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sabato, ottobre 15, 2011

DIO MIO!



Chi può......... chi vuole.......chi ha potere.......

FORSE


Può ESSERE presente.....

GRAZIE...................

martedì, aprile 19, 2011

Le 18 forme di Amore


Il termine forma-pensiero indica quell'informazione spazio-temporale, contenuta in un quark, costituente una fase del processo di fusione tra due tipi di informazione diversi: una forma di Amore o di Paura (cioè assenza d'Amore) ed un pensiero della Mente. Tale processo di fusione avviene nei piani eterici. Quando si passa al piano fisico, invece, si parla di pensiero poiché la fusione è completata e la forma di Amore o di Paura è completamente inserita nel pensiero della Mente. Tale processo di fusione, quando la forma è di Amore ed il pensiero è puramente magnetico, rappresenta l'integrazione tra l'approccio mentale e l'approccio emotivo alla realtà, ossia tra i due approcci alla base della Saggezza. Sul piano fisico la Saggezza si presenta come integrazione (fusione) già avvenuta tra tali due approcci.

Ognuna delle 18 forme-pensiero di comunione (o dei 18 pensieri di comunione, se parliamo del piano fisico) è o una forma-pensiero mentale o una forma-pensiero emotiva. Nell'art.142 abbiamo visto che tutte le forme-pensiero di Saggezza rappresentano l'approccio mentale puro mentre tutte le forme-pensiero di Saggezza tranne la forma-pensiero di Unità (che rappresenta solo un approccio mentale) rappresentano anche l'approccio emotivo puro.

Dobbiamo ricordare anche che la forma-pensiero mentale è emotivamente neutra, ossia non contiene in sé una emozione bensì un sentimento. Mentre quindi la forma di Amore delle forme-pensiero emotive è l'emozione, la forma di Amore delle forme-pensiero mentali è il sentimento. Ora, delle 18 forme-pensiero di comunione quante sono mentali e quante emotive? Se come detto la forma-pensiero dell'Unità è mentale e quella della Diversità è emotiva e quest'ultima è generata dalla prima, ne deriva che tutte le 16 forme-pensiero da esse derivanti sono anch'esse emotive poiché l'emozione contenuta nella Diversità di certo non può sparire. Essendo infatti la forma-pensiero emotiva una forma-pensiero mentale unita ad una emozione (proveniente dal Cuore), un'unione tra forma-pensiero mentale e forma-pensiero emotiva non potrà che essere una forma-pensiero emotiva.

Mentre quindi la forma-pensiero dell'Unità contiene un sentimento, le altre 17 forme-pensiero di comunione contengono una emozione. Esistono cioè 1 forma di sentimento d'Amore e 17 forme di emozione d'Amore.

Facendo quindi un parallelo di quanto già detto nell'art.142 sulle forme-pensiero, notiamo che la forma di Amore dalla quale hanno origine tutte le altre è il Sentimento del Coraggio. Dall'unione di Coraggio e di Tolleranza hanno poi origine l'Equilibrio e la Fiducia. L'unione di questi quattro pilastri d'Amore genera poi la Fede.

A partire da questi 4 pilastri d'Amore, si generano altre 8 forme d'Amore. In particolare, dall'unione di Fiducia e Coraggio si genera la forma d'Amore della Fratellanza; dall'unione di Coraggio ed Equilibrio si genera la forma d'Amore della Speranza; dall'unione di Equilibrio e Tolleranza si genera la forma d'Amore della Libertà; dall'unione di Tolleranza e Fiducia si genera la forma d'Amore della Gioia; dall'unione di Gioia e Libertà si genera la forma d'Amore del Divertimento; dall'unione di Speranza e Fratellanza si genera la forma d'Amore della Carità; dall'unione di Fratellanza e Gioia si genera la forma d'Amore della Lealtà; infine, dall'unione di Speranza e Libertà si genera la forma d'Amore della Sintonia.

Allo stesso modo in cui la Fede è la forma d'Amore combinazione dei 4 pilastri d'Amore, esistono altre 5 forme d'Amore che sono combinazione di 4 forme d'Amore tra le 12 forme d'Amore sopra espresse. In particolare, tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fiducia, della Gioia, della Lealtà e della Fratellanza costituiscono la forma d'Amore della Devozione; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Tolleranza, della Gioia, del Divertimento e della Libertà costituiscono la forma d'Amore della Giustizia; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fratellanza, del Coraggio, della Speranza e della Carità costituiscono la forma d'Amore del Rispetto; tutte le combinazioni possibili a vari gradi dell'Equilibrio, della Libertà, della Sintonia e della Speranza costituiscono la forma d'Amore della Felicità; tutte le combinazioni possibili a vari gradi del Divertimento, della Sintonia, della Carità e della Lealtà costituiscono la forma d'Amore della Tenacia.

L'approccio mentale è quindi costituito da tali 18 forme d'Amore, mentre l'approccio emotivo è costituito da tutte le 18 forme d'Amore escluso il Coraggio. L'integrazione tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito quindi da quelle forme-pensiero di comunione (e quindi anche da quelle forme d'Amore) che sono in comune tra i due approcci, cioè che possono fondersi tra loro. Ed essendo come già detto le forme-pensiero emotive anche forme-pensiero mentali (unite ad una emozione proveniente dal Cuore), l'integrazione (fusione) tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito da 18 forme-pensiero mentali, ossia tutte le forme-pensiero di comunione prive però dei loro aspetti emotivi. Sebbene infatti la forma-pensiero dell'Unità non sia direttamente presente nell'approccio emotivo, essa lo è indirettamente essendo la forma-pensiero mentale della Diversità: la forma-pensiero della Diversità è infatti costituita dalla forma-pensiero dell'Unità con l'aggiunta di un'emozione di Diversità (cioè l'emozione della Tolleranza, vedi sotto).

Ciò significa che l'approccio integrato e puro alla realtà è quello basato sul Sentimento, dove cioè anche le 17 forme di emozione d'Amore si trasformano in forme di sentimento d'Amore.

L'approccio integrato alla realtà, che costituisce la vera Saggezza, si basa cioè sulle 18 forme di sentimento d'Amore. La fonte delle quali è il Coraggio (così come le forme-pensiero di comunione derivano dall'Unità), che è il sentimento spazio-temporale rappresentazione della capacità creativa dello Spirito: la Volontà. Il Coraggio è, in altre parole, la forma d'Amore rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo; complemento dell'Unità, che è il pensiero della Mente rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo.

Ecco qui schematizzate le 18 forme-pensiero di comunione e le 18 forme di Amore in esse contenute.

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE

FORME DI AMORE

Unità

Sentimento del Coraggio

Diversità

Sentimento/Emozione della Tolleranza

Umiltà

Sentimento/Emozione della Fiducia

Pace

Sentimento/Emozione dell'Equilibrio

Solidarietà

Sentimento/Emozione della Fratellanza

Pazienza

Sentimento/Emozione della Speranza

Leggerezza

Sentimento/Emozione della Libertà

Gentilezza

Sentimento/Emozione della Gioia

Simpatia

Sentimento/Emozione del Divertimento

Compassione

Sentimento/Emozione della Carità

Servizio

Sentimento/Emozione della Lealtà

Calma

Sentimento/Emozione della Sintonia

Moderazione

Sentimento/Emozione della Fede

Gratitudine

Sentimento/Emozione della Devozione

Autoironia

Sentimento/Emozione della Giustizia

Perdono

Sentimento/Emozione del Rispetto

Serenità

Sentimento/Emozione della Felicità

Costanza

Sentimento/Emozione della Tenacia

Per concludere, si consiglia di intendere di incorporare tutte queste forme d'Amore che fanno parte della Saggezza (crescita interiore) al fine di ascendere nell'energia puramente magnetica. A tal fine si può chiedere il supporto della propria Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

by Dani

www.ascensione.com

mercoledì, novembre 10, 2010

AEQUILIBRIUM

Chi di voi, almeno una volta nella vita non si è soffermato a guardare attentamente il cielo notturno. Un cielo puntellato di miliardi di stelle, di pianeti, di galassie, tutte in perfetta armonia tra loro.
Il Tutto tenuto insieme da una Misteriosa Forza, nascosta tra i veli del tempo.
Chi tra voi, almeno una volta non si è posto questa domanda: “Cos’è che sostiene tutto questo? Cosa permette il movimento e nello stesso tempo la convivenza di tante forze diverse?”
“Qual è il fine, la condizione necessaria, perché Tutto ciò continui ad esistere, ma, soprattutto, ad Essere?”
L’Equilibrio.
Immagine allegorica della Giustizia-Equilibrio

La misteriosa Forza verso la quale tutte le forze tendono, per raggiungere la propria realizzazione.
Un continuo tendere, mai definitivo, attraverso il quale la vera realizzazione è l’equilibrio dinamico raggiunto nel passaggio tra il misurarsi delle forze contrapposte, lo squilibrio scaturito dal loro incontro, la per-formazione e con-formazione dell’una nei confronti dell’altra e nello stesso tempo il ri-equilibrio conquistato attraverso l’armonizzazione dei due opposti.
In poche parole, l’Equilibrio è la Forza che per natura e costituzione è in uno stato continuamente precario e nello stesso tempo è ciò che nell’Universo rimane costante.
Sembrerebbe una contraddizione, ma, in realtà, è così.
Ricordate l’inizio del film “2001 Odissea nello Spazio”?
Accompagnata dalla musica di un valzer, un’astronave viaggiava, ruotando, nello spazio profondo, tra il movimento armonioso di pianeti, stelle e galassie, tutto in perfetto equilibrio, tutto in uno stato di galleggiamento, trascinato dalla musica di Strauss del “Bel Danubio Blu”.
L'immagine di una scena del film "2001 odissea nello spazio"
Sembrava che alla base di tutto fosse quella musica a muovere e a sostenere l’Universo.
Sembrava che fosse la stessa musica a creare l’equilibrio di quel movimento.
Prendiamo ad esempio una ballerina.
Guardiamo le sue evoluzioni.
Noteremo che il suo equilibrio è proprio frutto del dominio su quell’aria che a sua volta la sostiene. La stessa forza di gravità, se ad un tempo potrà trascinarla a terra, ugualmente potrà sostenerla se essa stessa la convertirà in movimento, creando, ad esempio, forza centripeta e centrifuga.
Vediamo quindi che alla base dell’equilibrio non può che esservi il movimento.
Ed è per questo che parliamo di equilibrio dinamico.
Non può esistere l’equilibrio statico.
Ma torniamo a Strauss, e quindi alla musica.
"In ogni caos c'è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto"
(Carl Gustav Jung)
Se non vi fosse musica, ovvero il suono, ovvero vibrazione, o, meglio ancora, se non vi fosse il Verbo, non vi sarebbe Equilibrio e quindi, non vi sarebbe Vita e tutto “dormirebbe” nel Caos.
Se tutto lo riportiamo al “microcosmo uomo” vediamo che in realtà la situazione non cambia.
L’uomo “Giusto”, equilibrato, è in realtà colui che ha padronanza del Verbo. Colui che finalmente diventa non solo l’esecutore di quella “musica” sopra citata, ma addirittura lo stesso compositore, che, attraverso l’afflato del Verbo, domina le forze e la materia in cui esse agiscono.
Il Verbo, la “musica” universale equilibrante.
E, come ci dice Giovanni: “In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio”.
Così possiamo tradurre:
”In principio vi era l’unica nota, lo “Iod” primordiale, il seme, che, nelle sue infinite possibilità, generò le infinite modulazioni del suono e dal cui movimento creò la Musica Universale, prodotta dai più svariati strumenti musicali, accordati su quell’unica vibrazione primordiale, che nel suo intimo gene aveva come unico vettore l’Equilibrio Armonico del Tutto”.
Non a caso, prima di ogni concerto, ogni strumento, cerca l’accordo su quel “LA” che poi gli permetterà di divenire un unico strumento con gli altri.
Ed ancora: non è forse la bacchetta del direttore d’orchestra che mette ordine nel “Caos”degli strumenti? Proprio come un Mago proteso a riequilibrare ed armonizzare le forze della natura, o meglio ancora come l’iniziato chiamato a mettere ordine nel Caos tra le forze disarmoniche all’interno di se stesso.
L’Equilibrio è una conquista quotidiana. E’ un continuo sostenere il ritmo.
Ogni uomo nel momento in cui ricontatta il proprio “Iod”, la propria nota “LA”, il proprio atomo Nous, si riconnette col principio del Tutto, eliminando ogni contrapposizione e disarmonia tra le manifestazioni di questo stesso.
Per questo la Via Iniziatica ci chiama alla conoscenza intima di noi stessi. Proprio per ri-accordarci ogni qual volta le nostre “corde” (“corcordis = cuore”) si “scordano”di chi realmente siamo e da dove veniamo.
La musica galattica delle sfere

Soltanto ritrovando tale equilibrio riusciremo a non cadere più in basso, camminando sopra il baratro, sul filo d’oro della Giustizia, che ci ricondurrà sulla strada della realizzazione e del ritorno a “Casa”.
Equilibrio viene dal latino Aequilibrium, formato da aequus, cioè stesso, e libra, cioè peso; contiene come vedete la parola Libra che da il nome, come molti sanno, al segno zodiacale della Bilancia.
La Bilancia oltre che essere il simbolo della Giustizia si identifica, nel corpo umano, come ci insegna la simbologia esoterica, con l’organo dei Reni.
I Reni sono i regolatori delle Acque. Coloro che ne filtrano le impurità.
Le Acque simbolo delle emozioni, sono così regolate da tali organi in modo da essere poi ri-immesse nell’organismo con lo scopo di ri-vificare l’intero corpo.
E’ importante quindi pesare le emozioni con Giustizia, per utilizzarle poi equilibrate, allo scopo di armonizzare il corpo, al suo interno, per poi farlo con i “corpi” che ci circondano.
Vi ricordate Anubi, lo sciacallo che nella tradizione egiziana è il guardiano della soglia?
Il ruolo di Anubi, come guardiano, consisteva nel custodire la bilancia sulla quale le anime dei morti erano pesate con la piuma di Maat .
Se l'anima era leggera come la piuma , Anubi lasciava l'anima ad Osiride; al contrario era data in pasto ad Ammit .

Anubi pesa il canopo col cuore del defunto
Tutto ciò dimostra come tutto ciò che volge all’equilibrio sia destinato alla realizzazione, mentre tutto ciò che è squilibrato sia destinato a perire.
Per concludere credo sia importante sottolineare un fatto: se l’Equilibrio è una continua conquista, così, allo stesso modo, è per la Via che si percorre.
Non si giunge mai alla meta, al suo compimento, ma si tende sempre ad essa, con sempre maggior forza.
E, forse, il Mistero risiede proprio in questo: è la Meta che genera in noi l’Amore per se stessa e fa sì che noi medesimi, nel momento in cui muoviamo il primo passo verso di Lei, siamo già in Lei, con l’Amore, anche se ancora dobbiamo percorrere tutto l’Universo per abbracciarla. Perchè, in fondo, la Meta stessa è l’Amore.

http://www.kuthumadierks.com/index.asp

sabato, ottobre 09, 2010

L'AMORE

Dopo un po' impari la sottile differenza

tra tenere una mano e incatenare un'anima.

E impari che l'am...ore non e' appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non e' una sicurezza.

E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.

E cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti

e la grazia di un adulto,
non con il dolore di un bambino.

E impari a costruire le tue strade oggi
perche' il terreno di domani

e' troppo incerto per fare piani.

E impari che il sole scotta se ne prendi troppo
percio' pianta il tuo giardino

e decora la tua anima
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.

E impari che puoi davvero sopportare,
che sei forte davvero,
che vali davvero. (Osho)
 

SAGGEZZA

La mente non è altro che ricordi, memoria e questa non è affatto comprensione. La memoria è un meccanismo del tutto diverso, perfino la persona più stupida può avere un’ottima memoria. L’intelligenza è un fenomeno del tutto diverso. Il più delle volte, le persone intelligenti non hanno affatto una buona memoria. L’intera loro energia è coinvolta nell’intelligenza e il meccanismo della memoria non riceve sufficiente nutrimento. Viceversa, una persona priva di intelligenza riversa tutte le sue energie nel suo sistema mnemonico, ed è facile incontrare persone con un’ottima memoria ma prive di intelligenza, di consapevolezza.(Osho)

Attraverso il sapere si possono raggiungere degli obiettivi, ma è con la saggezza che si scelgono gli obiettivi giusti da raggiungere.

Non è questione di sapere, ma di essere: è come cercare di conoscere il sentimento dell’amore attraverso le parole degli altri o estraendone il significato dalle pagine di un libro: in tal modo si potrà forse dare l’impressione di conoscere l’amore, ma saranno solo parole vuote.
Ci si deve innamorare!
Anche per la Verità (saggezza) valgono le stesse considerazioni: la si deve sperimentare, vivere, assorbire, si deve diventare uno con Essa.

A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori, degli alberi e non come entrare in comunione con loro, in sintonia con l’esistenza.
L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, sezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei… (Osho)

Il sapere gratifica l’ego, la saggezza sorge al tramontare dell’ego.

E’ vera conoscenza solo ciò che non diventa memoria, ma viene assorbito nella tua stessa esistenza. Ciò che conta non è sapere intellettualmente che la rabbia è un male, bensì avere un comportamento che rifletta il tuo aver scoperto che la rabbia è un male. (Osho)

Tutta la filosofia si compone unicamente di congetture arbitrarie. Se vuoi evitare la vera conoscenza, se vuoi evitare la dimensione esistenziale, non c'è nulla di meglio della filosofia.
La filosofia è una soluzione a buon mercato. Ti limiti a teorizzare la realtà, senza entrarci dentro, senza incontrarla. E le teorie non sono altro che parole. Le discussioni, le razionalizzazioni, le spiegazioni non sono altro che trucchi. Non si risolve nulla, perché tu non cambi mai. Un filosofo è la persona più illusa del mondo, perché crede di sapere senza conoscere assolutamente nulla.
Quando accumuli conoscenza, questa diventa parte della tua memoria; non ti coinvolge affatto. Il tuo cuore non ne è toccato, il tuo essere non è neppure consapevole di ciò che hai accumulato nella memoria. Se il tuo cuore non viene toccato, né trasformato, quella conoscenza è ignoranza; ed è più pericolosa dell'ignoranza comune, perché una persona comunemente ignorante sa di esserlo, mentre un filosofo crede di sapere. E una volta assuefatto alla conoscenza, penserai che essa sia saggezza. Tu sai tante cose, ma in profondità non conosci nulla, non è cambiato nulla in te; non ti sei affatto evoluto verso un livello dell'essere più alto.
La vera conoscenza consiste nel conseguire livelli dell'essere più elevati, piani dell'essere superiori; non si tratta di una conoscenza maggiore, ma di un essere più elevato. La vera via è essere di più, non conoscere di più.
Hai mai visto persone che sanno molto, ma agiscono in modo stupido? Capita quasi sempre così: un uomo che sa troppo diventa sempre meno consapevole. Egli agisce in base a quello che sa, non in base alla situazione reale. Diventa sciocco, si comporta in un modo stupido, perché per comportarsi in modo saggio occorre rispondere al momento, mentre lui agisce sempre traendo spunto da un passato morto. (Osho)

domenica, febbraio 07, 2010

PREGHIERA

Dammi il supremo coraggio dell'amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.

Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria, nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
e quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa, ma disdegna di ripagarla
con l'offesa.
Dammi la forza di amare sempre ed a ogni costo


Khalil Gibran

mercoledì, febbraio 03, 2010







Pace
Un tale chiese al Buddha: "Vorrei sapere qualcosa di piu' di quello stato di pace,
di solitudine e di quieto distacco.
Come si fa a diventare calmi, indipendenti, senza volersi aggrappare a nulla?
Si arriva a questo rispose il Buddha, "sradicando l'illusione dell''io sono'.
Stando attenti e vigili si comincia a lasciar andare i
desideri man mano che insorgono.
Ma qualunque risultato si ottenga, bisogna stare attenti alla superbia spirituale.
Bisogna evitare di credersi superiori agli altri, o peggiori, o uguali,
perche' ogni paragone non fa che rafforzare l'ego.
Bisogna cercare la pace interiore e non dipendere da una pace che sta in qualche altro posto.
Se si e' quieti nell'intimo, non esiste piu' il se'.
Nelle profondita' dell'oceano non ci sono onde:
cosi' e' per la persona pacificata.
E' calma, tranquilla, senza piu' nulla da afferrare.
Ha mollato il fondamento del se' e non da' piu' luogo alla costruzione
del senso d'importanza personale e del desiderio".
(Buddha "Sutta Nipata")

Passato e futuro
Non inseguire il passato, non crearti aspettative per il futuro.
Perche' il passato non esiste piu' e il futuro non esiste ancora. Da'
attenzione alle cose cosi' come sono in questo istante - proprio qui
e proprio ora - senza farti tirar dentro, senza vacillare. Cosi' ti
devi esercitare. Devi stare attento oggi, perche' domani, chissa',
potrebbe esser troppo tardi. La morte arriva all'improvviso e non
vuol sentir ragioni. Se vivrai cosi', con attenzione, giorno e notte,
allora si' che potrai dirti saggio
(Bhaddekaratta Sutta, Majjhima Nikaya 131)