venerdì, aprile 18, 2014





 INNAMORATI SOLTANTO DI CHI HA LA

 NATURALE CAPACITA' DI RIFLETTERE

LA TUA IMMENSITA'


             
    



             

venerdì, aprile 11, 2014




"Giobbe, quest'uomo dotato di tante mirabili virtù, era noto a sé e a Dio; ma a noi sarebbe rimasto ignoto, se non fosse stato colpito e messo alla prova. Egli esercitava la sua virtù anche quando viveva tranquillo, ma la fama della sua virtù si diffuse solo allorché fu scosso dalla sofferenza (virtus quippe etiam per quietem se exercuit sed virtutis opinio commota per flagella flagravit). Mentre viveva in pace conservava dentro di sé ciò che egli era; quando fu scosso, fece arrivare a tutti il buon odore della sua fortezza. Come un profumo non si può sentire da lontano se non viene agitato e l'incenso non espande il suo aroma se non quando viene bruciato, così il profumo delle virtù dei santi non si espande se non in mezzo alle tribolazioni (sancti viri omne quod virtutibus redolent in tribulationibus innotescunt)...Se un granellino di senapa non viene pestato non si può conoscere la forza delle sue proprietà; finché rimane intatto è dolce; ma se viene schiacciato, brucia e manifesta tutta l'asprezza che in esso rimaneva nascosta. Così ogni santo, finché non viene colpito, appare spregevole e mediocre; ma se viene afferrato dalla macina della tribolazione, subito manifesta il suo ardore e il suo sapore (unusquisque vir sanctus cum non pulsatur, despiciabilis ac lenis aspicitur; si qua vero illum tritura persecutionis opprimat mox omne quod calidum sapit ostentat)".
Commento morale a Giobbe, Prefazione, 6. Città Nuova Editrice, Roma 1992, p. 97.


martedì, aprile 01, 2014

da: Le ali spezzate - Romanzo d'amore



Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

kahlil Gibran

giovedì, marzo 27, 2014


"I poteri divini dell'Azione vivente in noi, tendono niente meno che ad aprire il nostro centro interiore della nostra anima a tutti i "fratelli" passati, presenti e futuri, per stringere, tutti insieme, il Patto col Divino, e finalmente schiuderci tutti i tesori spirituali e naturali sparsi in ogni regione; e restituirci, per così dire, l'Azione delle cose. In questo mondo ci sono tanti uomini senza intelligenza, proprio perché ce n'è sono pochi che lavorano a diventare realmente capaci d'Azione. Con l'irrompere dello Spirito Universale in noi, e con lo slancio del nostro Spirito, che possiamo arrivare ad essere capaci d'Azione. Con questo slancio abbandoniamo ogni principio dei gusci, quelli che ci permettono di manifestare le sue proprietà, slancio che opera in noi quello che il 'soffio' opera negli animali, o quello che l'aria opera nella natura.

Louis Claude de Saint Martin

lunedì, marzo 24, 2014

Al di là dei 3 livelli dell'anima c'è Kether, l'Altissimo.




I cabalisti dicono che l'anima dell'Uomo è composta principalmente da 3 parti:



1. NEPHESH: è l'anima carnale, istintuale, concupiscibile-emotiva, quella della vita elementare del'uomo. E' emanata dagli Arconti e ritorna a loro perchè fa parte della loro materia astrale (tra l'altro si può così capire come gli anima-li posseggano solo Nephesh). Ha sede nel fegato. Entra nel corpo al momento della sua formazione (embrione) e ne esce a putrefazione completa: è l'ultima a lasciare il corpo, il che è comprensibile visto che il suo supporto è unicamente carnale.




2. RUACH: è il soffio, l'anelito, l'anima-sentimento vivente e fluttua tra l'anima divina (Neshamah) e quella corporale arcontica (Nephesh). Ha sede nel cuore. Entra nel corpo al momento del primo respiro (nascita) e ne esce (dalla bocca) con l'ultima espirazione: è la seconda a lasciare il corpo. Questo fa presupporre che la parvenza del divino entri in noi solo al momento della nascita il che innesca una discussione se l'aborto sia da considerare omicidio oppure no. Forse sì dal punto di visto unicamente fisico e no da quello divino.





3. NESHAMAH: è l'anima spirituale. Entra nel corpo materiale per ultima al momento dell'età puberale e lo lascia di solito ancora prima del momento che viene definito da noi come morte. L'individualità umana può sussistere anche senza la presenza effettiva di Neshamah dato che per vivere il corpo ha unicamente bisogno di una Nephesh. Ha sede nel cervello e corrisponde in un certo modo al Terzo Occhio, alla Colomba dello Spirito Santo: è la prima a lasciare il corpo. E' associata a Hokmah (Sapienza, Sophia) ed è la Paredra di Kether (l'Altissimo in noi). Faccio notare che in greco paredra significa "colei che siede accanto".




(...)

Al di là dei 3 livelli dell'anima c'è Kether, l'Altissimo.




  • Nefesh
  • Ruach
  • Neshamà
  • Chayà
  • Yechidà

Sembrerebbe che Yechidà e "Chayà"sono gli stadi dell'anima più elevati ed è possibile raggiungeli soltanto dopo una lunga azione ed in relazione all’evoluzione delle altri parti dell'anima.


"L’anima è la nostra coscienza, il nostro livello di consapevolezza di Dio [i cinque livelli dell’anima si riferiscono ai vari livelli di coscienza del divino, la cosiddetta “scala dell’anima” che appoggiata alla terra sale verso il Cielo]. Il primo livello di base dell’anima è Nefesh – anima immanente/vitale, poi salendo di un gradino troviamo Ruach – spirito, soffio, e quindi Neshama – anima divina, respiro, Chayà – essenza vivente, per arrivare alla radice/sorgente della nostra anima – Yechidà, Dio, essenza unica, il massimo livello dell’anima in cui siamo tuttora uniti a Dio, la nostra sorgente], l’anima è la catena dei nostri pensieri, sentimenti, parole, idee, valori, atteggiamenti e comportamenti."da http://www.laviadellacabala.org/2011/04/273/

e lo scopo dell'anima sarebbe:


"L’anima scende in questa dimensione inferiore dell’universo, stage per il lavoro di creatori che siamo venuti a realizzare sulla terra, al fine di emulare Dio e diventarGli simili in essenza, per riunificate il Cielo e la Terra, lo spirito e la materia." da http://www.laviadellacabala.org/2011/04/273/

Mi sorprendono le analogie con il concetto di Anima dell'Islam dove riconoscono anche qua 3 parti dell'anima che vengono definite come il corpo o vettore, la coscienza o nafs e l'anima ruh. da notare la somiglianza nei termini:


ruach - ruh


nefesh - nafs



Detto questo credo si possa partire


 a fare uno studio bellissimo

,
 daltronde, la Verità sta sempre



nel mezzo... :-)