure con una terapia spirituale, sarebbe comunque una violazione della sua
libertà individuale.
Per aiutare qualcuno, devi prima di tutto considerare la salvezza della sua anima, non il suo benessere materiale e fisico. E'
meglio, per un'individuo, essere rovinato materialmente o fisicamente, persino morire, piuttosto che perdere l'anima. E devi
anche lasciare che gli altri agiscano a modo loro, e non forzarli mai a fare qualcosa. Prendi l'esempio da Dio, che non si
immischia mai negli affari degli uomini, ma consente loro la piena libertà di scelta. Quest'amore impersonale e divino, non
dovrà mai indurirsi e diventare "insensibilità", e neppure fornirti un alibi per non soccorrere qualcuno che si trova in
difficoltà.
Questa è la prova più difficile, perché richiede di sbarazzarsi di tutti i sentimenti personali ed agire come se non esistessero.
CONCLUSIONE
E' solo quando si è padroni delle 12 paia di qualità gemelle, che si può riconoscere la voce di Dio, con tale chiarezza e
certezza che, persino nei casi più difficili, si conosce esattamente quale scelta effettuare o come comportarsi.
Chi arriva a tal punto sbaglierà assai di rado e l'amore potrà irradiare da lui su tutti coloro che lo circondano. Tutto
l'universo potrà attingere al suo calore, alla sua luce ed alla sua forza. Sarà un essere collegato con la divinità e la sua
coscienza sarà permeata da quella di Dio. Egli potrà nuovamente assaporare i frutti dell'albero della vita e farne partecipi
coloro che lo ascolteranno.
Chi avrà modo di ascoltare, le sue parole le imprimerà nella sua anima in modo così profondo da identificarsi con il loro significato;
questo insegnamento, infatti, lo trasformerà radicalmente.
BIBLIOGRAFIA
Questo brano è tratto da: "Iniziazione: memorie di un'Egizia",
di E. Haich, Edizioni ARISTA.
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le dodici paia di qualità gemelle
domenica, maggio 15, 2011
Il Fiore di Loto
Tu puoi diventare un fiore di loto
Il fiore di loto è uno dei fenomeni più miracolosi che esistano, ecco perchè in Oriente è diventato il simbolo della trasformazione spirituale. Il Buddha è seduto su un loto, Visnhu è in piedi su un loto. Come mai? Perché il fiore di loto racchiude in sé un valore simbolico di estrema importanza: cresce nel fango. È simbolo di una trasformazione, è una metamorfosi. Il fango è sporco, potrebbe puzzare; il loto è fragrante, ed è affiorato da un fango puzzolente. Esattamente nello stesso modo, la vita comune è fango immondo, ma in essa è nascosta la possibilità di diventare un fiore di loto. Il fango può essere trasformato, tu puoi diventare un fiore di loto. Il sesso può essere trasformato e può diventare samadhi. La rabbia può essere trasformata e può diventare compassione. L’odio può essere trasformato e può diventare amore. Tutto ciò che ribolle in te e che in questo momento sembra qualcosa di negativo può essere trasformato. La tua mente rumorosa può essere svuotata e trasformata, allora diventa una musica celestiale.
pianta acquatica perenne, originaria dei tropici asiatici, del genere Nelumbo della famiglia delle ninfacee. Sbocciava nelle paludi e negli stagni ancora prima della comparsa dell’uomo; è citato in testi sacri come l’Antico Testamento, lo Shi-Kin (Libro di Canti Cinesi) e il Kojiki (antiche leggende del Giappone). Come la rosa per l’occidente, il loto è per l’oriente il più significativo e importante tra i simboli floreali, ricco di significati e riferimenti: ha un forte valore spirituale per via della sua particolarità di affondare le radici nel fango e di distendersi sulla superficie delle acque stagnanti, uscendo da esse immacolato e bellissimo; rimane, inoltre, asciutto anche se vive nell’acqua: per questo è il simbolo di chi, come il bodhisattva, vive nel mondo senza esserne contaminato, rimanendo imperturbabile tra gli affanni della vita; insegna che la bellezza può scaturire perfino dalle cose più vili. In India simboleggia fertilità, prosperità e longevità. Si dice che Brama, il creatore dell’universo, sia emerso da un fiore di loto. Il fiore era apprezzato anche per le sue proprietà curative: era usato come rimedio per i disturbi ai reni e allo stomaco; le foglie, invece, per fermare le emorragie. Nella letteratura sanscrita gli si paragonavano gli occhi di una donna per onorarne la bellezza. Il fiore di loto si chiude la notte e si apre all’alba: simboleggia l’aprirsi della mente al divino, la rinascita e, quindi, della vita eterna.
Il popolo Egizio lo considerava il simbolo dell’eloquenza, della speranza, e della rinascita. I suoi petali venivano pertanto posti nelle parti intime delle mummie delle donne, proprio come simbolo di purificazione e di rigenerazione. Il loto, dunque, rappresenta l’auto-creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini. Infatti secondo la loro antica cosmogonia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato. Egli divenne Aton, il disco solare. Ora non vi era più solo Caos ed Oscurità, poiché Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo.
L’offerta del fiore di loto era considerata un atto sacro, per cui essa compare spesso nell’arte. Nelle scene di dipinti e rilievi si pone il loto in mano ad una donna e lo si offre poi sugli altari. Sulla tavola delle offerte, tra tutti gli oggetti e gli alimenti indispensabili per l’aldilà, ci sono anche i fiori di loto.
Presso i Greci era ritenuto il “fiore dei fiori”, nato dal sacrificio della ninfa Lotis la quale, piuttosto che cedere alle insane voglie del satiro Priapo, preferì gettarsi nelle acque di un fiume. Con i suoi petali si adornavano la fronte le giovani spose e le regine.
I Romani lo consideravano un simbolo di rigenerazione e di unione; lo chiamavano “junonia rosa”, in onore di Giunone, la regina degli dei olimpici.
Il popolo Egizio lo considerava il simbolo dell’eloquenza, della speranza, e della rinascita. I suoi petali venivano pertanto posti nelle parti intime delle mummie delle donne, proprio come simbolo di purificazione e di rigenerazione. Il loto, dunque, rappresenta l’auto-creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini. Infatti secondo la loro antica cosmogonia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato. Egli divenne Aton, il disco solare. Ora non vi era più solo Caos ed Oscurità, poiché Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo.
L’offerta del fiore di loto era considerata un atto sacro, per cui essa compare spesso nell’arte. Nelle scene di dipinti e rilievi si pone il loto in mano ad una donna e lo si offre poi sugli altari. Sulla tavola delle offerte, tra tutti gli oggetti e gli alimenti indispensabili per l’aldilà, ci sono anche i fiori di loto.
Presso i Greci era ritenuto il “fiore dei fiori”, nato dal sacrificio della ninfa Lotis la quale, piuttosto che cedere alle insane voglie del satiro Priapo, preferì gettarsi nelle acque di un fiume. Con i suoi petali si adornavano la fronte le giovani spose e le regine.
I Romani lo consideravano un simbolo di rigenerazione e di unione; lo chiamavano “junonia rosa”, in onore di Giunone, la regina degli dei olimpici.
Da: http://www.servercms.com/
Da: http://nettunodue.splinder..com
sabato, maggio 14, 2011
venerdì, maggio 13, 2011
TI RINGRAZIO DIO
Ti ringrazio Dio dei cieli per la straordinaria grazia di potere stare di fronte a te.
Grazie per avermi mandato lo Spirito Santo e di avermi colmato con ogni suo dono.
Grazie per l'amore e la gioia, la pace e la pazienza, la bontà e l'autocontrollo.
Grazie per questa preghiera di Adorazione.
Ti ringrazio per la gioia di totale resa a te.
Grazie per la mia sincera penitenza, di avere provato il tuo perdono.
Grazie di avermi dato il coraggio per poterti pregare nel bisogno.
Ti ringrazio perché mi porti alla completa e sincera conversione, distruggendo in me le vecchie abitudini.
Grazie per la grazia di poterti ascoltare e crescere nella fede in te.
Grazie per il tuo disegno su di me.
Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perché non mi hai dimenticato e abbandonato.
Ti ringrazio perché vegli su ogni attimo della mia vita; i momenti di gioia e di difficoltà, attraverso i quali mi conduci alla maturità e alla fede profonda.
Ti ringrazio per l'aiuto che mi dai, aiuto che conduce al bene, quando in te depongo la mia fiducia.
Ti ringrazio perché mi proteggi da ogni forza oscura e perché posso sentire la tua vicinanza e l'amore, l'aiuto e la salvezza.
Grazie per coloro che mi hai assegnato per sostenermi e assistermi attraverso le vie della vita.
Grazie per la tua bontà e la misericordia che mi accompagna ovunque mi trovi.
Grazie perché mi permetti di abbandonare i brutti pensieri e mi induci a pensare a quel che mi cura e incoraggia.
Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d'amore che allontana da me ogni paura.
Grazie perchè mi riconosci come tua figlia e non mi fai perdere......
Grazie perchè quando mi sento sola Tu arrivi....e sorridi irradiandomi di luce
Grazie perchè mi fai gioire del tuo creato
Grazie perchè ti fai ritrovare quando penso di averti perso
Grazie perchè ti sento dentro al mio cuore
Grazie perchè mi fai comprendere l'incomprensibile
Grazie per la forza e la pazienza che adoperi per aiutarmi a raggiungerti
Grazie perchè adesso.....riesco a star vicino a chi ha bisogno d'amore e luce
Grazie per gli strumenti che... poco alla volta, hai messo a mia disposizione per riconoscermi come anima, e di avermi fatto comprendere che solo col cuore si giunge alla quiete e all'amore universale
Grazie per ciò che manifesti
Grazie per tutto ciò che arriva....inaspettato ma che è verità
Grazie per avermi fatto capire che la ragione della mia vita è quella di giungere a TE con qualsiasi mezzo
Grazie perchè in ogni cosa che vivo ti trovo,ti sento e provo beatitudine
Grazie perchè mi accompagni in ogni mio passo e mi sai sostenere,aiutandomi,comprendendomi,come.....nessuno può
Grazie perchè dinanzi a TE non indosso nessuna maschera, la mia anima vibra assieme alla tua
Grazie perchè solo TU riesci a cogliere la mia essenza.....
Grazie perchè non fai differenze
Grazie perchè posso parlarti con semplicità,e.....avere la tua comprensione
Grazie perchè nel mio lavoro Sei sempre presente e le mie mani sono solo uno strumento che agiscono tramite TE
Grazie perchè mi fai assaporare di tutto un pò, facendomi dimenticare ciò che è superfluo e inutile per raggiungerti
Grazie per i messaggi dovunque .....ovunque che TU mandi in continuazione......
Grazie perchè avvicini a me anime che mi elevano
Grazie perchè contrariamente a ciò che ci vogliono far credere il mondo che hai creato è fantastico,e colgo la sua bellezza totale
Grazie per il silenzio che mi concedi......il riposo dell'anima che si manifesta nella mia creatività attraverso TE
Grazie,ovunque in ogni istante,in ogni attimo,ogni secondo della vita che mi hai donato........
Grazie perchè sono qui e........ aspetto...... quando vorrai di raggiungerti,abbracciarTi baciartTi
Vivere nella pace e nella beatitudine,nella dimensione quella vera....la Tua
Ti adoro,Ti amo Gesù, Ti onoro e Ti rendo grazie, per la misericordia che hai di me in questo momento e perché io possa stare con te e rivolgerti questa preghiera. Amen.
JOLIE
Grazie per avermi mandato lo Spirito Santo e di avermi colmato con ogni suo dono.
Grazie per l'amore e la gioia, la pace e la pazienza, la bontà e l'autocontrollo.
Grazie per questa preghiera di Adorazione.
Ti ringrazio per la gioia di totale resa a te.
Grazie per la mia sincera penitenza, di avere provato il tuo perdono.
Grazie di avermi dato il coraggio per poterti pregare nel bisogno.
Ti ringrazio perché mi porti alla completa e sincera conversione, distruggendo in me le vecchie abitudini.
Grazie per la grazia di poterti ascoltare e crescere nella fede in te.
Grazie per il tuo disegno su di me.
Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perché non mi hai dimenticato e abbandonato.
Ti ringrazio perché vegli su ogni attimo della mia vita; i momenti di gioia e di difficoltà, attraverso i quali mi conduci alla maturità e alla fede profonda.
Ti ringrazio per l'aiuto che mi dai, aiuto che conduce al bene, quando in te depongo la mia fiducia.
Ti ringrazio perché mi proteggi da ogni forza oscura e perché posso sentire la tua vicinanza e l'amore, l'aiuto e la salvezza.
Grazie per coloro che mi hai assegnato per sostenermi e assistermi attraverso le vie della vita.
Grazie per la tua bontà e la misericordia che mi accompagna ovunque mi trovi.
Grazie perché mi permetti di abbandonare i brutti pensieri e mi induci a pensare a quel che mi cura e incoraggia.
Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d'amore che allontana da me ogni paura.
Grazie perchè mi riconosci come tua figlia e non mi fai perdere......
Grazie perchè quando mi sento sola Tu arrivi....e sorridi irradiandomi di luce
Grazie perchè mi fai gioire del tuo creato
Grazie perchè ti fai ritrovare quando penso di averti perso
Grazie perchè ti sento dentro al mio cuore
Grazie perchè mi fai comprendere l'incomprensibile
Grazie per la forza e la pazienza che adoperi per aiutarmi a raggiungerti
Grazie perchè adesso.....riesco a star vicino a chi ha bisogno d'amore e luce
Grazie per gli strumenti che... poco alla volta, hai messo a mia disposizione per riconoscermi come anima, e di avermi fatto comprendere che solo col cuore si giunge alla quiete e all'amore universale
Grazie per ciò che manifesti
Grazie per tutto ciò che arriva....inaspettato ma che è verità
Grazie per avermi fatto capire che la ragione della mia vita è quella di giungere a TE con qualsiasi mezzo
Grazie perchè in ogni cosa che vivo ti trovo,ti sento e provo beatitudine
Grazie perchè mi accompagni in ogni mio passo e mi sai sostenere,aiutandomi,comprendendomi,come.....nessuno può
Grazie perchè dinanzi a TE non indosso nessuna maschera, la mia anima vibra assieme alla tua
Grazie perchè solo TU riesci a cogliere la mia essenza.....
Grazie perchè non fai differenze
Grazie perchè posso parlarti con semplicità,e.....avere la tua comprensione
Grazie perchè nel mio lavoro Sei sempre presente e le mie mani sono solo uno strumento che agiscono tramite TE
Grazie perchè mi fai assaporare di tutto un pò, facendomi dimenticare ciò che è superfluo e inutile per raggiungerti
Grazie per i messaggi dovunque .....ovunque che TU mandi in continuazione......
Grazie perchè avvicini a me anime che mi elevano
Grazie perchè contrariamente a ciò che ci vogliono far credere il mondo che hai creato è fantastico,e colgo la sua bellezza totale
Grazie per il silenzio che mi concedi......il riposo dell'anima che si manifesta nella mia creatività attraverso TE
Grazie,ovunque in ogni istante,in ogni attimo,ogni secondo della vita che mi hai donato........
Grazie perchè sono qui e........ aspetto...... quando vorrai di raggiungerti,abbracciarTi baciartTi
Vivere nella pace e nella beatitudine,nella dimensione quella vera....la Tua
Ti adoro,Ti amo Gesù, Ti onoro e Ti rendo grazie, per la misericordia che hai di me in questo momento e perché io possa stare con te e rivolgerti questa preghiera. Amen.
JOLIE
martedì, maggio 10, 2011
I Sette Peccati Capitali - Le due Cristallizzazioni spirituali - Il Vetriolo Filosofico
Nella Kaballah Ebraica è detto che all'Albero della Vita corrisponde nel mondo manifesto, un Piccolo Albero della Vita chiamato “Kallah”, la Fidanzata. Rovesciato ed in sua opposizione, corrisponde “Quliphah”, la Prostituta del Piccolo Albero della Morte. Sull'Albero della Vita fioriscono e s'irraggiano le Sephirot, o sfere della manifestazione evolutiva. Sull'Albero della Morte fioriscono e s'irraggiano i Quliphot, o sfere della manifestazione involutiva. Anche nella Tradizione Cristiana, alle Sette Virtù si trovano opposti i Sette Peccati.
mercoledì, aprile 27, 2011
Riarmonizzazione Energetica

La Riarmonizzazione Energetica è un processo consapevole di diagnosi e di armonizzazione dell’energia della persona, con particolare riferimento all’energia eterica, operando in modo particolare su questo corpo.
La possibilità di utilizzare la Riarmonizzazione Energetica per un ricercatore, è quella di scendere maggiormente in profondità attraverso la visione delle immagini che appartengono al proprio passato ed attraverso il contatto con le emozioni ad esse collegate. La possibilità è di poter conoscere e sciogliere i punti più bloccati energeticamente, oltre che la possibilità di poter vedere eventuali malattie.
La guarigione è sicuramente l’aspetto più ricco di questa tecnica evolutiva, per quanto essa non vada confusa con la guarigione della malattia, quanto piuttosto vada considerata come il canale di conoscenza della disarmonia della persona e la possibilità di scegliere di cambiare.
La volontà e la riflessione mentale debbono essere sempre associate al processo di guarigione, affinché esso possa essere stabile ed efficace; è importante che il processo non avvenga sul piano emotivo ma mentale, della consapevolezza.
La Riarmonizzazione Energetica, inoltre, segue l’approccio spirituale alla guarigione relativo all’Anima ed il potere che questa ha nel rapporto con la personalità.
Esistono una serie di Leggi e di Regole da seguire, per esercitare l’arte della Guarigione Spirituale, che descrivono il rapporto tra l’Anima ed i corpi inferiori e che vanno conosciute e rispettate dal guaritore. La Prima Legge della Guarigione Spirituale, fondamentale per comprendere il senso profondo della malattia, ci dice: La malattia è effetto di inibizione della vita dell’Anima, e ciò vale per qualsiasi forma di ogni regno. L’arte del guaritore sta nel dare libertà all’Anima, sì che la sua vita scorra e fluisca nell’aggregato di organi che compongono la forma.
Infatti, questa Legge ci riporta al lento e progressivo lavoro che l’Anima compie, per forgiarsi una personalità adeguata alla sua vibrazione. Durante questo lavoro, compaiono dei punti di attrito, dove l’energia può creare delle congestioni, all’altezza di uno dei 7 chakra: ne consegue un ristagno energetico, che, progressivamente, decade sulla ghiandola corrispondente a quel chakra. Se la congestione perdura, dalla ghiandola, l’energia decade su uno o più organi legati a quella zona del corpo.
Talvolta, la personalità riesce a rimettere in circolo l’energia congestionata, spostando lo sguardo dell’occhio mentale ed emotivo dalla malattia e focalizzandolo altrove. In altri casi, occorre l’intervento di un guaritore, che aiuti la personalità ad elevare lo sguardo.
La Guarigione, in termini essenziali, è sempre, quindi, il ripristino del contatto con l’Anima, che tende sempre all’armonia ed alla ripartizione equa dell’energia, in ogni tipo di sistema.
Per la Riarmonizzazione Energetica, la malattia può essere intesa come un messaggio evolutivo che consente, alla persona, di comprendere il senso del cambiamento di cui necessita per allinearsi, consapevolmente, all’Anima.
I principi fondamentali della lettura esoterica della malattia ed i presupposti teorici che sono alla base di tale visione, possono essere così sintetizzati:
1. la natura dell’uomo è spirituale. Egli è infatti una scintilla divina che si esprime attraverso una forma 2. La malattia deriva da una disarmonia tra la scintilla divina del Sé e la sua forma di espressione, la personalità
3. Ciò avviene perché l’uomo vive in uno stato di incoscienza e di ignoranza riguardo alla sua reale natura e si identifica con la forma
4. Sia la scintilla divina che la forma sono un aggregato di energie, di vario livello vibratorio
5. Lo stato di incoscienza in cui vive l’uomo porta all’uso errato di tali energie, da qui sorge la disarmonia e quindi la malattia
6. I due errori principali nell’uso delle energie sono: l’uso eccessivo (porta alla congestione) e la repressione (porta all’inibizione)
7. Tutte le malattie possono suddividersi in due grandi gruppi: malattie da congestione e malattie da inibizione
8. Le cause delle malattie possono essere: karmiche, psicologiche, evolutive
9. Le energie di cui è composta la forma sono anch’esse di origine spirituale e per questo debbono tornare alla fonte, attraverso un processo di trasformazione e sublimazione
10. Più l’uomo si avvicina alla rivelazione della sua vera natura, più si intensifica il processi di trasformazione e di trasferimento dell’energie, e per questo le crisi, e i disturbi sia fisici che psichici si accentuano.
Un aspetto rilevante nella Metodologia della Riarmonizzazione Energetica è l’utilizzo costante della Consapevolezza, sia dell’Armonizzatore, che della persona che chiede di essere riarmonizzata. La consapevolezza, infatti, permette di mantenere costantemente l’attenzione sul senso ed il segnale che la disarmonia e la riarmonizzazione hanno per la crescita della persona e permettono di prevenire eventuali conseguenze di una riarmonizzazione non consapevole, che induce, spesso, un incremento del problema e della disarmonia, questa volta su livelli sempre più profondi. Inoltre, la costante consapevolezza permette di utilizzare il piano mentale globale, come dimensione evoluta dell’uomo, focalizzando l’attenzione sulle enormi potenzialità della visualizzazione ed immaginazione mentale (per la Legge secondo cui L’Energia segue il Pensiero).
Rispetto alla metodologia possiamo individuare almeno due fasi: quella della diagnosi energetica e quella della riarmonizzazione, intesa come processo di riequilibrio energetico. La diagnosi energetica si focalizza sul corpo eterico, che rappresenta una sorta di memoria della struttura, delle funzioni e dello stato di salute del corpo fisico: infatti, le malattie si manifestano, dapprima, nel corpo eterico, sotto forma di uno squilibrio energetico, e infine nel corpo fisico, come sintomo. Alcuni ricercatori parlano, in tal senso, del corpo eterico come di un ologramma: in ogni sua parte sembrano essere contenute le informazioni che riguardano l’intero organismo.
La diagnosi del corpo eterico consiste nel cogliere nel corpo tutte le ombre, segno della disarmonia al suo interno, delle parti soffocate ed oscure, dove possono risiedere i blocchi energetici, legati al presente, al passato, più o meno remoto. Tali blocchi possono essere legati ad avvenimenti recenti o essere il frutto di azioni, esperienze e ricordi legati al passato, di questa o altre vite. La capacità di cogliere tutto questo si esprime attraverso la visione dell’immagine interna ed esterna del corpo sottile.
La diagnosi del corpo Eterico può avvenire attraverso l’utilizzo di modalità differenti, riassumibili sostanzialmente in cinque:
1. Attraverso la percezione sottile delle vibrazioni del campo eterico della persona che abbiamo di fronte. E’ questo il caso in cui possiamo avvertire sul piano fisico le medesime contratture o le medesime sensazioni di un’altra persona. Quindi, possiamo utilizzare il nostro corpo fisico come rilevatore delle diverse vibrazioni dell’altro, traducendosi in differenti aspetti e forme sul piano fisico.
2. Una seconda diagnosi può avvenire attraverso la visualizzazione del campo energetico dell’altro. La visualizzazione consiste nel vedere i punti neri, contratti, gonfi o fluidi e brillanti del corpo eterico dell’altro. Questa diagnosi è più sottile e non immediatamente percepibile.
3. Un’ulteriore modalità consiste nella capacità di leggere le forme pensiero che possono pervenirci come emanazione del campo eterico dell’altro.
4. Un ulteriore modalità si ottiene attraverso l’utilizzo del pendolino che ci consente di diagnosticare in modo esatto e condivisibile, l’energia dei diversi chakra, la loro congestione ed il loro funzionamento.
5. Infine, possiamo utilizzare la diagnosi dei meridiani che attraversano il corpo, utilizzando delle semplici strategie di diagnosi che prevedono l’attivazione dei meridiani e, quindi, la visualizzazione di eventuali disfunzioni in essi presenti.
Inoltre, in generale, la diagnosi può essere svolta sia privilegiando l’aspetto statico che l’aspetto dinamico dell’energia.
1. Diagnosi Energetica Statica. In questo caso viene osservato il livello energetico di ciascun chakra e l’aspetto, in generale del corpo eterico. In particolare, viene osservato e valutato ogni chakra riguardo i seguenti aspetti: apertura o chiusura, contrazione, colore (scuro o brillante).
2. Diagnosi Energetica Dinamica. In questo caso l’attenzione viene posta al fluire dell’energia tra un chakra e l’altro e al movimento dell’energia dal proprio campo eterico a quello degli altri. E’ possibile, ad esempio, rilevare la capacità di essere irradiante, oppure di essere assorbente: il primo caso può essere ricondotto ad una persona maggiormente evoluta, il secondo ad una persona che sta ad esempio ferma su alcuni punti della propria crescita, bloccando, di conseguenza, il proprio fluire energetico, creando dei buchi che assorbono dall’esterno.
Dopo la fase della diagnosi, si procedere ad utilizzare diverse forme di Riarmonizzazione Eterica.
Strategie di guarigione della Riarmonizzazione Energetica
È possibile distinguere diverse strategie di guarigione della Riarmonizzazione Eterica.Una modalità è quella di sciogliere i nodi karmici, attraverso l’elaborazione interna dei vissuti che ne hanno provocato la manifestazione e, in seguito, la sclerotizzazione. Questo può riguardare i nodi più recenti oppure quelli più remoti, legati ad altre vite. La trasformazione che avviene sia sul piano mentale che emotivo, attraverso l’elaborazione, si traduce, sul piano eterico, in un livellamento degli eventuali gonfiori, oppure come schiarimento o esaltazione dei colori dell’aura.
Un'altra modalità di Riarmonizzazione è legata al lavoro sul piano fisico che consente, a sua volta, di attivare e sciogliere i chakra, attraverso la stimolazione e l’utilizzo dell’energia che ne consegue. Questo può essere raggiunto, in particolare, durante le classi di Dhyana Yoga, dove il corpo viene utilizzato come strumento di ascolto, di attivazione e di trasformazione. Quindi, possiamo incidere sul campo eterico, attivando quello fisico.
Un ulteriore modalità consiste nell’utilizzare il proprio campo eterico per espandere e facilitare il fluire dell’energia nel campo eterico dell’altro. Questo può essere raggiunto, ad esempio, attraverso l’utilizzo del calore delle mani. In tal senso, viene utilizzata la capacità radiante della propria energia che, entrando in contatto con l’energia dell’altro, che in quel momento è meno espansa, permette a quest’ultima di utilizzare un canale esterno per elevarsi e per espandersi, a sua volta. A questo, ovviamente, deve seguire una fase di mantenimento dell’energia sviluppata, attraverso l’ascolto consapevole e la costante meditazione in azione. Anche l’alimentazione assume un ruolo importante. Infatti, alcuni alimenti contengono energia sottile che alimenta utilmente il campo energetico, sottile della persona: alimenti più densi possono avere un effetto apparentemente benefico per il corpo fisico (ad esempio, soddisfacendo il senso di fame), mentre sono dannosi per il corpo eterico. Gli alimenti, infatti, trasmettono alla persona l’energia che contengono e sono quanto più utili e di nutrimento, se sono freschi, in quanto contengono ancora la loro energia: un alimento cotto, ad esempio, perde gran parte della sua energia pranica.
Un’altra strategia per ripulire il corpo eterico riguarda l’uso di forme – pensiero positive, ottenute grazie alla visualizzazione, e che possono modificare o annullare, sul piano eterico, la forma pensiero negativa, che blocca il corpo eterico.
Un ulteriore metodologia di riarmonizzazione è quella realizzata attraverso l’utilizzo consapevole dei cristalli. Infatti, il loro utilizzo come armonizzatori naturali è compreso nell’ambito più vasto delle terapie vibrazionali, in quanto l’energia dei cristalli contiene molte informazioni e vibrazioni, con uno specifico potere di trasferire ad altri sistemi informazioni preziose.
I cristalli sono corpi solidi che assumono, in seguito ad un processo detto “cristallizzazione”, una struttura particolare. Le particelle costitutive (atomi, ioni o molecole) sono disposte secondo un ordinamento tridimensionale, che dà il cosiddetto “reticolo cristallino”, cioè un insieme ordinato di punti che assume una forma geometrica regolare, in genere poliedrica.
La formazione e l’accrescimento dei cristalli avvengono attraverso lenti processi di deposito di materiale per evaporazione o raffreddamento di soluzioni, solidificazione di masse fuse, ecc. I cristalli vengono descritti in base agli elementi reali che presentano (le facce, gli spigoli, i vertici) e in base a elementi ideali di simmetria. Fra le proprietà fisiche di importanza pratica si ricordano: la durezza, la conducibilità elettrica, le proprietà magnetiche, elettriche e, principalmente, ottiche come il colore.
Perché nasca un cristallo occorrono dei minerali (uno o più) e dei fenomeni energetici (quali calore, pressione, fusione, fissione): questi agiscono sui primi trasformandoli e facendo assumere loro forme geometriche perfette, straordinariamente regolari.
Fra cristalli e uomo c’è uno scambio di energia: il cristallo cede la propria e l’uomo l’assorbe, ma anche l’uomo cede la propria al cristallo, che l’assorbe a sua volta. Si comprende il perché della necessità di “pulire” i cristalli che abbiamo appena comprato e di “ripulire” quelli che abbiamo.
Di nuovo è importante sottolineare che non bisogna mai dimenticare che la trasformazione e la reale riarmonizzazione eterica è possibile soltanto se collegata al cambiamento e alla consapevolezza del ricercatore, anche attraverso l’elaborazione dei vissuti più interni ed intimi, o attraverso il riemergere consapevole dei ricordi della propria storia, recente o remota. L’accettazione profonda ed il perdono sono le basi perché avvenga il reale cambiamento. Al contrario, se il ricercatore non è consapevole, se non sceglie realmente in direzione del cambiamento, andare a muovere i punti bloccati e a scioglierli, può essere anche controproducente, e dannoso. Inoltre, la trasformazione sul piano eterico non potrebbe essere intesa come stabile e reale se non coinvolge, quindi, contemporaneamente, tutti gli altri corpi.
L’ulteriore passo consiste nell’utilizzare la propria energia per aiutare il ricercatore a sciogliere i nodi che il corpo racchiude. La possibilità di sciogliere può essere legata all’utilizzo, ad esempio, del calore delle proprie mani, che può agevolare il movimento interno dell’energia nel corpo. Contemporaneamente all’imposizione delle mani si può continuare a mantenere l’immagine interna dell’ombra collegata al nodo e, nell’immagine passare a scioglierla, immaginando la propria mano che entra e scioglie. Quindi, lo scioglimento avviene contemporaneamente sul corpo fisico e sul quello eterico.
Un assioma molto importante nel processo di riarmonizzazione dice che prima di armonizzazione e, quindi, di portare energia sottile in un dato punto per ripulire, oppure per incrementare il flusso di energia, dobbiamo decongestionare il punto in questione. Il rischio, altrimenti, è di portare troppa energia dove ce ne è in eccesso, seppur di diversa qualità.
E’ importante che ogni operatore di riarmonizzazione utilizzi la modalità che gli è più corrispondente e che può andare dall’utilizzo delle immagini, all’utilizzo delle mani, imposte a diretto contatto con il corpo dell’altro o mantenute a distanza.
Un’altra strategia di guarigione è l’utilizzo dei Fiori di Bach, che agiscono sul riassetto delle frequenze interne in modo sottile (con una modalità più qualitativa che quantitativa): quindi, la loro azione è più su un versante energetico che materiale creando risonanza sul sistema psico-neuro-immuno-ormonale. Bach individuava in tre elementi la possibilità di guarigione: la persistenza del sintomo, la reattività individuale e lo stato d’animo prevalente dell’ammalato. Poiché la malattia è legata allo stato d’animo che a sua volta influisce sulla capacità di reagire alla malattia del corpo, l’idea di Bach era che modificando lo stato d’animo si sarebbe creata la condizione di ristabilimento di un equilibrio positivo globale. La Floriterapia agisce attraverso un meccanismo vibrazionale, fondato su 5 verità, enunciate dal suo fondatore:
a. Prima verità: Esiste un’anima in ogni uomo – di natura spirituale ed eterna – che è il suo “IO reale”
b. Seconda verità: L’anima ha in sé un progetto evolutivo e guida la personalità nella comprensione e manifestazione di questo progetto scegliendo le condizioni di vita più favorevoli alla sua realizzazione
c. Terza verità: Si deve pensare ad una vita come ad un giorno di scuola vivendo ogni circostanza ed ogni evento in un’ottica d’apprendimento, utilizzando il corpo quale strumento d’esperienza e di lavoro
d. Quarta verità: La salute è l’accordo tra personalità ed anima: se viene a mancare subentra il conflitto che causa l’insoddisfazione e la malattia
e. Quinta verità: Il fondamento della creazione è l’Amore divino e il creato è manifestazione d’unità e d’amore. Ogni creatura è particella del grande Amore, indissolubilmente legata ad ogni altra con cui condivide il percorso di ritorno verso il grande Sole Spirituale.
La Riarmonizzazione Energetica e i Chakra
La conoscenza dei chakra, per la Riarmonizzazione Energetica, è fondamentale, in quanto, realizzare una diagnosi del corpo eterico è possibile attraverso un’attenta analisi dei chakra, del loro stato, del passaggio dell’energia da un chakra all’altro.Il chakra, oltre che essere inteso come l’espressione dell’energia, si collega con l’energia dell’universo, in quanto è l’unione di spirito e materia che si manifesta come coscienza. Grazie a questi punti focali, l’Anima, come coscienza, pervade e tiene insieme i suoi corpi di manifestazione come un’unità coesa e funzionale.
In una persona di alto sviluppo spirituale, i centri di energia, i chakra, possono essere visti ruotare a grande velocità, per divenire alla fine sfere di energia radiante. In coloro, che hanno uno sviluppo spirituale inferiore, i centri non sono particolarmente attivi: essi danno l’impressione di depressioni sul piano del corpo eterico, vale a dire che le ruote di energia piuttosto che ruotare vorticosamente, sono ferme, non si accendono e non irradiano intorno a sé.
Il chakra è energia in costante rotazione ed incessante ciclicità. Sebbene mai chiuso, un chakra può risultare bloccato, questo può provocare squilibri e disturbi energetici. Un chakra può risultare sovrattivo, con un conseguente intasamento dell’energia, che non può fluire liberamente dentro e attraverso il corpo, oppure, il può essere inattivo, se l’energia non viene sufficientemente utilizzata. In entrambe le situazioni, lo squilibrio produce un malessere sul piano energetico, che, spesso, viene compensato, sul piano fisico, con una malattia.
Infatti, gli studi di Hammer evidenziano come la malattia rappresenta lo sforzo, che il corpo compie per risolvere un malessere molto più intimo e profondo: quindi, la malattia è l’espressione manifesta non della disfunzione, ma piuttosto delle azioni, messe in atto per risolvere tale disfunzionalità. Inoltre, come esseri spirituali, siamo immersi nel campo energetico dell’universo e di esso ci nutriamo e, nello stesso tempo, contribuiamo alla sua espansione e alla sua energia.
Nel processo di armonizzazione, si può incidere sui chakra con i seguenti obiettivi:
- favorire il passaggio dell’energia da un chakra all’altro
- consentire il deflusso dell’energia in eccesso (o energia congestionata) nel chakra
- permettere l’afflusso di energia ad un chakra che ne è particolarmente privo
- ottenere la ripulitura di un chakra
- produrre una maggiore attivazione del chakra, attraverso il suo utilizzo che permette il movimento dell’energia all’interno del chakra
La conoscenza approfondita dell’anatomia del corpo eterico e dei chakra permette di conoscere la loro funzionalità e, soprattutto nel processo di armonizzazione, questo si rivela particolarmente importante ed utile perché, ad esempio, intervenire su una parte del chakra che in quel momento è in una fase di inspirazione, invertendone la polarità, produce un’inversione della polarità del chakra nel suo complesso, cosa che può produrre uno squilibrio piuttosto che un’armonizzazione.
Una conoscenza oltremodo utile è anche quella della localizzazione dei serbatoi energetici della persona, solitamente collocabili in un chakra in particolare. Tali serbatoi energetici sono rappresentati da quei chakra particolarmente aperti ed attivati, da cui può essere attinta energia da canalizzare, ad esempio, verso chakra che risultano essere, al contrario, meno aperti o con meno energia.
Il Corpo Eterico
Il corpo Eterico della persona è rappresentato dall'energia che dal suo corpo fisico si espande intorno ad esso e, nello stesso tempo, lo permea, infondendogli il senso della Vita e l'energia della Vita.Il piano eterico rappresenta, quindi, l'energia della persona ed i chakra rappresentano, a loro volta, l'espressione e la canalizzazione dell'energia, il suo collegamento con il corpo fisico.
Infatti, ogni chakra ruota, creando un campo di radiazione elettromagnetica che circonda il corpo fisico, campo conosciuto anche con il nome di aura.
Il corpo di energia sottile o corpo eterico risponde ad alcuni principi che regolano il suo manifestarsi e la sua attivazione; essi sono:
a. il corpo fisico assorbe, produce ed emana una grande varietà di energie dense e sottili (bioenergie) che possono essere captate ed amplificate da apparecchi sensibili, come i termografi
b. il flusso di bioenergia è organizzato da una struttura che può essere definita corpo eterico o di energia sottile. Il flusso di energia sottile – vitale tende a scorrere da un organismo, un tessuto, un chakra più carichi ad altri più carichi
c. il corpo di energia sottile è una struttura composta da un certo tipo di plasma freddo, il bioplasma
d. il corpo di energia sottile è dotato di un suo equilibrio e di una capacità di ritrovare il suo equilibrio
e. il corpo di energia sottile è l'interfaccia tra l'organismo e l'ambiente energetico esterno
f. il corpo di energia sottile si comporta come una memoria del corpo fisico
g. la malattia tende a manifestarsi nel corpo di energia sottile, prima che nel corpo fisico, con squilibri dello spessore della sostanza bioplasmica e con la presenza di quantità di energia sottile congestionata, rilevabile in ogni patologia
h. stimolando il riequilibrio del corpo di energia sottile e eliminando l'energia congestionata, è possibile riportare il corpo fisico alle condizioni di salute. (tratto da: "Energie Sottili" di R. Zamperini).
Il Corpo eterico è stato descritto come una rete permeata di fuoco, o come una tessuto animato dalla luce dorata. E' composto di quella materia del piano fisico che chiamiamo eterica e la sua forma è il risultato di un intreccio di fili sottili di questa materia, o stampo, su cui potrà essere più tardi modellato il corpo fisico denso. (Tratto da: "Il Trattato del Fuoco Cosmico", di A. A. Bailey).
La ripulitura del corpo eterico: benessere e armonia nella vita quotidiana

La ripulitura eterica e la possibilità di rendere fluido il passaggio dell’energia all’interno del corpo, possono essere ottenute, oltre che attraverso tecniche ed approcci precisi, anche attraverso dei semplici processi d’attivazione o d’energizzazione, che possono essere realizzati anche in modo autonomo. Alla base di ognuno di questi processi, vige sempre la regola essenziale della consapevolezza di quanto si sta attivando, del senso che lo specifico disturbo può assumere per la crescita della persona e la consapevolezza, in ogni modo, deve essere tenuta sempre attiva e presente, essendo il presupposto fondamentale di qualsiasi processo di trasformazione e di crescita. I semplici esercizi che seguono devono essere intesi, quindi, come strategie d’attivazione e ripulitura energetica, da utilizzarsi in connessione all’ascolto profondo e alla messa in discussione consapevole, nella connessione amorevole con la propria Anima.
Per eliminare il dolore
“Sedetevi comodamente e rilassate i muscoli del corpo. Ad occhi chiusi concentratevi pensando ad un’energia bianca luminosa che scendendo dall’alto penetra dalla sommità del capo. Respirando profondamente, pensate di inviare l’energia verso la parte dolorante del vostro corpo; quando espirate pensate di allontanare il dolore. Alternate i due comandi: primo l’energia che entra ad ogni inspirazione, secondo il dolore che si allontana sempre di più ad ogni espirazione. Ripetete questo ciclo per sette respirazioni. Restate poi per qualche minuto passivi, ovvero respirando normalmente, dimenticando l’energia bianca luminosa, poi ripetete i due cicli di respirazione tante volete sino a quando il disturbo viene eliminato”.
Tecnica dei cordoni energetici
“In questa tecnica si usa una particolare visualizzazione. Immaginate che nel corpo siano presenti dei conduttori cavi (per es. dei tubicini) che anziché trasportare il sangue, come avviene per il sistema circolatorio, trasportano dell’energia luminosa. I colori di quest’energia sono due: il rosso e l’azzurro, e si useranno alternativamente a seconda delle necessità. In generale l’energia rossa serve per tonificare, scaldare…, mentre l’energia azzurra serve per disperdere, raffreddare, eliminare il dolore. Per scaldare una mano si dovrà visualizzare un cordone che trasporta energia di colore rosso, che parte dalla testa e giunge sino alla punta delle dita della mano. Se invece sono i piedi ad essere bisognosi di calore, allora si visualizza un cordone rosso che parte dal plesso solare e si dirige verso la parte bassa del ventre, dividendosi in due diramazioni a livello dell’inguine. Qui i due cordoni proseguono sino alla punta dei piedi, convogliandovi l’energia rossa. Se invece si vuole diminuire la temperatura, l’operazione sarà inversa, ovvero si useranno dei cordoni di colore azzurro che dalla periferia (mani, piedi..) si dirigono verso la parte alta del corpo. La visualizzazione del cordone azzurro si può usare oltre che per la temperatura, anche quando si vuole diminuire l’afflusso di sangue in una certa parte del corpo”.
Pulitura dei polmoni
“Questo esercizio serve per pulire i polmoni, in modo da eliminare più impurità possibili, esso va eseguito in campagna o il più lontano possibile dalla città. La zona deve essere ricca d’alberi già adulti, meglio ancora se si tratta d’abeti. Ci si siede appoggiando la schiena ad un albero, tenendo le gambe ben distese e rivolgendo lo sguardo a Nord. Inizialmente si pratica la respirazione profonda (come per il rilassamento) fin quando non si è raggiunto uno stato di completa tranquillità e calma. Tenendo gli occhi chiusi, si inspira dal naso, pensando che l’aria si accumuli prima nella parte bassa, poi a metà e infine nella parte alta dei polmoni. A questo punto si trattiene l’aria per circa cinque secondi, poi la si espira dalla bocca portando contemporaneamente le braccia in avanti, comprimendo la cassa toracica. Sempre contemporaneamente si immagina che tutte le impurità vengano portate fuori dai polmoni. Dopo aver espulso più aria possibile, si esegue un’ultima espirazione forzata dando un colpo secco e cercando di far uscire ancora dell’aria. L’esercizio va ripetuto per due, tre minuti, e bisognerebbe eseguirlo almeno una volta al mese”.
Posizione a stella
“E’ una tipica posizione del corpo che permette di formare la stella a cinque punte, chiamata anche con il nome di pentagramma fiammeggiante. La posizione è quella in piedi, con le gambe divaricate e le braccia alzate verso l’alto (di fianco, in linea con le spalle) con la palma della mano sinistra rivolta verso l’alto, mentre quella della mano destra sarà rivolto verso il basso. La testa è inclinata un pochino indietro, ed il viso è rivolto verso il Nord magnetico. Sarebbe buona cosa eseguire questo esercizio a piedi scalzi, meglio ancora se a contatto con il terreno. Ora dovete respirare profondamente e dopo qualche secondo noterete che il palmo sinistro si raffredda ed il destro si scalda. A questo punto girate il palmo sinistro in giù e il destro verso l’alto. Noterete che le sensazioni si invertono. Questo tipo di respirazione serve per caricarsi d’energie praniche e nel contempo ad allontanare tutte le energie che ristagnano”.
Uso degli alberi
“Un altro sistema di ripulitura consiste nello scaricarsi entrando in sintonia con una sola pianta. L’albero scelto dovrà essere sano e di grandi dimensioni e dobbiamo, per così dire, sentire una speciale attrazione al solo vederlo. Si appoggiano i palmi della mano sul tronco dell’albero, avendo cura di rivolgerci con il viso verso il Nord magnetico, si chiudono gli occhi e si compiono dei respiri lenti e profondi, pensando di allontanare da noi tutte le energie negative e di prelevare quelle positive, immagazzinandole nel nostro organismo”.
Ricaricare se stessi
“Se sentite che la vostra energia vitale è ad un livello piuttosto basso e avete bisogno di ricaricarvi velocemente, il sistema migliore è quello di tenere i piedi ben accostati e intrecciare le dita delle mani nel modo più comodo possibile. Questa posizione serve a chiudere il circuito e ad evitare la dispersione di prana dalle estremità. Infine, respirate aritmicamente un paio di volte e sentirete l’effetto rigenerante”.
Distribuzione del prana
“sdraiati sul pavimento o sul letto, completamente rilassati, con le mani adagiate sul plesso solare (sopra la bocca dello stomaco, dove le costole iniziano a separarsi), respirate aritmicamente. Quando il ritmo si è del tutto stabilizzato, vogliate che ciascuna inspirazione apporti una maggiore quantità di prana, attingendolo al “serbatoio universale”, distribuendolo al sistema nervoso e immagazzinandolo nel plesso solare. Durante ogni espirazione, vogliate che il prana si distribuisca per tutto il corpo, ad ogni organo e parte, ad ogni muscolo, cellula e atomo, ai nervi, alle arterie e alle vene, dalla cima della vostra testa alla pianta dei piedi, rinvigorendo, tonificando e stimolando ciascun nervo, ricaricando ogni centro nervoso, trasmettendo energia, forza e vigore dappertutto, a tutto il sistema. Mentre esercitate la vostra volontà, provate a visualizzare mentalmente il prana che viene risucchiato dall’esterno, affluisce ai polmoni, è incamerato in un attimo dal plesso solare e poi, spinto dall’espirazione, si distribuisce in tutte le parti del sistema, fino alla punta delle dita, delle mani e dei piedi. Occorre semplicemente ordinare ciò che si desidera, formulandone poi un’immagine mentale, realizzando un ordine pacato con una visualizzazione mentale. Questo esercizio rilassa e rafforza il sistema nervoso e fa sì che tutto il corpo sia pervaso da una sensazione di calma. E’ molto efficace quando ci si sente affaticati o scarichi energeticamente”.
Gli esercizi proposti sono stati tratti dai libri: La Guarigione psichica, Guarire con l’energia delle mani.
Testi a cura dell'Associazione Dhyana
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