lunedì, marzo 24, 2014

Al di là dei 3 livelli dell'anima c'è Kether, l'Altissimo.




I cabalisti dicono che l'anima dell'Uomo è composta principalmente da 3 parti:



1. NEPHESH: è l'anima carnale, istintuale, concupiscibile-emotiva, quella della vita elementare del'uomo. E' emanata dagli Arconti e ritorna a loro perchè fa parte della loro materia astrale (tra l'altro si può così capire come gli anima-li posseggano solo Nephesh). Ha sede nel fegato. Entra nel corpo al momento della sua formazione (embrione) e ne esce a putrefazione completa: è l'ultima a lasciare il corpo, il che è comprensibile visto che il suo supporto è unicamente carnale.




2. RUACH: è il soffio, l'anelito, l'anima-sentimento vivente e fluttua tra l'anima divina (Neshamah) e quella corporale arcontica (Nephesh). Ha sede nel cuore. Entra nel corpo al momento del primo respiro (nascita) e ne esce (dalla bocca) con l'ultima espirazione: è la seconda a lasciare il corpo. Questo fa presupporre che la parvenza del divino entri in noi solo al momento della nascita il che innesca una discussione se l'aborto sia da considerare omicidio oppure no. Forse sì dal punto di visto unicamente fisico e no da quello divino.





3. NESHAMAH: è l'anima spirituale. Entra nel corpo materiale per ultima al momento dell'età puberale e lo lascia di solito ancora prima del momento che viene definito da noi come morte. L'individualità umana può sussistere anche senza la presenza effettiva di Neshamah dato che per vivere il corpo ha unicamente bisogno di una Nephesh. Ha sede nel cervello e corrisponde in un certo modo al Terzo Occhio, alla Colomba dello Spirito Santo: è la prima a lasciare il corpo. E' associata a Hokmah (Sapienza, Sophia) ed è la Paredra di Kether (l'Altissimo in noi). Faccio notare che in greco paredra significa "colei che siede accanto".




(...)

Al di là dei 3 livelli dell'anima c'è Kether, l'Altissimo.




  • Nefesh
  • Ruach
  • Neshamà
  • Chayà
  • Yechidà

Sembrerebbe che Yechidà e "Chayà"sono gli stadi dell'anima più elevati ed è possibile raggiungeli soltanto dopo una lunga azione ed in relazione all’evoluzione delle altri parti dell'anima.


"L’anima è la nostra coscienza, il nostro livello di consapevolezza di Dio [i cinque livelli dell’anima si riferiscono ai vari livelli di coscienza del divino, la cosiddetta “scala dell’anima” che appoggiata alla terra sale verso il Cielo]. Il primo livello di base dell’anima è Nefesh – anima immanente/vitale, poi salendo di un gradino troviamo Ruach – spirito, soffio, e quindi Neshama – anima divina, respiro, Chayà – essenza vivente, per arrivare alla radice/sorgente della nostra anima – Yechidà, Dio, essenza unica, il massimo livello dell’anima in cui siamo tuttora uniti a Dio, la nostra sorgente], l’anima è la catena dei nostri pensieri, sentimenti, parole, idee, valori, atteggiamenti e comportamenti."da http://www.laviadellacabala.org/2011/04/273/

e lo scopo dell'anima sarebbe:


"L’anima scende in questa dimensione inferiore dell’universo, stage per il lavoro di creatori che siamo venuti a realizzare sulla terra, al fine di emulare Dio e diventarGli simili in essenza, per riunificate il Cielo e la Terra, lo spirito e la materia." da http://www.laviadellacabala.org/2011/04/273/

Mi sorprendono le analogie con il concetto di Anima dell'Islam dove riconoscono anche qua 3 parti dell'anima che vengono definite come il corpo o vettore, la coscienza o nafs e l'anima ruh. da notare la somiglianza nei termini:


ruach - ruh


nefesh - nafs



Detto questo credo si possa partire


 a fare uno studio bellissimo

,
 daltronde, la Verità sta sempre



nel mezzo... :-)



martedì, marzo 18, 2014

....Un dono




Anime che condividono la magia dell'universo 
Momenti magici....attimi felici, grazie di cuore.
Angela

lunedì, marzo 17, 2014


L'anima, che trasvola dal mio corpo
dentro il sonno abissale d'ogni notte,
riflette in sé le costellazioni
massime; e immaginando, entro la sfera
della sua breve nuvola, il superno
giro dei dodici astri eterni, specchia
in sé l'ordine identico dei mondi.

Quando poi, sull'aurora, torna mia
la veglia di quell'anima celeste,
porto nel ritmo ciclico del sangue
dodici forze d'oro per la vita,
dodici gruppi di potenti suoni,
benché taciuti in organi di terra.

Arturo Onofri

sabato, marzo 15, 2014






Una delle cose più belle nella vita, è trovare 

qualcuno che riesce a capirti, senza il bisogno di 

dare tante spiegazioni.


(Kahlil Gibran)

venerdì, marzo 14, 2014

La saggezza della Chassidut


Baal Shem Tov  - La discesa allo scopo dell’ascesa
Quando un uomo deve salire da un livello all’altro, prima della sua ascesa deve prima sperimentare una discesa. Il paradosso è che il vero scopo della discesa è l’ascesa. Da qui si può vedere quanto sforzo è richiesto nel servizio di Hashem. Anche quando cadete o scendete in qualsiasi modo, non dovete mai permettere a voi stessi di perdere l’equilibrio al punto da avere una bassa stima di voi stessi o disprezzarvi. Dovete rifiutare di considerarvi lontani da Hashem ma invece aspirare a salire ancora più in alto di prima della caduta, portando con voi le parti della vostra anima, le scintille sante, che avete recuperato, liberate, purificate e innalzate con la vostra discesa in basso e la vostra successiva risalita.
Il Baal Shem Tov insegna che, giusto un momento prima che una persona venga messa alla prova dal Cielo, perde tutta la sua conoscenza ed entra in uno stato di mochin de katnut, uno stato di coscienza, consapevolezza, inferiore, e deve affrontare la prova inviatagli solo con i suoi istinti essenziali. Questo significa che non è quando sappiamo quello che dobbiamo fare che veniamo messi alla prova dall’Alto, ma esattamente nel momento in cui ci sentiamo come se avessimo dimenticato tutto quello che sapevamo. Ecco come l’Altissimo può veramente vedere se siamo cresciuti!
Noi esseri umani andiamo a caccia in tutto il mondo alla ricerca di cose:
Scaliamo alte montagne, e scendiamo nelle profondità dei mari, andiamo nel deserto e nella natura.
C’è un luogo in cui trascuriamo di cercare: il nostro cuore. Ma è lì che troveremo Hashem.
-Rabbi Tzadok HaKohen of Lublin
“Tutto è nelle mani del Cielo, eccetto il timore del Cielo” (Talmud Berachot). Questo s’intende esattamente così com’è. Tutto! Stipendio, salute, amicizie. Il nostro libero arbitrio consiste nell’essere consapevoli di questo o vivere in uno stato di sonno o amnesia.
C’è un detto popolare che dice: “Con la verità uno può andare in tutto il mondo”. Il Baal Shem Tov ha spiegato: “Questo perchè sarà buttato fuori da un posto dopo l’altro”
Il Rebbe di Kotz domanda e risponde: “Dove può essere trovato Dio? Ovunque si lascia entrare il Santo Benedetto”. Benedico tutti noi di aprire i nostri cuori e fare spazio affinchè la Luce li illumini.

 Miriam Oryah


AMORE SOLARE



Il vero amore è il sentimento più nobile che può essere generato nell’uomo, ma anche la forza più potente in grado di spalancare le porte dell’anima e dei mondi invisibili.
L’amore è materia, come il calore, l’elettricità, la luce. Esso irradia potente e si riversa sulle persone amate, penetrandole con la sua forza, curando le ferite dell’anima e del corpo, stabilendo un legame di compassione e di fedeltà che neanche la morte può spezzare.
Amore è dunque un profondo stato di comprensività. E’ desiderio di penetrazione. E’ Cupido armato di arco e freccia, che scaglia il suo dardo verso il cuore dell’innamorato, perché la freccia penetra, trafigge e trapassa. Due essenze che si mescolano sino a non essere più riconoscibili nella loro individualità, un mistico profumo che irradia dall’anima degli amanti e li avvicina al mondo della verità.
L’amore per i sofferenti è la più alta espressione della carità. E’ l’amore che salva e guarisce, che offre il sacrificio di sé per il bene del proprio fratello. Amare il prossimo è compiere un’opera divina. L’amore dell’Iniziato è il profondo desiderio di unità con la propria anima, la fremente aspirazione a compenetrare il Pensiero Divino sino a riconoscersi nella medesima unità, che è eterna e senza limiti.
Quando il desiderio è impuro, inquinato dall’egoismo, l’amore è mentale, infima parodia del vero amore. Chi ama con la mente vive prigioniero nel circuito delle forme inconsce, dei fantasmi del desiderio insoddisfatto, della volubilità delle impressioni e dell’apparenza.
La sua anima è l’Eva della tradizione biblica, sensibile alla seduzione del mondo fenomenico (il Serpente), che tenta caparbiamente il Pensiero-Volontà (Adamo), offrendogli in dono il frutto dell’Albero proibito (percezione sensista), perchè si senta simile a Dio.
Maria è invece l’anima redenta dell’uomo che ha conquistato la santità e la saggezza, la Regina del vero amore, la Madre di tutti i miracoli e la feconda generatrice del Cristo interiore. E’ l’Iside Egizia, sposa e sorella di Osiride, suprema protettrice dell’amore magico e della rigenerazione spirituale.
Tuttavia, per divenire magico, l’amore dev’essere il frutto di una perfetta intesa tra le parti dell’uomo: il corpo fisico, il Corpo Lunare e il Corpo Mercuriale, uniti da una sola volontà diretta al bene e alla felicità di se stessi o della persona amata.
Tutte le forme di amore sono aspetti dell’unico vero amore, che coinvolge l’uomo sino a trasformarlo profondamente, straripando negli altri come un torrente di forza benefica e purificatrice.
Tratto da: Mario Krejis, Ermetismo e Alchimia, cap 15 pag 140
Ringraziamo l’amico Kore Kosmou per avercelo inviato
da Visione Alchemica