mercoledì, febbraio 19, 2014

GUARDARE LE COSE......DALL'ALTO


Ogni uomo deve sapere che tutte le sue decisioni e azioni sono guidate dalla Provvidenza Divina benedetta. Dio infonde nella mente di ciascun essere umano i pensieri riguardo tutto quello che deve fare, com’è scritto, Ricordate, è Lui che vi da il potere di fare grandi cose….. Vediamo dunque che non ci dovrebbe essere nessuno che mostri rimorso riguardo quello che succede, perché tutto avviene per Mano di Dio. Chi sfida la sorte, dimostra di non credere che tutto proviene dalla Provvidenza Divina. Questo individuo è chiamato rasha, malvagio. Quello che crede non è vero. Perché tutto accade secondo la Volontà Superna, ad eccezione del Timore del Cielo
(Sefer Ba’al Shem Tov, Ekeb 10).


IL NUMERO 6

6ANGELO

Numero 6
Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario.
Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita.”

(Sant’Agostino d’Ippona da La città di Dio)
Il Sei è un numero composto ed ha i seguenti divisori: 1, 2 e 3, poiché il risultato della somma dei divisori è 6, si definisce come numero matematicamente perfetto.
Il sei è contenuto nell’esagramma, la stella a sei punte conosciuto anche come Sigillo di Salomone, è l’intersezione tra i 4 elementi della natura (acqua, aria, terra, fuoco) e di due triangoli equilateri che si intersecano capovolti (merkaba). Essa rappresenta le forme opposte che si completano a vicenda fino a prendere la forma di un corpo unico.
Per i Cristiani il Sei è l’immagine di Cristo rappresentata nelle due nature, umana e divina (33). Nell’antichità il Sei era consacrato a Giove e a Venere, considerato simbolo della bellezza e della perfezione, negli antichi Misteri invece era importante poiché offriva le Sei dimensioni di tutti i corpi, più quelle di altezza e profondità, ovvero i quattro punti cardinali sommati allo Zenit ed al Nadir. Il sesto atomo della tavola periodica è il carbonio, base di tutta la chimica degli organismi viventi.

La sesta lettera dell’alfabeto ebraico è VAV. La sua funzione è Congiunzione.
Vav è la capacità e la possibilità di costruire qualsiasi sogno e situazione ma anche sentire che qualsiasi situazione, quando non è più utile e funzionale, quando non ci fa crescere o rischia invece di ridurre la grandezza e potenzialità che siamo, può essere sciolta. Vav è cogliere le connessioni, le sincronicità tra le esistenze e le coscienze, oltre la materialità del reale. E’ oltre i cinque sensi Vav, i fatti, le persone, le nostre esperienze e conoscenze immesse in una trama sottile e trasparente, altamente efficiente, che porta nuove risorse, nuove alleanze alla nostra vita.

Il sesto segno dei tarocchi è Gli Amanti che rappresenta la forza del potere dell’Amore, sia verso un’altra persona, come un’idea o un qualsiasi obiettivo che appassiona. Di fronte al vero amore dobbiamo essere nudi, cioè sinceri e autentici, pronti a donarci interamente. In questo modo questa inesauribile energia ci spingerà verso l’alto, ed emergerà la parte migliore di noi. Abbandonarci all’amore richiede sempre una scelta da parte nostra, la scelta di non cedere alla paura ma seguire ciò che il nostro cuore realmente desidera. L’insegnamento principale di questo Arcano è dunque che solo attraverso una scelta coraggiosa giunge la possibilità dell’Unione.
“Il numero Sei” rappresenta il perfetto equilibrio e l’amore assoluto, è il numero dell’armonia e della bellezza, ha senso pratico che unisce ad una spiccata creatività; sensibile all’arte ha un innato buongusto, sobrio ed elegante, ama accogliere le sue amicizie in casa avendo un forte senso dell’ospitalità. 
Il Sei è idealista e desideroso di aiutare gli altri, può diventare abile nell’arte della mediazione e del compromesso, accettando le persone e le situazioni così come sono; la parola chiave è “vivi e lascia vivere”. Lo scopo in questa vita è proprio quello di “ritrovare il cuore”, coltivando le virtù dell’amore, della compassione e della tolleranza. Nelle relazioni il Sei spontaneamente si cala nel ruolo di psicologo e se non fa attenzione si prende cura del partner fino ad annullare se stesso; la stessa cosa vale anche per la famiglia d’origine, il Sei tiene moltissimo ai suoi affetti e si interessa di ogni aspetto della loro vita. In genere, non gli piacciono i cambiamenti improvvisi e preferisce mantenersi su un terreno che gli è familiare. Nel lavoro potrebbe trovarsi a suo agio come insegnante, educatore, ristoratore o in una attività che richiede creatività, diplomazia e senso estetico.
L’archetipo del Sei è l’Angelo:
I tre livelli dell’Angelo
Al primo livello l’Angelo si rivela come una persona onesta e affidabile, sempre pronta ad offrire il suo aiuto, anche se interiormente ha la sensazione di non essere corrisposta come merita.
Al secondo livello l’individuo impara a operare delle scelte e inizia a occuparsi maggiormente di se stesso. In questa fase l’Angelo delimita i suoi confini e sviluppa le caratteristiche del suo Archetipo complementare, il Guerriero.
Al terzo livello l’Angelo trova un equilibrio tra dare e ricevere; si occupa del suo prossimo senza più creare dipendenza. Nutre e sostiene in virtù di un amore più maturo, in quanto ha imparato ed acquisito la capacità di dire di no.
6MARTIREOMBRA
L’Ombra dell’Angelo: Il Martire
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra dell’Angelo, il perno di questa sfida è il bisogno di offrire amore e sostegno agli altri, evitando tuttavia di ricalcare il solito modello di chi dona, senza mai ricevere nulla in cambio. La tendenza del “Martire” è quella di calarsi nel ruolo di salvatore, che si sente sempre chiamato in causa ad offrire il suo aiuto, anche senza che nessuno glielo abbia chiesto, a volte anche in modo inopportuno.
L’origine del problema può essere riferito a delle carenze affettive in ambito famigliare. Il Martire nel tentativo di compiacere il prossimo per averne l’approvazione, sacrifica continuamente una parte di se stesso e inconsciamente attira a sé persone con autostima carente e che all’interno di una relazione tenderanno a rivelarsi bisognose e di conseguenza dipendenti. La sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio.
Avere consapevolezza di sé può essere l’unica via per integrare quest’ombra, riconoscerla e accettarla ed in seguito comprendere come trasformare il proprio modo di porsi con se stessi e con gli altri. E’ primariamente utile riconoscere che il bisogno di intervenire nella vita degli altri è una vostra esigenza, per cui essere certi che il vostro aiuto sia stato veramente richiesto e se lo fosse dovrete accertare se è frutto di un’abitudine che voi stessi avete instaurato, dovrete correggere anche queste vecchie abitudini che avete dato a chi vi è vicino. Prendete una foto di quando eravate bambini, sistematela in un luogo in cui possa essere spesso sott’occhio e cominciate a dialogare con la parte di voi più nascosta, il vostro bambino interiore. Rendete autonome le persone che vi sono vicine, facendo questo il giovamento sarà reciproco.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventuno lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
F è l’equivalente numerico del 6
Dominio dei propri impulsi e istinti. Sognatore, un pò pigro, ma si sente appagato se riceve e dà protezione. Al centro della sua vita pone i famigliari che gli possono chiedere qualsiasi sacrificio e lui fedele al suo ideale non li delude mai. Logica e razionalità, equilibrio e padronanza di se stessi, acuta intelligenza e buone capacità di concretare le proprie idee. Lettera che porta fortuna all’artista e a chi lavora nel commercio. Protegge dalle situazioni difficili. Il significato occulto della lettera F è FEDELTA’. Colore MARRONE


Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

martedì, febbraio 18, 2014



Ogni raggio dell'alba prenda per mano i tuoi sogni notturni, i più belli, e li conduca nella realtà.
(Antico augurio tibetano)

IL NUMERO 5

5CERCATORE


Numero 5
Questo numero nell’Induismo è il numero di Shiva, divinità anche rappresentata con cinque volti, simbolo della padronanza sui cinque elementi, acqua, aria, terra, fuoco, etere e i cinque sensi. L’etere è una sostanza misteriosa detta anche quinto elemento o quinta-essenza nel latino, per Aristotele il quinto elemento si andava a sommare ai 4 elementi del quaternario, completandoli. Gli alchimisti indicavano con l’etere o con la quintessenza, la forza vitale dei corpi, una sorta di elisir di lunga vita, l’essenza alchemica ottenuta alla fine di cinque distillazioni.
Cinque è il numero dell’uomo considerato mediatore fra Dio e l’Universo. Rappresenta la vita, l’uomo che genera l’uomo. Il Cinque è un ponte tra il mondo materiale e il mondo spirituale, lo Spirito che domina gli elementi. E’ per questo motivo che la figura umana si iscrive nel pentagramma: la testa domina i quattro arti così come lo Spirito domina i quattro elementi.
Come tutti i numeri dispari genera attività, nella forma positiva di evoluzione, di movimento progressivo di elevazione, oppure in quella negativa di involuzione, di discesa e di degradazione.
La quinta lettera dell’alfabeto ebraico è He. La sua funzione è Congiunzione.
Ogni realtà esistente è un insieme organizzato di energie, tenuto insieme da forze che hanno la funzione di agganciare, congiungere le energie secondo uno schema. He è il legame che, unendo le energie, crea l’oggetto, un’emozione, un sentimento, un pensiero, un progetto, una situazione. Questo suggerisce che ogni cosa può essere pensata e creata, usando He per mettere insieme le parti del sentire, del pensiero e delle cose. He rappresenta il cogliere le connessioni, le sincronicità tra le esistenze e le coscienze, oltre la materialità del reale
Il quinto segno dei tarocchi è il Papa, rappresenta il potere spirituale nel suo aspetto non esoterico, la forza della tradizione e dell’ortodossia. Rappresenta una persona con funzione di guida o di insegnante che detiene una conoscenza che si è andata formando nel tempo con l’esperienza. La sua funzione non è quella di creare, ma piuttosto quella di trasmettere, spiegare, illuminare. Difficilmente si trova da solo, perché il senso profondo della sua esistenza si manifesta nel rapporto con i discepoli. il Papa, pur restando nella materia, indica un cammino verso la dimensione ideale. Il Papa, è l’Uno che ha inglobato la quaternità, è il 4 + 1: la quaternità unificata da una unità di un’altra dimensione, lo spirito che domina gli elementi e la materia.
“Il numero Cinque” è simbolo dell’amore per la libertà e la sperimentazione potremmo altrimenti chiamarle, curiosità e voglia di avventura, Indiana Jones ha senz’altro dei 5 nel suo profilo…
Vi piace sperimentare coi sensi ciò che la vita può offrire. Il vostro destino è l’espansione personale per cui apprendere come fluire con l’esistenza, con la flessibilità che vi contraddistingue siete in grado di accogliere i cambiamenti che la vita vi propone e che servono ad accrescere la vostra esperienza con conoscenze che vi portano ad essere un innovatore, un pioniere in diversi settori. Avete fascino e sensualità e ciò vi può portare a vivere anche il vostro corpo, mal sopportando vincoli e gelosie. Avete un modo di comunicare molto spontaneo e aperto che vi porta a coltivare amicizie molto diverse, anche con persone originali, questa particolarità è anche molto utile per un lavoro a contatto col pubblico. La versatilità, la mobilità e l’azione sia fisica che mentale e il deterrente contro la facile noia del Cinque che è sempre alla ricerca di novità e di avventure. L’eloquenza e il carisma del Cercatore, orientano la persona influenzata da questo archetipo verso attività a contatto col pubblico. Il suo approccio con la gente è immediato e istintivo, riesce a comunicare con le parole e col linguaggio del corpo. Il talento espressivo e l’innata capacità di convincere gli altri, fanno di lui un provetto venditore. Inoltre la sua predisposizione alle novità e agli spostamenti, lo vedono protagonista in aziende giovani e competitive, orientate alla propaganda e ai contatti con l’estero.
L’archetipo del Cinque è il Cercatore:
I tre livelli del Cercatore
Al primo livello il Cercatore è motivato dal desiderio, ed è tramite l’esperienza dei sensi che egli sperimenta se stesso nel mondo. Spinto da un irrefrenabile curiosità, vuole provare tutto almeno una volta, per assaporare emozioni sempre nuove.
Al secondo livello, il desiderio viene incanalato nella direzione di un traguardo e il Cercatore si pone mete sempre più elevate. Attratto dalle emozioni estreme, è stimolato da tutto ciò significa spingersi oltre il limite.
Al terzo livello, il Cercatore comprende come il vero viaggio è all’interno di se stesso e la sua ricerca è indirizzata verso la spiritualità.
5GIROVAGOOMBRA
L’Ombra del Costruttore: Il Girovago
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Cercatore, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. Questa sfida è incentrata sul bisogno del Cercatore di seguire il suo impulso alla ricerca e al cambiamento, senza tuttavia perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Rappresentando il 5 l’anelito a realizzare i desideri, la persona avverte una forte ispirazione ad ascendere, per sperimentare l’ebbrezza dell’avventura e dell’ignoto. Come Icaro, che rapito dall’estasi del volo perse le sue ali precipitando nel mare, così il “Girovago” può perdere il senso delle proporzioni e all’estremo della sua fuga ricadere nel lato più stagnante della materia. Identificandosi con l’Archetipo l’individuo rischia di toccare gli opposti estremismi dell’esagerazione e della rinuncia, alternando periodi di sregolatezza ad altri di rigida autodisciplina. Il 5 ombra si identifica nell’eterno adolescente la cui nostalgia lo porta a vagabondare e a combattere il tempo, i limiti, l’ordine e la continuità, rappresenta per somiglianza la sindrome di Peter Pan. L’essenza del problema di quest’ombra riguarda il rifiuto a mettere radici; la sua paura di crescere e di perdere la libertà, può tradursi in una personalità immatura e incostante, che da vita a tante iniziative ma raramente le porta a termine. Anche in questo caso si evidenzia l’importanza del radicamento, quali che siano le cause che determinano una carenza in tal senso, porvi rimedio con esercizi di radicamento può un primo passo. Anche esercitare la forza di volontà, dedicandosi tutti i giorni, per un certo periodo di tempo, ad un intento prefissato. Iniziare da cose semplici, come innaffiare quotidianamente una pianta. Riflettere che ogni azione determina una reazione che influenza voi stessi e il mondo esterno; per cui riflettere e ponderare sulle conseguenze che producono certe iniziative.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
E è l’equivalente numerico del 5
È indice di onestà e saggezza, franchezza e sincerità, intuito, volontà e giusta ambizione portano a positivi risultati. Soddisfazioni morali e materiali, impulso all’elevazione, al desiderio di dominio, successo per proprio merito. Favorito il successo intellettuale, piuttosto che quello pratico. Ragionamento logico, padronanza di sé, amante della buona tavola e della compagnia, espansivo, fedele non invadente è il prototipo dell’amico ideale. La LEALTA’ è il significato occulto della lettera E.

Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

lunedì, febbraio 17, 2014

Silenzio Interiore



La mente – uno strumento molto potente, così potente da richiedere attenzione e consapevolezza nel suo utilizzo. Perché così come può essere usato per creare capolavori di bellezza ed armonia, esso può essere usato per creare mostri di disarmonia e sofferenza.
Esistono esseri umani su questa Terra meravigliosa il cui stato naturale della mente è il Silenzio.
Un immenso spazio in cui percepiscono e celebrano in pace e gioia ogni cosa che è, che permette loro di pensare lucidamente, vedere con chiarezza, ascoltare con attenzione e quindi realizzare creazioni mirabili di bellezza ed armonia vibrante. Ciò accade perchè hanno sconfitto qualcosa dentro di loro che non permetteva loro di essere ciò che sono realmente.
Gli antichi sciamani lo chiamavano
Silenzio Interiore
perchè è uno stato in cui la percezione
non dipende dai sensi,
ma da un’altra facoltà dell’essere umano,
la facoltà che lo rende un essere magico
che è stata depotenziata
non dall’essere umano stesso,
ma da qualche influenza estranea.
Carlos Castaneda

IL NUMERO 4

4COSTRUTTORE


Numero 4
Questo numero è associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali Nord, Sud, Ovest ed Est. Per i Pitagorici il 4 o Tetrade rappresenta la giustizia, in quanto divisibile equamente da entrambe le parti. Uno dei simboli riferiti al quattro è la croce, simbolo precristiano, la parola “croce” deriva probabilmente dal sanscrito krugga che significa “bastone”; i Greci la chiamarono stauròs, “palo”; gli Ebrei ‘es “albero” questi nomi confermano l’origine primitiva della croce che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra, la vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo, l’asse verticale: il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, crescita dal basso verso l’alto o ascensione dell’anima al cielo. Il tempo, collegando nella linea verticale il passato (in basso), il presente (incrocio con la linea orizzontale, rappresentante l’esistente) e il futuro (l’alto), ovvero l’ieri, l’oggi e il domani.
Vediamo che il quaternario è la progressione aritmetica dei quattro primi numeri di cui l’unità è il primo termine, cioè: 1+2+3+4=10. La decade che risulta dal quaternario è un simbolo di perfezione e chiave dell’universo. Racchiude un profondo insegnamento che fa ritornare al creatore, ottenendo con questa unione la potenza, l’intelligenza spirituale e l’amore.
La quarta lettera dell’alfabeto ebraico Dalet. La sua funzione è la Solidità. La materia è concentrazione di energie e di dinamiche che tengono insieme, in modo ordinato, tali energie. Solidità è concentrare energie per rendere visibile e toccabile, dare consistenza e stabilità ad un pensiero, progetto o sogno. La materia ha origine dal quattro. Dalet è la stabilità, la razionalità, le fondamenta, segna il passaggio dal movimento all’identità in una forma. Solidità è anche ripetitività, tornare su se stessi, confermare per dare consistenza ad un’idea, ad un modo di essere, ad una situazione. Dalet è l’incarnazione dell’Amore creatore in ogni essere vivente.
Il quarto segno dei tarocchi è l’Imperatore che rappresenta un uomo di potere. A differenza della Papessa, il cui potere è spirituale, il suo potere è terreno, si estende al mondo materiale, alle persone e alle cose. Egli ha maturato una grande esperienza e dominio di sé: è un leader, la sua influenza sugli altri è grande, la sua forza interiore immensa.
“Il numero Quattro” è il numero che più coerentemente si avvicina al nostro compito in questa vita, è il numero materiale per eccellenza, la base solida e sicura, il primo passo per svolgere questo compito.
Portare ordine, organizzare e responsabilizzare sono i punti di forza che influenzeranno chi possiede questo numero, esso sviluppa l’autodisciplina può essere d’esempio per chi è meno radicato nel materiale, una guida per gli altri, possiede forza di volontà e non è attratto dalle idee bizzarre. Utilizza metodi tradizionali e consolidati per risolvere un problema è meno incline alle novità, più cauto. La sua forza è tratta dalle situazioni stabili, la sua parola d’ordine è concretezza. Il luogo più indicato per il quattro è a contatto con la natura e la terra, se ciò non fosse possibile, create un piccolo giardino, con qualche vaso, in casa o sul balcone, questo vi permetterà di apprezzare le vostre doti innate di custode dei frutti della terra, questo aspetto può farvi impegnare in difesa dell’ambiente. La consapevolezza dell’essere un Quattro può indurvi ad utilizzare le vostre qualità per creare ed esternare quanto è nelle vostre molteplici capacità. Se queste qualità non fossero così precise come descritto, per chi ha un Quattro nel destino è consigliato l’esercizio del radicamento, tutti manchiamo di radicamento per cui il consiglio è esteso a chi vuole comprenderne l’importanza, segue il link di riferimento all’esercizio di Radicamento. La predisposizione nel lavoro è il settore delle costruzioni, tutti i lavori manuali, anche l’amministrazione, ha anche ottime capacità nell’organizzazione del lavoro.
L’archetipo del Quattro è il Costruttore:
I tre livelli del Costruttore
Al primo livello Il Costruttore è interessato soprattutto al livello materiale dell’esistenza. I suoi sforzi convergono verso la realizzazione pratica e tutto ciò che riguarda il possesso lo attira irresistibilmente. Le persone che vengono definite terra-terra, rientrano senz’altro in questa categoria.
Al secondo livello l’individuo apprende a canalizzare la sua energia, coltivando la disciplina, la riflessione e la perseveranza nello sforzo. Il suo intento principale è di realizzarsi nella vita sociale, lavorativa e familiare
Al terzo livello il Costruttore si pone come colonna portante della verità e della giustizia morale. Consapevole di essere parte di un ordine cosmico, si mette al servizio della comunità, utilizzando le sue doti pratiche per creare attorno a sé la prosperità e il benessere.
4PRIGIONIEROOMBRA
L’Ombra del Costruttore: Il Prigioniero
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Costruttore, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. La sfida è incentrata sul bisogno del soggetto di creare attorno a sé stabilità e sicurezza, senza tuttavia barricarsi all’interno di schemi mentali rigidi. Il numero 4 è collegato alle necessità materiali della vita e la sua Ombra tende ad esercitare un eccessivo controllo proprio nel materiale, vivendo con la sua paura di non farcela, portandolo ad ingigantire i problemi legati alla sua sopravvivenza, si tratti dell’incolumità fisica, della salute, del lavoro, del denaro o della casa. Il Prigioniero rappresenta il classico esempio di chi non conosce e non ai meccanismi della Legge di Creazione, la sua attenzione si fissa prevalentemente sulla mancanza. L’essere troppo “quadrato”genera l’ansia nell’ affrontare i cambiamenti in modo equilibrato e perciò può restare prigioniero di situazioni ormai logore e superate, così come è capace allo stesso tempo di voltare pagina improvvisamente, confermando lo stile unilaterale tipico del numero quattro.
Il problema di base sono le sue radici che probabilmente risalgono all’infanzia, diventare consapevole dei propri comportamenti e di quanto si discostino dai meccanismi insiti nella vita, dove la mobilità è vita e la staticità è non vita, può essere d’aiuto nel liberare il prigioniero dai limiti autoimposti. Il radicamento e la meditazione possono essere ottime pratiche di guarigione ma come in tutti i casi la presa di coscienza di se stessi è la base di partenza.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
D è l’equivalente numerico di 4
Incostanti, è necessaria la praticità. Indica adattamento, solidità morale, costanza, dolcezza, adattabilità, ottime doti amministrative, buone capacità di organizzazione. Volubile per costituzione, non si può però accusare di doppiezza, perché la sua incostanza è dovuta al fatto che da un lato ama il recinto ma dall’altro non vede l’ora di scavalcare la staccionata. Aiuti potenti favoriscono il successo, che è ottenibile con dei buoni appoggi, protezione e amicizie di persone sincere. Propizio l’arricchimento, favorito dal lavoro però occorre accogliere il significato occulto della lettera D, che indica PRATICITA’ unità ad efficienza. Colore della lettera ARANCIO


Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi