venerdì, maggio 20, 2011

LE DODICI PAIA DI QUALITÀ GEMELLE



Così come "tacere" e "parlare" sono le due metà complementari della medesima forza, esistono dodici paia di virtù che devi
imparare a controllare. Queste sono:


Tacere Parlare
Ricettività Resistenza alle influenze
Obbedire Regnare
Umiltà Fiducia in se stessi
Rapidità di decisione Ponderazione
Accettare tutto Saper discernere
Coraggio Prudenza
Non avere possessi Disporre di tutto
Non avere attaccamenti Fedeltà, lealtà
Farsi notare Passare inosservati
Disprezzo della morte Rispetto della vita
Amore Indifferenza


Se vuoi camminare sul sentiero della realizzazione spirituale devi imparare a controllare perfettamente tutte queste qualità.
Controllarle, significa saper come usarle nel momento e nel luogo opportuno. La stessa qualità, infatti, è divina quando
viene utilizzata nel momento e nel luogo opportuno, ma è satanica quando viene usata nel momento e nel luogo sbagliato.
Diventa satanica quando il suo valore viene distorto: satana infatti, non può creare ma solo distorcere ciò che già esiste.
Tutto ciò che esiste è stato creato da Dio, e le sue creazioni sono soltanto Buone, Belle e Vere, pertanto non possono esistere
né qualità cattive né forze negative: ciò che appare tale è solo la qualità e l'energia utilizzata nel modo sbagliato.


Tacere - Parlare
Tacere è una qualità divina, una benedizione quando lo si fa nel momento e nel luogo in cui è bene tacere, ma se uno tace
quando dovrebbe parlare (ad esempio quando, parlando potrebbe salvare qualcuno da un grave pericolo), questo "silenzio"
diventa satanico. Nello stesso modo quando si parla nel momento e nel luogo inopportuno, la facoltà divina di parlare
diventa un "ciarlare" satanico.
Ricettività - Resistenza alle influenze
La ricettività, è divina quando ci si apre a tutto ciò che è superiore, al Bello, al Buono e al Vero, ossia a Dio, lasciando che
entri in noi. Diventa però disastrosa e satanica quando si trasforma in un carattere debole, incapace di resistere alle influenze
esterne. La stessa resistenza alle influenze, però, permette di opporsi alle forze di basso livello: se questa resistenza, però, si
oppone alle energie superiori e divine, diventa "isolamento satanico".


Obbedire - Regnare
Chi vuol crescere spiritualmente deve obbedire alla volontà divina; sia che questa si manifesti direttamente che attraverso
altre persone, e deve imparare a riconoscerla. Come? Esaminate se quanto vi è chiesto o ciò che vi motiva dall'interno
corrisponde al Bello ed al Buono, ovvero alla Verità. Dio ci parla per mezzo delle nostre convinzioni più profonde, ed a
queste dobbiamo obbedienza assoluta: obbedire a qualcuno contro i nostri principi, per viltà, per timore, per essere gentile o
per trarne vantaggi materiali, equivale infatti ad essere servili, il che è satanico.
Chi, anziché sottomettersi umilmente alla volontà divina, segue le richieste delle potenze terrene, o considera importanti
solo le cose materiali, usa l'obbedienza nel peggiore dei modi e annulla in sé la voce del divino che desidera guidarlo.

Regnare, significa prendersi la responsabilità di guidare di coloro che sono più deboli o ignoranti di noi. L'amore universale
dovrebbe essere la motivazione di base, ed il rispetto della libertà altrui la sua naturale conseguenza. Colui che impone la
propria volontà agli altri, violando il loro libero arbitrio, trasforma le qualità divina del "regnare" in una "tirannia" satanica.


Umiltà - Fiducia in se stessi
Se vuoi servire bene il grande piano di redenzione della terra, non devi mai dimenticare che non vivi e non lavori con le tue
proprie forze, ma che ogni energia viene da Dio e tutte le forze che manifesti ti vengono dal tuo Sé superiore, da Dio.
Ricorda sempre che la tua persona è solo una sembianza e che il tuo vero essere, l'unica realtà eterna in te, è Dio!
Devi comportarti con umiltà davanti al Se supremo che ti anima; davanti alla tua parte divina. Devi prendere coscienza del
fatto che tutte le qualità belle, buone ed autentiche Gli appartengono, che spetta a te manifestarle, ovvero agire in conformità
alla divina volontà che ti suggerisce le scelte migliori.
La fiducia in te stesso, deriva dalla fiducia in Dio, non nelle tue sembianze o nella tua persona. La qualità divina della
fiducia in se stessi è indispensabile ad ogni attività creatrice, e nasce da una relazione interiore con la divinità. Quando una
persona pensa che tutte le sue qualità e le sue forze appartengono a lei sola e non a Dio, la divina fiducia in se stessi diventa
allora "presunzione" satanica.


Rapidità di decisione - Incapacità di decidere
Chiunque collabori al grande Piano, deve poter prendere le decisioni con una grande velocità; deve imparare a scegliere
senza esitare la migliore possibilità che gli viene offerta. Possono presentarsi situazioni in cui un istante di ritardo può
significare perdere un'occasione unica. Quando riesci ad agire rapidamente, con presenza di spirito e concentrazione, la
rapidità della tua decisione è divina.
Quando, invece, si agisce affrettatamente, senza riflettere, senza concentrazione, allora questa "rapidità divina" diventa
"precipitazione satanica". Ecco perché devi coltivare la ponderazione. Prima di ogni scelta devi, controllando la tua natura
inferiore alquanto precipitosa, lasciare che la decisione maturi dentro di te. A volte, per riconoscere la volontà di Dio, è
necessario del tempo, ma quando questa riflessione dura troppo e diventa un alibi per "non fare", la "ponderazione" diventa
una "incapacità di decidere" satanica.


Accettare tutto - Saper discernere
Chi vuol servire il Piano divino, deve apprendere ed accettare tutto ciò che il destino gli offre. Le degradazioni e le
umiliazioni di questo mondo, infatti, non potranno mai ridurre né distruggere i suoi valori interiori; così come le lodi degli
ignoranti o degli opportunisti nulla potranno aggiungere a ciò che egli è. Resterà sempre ciò che è, sia che lo coprano di
umiliazioni oppure di gloria.
Pertanto, impara ad essere contento in ogni circostanza, ed accettare imperturbato sia le critiche che gli elogi. Può accadere
che il tuo lavoro per i Maestri richieda una vita in povertà o che ti metta a disposizione una grande fortuna. In entrambi i
casi dovrai accettare ciò che ti viene dato e considerarlo come un mezzo per servire il Piano di evoluzione. Se tu saprai
accettare tutto senza che ciò alteri il tuo atteggiamento interiore: allora il tuo "accettare tutto" è divino.
Tuttavia, devi anche saper difenderti. Pertanto se sul tuo cammino incontrerai difficoltà, insulti o umiliazioni, chiedi al
Signore di aiutarti a capire che cosa devi imparare e, se necessario, sappi difendere il grande Piano. Se lascierai tutto e ti
ritirerai nel silenzio, trasformerai l'accettazione divina in una "indifferenza apatica" o in una vile "mancanza di carattere".
Fai in modo di scegliere sempre ciò che c'è di meglio, non accontentarti mai di ciò che è inferiore: devi saper discernere "il
bello dal brutto", il "buono dal cattivo", il "vero dal falso", il divino dal satanico. Chi non è capace di un perfetto
discernimento è inutili nei confronti del Piano divino.


Coraggio - Prudenza
Chi vuol essere utile, deve poter "combattere" con tutte le sue forze. Con la spada della verità, deve lottare contro le forze
delle tenebre e dell'errore per ristabilire la volontà del Padre sulla terra. Essere "pronti ad una lotta", nobile e coraggiosa,
non deve comunque degenerare in un costante "atteggiamento litigioso".
Il tuo coraggio dev'essere incrollabile; non devi temere nessun pericolo. Con il tuo coraggio, devi far fronte a tutte le
difficoltà e rispondere ad ogni attacco diretto contro ciò che è divino. Ma questo "coraggio" divino non deve degenerare in
un "audace rischiare", da rompicollo.
Non dimenticare mai, che la lotta che sei chiamato ad intraprendere è fatta con armi spirituali; solo esse, infatti, potranno
riportare la pace sulla Terra. Lo scopo della tua lotta dovrà sempre essere diretto a riunire ciò che è stato separato e
ristabilire la pace fra i combattenti. Il tuo amore per la pace non dovrà mai diventare l'atteggiamento negativo di chi "rifiuta
la lotta" per viltà o per comodità.
Se vuoi essere utile alla redenzione della Terra, devi imparare ad essere prudente e saper comprendere quando e dove questa
divina qualità può essere applicata. La "prudenza" può salvarti, e può salvare molti altri da grandi pericoli, dal male e da
inutili sacrifici. Una prudenza eccessiva, comunque, tende a paralizzare; e quando è accompagnata dalla mancanza di
fiducia in Dio, la "prudenza divina" diventa un "debolezza" satanica .



Non avere possessi - Disporre di tutto
Chi collabora con il grande Piano divino deve anche imparare a staccarsi da tutto. Che la tua missione ti richieda la massima
povertà o la più grande ricchezza, sii sempre cosciente del fatto che nulla è mai tuo, tutto appartiene a Dio. Sappi comunque
che lavorando per i Maestri essi faranno in modo che tu abbia sempre il necessario per svolgere la tua missione. Non
preoccuparti per le tue necessità materiali: riceverai esattamente ciò di cui hai bisogno. E se anche dovessi essere molto
ricco, ricorda nella tue coscienza che non possiedi nulla.
Comunque non arrivare mai a disprezzare il lavoro, il tuo corpo o le cose materiali. Esiste una legge per cui per avere
qualcosa, anche il solo necessario, è pur sempre necessario che tu facci qualcosa; non puoi chiedere al tuo prossimo o ai
Maestri che ti mantengano mentre tu te ne stai a poltrire nelle comodità!
Sii pienamente cosciente del fatto che, fintanto che resti sulla terra, devi venire a patti con la materia, non puoi andare
contro la materia o vivere senza di essa. E' perciò necessario, che tu sappia acquisirla, conservarla, controllarla ed utilizzarla
correttamente. In caso contrario sarai alla mercé delle potenze terrene, sotto il loro controllo, e non avrai più la possibilità di
svolgere la tua missione in modo indipendente. Fai però attenzione che questa qualità divina che ti permette di controllare la
materia, non si trasformi in una sete di potere egoista e satanico.


Non avere attaccamenti - Fedeltà, lealtà
Quale operaio di questa grande Causa, non devi attaccarti né a cose né a persone. In ogni individuo, anche cattivo, sappi
riconoscere ciò che vi è di divino, di terreno, di demoniaco: non attaccarti a nessuna persona, ma, per ognuno, sappi amare il
divino, tollerare il terrestre ed evitare il demoniaco. Se la tua missione lo richiederà dovrai saper abbandonare l'essere a te
più caro senza alcuna esitazione. Ciò che tu ami in lui è la parte migliore, "quella divina", e questa parte non ti verrà mai a
mancare. Adoperati, comunque, affinché il "non attaccamento" non diventi "insensibilità" o "indifferenza" verso il tuo
prossimo.
Pur senza attaccamento devi essere fedele ai Maestri ed alle persone con cui condividi la vita perché anch'essi sono
strumenti divini. Se coltiverai fedeltà, rispetto e lealtà verso i tuoi Maestri e verso i tuoi collaboratori, non succederà mai
che il tuo sentimento si trasformi in adorazione e neppure in "culto della personalità".


Farsi notare - Passare inosservato
Se vuoi essere utile alla grande Causa, devi coltivare l'arte di padroneggiare la tua personalità (corpi fisico, astrale e
mentale, n.d.r.), ed usarla come un obbediente strumento. Se ti troverai a dover parlare ad un gruppo di persone, non temere
di utilizzare i tuoi talenti e le tue facoltà ma, grazie ad essi, aiutale a comprendere i misteri della vita e crescere
spiritualmente. Fa in modo che il tuo comportamento, sia con i movimenti delle mani, con l'espressione degli occhi che con
le tue parole persuasive, aiuti il gruppo a procedere nel cammino evolutivo.
Devi saper comparire in pubblico senza vergogna ne complessi, però l'assenza di queste qualità non devono risvegliare in te
il "demone della vanità", né tantomeno trasformarti in un saccente arrogante. Se il pubblico ti fa' complimenti per il tuo
intervento, sia sempre presente nella tua coscienza il fatto che il successo non è dovuto alla tua persona, che non è altro che
un guscio vuoto, bensì da quel poco di divinità che sei riuscito a manifestare.
Se, pur essendo acclamato dal pubblico, non soccomberai alla vanità, allora non ti disturberà neppure il dover passare
inosservato o fare il tuo dovere in modo anonimo. Che questo modesto "restar nell'ombra", non crei però in te il "complesso
della Cenerentola". Infatti la dignità umana deve restare sempre presente in cuor tuo.


Disprezzo della morte - Rispetto della vita
Onde partecipare validamente al Piano divino, devi comprendere ed accettare pienamente la morte del corpo fisico; devi
avere la fermissima convinzione che il tuo vero essere non morirà mai. Quando il tuo corpo sarà consunto, il tuo spirito se
ne libererà. Se, nella tua coscienza, sai di essere uno spirito immortale, saprai far fronte a qualsiasi missione pericolosa,
senza alcuna paura.
Attenzione, però, che questo "disprezzo per la morte" non si trasformi mai in una sottostima, quasi "un disprezzo della vita"
che devi, invece, rispettare sopra di ogni cosa. La vita è Dio e in tutto ciò che vive si manifesta la Sua vita. Evita pure di
esporti al pericolo senza un valido motivo: apprezza la vita che scorre nel tuo corpo, vivi con gioia; ma che questa gioia di
vivere non divenga il solo scopo di vivere, e non degeneri in "sensualità".


Amore - Indifferenza
Se vuoi amare davvero devi rinunciare al tuo punto di vista, così come alle tue preferenze ed ai tuoi sentimenti personali:
"amare davvero" significa infatti amare come ama Dio, amare tutto e tutti, senza distinzione o discriminazione!. E' l'amore
del sole che illumina tutti, non importa se ricchi o poveri, belli o deformi, stupidi o intelligenti; la prima qualità dell'amore
divino è infatti l'imparzialità. Il fatto che le persone siano belle o brutte, buone o cattive, false o sincere, deve esserti del
tutto indifferente: devi saperle amare tutte con lo stesso amore.
Se irradierai quest'amore, imparziale e completo, verso ogni creatura vivente, allora sarai arrivato al punto di considerare
ogni cosa dal punto di vista del Tutto. Impara a difendere l'interesse generale anche se esso differisce dai tuoi interessi
personali, senza considerare se ciò può tornare o meno a tuo vantaggio.

Devi imparare che la bellezza può esistere perché esiste la bruttezza Sono solo due valori diversi su una stessa scala, così
come il caldo ed il freddo sono due valori dello stesso termometro. Non ci avevi mai pensato? Se non vi fossero delle
qualità gemelle l'uomo non avrebbe alcun punto di riferimento!
A volte il tuo amore impersonale ti richiederà persino di essere crudele, quando, ad esempio, potrai aiutare l'evoluzione
dell'anima di una persona amata solo a prezzo del suo benessere terreno. Se una persona a te molto cara, è malata magari
gravemente, o si trova in serie difficoltà, e non ascolta i tuoi suggerimenti, devi imparare ad accettare la sua libertà di scelta.
Non hai infatti alcun diritto di intervenire, neppure con una terapia spirituale, sarebbe comunque una violazione della sua
libertà individuale.
Per aiutare qualcuno, devi prima di tutto considerare la salvezza della sua anima, non il suo benessere materiale e fisico. E'
meglio, per un'individuo, essere rovinato materialmente o fisicamente, persino morire, piuttosto che perdere l'anima. E devi
anche lasciare che gli altri agiscano a modo loro, e non forzarli mai a fare qualcosa. Prendi l'esempio da Dio, che non si
immischia mai negli affari degli uomini, ma consente loro la piena libertà di scelta. Quest'amore impersonale e divino, non
dovrà mai indurirsi e diventare "insensibilità", e neppure fornirti un alibi per non soccorrere qualcuno che si trova in
difficoltà.
Questa è la prova più difficile, perché richiede di sbarazzarsi di tutti i sentimenti personali ed agire come se non esistessero.
CONCLUSIONE
E' solo quando si è padroni delle 12 paia di qualità gemelle, che si può riconoscere la voce di Dio, con tale chiarezza e
certezza che, persino nei casi più difficili, si conosce esattamente quale scelta effettuare o come comportarsi.
Chi arriva a tal punto sbaglierà assai di rado e l'amore potrà irradiare da lui su tutti coloro che lo circondano. Tutto
l'universo potrà attingere al suo calore, alla sua luce ed alla sua forza. Sarà un essere collegato con la divinità e la sua
coscienza sarà permeata da quella di Dio. Egli potrà nuovamente assaporare i frutti dell'albero della vita e farne partecipi
coloro che lo ascolteranno.
Chi avrà modo di ascoltare, le sue parole le imprimerà nella sua anima in modo così profondo da identificarsi con il loro significato;
questo insegnamento, infatti, lo trasformerà radicalmente.
BIBLIOGRAFIA
Questo brano è tratto da: "Iniziazione: memorie di un'Egizia",
di E. Haich, Edizioni ARISTA.


domenica, maggio 15, 2011

Il Fiore di Loto


Tu puoi diventare un fiore di loto
Il fiore di loto è uno dei fenomeni più miracolosi che esistano, ecco perchè in Oriente è diventato il simbolo della trasformazione spirituale. Il Buddha è seduto su un loto, Visnhu è in piedi su un loto. Come mai? Perché il fiore di loto racchiude in sé un valore simbolico di estrema importanza: cresce nel fango. È simbolo di una trasformazione, è una metamorfosi. Il fango è sporco, potrebbe puzzare; il loto è fragrante, ed è affiorato da un fango puzzolente. Esattamente nello stesso modo, la vita comune è fango immondo, ma in essa è nascosta la possibilità di diventare un fiore di loto. Il fango può essere trasformato, tu puoi diventare un fiore di loto. Il sesso può essere trasformato e può diventare samadhi. La rabbia può essere trasformata e può diventare compassione. L’odio può essere trasformato e può diventare amore. Tutto ciò che ribolle in te e che in questo momento sembra qualcosa di negativo può essere trasformato. La tua mente rumorosa può essere svuotata e trasformata, allora diventa una musica celestiale.



pianta acquatica perenne, originaria dei tropici asiatici, del genere Nelumbo della famiglia delle ninfacee. Sbocciava nelle paludi e negli stagni ancora prima della comparsa dell’uomo; è citato in testi sacri come l’Antico Testamento, lo Shi-Kin (Libro di Canti Cinesi) e il Kojiki (antiche leggende del Giappone). Come la rosa per l’occidente, il loto è per l’oriente il più significativo e importante tra i simboli floreali, ricco di significati e riferimenti: ha un forte valore spirituale per via della sua particolarità di affondare le radici nel fango e di distendersi sulla superficie delle acque stagnanti, uscendo da esse immacolato e bellissimo; rimane, inoltre, asciutto anche se vive nell’acqua: per questo è il simbolo di chi, come il bodhisattva, vive nel mondo senza esserne contaminato, rimanendo imperturbabile tra gli affanni della vita; insegna che la bellezza può scaturire perfino dalle cose più vili. In India simboleggia fertilità, prosperità e longevità. Si dice che Brama, il creatore dell’universo, sia emerso da un fiore di loto. Il fiore era apprezzato anche per le sue proprietà curative: era usato come rimedio per i disturbi ai reni e allo stomaco; le foglie, invece, per fermare le emorragie. Nella letteratura sanscrita gli si paragonavano gli occhi di una donna per onorarne la bellezza. Il fiore di loto si chiude la notte e si apre all’alba: simboleggia l’aprirsi della mente al divino, la rinascita e, quindi, della vita eterna.
Il popolo Egizio lo considerava il simbolo dell’eloquenza, della speranza, e della rinascita. I suoi petali venivano pertanto posti nelle parti intime delle mummie delle donne, proprio come simbolo di purificazione e di rigenerazione. Il loto, dunque, rappresenta l’auto-creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini. Infatti secondo la loro antica cosmogonia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato. Egli divenne Aton, il disco solare. Ora non vi era più solo Caos ed Oscurità, poiché Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo.
L’offerta del fiore di loto era considerata un atto sacro, per cui essa compare spesso nell’arte. Nelle scene di dipinti e rilievi si pone il loto in mano ad una donna e lo si offre poi sugli altari. Sulla tavola delle offerte, tra tutti gli oggetti e gli alimenti indispensabili per l’aldilà, ci sono anche i fiori di loto.
Presso i Greci era ritenuto il “fiore dei fiori”, nato dal sacrificio della ninfa Lotis la quale, piuttosto che cedere alle insane voglie del satiro Priapo, preferì gettarsi nelle acque di un fiume. Con i suoi petali si adornavano la fronte le giovani spose e le regine.
I Romani lo consideravano un simbolo di rigenerazione e di unione; lo chiamavano “junonia rosa”, in onore di Giunone, la regina degli dei olimpici.





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sabato, maggio 14, 2011

venerdì, maggio 13, 2011

TI RINGRAZIO DIO

Ti ringrazio Dio dei cieli per la straordinaria grazia di potere stare di fronte a te.

Grazie per avermi mandato lo Spirito Santo e di avermi colmato con ogni suo dono.

Grazie per l'amore e la gioia, la pace e la pazienza, la bontà e l'autocontrollo.

Grazie per questa preghiera di Adorazione.

Ti ringrazio per la gioia di totale resa a te.

Grazie per la mia sincera penitenza, di avere provato il tuo perdono.

Grazie di avermi dato il coraggio per poterti pregare nel bisogno.

Ti ringrazio perché mi porti alla completa e sincera conversione, distruggendo in me le vecchie abitudini.

Grazie per la grazia di poterti ascoltare e crescere nella fede in te.

Grazie per il tuo disegno su di me.

Ti ringrazio per il tuo amore incondizionato, perché non mi hai dimenticato e abbandonato.

Ti ringrazio perché vegli su ogni attimo della mia vita; i momenti di gioia e di difficoltà, attraverso i quali mi conduci alla maturità e alla fede profonda.

Ti ringrazio per l'aiuto che mi dai, aiuto che conduce al bene, quando in te depongo la mia fiducia.

Ti ringrazio perché mi proteggi da ogni forza oscura e perché posso sentire la tua vicinanza e l'amore, l'aiuto e la salvezza.

Grazie per coloro che mi hai assegnato per sostenermi e assistermi attraverso le vie della vita.

Grazie per la tua bontà e la misericordia che mi accompagna ovunque mi trovi.

Grazie perché mi permetti di abbandonare i brutti pensieri e mi induci a pensare a quel che mi cura e incoraggia. 



Grazie per tutti i tuoi doni, in particolare per il dono d'amore che allontana da me ogni paura. 


Grazie perchè mi riconosci come tua figlia e non mi fai perdere......


Grazie perchè quando mi sento sola Tu arrivi....e sorridi irradiandomi di luce

Grazie perchè mi fai gioire del tuo creato

Grazie perchè ti fai ritrovare quando penso di averti perso

Grazie perchè ti sento dentro al mio cuore

Grazie perchè mi fai comprendere l'incomprensibile

Grazie per la forza e la pazienza che adoperi per aiutarmi a raggiungerti

Grazie perchè adesso.....riesco a star vicino a chi ha bisogno d'amore e luce

Grazie per gli strumenti che... poco alla volta, hai messo a mia disposizione per riconoscermi come anima, e di avermi fatto comprendere che solo col cuore si giunge alla quiete e all'amore universale

Grazie per ciò che manifesti

Grazie per tutto ciò che arriva....inaspettato ma che è verità

Grazie per avermi fatto capire che la ragione della mia vita è quella di giungere a TE con qualsiasi mezzo

Grazie perchè in ogni cosa che vivo ti trovo,ti sento e provo beatitudine

Grazie perchè mi accompagni in ogni mio passo e mi sai sostenere,aiutandomi,comprendendomi,come.....nessuno può

Grazie perchè dinanzi a TE non indosso nessuna maschera, la mia anima vibra assieme alla tua

Grazie perchè solo TU riesci a cogliere la mia essenza..... 

Grazie perchè non fai differenze

Grazie perchè posso parlarti con semplicità,e.....avere la tua comprensione

Grazie perchè nel mio lavoro Sei sempre presente e le mie mani sono solo uno strumento che agiscono tramite TE

Grazie perchè mi fai assaporare di tutto un pò, facendomi dimenticare ciò che è superfluo e inutile per raggiungerti

Grazie per i messaggi dovunque .....ovunque che TU mandi in continuazione......

Grazie perchè avvicini  a me anime che mi elevano

Grazie perchè contrariamente a ciò che ci vogliono far credere il mondo che hai creato è fantastico,e colgo la sua bellezza totale

Grazie per il silenzio che mi concedi......il riposo dell'anima che si manifesta nella mia creatività attraverso TE

Grazie,ovunque in ogni istante,in ogni attimo,ogni secondo della vita che mi hai donato........


Grazie perchè sono qui e........ aspetto...... quando vorrai di raggiungerti,abbracciarTi baciartTi
Vivere nella pace e nella beatitudine,nella dimensione quella vera....la Tua

Ti adoro,Ti amo Gesù, Ti onoro e Ti rendo grazie, per la misericordia che hai di me in questo momento e perché io possa stare con te e rivolgerti questa preghiera. Amen.
JOLIE

martedì, maggio 10, 2011

I Sette Peccati Capitali - Le due Cristallizzazioni spirituali - Il Vetriolo Filosofico

Nella Kaballah Ebraica è detto che all'Albero della Vita corrisponde nel mondo manifesto, un Piccolo Albero della Vita chiamato “Kallah”, la Fidanzata. Rovesciato ed in sua opposizione, corrisponde “Quliphah”, la Prostituta del Piccolo Albero della Morte. Sull'Albero della Vita fioriscono e s'irraggiano le Sephirot, o sfere della manifestazione evolutiva. Sull'Albero della Morte fioriscono e s'irraggiano i Quliphot, o sfere della manifestazione involutiva. Anche nella Tradizione Cristiana, alle Sette Virtù si trovano opposti i Sette Peccati.



I Sette Peccati Capitali

Nella Kaballah Ebraica è detto che all'Albero della Vita corrisponde nel mondo manifesto, un Piccolo Albero della Vita chiamato “Kallah”, la Fidanzata. Rovesciato ed in sua opposizione, corrisponde “Quliphah”, la Prostituta del Piccolo Albero della Morte. Sull'Albero della Vita fioriscono e s'irraggiano le Sephirot, o sfere della manifestazione evolutiva. Sull'Albero della Morte fioriscono e s'irraggiano i Quliphot, o sfere della manifestazione involutiva. Anche nella Tradizione Cristiana, alle Sette Virtù si trovano opposti i Sette Peccati. E come questa Ebdomada è incoronata da due Virtù Sublimali, Intelligenza e Saggezza, due manifestazioni tenebrose vi si oppongono, l'Accecamento (dello Spirito) e l'Errore (fondamentale). Studiamo tutto quest'insieme malefico dal Piano Spirituale.
 
L'Avarizia
L'Avarizia porterà il mistico perduto ad un isolamento totale e sterile. Svelare, rivelare, insegnare, trasmettere tutto ciò che egli stesso ha ricevuto ed appreso da altri, gli sarà sempre cosa dolorosa ed urtante. Ammucchierà libri e manoscritti, documenti ed Iniziazioni, ma non concepirà mai che egli non possa essere altro che un semplice strumento di trasmissione. Le filiazioni iniziatiche a cui egli avrà potuto essere unito, lo frazionerà di nuovo, moltiplicando le prove, i gradi, le classi, ed ottenendo solamente di ritardare al massimo l'istante in cui sarà in obbligo di terminare la sua parte, e, dell'allievo di ieri, farne il Pari di oggi e forse il Superiore di domani. L'Avarizia corrisponde alla Terra ed è il contrario della Prudenza, suo stesso eccesso.
 
La Gola
La golosità porterà l'Occultista a divorare a dismisura tutti i documenti, libri, trattati e schemi che troverà accessibili. Le dottrine più disparate e diverse, gli insegnamenti anche i più antitetici tra loro, le più strane mescolanze, non lo scoraggiano. Avido di tutto ciò che adula la sua curiosità ed il suo appetito di conoscenza, egli ingurgita il tutto ad ogni modo e, se a questo strano miscuglio si vorrà aggiungere l'orgoglio personale, tenterà di estrarne una propria dottrina che si assicurerà di completare, magari modificandola, con parti monche della Tradizione Iniziatica, che avrà saccheggiate e mescolate. Se, al contrario, sarà la pigrizia a mescolarsi al suo appetito ottuso, l'eccesso stesso di tutte le più disparate conoscenze, mal digerite da una mente pigra, gliele farà un giorno repentinamente restituire ed egli tornerà al materialismo, che stimerà più riposante. La Golosità corrisponde all'Acqua ed è il contrario della Temperanza.
 
La Lussuria
La Lussuria farà entrare un certo sensualismo in tutti i domini iniziatici nei quali questo tipo di Occultista sarà indotto ad operare. Egli sarà, a priori, sempre ostile alle Dottrine troppo spirituali o troppo ascetiche; sempre pronto a sostenere la necessità di transigere in maniera assai liberale, sulle esigenze della natura umana (inferiore). Delle religioni e delle dottrine in cui la sensualità recita una parte, (tantrismo, gnosticismo licenzioso e magia sessuale e sensuale), egli si farà difensore e, solo per questa ragione, affermerà che un'organizzazione iniziatica mista sarà assai superiore ad un'altra, esclusivamente maschile o femminile. Ma, soprattutto, questo difetto si eserciterà nella facilità con cui trasmetterà sconsideratamente le iniziazioni e gli insegnamenti di cui è depositario, ad interpreti inadatti ed estranei a questa Scuola. Cederà, per la medesima ragione e con altrettanta sconsideratezza, segreti iniziatici ad individui, per ottenerne i favori. Ed infine, come per le fornicazioni e gli adulteri spirituali rimproverati ad Israele dai Profeti e dal Cristo, egli si farà, forse, anche seguace di dottrine, iniziazioni e cerimonie, spesso di segno opposto. Non esiterà, per suo interesse, per suo piacere, o anche per sua semplice curiosità, a rivolgersi verso correnti di Forze inferiori o astrali, allorché scorgerà che le Forze Superiori non gli rispondono, non potendogli quindi servire in questi domini. La Lussuria corrisponde all'Aria e si oppone alla Giustizia.
 
La Pigrizia
La Pigrizia porterà l'Aspirante smarrito verso una specie di quietismo, dove l'inazione dell'Anima e l'assenza di ogni opera esteriore gli faranno considerare la perfezione come banale amore per Dio. Resterà cieco ai mali degli esseri che lo circondano o, vedendoli, non farà nulla per alleviarli, stimandoli quale equo risultato dei loro errori passati. Giungerà a disinteressarsi anche di se stesso, rimettendosi alla Provvidenza per accedere alla salvezza della perfezione morale, considerando così l'Ignoranza una via tanto sicura, quanto la Conoscenza Spirituale. La Pigrizia corrisponde al Fuoco rovesciato e s'oppone alla Forza.

L'Invidia
L'Invidia porterà il piccolo–iniziato a desiderare non solo i primi posti ed i piccoli–onori, ma non esiterà a ritardare, e magari a combattere, l'avanzamento altrui se v'indovina o vi teme una superiorità che può eclissare la sua. Userà lo “spegnitoio” su fatti e persone, dottrine ed insegnamenti, su libri e documenti, se suscettibili di nuocere al suo prestigio ed interesse. Non avrà posa se non possiederà più degli altri, considerando un'offesa qualcosa che non possa ottenere, anche se ben deciso in anticipo a non servirsene perché all'opposto intellettualmente, od anche perché non ne comprende l'utilizzazione. L'Invidia corrisponde al Principio Sale e si oppone alla Carità.
 
La Collera
Manifestandosi in lui la collera, l'Aspirante perderà disciplina e controllo su se stesso. Il suo autoritarismo e la sua straripante attività non gli permetteranno di comprendere come altri, in condizioni simili, siano meno avvantaggiati di lui. I suoi giudizi saranno affrettati, quanto definitivi; la sua irruente impazienza lo porterà a maltrattare i qualitativamente inferiori, i deboli e gli ignoranti. E se ha la disgrazia di divenire odioso, forma più tenebrosa dell'invidia, le sue piccole–conoscenze, potrebbero fare di lui un mago Nero. La Collera corrisponde al Principio Mercuriale e si oppone alla Carità.
 
L'Orgoglio
Lo si è chiamato da più parti: “il padre di tutti i mali”. Nell'Aspirante, l'Orgoglio lo porterà a considerarsi superiore ad ogni profano e da tutti molto diverso, e questo perché intellettualmente solo un po' arricchito. Egli s'immaginerà volentieri in possesso di segreti e d'insegnamenti che sono stati svelati solo a lui; s'immaginerà spesso predestinato ad una certa missione, che solo lui può svolgere, giustificato dai suoi meriti e qualità speciali. Spesso afferma di essere stato questo o tal'altro importante personaggio in vite precedenti. Da tutto questo clima – ed altro ancora – egli acquisirà un solido ed altezzoso disprezzo per quella che definisce l'umanità profana. E circondato da un esilio “dorato”, resterà nell'impossibilità di percepire o riconoscere che, magari vicino a lui, dissimulate nella banalità di esistenze modeste, operano Anime di scelta mille volte superiore alla sua. In breve, nel passato come nel presente e nel futuro, egli è colui a cui tutto è dovuto e di conseguenza tutto può esigere. L'Orgoglio corrisponde al Principio Zolfo e si oppone alla Fede.
I Sette Vizi raddoppiano i Sette Peccati Capitali e ne sono in qualche modo i frutti:
l'Imprudenza, frutto dell'Avarizia;
l'Intemperanza, frutto della Golosità;
l'Ingiustizia, frutto della Lussuria;
la Codardia, frutto della Pigrizia;
l'Odio, frutto dell'Invidia;
l'Alterigia, frutto della Collera;
l'Ignoranza, frutto dell'Orgoglio.
L'Uomo è così punito dove ha peccato.
 

Le due Cristallizzazioni spirituali

Due Virtù Tenebrose si oppongono alle Due Virtù Sublimali: l'Accecamento s'oppone all'Intelligenza, l'Errore alla Saggezza.
L'Accecamento – Questa Potenza Tenebrosa ci toglie il discernimento degli Spiriti e ci mette nell'impossibilità di percepire all'interno delle specie e degli oggetti materiali, cosa li lega ai Poli opposti del Bene e del Male, della Luce e delle Tenebre. Essa ci vela il senso nascosto delle parole, ottenebra immediatamente l'esoterismo ed il senso superiore dei Testi, ci fa preferire “la lettera che uccide” allo Spirito che vivifica. E, cosa ancora più grave, ci impedisce l'accesso al senso profondo delle Scritture Cristiane o di ogni Libro Santo, se ci proviene da un'altra religione. Infatti, egli regna Signore nell'animo di ogni materialista e di ogni ateo, allorché questi sono tali tanto per un atto deliberato della loro volontà, quanto per una discesa progressiva verso l'accecamento in conseguenza di una noncuranza cosciente. Ci vela le realtà spirituali dissimulate sotto le apparenze e si può dire che, per essa, le Verità Eterne divengono inaccessibili all'uomo “perduto”.
L'Errore – Questa Potenza Misteriosa ci porta la confusione interiore, ci toglie il senso del Bene e del Male, del Giusto e dell'Ingiusto, del Bello e del Brutto, del Buono e del Cattivo. In questi domini, ogni discriminazione si cancella a poco a poco, ma dove egli diviene più grave è quando ci offusca il senso del vero, dell'autentico, in materia religiosa. Per l'Errore, l'Aspirante sperduto non è più in grado di percepire ciò che gli è utile, e quando l'Anima è giunta così lontana, nell'immersione nella Materia e nella discesa verso le Tenebre Spirituali, si può difficilmente scorgere una risalita con i propri mezzi.
Nell'impossibilità di distinguere ciò che ha perduto, di giudicare nettamente la sua situazione, l'Aspirante smarrito scambierà qui, e facilmente, il Male per il Bene e s'immaginerà, con ostinazione, d'essere sul cammino della Luce, mentre è su quello delle Tenebre. È nell'animo del Satanista che questa Potenza irrompe e s'irradia con ampiezza, deviando, con la sua Luce Nera, altri ciechi verso un Punto Determinato.
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La Filosofia Ermetica.
«Io attiro tutti quelli che cercano la Verità ed il Supremo, e solo questi troveranno l'Arte.
Io sono la pietra magnetica dell'Amore divino che attira gli uomini forti e di acciaio sulla via della Verità.
Io sono il succo che tutti vivifica e conserva. Scendo dall'alto in basso.
Io sono la rugiada del cielo e la grassezza della terra.
Sono l'acqua di fuoco o il fuoco acquoso, e senza di me nulla può vivere nel tempo di vita.
Sono vicino a tutte le cose e tutto compenetro, però sono sconosciuto.
Eppure sono la mano dei filosofi.
Io apro, io chiudo: sono ciò che dà tranquillità all'artista.
Senza di me non potrai far nulla di ciò che serve per le tue cose.
Perciò abbi timore del Signore, prega e lavora con pazienza. E se mi troverai, cesserà la tua pena e troverai il Signore misericordioso, benevolo, che ti concederà ciò che il tuo cuore desidera.
Questo succo deve essere catturato prima che esso si trasformi in fumo o nebbia. Questi due vapori o fumi, sono la radice dell'Arte.
La Prima Materia riceve il suo sostentamento dal FIAT o Verbo della creazione. Ed il Verbo proviene dal Padre, e per suo mezzo tutte le cose furono create. E lo Spirito emana dai Due, ed è l'aria divina che dà vita. Così l'aria rende viventi tutte le cose elementate. Il fuoco riscalda tutte le cose, l'acqua le rinfresca, le disseta e le ristora. La terra nitrosa, come una madre nutre e conserva tutte le cose. Così il fuoco ha generato l'aria e l'aria a sua volta alimenta il fuoco così ch'esso viva. Infatti l'aria cambiata in acqua è il nutrimento del fuoco, ed in questo elemento acqua e umido radicale, cioè nell'untuosa e grassa umidità radicale, brucia il fuoco. E la terra, come un contenitore di sali nitrosi, porge il nutrimento, e nel suo seno abitano questi elementi tutti, perché nel suo seno si trova il sulfureo sale nitroso della Natura. La cosa buona ed unica che il Superno ha creato in questo mondo visibile. Questo unico sale, madre degli elementi, è l'acqua che la Natura contiene nel suo ventre. Una Fenice che vive nel Fuoco. Un pellicano che dà vita col proprio sangue ai suoi figli morti. È il giovane Icaro annegato, la cui nutrice è la terra, l'aria è sua madre ed il fuoco suo padre, l'acqua la sua purificazione e la sua bevanda. Una pietra che non è pietra, un'acqua che non è acqua, ma una pietra con forza di vita ed un'acqua con potere di vita, un sulphur, un merkur, un sale che la Natura tiene nascosti in se stessa e che nessuno che non sia saggio conoscerà, né vedrà mai.
Il Supremo concede i Suoi doni per il lavoro.»

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Il Vetriolo Filosofico

“Esistono due vetrioli – ci dice un maestro – o piuttosto il vetriolo può presentarsi sotto due forme, il Vetriolo Puro ed il Vetriolo Impuro o volgare...”.
Effettivamente vi è, come ebbe ad affermare anche Paracelso, l'Anima di ciò che è conosciuto come Elemento Predestinato, in tutte le cose. Questo Elemento Predestinato si compone di Sale, di Zolfo e di Mercurio, ed è immerso e disseminato in una massa formata di flemma e terra morta, dannata; ciò ci da il Corpo, tale e quale lo vediamo. La Terra Morta è, evidentemente, l'Hilé degli Gnostici. Ne abbiamo un esempio nei vegetali: cosa sono gli alcaloidi come chinina o anicotina, se non i principi puri ed attivi di questi vegetali? Se privati di questi principi, essi restano senza forza e senza azione.
Se nell'Alchimia fisica, supponiamo di sopprimere questa flemma o terra morta, avremo il Vetriolo Puro. Sarebbe altrimenti Vetriolo impuro e l'Opera sarebbe tanto più difficile e lunga, quanto maggiore l'impurità e minore la quantità d'Elemento predestinato. È questo Vetriolo Puro la base dell'Opera Ermetica, la Materia prima dell'Arte. È il Sale che, per una serie di operazioni, prenderà la forma del Mercurio o Fuoco Segreto, e, per un'intima unione tra Fisso e Volatile, ci darà lo Zolfo, la Calamita Filosofica che attrae lo Spirito Universale. il “Sale Armonico”. Questa serie d'Operazioni è racchiusa nella frase: “Visita Interiora Terrae, Rectificando, Invenies Occultum Lapidem” definizione d'un procedimento alchemico interiore ben conosciuto dai Kabbalisti, riassunto poi in VITRIOL: “Visita l'interno della Terra e, rettificando, troverai la pietra nascosta”.
S'intravede ora, come deve svolgersi la prima operazione d'Alchimia Spirituale. L'Interiorizzazione alla ricerca del Sé. Recita un testo: “...non domandare la Fede, per poter pregare poi. Prega prima, e la fede inonderà la tua Anima. Ma non ho detto abbastanza, affinché tu sappia che devi ormai formarti un Corpo Mistico, che si sostituirà in tutti i tuoi atti al corpo visibile, per impiegare finalmente, le tue forze immateriali, e così vivrai nell'iperfisico, e là è la vita...”, “...coordina dunque tutte le tue azioni e tutte le tue impressioni, al fine di formare un insieme armonico perfetto. Sforzati d'acquistare l'estrema lucidità del tuo intento. Allontanati da ciò che contamina la vista, non ascoltare ciò che profana l'orecchio, esalta in te il sentimento nella personalità, per sforzarti poi di assorbire questa in seno all'Assoluto...”.
Alla Vista, non offriremo che letture, un gabinetto di lavoro, laboratorio ed oratorio, strettamente limitati a quelle tre qualità.
All'Udito interiore, testi dalle profonde risonanze a quelle tre note. Le parole, le frasi, i pensieri, portano con sé un'anima insospettata, un testo profondamente meditato, pensato e ripensato da centinaia di Adepti, diventa in qualche modo un'armonica, in una successione di Parole di Potere.
All'Odorato, creeremo un clima particolare, con fumigazioni frequenti al momento delle orazioni o delle nostre meditazioni. Sopprimeremo ogni miscuglio evocante un clima psichico diverso e non adatto o praticato in dottrine straniere, ma soprattutto di quei luoghi e di quelle operazioni che riguardano la magia pratica. Ma torneremo su quest'argomento.
Al Tatto, offriremo il contatto dei vecchi libri ermetici letti e riletti, meditati e conservati con amore da coloro che ci precedettero sul Cammino. Un'opera antica è ricca di accumuli energetici non comparabili a quelli di un libro nuovo. Ogni oggetto si carica a poco a poco, nel corso della sua vita incosciente, e la psicometria ne dà dimostrazione definitiva; il ricercatore ci lascia sempre qualche cosa della comprensione o della incomprensione, inevitabilmente mischiate. Resta nondimeno, nell'incavo delle sue pagine, la Potenza del suo sforzo teso allo scopo.
Al Gusto, riserveremo l'arte di scegliere, con saggezza e buon “gusto”, gli elementi generali di questo quadro essenzialmente occidentale, rosacrociano ed ermetico. Non utilizzeremo simbolismi troppo marcati da una qualunque confessione; lasciamo tutte queste formule in Catene, dove si parla per non dir nulla. E non ci legheremo con riti ed usi comuni alle masse che, per camminare verso uno Scopo identico, non vanno affatto per la nostra stessa Via. Rammenteremo che la Potenza degli Eggregori è tale da attrarre e cedere Forza a coloro che sapranno fondersi ai Loro Rituali.
Come l'Universo e l'influsso degli Astri irradiano secondo disegni e cicli ben determinati l'Evoluzione dell'Opera Ermetica, così, nel “cielo interiore”, l'Aspirante vedrà lo svolgersi di una successione di “stagioni” simboliche. Alla “stagione mistica” di ogni Virtù Cardinale, corrisponderà dunque una stagione terrestre, un Elemento, un Temperamento, un Modo Ascetico ed un aspetto del Tretramorfo Divino con l'Arcangelo corrispondente:
Apostolo
Virtù Cardinale
Doni Sp.Santo.
Stagione
Ascesi
Elemento
Arcangelo
Luca
Prudenza
Consiglio
Autunno
Silenzio
Terra
Uriel
Matteo
Temperanza
Timore
Inverno
Solitudine
Acqua
Gabriele
Giovanni
Giustizia
Pietà
Primavera
Digiuno
Aria
Raffaele
Marco
Forza
Coraggio
Estate
Veglia
Fuoco
Michele
Così:
alla Prudenza corrisponde il Silenzio e la Terra;
alla Temperanza corrisponde la Solitudine e l'Acqua;
alla Giustizia corrisponde la Fame e l'Aria;
alla Forza corrisponde la Veglia e il Fuoco.
Si ritrovano queste quattro mortificazioni tanto nel Cristianesimo, che nel Buddismo e nell'Islamismo.
In particolare, nella Sfinge con la sua tetralogia ben nota agli Occultisti:
Sapere Volere Osare Tacere, rispettivamente
Acqua – Aria – Fuoco – Terra ; che corrispondono ai quattro elementi, disposti esattamente come nella base della Tetractys Ermetica.
 
Il Silenzio
Il Silenzio può essere: Silenzio della lingua, che consiste nell'astensione dal parlare diversamente che “per Dio” o “con Dio” o con “un altro Dio”. S'intenderà per “altro Dio” il contatto con il Maestro. Silenzio del Cuore, consiste nella rinuncia di ogni pensiero diretto agli Esseri o alle Cose Create. Il Silenzio, solo, conduce alla Conoscenza di Dio. “Pensa a Dio più spesso che non respiri...”. È la Via prima dell'Aspirante. Il Silenzio corrisponde alla Terra e alla Prudenza.
 
La Solitudine
La Solitudine è il mezzo per assicurare il Silenzio alla lingua. Infatti eviteremo di mischiarci materialmente agli altri, alla folla profana, alle futili preoccupazioni per futili desideri e futili obiettivi. Separa nella mente, se necessario, gli uomini dalle donne, gli uomini e le donne. Il monachesimo è stata la prima Via per l'Iniziato, ed evitare interiormente il contatto degli Esseri e delle Cose del mondo grossolano è la Via Prima dell'Adepto. Essa obbedisce a tre moventi: Evitare il Male proveniente dal Prossimo; evitare il Male che si può fare al Prossimo; rendere permanente la compagnia del Maestro che si ha nell'Assemblea. La Solitudine, sola, conduce alla Conoscenza del mondo e corrisponde all'Acqua ed alla Temperanza.
 
La Fame o il Digiuno
Il Digiuno consiste nella riduzione del nutrimento, con la conseguenza naturale di una diminuzione dei bisogni fisici. Essa deve essere assicurata nello spirito di povertà, modestia, dolcezza, calma, purezza. Che l'Aspirante ricordi i digiuni di tutti i grandi Profeti. I quaranta giorni di digiuno nella terribile solitudine del deserto di Giuda, al termine del quale il Maestro Gesù ebbe l'apparizione di Satana, il Principe delle Tenebre, e la Prova della triplice tentazione. Ed il Cristo spiega agli Apostoli come, nella guarigione di un posseduto, certi demoni siano scacciati solo dal digiuno. La Fame, sola, conduce alla Conoscenza di Lucifero e corrisponde all'Aria, di cui egli è Principe (Paolo, Ef. 2,2), ed alla Giustizia.
 
La Veglia
La Veglia è frutto della Fame poiché questa scaccia il sonno inutile, spesso reso pesante da una nutrizione troppo abbondante. Ora, vi sono contatti tra Uomo ed Assemblea “Celeste” che al Principio non possono riuscire che nel sonno, traendo vantaggio da uno sdoppiamento dell'Anima fuori del Corpo, lontana dalla sua Vibrazione grossolana. Una quiete suscettibile di liberare l'Anima, è il sonno che ha luogo durante un digiuno importante. Ma la nostra Veglia ha altri scopi che sono: la Veglia del Cuore, che ricerca istintualmente la Contemplazione. La Veglia dell'Occhio, la Visione, che realizza ed oggettiva questa nel cuore, (il Tempio Interiore o Uovo Filosofico), definendola. La Veglia, sola, conduce alla Conoscenza dell'Anima e corrisponde al Fuoco ed alla Fede
www.ESONET.IT   
di Athos A. Altomonte
immagini a colori tratte dal sito www.alchemywebsite.com



mercoledì, aprile 27, 2011

Riarmonizzazione Energetica













La Riarmonizzazione Energetica è un processo consapevole di diagnosi e di armonizzazione dell’energia della persona, con particolare riferimento all’energia eterica, operando in modo particolare su questo corpo.
La possibilità di utilizzare la Riarmonizzazione Energetica per un ricercatore, è quella di scendere maggiormente in profondità attraverso la visione delle immagini che appartengono al proprio passato ed attraverso il contatto con le emozioni ad esse collegate. La possibilità è di poter conoscere e sciogliere i punti più bloccati energeticamente, oltre che la possibilità di poter vedere eventuali malattie.

La guarigione è sicuramente l’aspetto più ricco di questa tecnica evolutiva, per quanto essa non vada confusa con la guarigione della malattia, quanto piuttosto vada considerata come il canale di conoscenza della disarmonia della persona e la possibilità di scegliere di cambiare.
La volontà e la riflessione mentale debbono essere sempre associate al processo di guarigione, affinché esso possa essere stabile ed efficace; è importante che il processo non avvenga sul piano emotivo ma mentale, della consapevolezza.
La Riarmonizzazione Energetica, inoltre, segue l’approccio spirituale alla guarigione relativo all’Anima ed il potere che questa ha nel rapporto con la personalità.
Esistono una serie di Leggi e di Regole da seguire, per esercitare l’arte della Guarigione Spirituale, che descrivono il rapporto tra l’Anima ed i corpi inferiori e che vanno conosciute e rispettate dal guaritore. La Prima Legge della Guarigione Spirituale, fondamentale per comprendere il senso profondo della malattia, ci dice: La malattia è effetto di inibizione della vita dell’Anima, e ciò vale per qualsiasi forma di ogni regno. L’arte del guaritore sta nel dare libertà all’Anima, sì che la sua vita scorra e fluisca nell’aggregato di organi che compongono la forma.

Infatti, questa Legge ci riporta al lento e progressivo lavoro che l’Anima compie, per forgiarsi una personalità adeguata alla sua vibrazione. Durante questo lavoro, compaiono dei punti di attrito, dove l’energia può creare delle congestioni, all’altezza di uno dei 7 chakra: ne consegue un ristagno energetico, che, progressivamente, decade sulla ghiandola corrispondente a quel chakra. Se la congestione perdura, dalla ghiandola, l’energia decade su uno o più organi legati a quella zona del corpo.
Talvolta, la personalità riesce a rimettere in circolo l’energia congestionata, spostando lo sguardo dell’occhio mentale ed emotivo dalla malattia e focalizzandolo altrove. In altri casi, occorre l’intervento di un guaritore, che aiuti la personalità ad elevare lo sguardo.
La Guarigione, in termini essenziali, è sempre, quindi, il ripristino del contatto con l’Anima, che tende sempre all’armonia ed alla ripartizione equa dell’energia, in ogni tipo di sistema.
Per la Riarmonizzazione Energetica, la malattia può essere intesa come un messaggio evolutivo che consente, alla persona, di comprendere il senso del cambiamento di cui necessita per allinearsi, consapevolmente, all’Anima.

I principi fondamentali della lettura esoterica della malattia ed i presupposti teorici che sono alla base di tale visione, possono essere così sintetizzati:

1. la natura dell’uomo è spirituale. Egli è infatti una scintilla divina che si esprime attraverso una forma 2. La malattia deriva da una disarmonia tra la scintilla divina del Sé e la sua forma di espressione, la personalità
3. Ciò avviene perché l’uomo vive in uno stato di incoscienza e di ignoranza riguardo alla sua reale natura e si identifica con la forma
4. Sia la scintilla divina che la forma sono un aggregato di energie, di vario livello vibratorio
5. Lo stato di incoscienza in cui vive l’uomo porta all’uso errato di tali energie, da qui sorge la disarmonia e quindi la malattia
6. I due errori principali nell’uso delle energie sono: l’uso eccessivo (porta alla congestione) e la repressione (porta all’inibizione)
7. Tutte le malattie possono suddividersi in due grandi gruppi: malattie da congestione e malattie da inibizione
8. Le cause delle malattie possono essere: karmiche, psicologiche, evolutive
9. Le energie di cui è composta la forma sono anch’esse di origine spirituale e per questo debbono tornare alla fonte, attraverso un processo di trasformazione e sublimazione
10. Più l’uomo si avvicina alla rivelazione della sua vera natura, più si intensifica il processi di trasformazione e di trasferimento dell’energie, e per questo le crisi, e i disturbi sia fisici che psichici si accentuano.

Un aspetto rilevante nella Metodologia della Riarmonizzazione Energetica è l’utilizzo costante della Consapevolezza, sia dell’Armonizzatore, che della persona che chiede di essere riarmonizzata. La consapevolezza, infatti, permette di mantenere costantemente l’attenzione sul senso ed il segnale che la disarmonia e la riarmonizzazione hanno per la crescita della persona e permettono di prevenire eventuali conseguenze di una riarmonizzazione non consapevole, che induce, spesso, un incremento del problema e della disarmonia, questa volta su livelli sempre più profondi. Inoltre, la costante consapevolezza permette di utilizzare il piano mentale globale, come dimensione evoluta dell’uomo, focalizzando l’attenzione sulle enormi potenzialità della visualizzazione ed immaginazione mentale (per la Legge secondo cui L’Energia segue il Pensiero).

Rispetto alla metodologia possiamo individuare almeno due fasi: quella della diagnosi energetica e quella della riarmonizzazione, intesa come processo di riequilibrio energetico. La diagnosi energetica si focalizza sul corpo eterico, che rappresenta una sorta di memoria della struttura, delle funzioni e dello stato di salute del corpo fisico: infatti, le malattie si manifestano, dapprima, nel corpo eterico, sotto forma di uno squilibrio energetico, e infine nel corpo fisico, come sintomo. Alcuni ricercatori parlano, in tal senso, del corpo eterico come di un ologramma: in ogni sua parte sembrano essere contenute le informazioni che riguardano l’intero organismo.
La diagnosi del corpo eterico consiste nel cogliere nel corpo tutte le ombre, segno della disarmonia al suo interno, delle parti soffocate ed oscure, dove possono risiedere i blocchi energetici, legati al presente, al passato, più o meno remoto. Tali blocchi possono essere legati ad avvenimenti recenti o essere il frutto di azioni, esperienze e ricordi legati al passato, di questa o altre vite. La capacità di cogliere tutto questo si esprime attraverso la visione dell’immagine interna ed esterna del corpo sottile.

La diagnosi del corpo Eterico può avvenire attraverso l’utilizzo di modalità differenti, riassumibili sostanzialmente in cinque:

1. Attraverso la percezione sottile delle vibrazioni del campo eterico della persona che abbiamo di fronte. E’ questo il caso in cui possiamo avvertire sul piano fisico le medesime contratture o le medesime sensazioni di un’altra persona. Quindi, possiamo utilizzare il nostro corpo fisico come rilevatore delle diverse vibrazioni dell’altro, traducendosi in differenti aspetti e forme sul piano fisico.

2. Una seconda diagnosi può avvenire attraverso la visualizzazione del campo energetico dell’altro. La visualizzazione consiste nel vedere i punti neri, contratti, gonfi o fluidi e brillanti del corpo eterico dell’altro. Questa diagnosi è più sottile e non immediatamente percepibile.

3. Un’ulteriore modalità consiste nella capacità di leggere le forme pensiero che possono pervenirci come emanazione del campo eterico dell’altro.

4. Un ulteriore modalità si ottiene attraverso l’utilizzo del pendolino che ci consente di diagnosticare in modo esatto e condivisibile, l’energia dei diversi chakra, la loro congestione ed il loro funzionamento.

5. Infine, possiamo utilizzare la diagnosi dei meridiani che attraversano il corpo, utilizzando delle semplici strategie di diagnosi che prevedono l’attivazione dei meridiani e, quindi, la visualizzazione di eventuali disfunzioni in essi presenti.

Inoltre, in generale, la diagnosi può essere svolta sia privilegiando l’aspetto statico che l’aspetto dinamico dell’energia.

1. Diagnosi Energetica Statica. In questo caso viene osservato il livello energetico di ciascun chakra e l’aspetto, in generale del corpo eterico. In particolare, viene osservato e valutato ogni chakra riguardo i seguenti aspetti: apertura o chiusura, contrazione, colore (scuro o brillante).

2. Diagnosi Energetica Dinamica. In questo caso l’attenzione viene posta al fluire dell’energia tra un chakra e l’altro e al movimento dell’energia dal proprio campo eterico a quello degli altri. E’ possibile, ad esempio, rilevare la capacità di essere irradiante, oppure di essere assorbente: il primo caso può essere ricondotto ad una persona maggiormente evoluta, il secondo ad una persona che sta ad esempio ferma su alcuni punti della propria crescita, bloccando, di conseguenza, il proprio fluire energetico, creando dei buchi che assorbono dall’esterno.

Dopo la fase della diagnosi, si procedere ad utilizzare diverse forme di Riarmonizzazione Eterica.


Strategie di guarigione della Riarmonizzazione Energetica



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È possibile distinguere diverse strategie di guarigione della Riarmonizzazione Eterica.
Una modalità è quella di sciogliere i nodi karmici, attraverso l’elaborazione interna dei vissuti che ne hanno provocato la manifestazione e, in seguito, la sclerotizzazione. Questo può riguardare i nodi più recenti oppure quelli più remoti, legati ad altre vite. La trasformazione che avviene sia sul piano mentale che emotivo, attraverso l’elaborazione, si traduce, sul piano eterico, in un livellamento degli eventuali gonfiori, oppure come schiarimento o esaltazione dei colori dell’aura.
Un'altra modalità di Riarmonizzazione è legata al lavoro sul piano fisico che consente, a sua volta, di attivare e sciogliere i chakra, attraverso la stimolazione e l’utilizzo dell’energia che ne consegue. Questo può essere raggiunto, in particolare, durante le classi di Dhyana Yoga, dove il corpo viene utilizzato come strumento di ascolto, di attivazione e di trasformazione. Quindi, possiamo incidere sul campo eterico, attivando quello fisico.

Un ulteriore modalità consiste nell’utilizzare il proprio campo eterico per espandere e facilitare il fluire dell’energia nel campo eterico dell’altro. Questo può essere raggiunto, ad esempio, attraverso l’utilizzo del calore delle mani. In tal senso, viene utilizzata la capacità radiante della propria energia che, entrando in contatto con l’energia dell’altro, che in quel momento è meno espansa, permette a quest’ultima di utilizzare un canale esterno per elevarsi e per espandersi, a sua volta. A questo, ovviamente, deve seguire una fase di mantenimento dell’energia sviluppata, attraverso l’ascolto consapevole e la costante meditazione in azione. Anche l’alimentazione assume un ruolo importante. Infatti, alcuni alimenti contengono energia sottile che alimenta utilmente il campo energetico, sottile della persona: alimenti più densi possono avere un effetto apparentemente benefico per il corpo fisico (ad esempio, soddisfacendo il senso di fame), mentre sono dannosi per il corpo eterico. Gli alimenti, infatti, trasmettono alla persona l’energia che contengono e sono quanto più utili e di nutrimento, se sono freschi, in quanto contengono ancora la loro energia: un alimento cotto, ad esempio, perde gran parte della sua energia pranica.
Un’altra strategia per ripulire il corpo eterico riguarda l’uso di forme – pensiero positive, ottenute grazie alla visualizzazione, e che possono modificare o annullare, sul piano eterico, la forma pensiero negativa, che blocca il corpo eterico.

Un ulteriore metodologia di riarmonizzazione è quella realizzata attraverso l’utilizzo consapevole dei cristalli. Infatti, il loro utilizzo come armonizzatori naturali è compreso nell’ambito più vasto delle terapie vibrazionali, in quanto l’energia dei cristalli contiene molte informazioni e vibrazioni, con uno specifico potere di trasferire ad altri sistemi informazioni preziose.
I cristalli sono corpi solidi che assumono, in seguito ad un processo detto “cristallizzazione”, una struttura particolare. Le particelle costitutive (atomi, ioni o molecole) sono disposte secondo un ordinamento tridimensionale, che dà il cosiddetto “reticolo cristallino”, cioè un insieme ordinato di punti che assume una forma geometrica regolare, in genere poliedrica.

La formazione e l’accrescimento dei cristalli avvengono attraverso lenti processi di deposito di materiale per evaporazione o raffreddamento di soluzioni, solidificazione di masse fuse, ecc. I cristalli vengono descritti in base agli elementi reali che presentano (le facce, gli spigoli, i vertici) e in base a elementi ideali di simmetria. Fra le proprietà fisiche di importanza pratica si ricordano: la durezza, la conducibilità elettrica, le proprietà magnetiche, elettriche e, principalmente, ottiche come il colore.
Perché nasca un cristallo occorrono dei minerali (uno o più) e dei fenomeni energetici (quali calore, pressione, fusione, fissione): questi agiscono sui primi trasformandoli e facendo assumere loro forme geometriche perfette, straordinariamente regolari.

Fra cristalli e uomo c’è uno scambio di energia: il cristallo cede la propria e l’uomo l’assorbe, ma anche l’uomo cede la propria al cristallo, che l’assorbe a sua volta. Si comprende il perché della necessità di “pulire” i cristalli che abbiamo appena comprato e di “ripulire” quelli che abbiamo.
Di nuovo è importante sottolineare che non bisogna mai dimenticare che la trasformazione e la reale riarmonizzazione eterica è possibile soltanto se collegata al cambiamento e alla consapevolezza del ricercatore, anche attraverso l’elaborazione dei vissuti più interni ed intimi, o attraverso il riemergere consapevole dei ricordi della propria storia, recente o remota. L’accettazione profonda ed il perdono sono le basi perché avvenga il reale cambiamento. Al contrario, se il ricercatore non è consapevole, se non sceglie realmente in direzione del cambiamento, andare a muovere i punti bloccati e a scioglierli, può essere anche controproducente, e dannoso. Inoltre, la trasformazione sul piano eterico non potrebbe essere intesa come stabile e reale se non coinvolge, quindi, contemporaneamente, tutti gli altri corpi.

L’ulteriore passo consiste nell’utilizzare la propria energia per aiutare il ricercatore a sciogliere i nodi che il corpo racchiude. La possibilità di sciogliere può essere legata all’utilizzo, ad esempio, del calore delle proprie mani, che può agevolare il movimento interno dell’energia nel corpo. Contemporaneamente all’imposizione delle mani si può continuare a mantenere l’immagine interna dell’ombra collegata al nodo e, nell’immagine passare a scioglierla, immaginando la propria mano che entra e scioglie. Quindi, lo scioglimento avviene contemporaneamente sul corpo fisico e sul quello eterico.
Un assioma molto importante nel processo di riarmonizzazione dice che prima di armonizzazione e, quindi, di portare energia sottile in un dato punto per ripulire, oppure per incrementare il flusso di energia, dobbiamo decongestionare il punto in questione. Il rischio, altrimenti, è di portare troppa energia dove ce ne è in eccesso, seppur di diversa qualità.
E’ importante che ogni operatore di riarmonizzazione utilizzi la modalità che gli è più corrispondente e che può andare dall’utilizzo delle immagini, all’utilizzo delle mani, imposte a diretto contatto con il corpo dell’altro o mantenute a distanza.

Un’altra strategia di guarigione è l’utilizzo dei Fiori di Bach
, che agiscono sul riassetto delle frequenze interne in modo sottile (con una modalità più qualitativa che quantitativa): quindi, la loro azione è più su un versante energetico che materiale creando risonanza sul sistema psico-neuro-immuno-ormonale. Bach individuava in tre elementi la possibilità di guarigione: la persistenza del sintomo, la reattività individuale e lo stato d’animo prevalente dell’ammalato. Poiché la malattia è legata allo stato d’animo che a sua volta influisce sulla capacità di reagire alla malattia del corpo, l’idea di Bach era che modificando lo stato d’animo si sarebbe creata la condizione di ristabilimento di un equilibrio positivo globale. La Floriterapia agisce attraverso un meccanismo vibrazionale, fondato su 5 verità, enunciate dal suo fondatore:

a. Prima verità: Esiste un’anima in ogni uomo – di natura spirituale ed eterna – che è il suo “IO reale”

b. Seconda verità: L’anima ha in sé un progetto evolutivo e guida la personalità nella comprensione e manifestazione di questo progetto scegliendo le condizioni di vita più favorevoli alla sua realizzazione

c. Terza verità: Si deve pensare ad una vita come ad un giorno di scuola vivendo ogni circostanza ed ogni evento in un’ottica d’apprendimento, utilizzando il corpo quale strumento d’esperienza e di lavoro

d. Quarta verità: La salute è l’accordo tra personalità ed anima: se viene a mancare subentra il conflitto che causa l’insoddisfazione e la malattia

e. Quinta verità: Il fondamento della creazione è l’Amore divino e il creato è manifestazione d’unità e d’amore. Ogni creatura è particella del grande Amore, indissolubilmente legata ad ogni altra con cui condivide il percorso di ritorno verso il grande Sole Spirituale.




La Riarmonizzazione Energetica e i Chakra




La conoscenza dei chakra, per la Riarmonizzazione Energetica, è fondamentale, in quanto, realizzare una diagnosi del corpo eterico è possibile attraverso un’attenta analisi dei chakra, del loro stato, del passaggio dell’energia da un chakra all’altro.

Il chakra, oltre che essere inteso come l’espressione dell’energia, si collega con l’energia dell’universo, in quanto è l’unione di spirito e materia che si manifesta come coscienza. Grazie a questi punti focali, l’Anima, come coscienza, pervade e tiene insieme i suoi corpi di manifestazione come un’unità coesa e funzionale.

In una persona di alto sviluppo spirituale, i centri di energia, i chakra, possono essere visti ruotare a grande velocità, per divenire alla fine sfere di energia radiante. In coloro, che hanno uno sviluppo spirituale inferiore, i centri non sono particolarmente attivi: essi danno l’impressione di depressioni sul piano del corpo eterico, vale a dire che le ruote di energia piuttosto che ruotare vorticosamente, sono ferme, non si accendono e non irradiano intorno a sé.

Il chakra è energia in costante rotazione ed incessante ciclicità. Sebbene mai chiuso, un chakra può risultare bloccato, questo può provocare squilibri e disturbi energetici. Un chakra può risultare sovrattivo, con un conseguente intasamento dell’energia, che non può fluire liberamente dentro e attraverso il corpo, oppure, il può essere inattivo, se l’energia non viene sufficientemente utilizzata. In entrambe le situazioni, lo squilibrio produce un malessere sul piano energetico, che, spesso, viene compensato, sul piano fisico, con una malattia.

Infatti, gli studi di Hammer evidenziano come la malattia rappresenta lo sforzo, che il corpo compie per risolvere un malessere molto più intimo e profondo: quindi, la malattia è l’espressione manifesta non della disfunzione, ma piuttosto delle azioni, messe in atto per risolvere tale disfunzionalità. Inoltre, come esseri spirituali, siamo immersi nel campo energetico dell’universo e di esso ci nutriamo e, nello stesso tempo, contribuiamo alla sua espansione e alla sua energia.

Nel processo di armonizzazione, si può incidere sui chakra con i seguenti obiettivi:

- favorire il passaggio dell’energia da un chakra all’altro
- consentire il deflusso dell’energia in eccesso (o energia congestionata) nel chakra
- permettere l’afflusso di energia ad un chakra che ne è particolarmente privo
- ottenere la ripulitura di un chakra
- produrre una maggiore attivazione del chakra, attraverso il suo utilizzo che permette il movimento dell’energia all’interno del chakra


La conoscenza approfondita dell’anatomia del corpo eterico e dei chakra permette di conoscere la loro funzionalità e, soprattutto nel processo di armonizzazione, questo si rivela particolarmente importante ed utile perché, ad esempio, intervenire su una parte del chakra che in quel momento è in una fase di inspirazione, invertendone la polarità, produce un’inversione della polarità del chakra nel suo complesso, cosa che può produrre uno squilibrio piuttosto che un’armonizzazione.
Una conoscenza oltremodo utile è anche quella della localizzazione dei serbatoi energetici della persona, solitamente collocabili in un chakra in particolare. Tali serbatoi energetici sono rappresentati da quei chakra particolarmente aperti ed attivati, da cui può essere attinta energia da canalizzare, ad esempio, verso chakra che risultano essere, al contrario, meno aperti o con meno energia.

Il Corpo Eterico




Il corpo Eterico della persona è rappresentato dall'energia che dal suo corpo fisico si espande intorno ad esso e, nello stesso tempo, lo permea, infondendogli il senso della Vita e l'energia della Vita.

Il piano eterico rappresenta, quindi, l'energia della persona ed i chakra rappresentano, a loro volta, l'espressione e la canalizzazione dell'energia, il suo collegamento con il corpo fisico.

Infatti, ogni chakra ruota, creando un campo di radiazione elettromagnetica che circonda il corpo fisico, campo conosciuto anche con il nome di aura.

Il corpo di energia sottile o corpo eterico risponde ad alcuni principi che regolano il suo manifestarsi e la sua attivazione; essi sono:

a. il corpo fisico assorbe, produce ed emana una grande varietà di energie dense e sottili (bioenergie) che possono essere captate ed amplificate da apparecchi sensibili, come i termografi
b. il flusso di bioenergia è organizzato da una struttura che può essere definita corpo eterico o di energia sottile. Il flusso di energia sottile – vitale tende a scorrere da un organismo, un tessuto, un chakra più carichi ad altri più carichi
c. il corpo di energia sottile è una struttura composta da un certo tipo di plasma freddo, il bioplasma
d. il corpo di energia sottile è dotato di un suo equilibrio e di una capacità di ritrovare il suo equilibrio
e. il corpo di energia sottile è l'interfaccia tra l'organismo e l'ambiente energetico esterno
f. il corpo di energia sottile si comporta come una memoria del corpo fisico
g. la malattia tende a manifestarsi nel corpo di energia sottile, prima che nel corpo fisico, con squilibri dello spessore della sostanza bioplasmica e con la presenza di quantità di energia sottile congestionata, rilevabile in ogni patologia
h. stimolando il riequilibrio del corpo di energia sottile e eliminando l'energia congestionata, è possibile riportare il corpo fisico alle condizioni di salute. (tratto da: "Energie Sottili" di R. Zamperini).

Il Corpo eterico è stato descritto come una rete permeata di fuoco, o come una tessuto animato dalla luce dorata. E' composto di quella materia del piano fisico che chiamiamo eterica e la sua forma è il risultato di un intreccio di fili sottili di questa materia, o stampo, su cui potrà essere più tardi modellato il corpo fisico denso. (Tratto da: "Il Trattato del Fuoco Cosmico", di A. A. Bailey).


La ripulitura del corpo eterico: benessere e armonia nella vita quotidiana






La ripulitura eterica e la possibilità di rendere fluido il passaggio dell’energia all’interno del corpo, possono essere ottenute, oltre che attraverso tecniche ed approcci precisi, anche attraverso dei semplici processi d’attivazione o d’energizzazione, che possono essere realizzati anche in modo autonomo. Alla base di ognuno di questi processi, vige sempre la regola essenziale della consapevolezza di quanto si sta attivando, del senso che lo specifico disturbo può assumere per la crescita della persona e la consapevolezza, in ogni modo, deve essere tenuta sempre attiva e presente, essendo il presupposto fondamentale di qualsiasi processo di trasformazione e di crescita. I semplici esercizi che seguono devono essere intesi, quindi, come strategie d’attivazione e ripulitura energetica, da utilizzarsi in connessione all’ascolto profondo e alla messa in discussione consapevole, nella connessione amorevole con la propria Anima.

Per eliminare il dolore
“Sedetevi comodamente e rilassate i muscoli del corpo. Ad occhi chiusi concentratevi pensando ad un’energia bianca luminosa che scendendo dall’alto penetra dalla sommità del capo. Respirando profondamente, pensate di inviare l’energia verso la parte dolorante del vostro corpo; quando espirate pensate di allontanare il dolore. Alternate i due comandi: primo l’energia che entra ad ogni inspirazione, secondo il dolore che si allontana sempre di più ad ogni espirazione. Ripetete questo ciclo per sette respirazioni. Restate poi per qualche minuto passivi, ovvero respirando normalmente, dimenticando l’energia bianca luminosa, poi ripetete i due cicli di respirazione tante volete sino a quando il disturbo viene eliminato”.

Tecnica dei cordoni energetici
“In questa tecnica si usa una particolare visualizzazione. Immaginate che nel corpo siano presenti dei conduttori cavi (per es. dei tubicini) che anziché trasportare il sangue, come avviene per il sistema circolatorio, trasportano dell’energia luminosa. I colori di quest’energia sono due: il rosso e l’azzurro, e si useranno alternativamente a seconda delle necessità. In generale l’energia rossa serve per tonificare, scaldare…, mentre l’energia azzurra serve per disperdere, raffreddare, eliminare il dolore. Per scaldare una mano si dovrà visualizzare un cordone che trasporta energia di colore rosso, che parte dalla testa e giunge sino alla punta delle dita della mano. Se invece sono i piedi ad essere bisognosi di calore, allora si visualizza un cordone rosso che parte dal plesso solare e si dirige verso la parte bassa del ventre, dividendosi in due diramazioni a livello dell’inguine. Qui i due cordoni proseguono sino alla punta dei piedi, convogliandovi l’energia rossa. Se invece si vuole diminuire la temperatura, l’operazione sarà inversa, ovvero si useranno dei cordoni di colore azzurro che dalla periferia (mani, piedi..) si dirigono verso la parte alta del corpo. La visualizzazione del cordone azzurro si può usare oltre che per la temperatura, anche quando si vuole diminuire l’afflusso di sangue in una certa parte del corpo”.

Pulitura dei polmoni
“Questo esercizio serve per pulire i polmoni, in modo da eliminare più impurità possibili, esso va eseguito in campagna o il più lontano possibile dalla città. La zona deve essere ricca d’alberi già adulti, meglio ancora se si tratta d’abeti. Ci si siede appoggiando la schiena ad un albero, tenendo le gambe ben distese e rivolgendo lo sguardo a Nord. Inizialmente si pratica la respirazione profonda (come per il rilassamento) fin quando non si è raggiunto uno stato di completa tranquillità e calma. Tenendo gli occhi chiusi, si inspira dal naso, pensando che l’aria si accumuli prima nella parte bassa, poi a metà e infine nella parte alta dei polmoni. A questo punto si trattiene l’aria per circa cinque secondi, poi la si espira dalla bocca portando contemporaneamente le braccia in avanti, comprimendo la cassa toracica. Sempre contemporaneamente si immagina che tutte le impurità vengano portate fuori dai polmoni. Dopo aver espulso più aria possibile, si esegue un’ultima espirazione forzata dando un colpo secco e cercando di far uscire ancora dell’aria. L’esercizio va ripetuto per due, tre minuti, e bisognerebbe eseguirlo almeno una volta al mese”.

Posizione a stella
“E’ una tipica posizione del corpo che permette di formare la stella a cinque punte, chiamata anche con il nome di pentagramma fiammeggiante. La posizione è quella in piedi, con le gambe divaricate e le braccia alzate verso l’alto (di fianco, in linea con le spalle) con la palma della mano sinistra rivolta verso l’alto, mentre quella della mano destra sarà rivolto verso il basso. La testa è inclinata un pochino indietro, ed il viso è rivolto verso il Nord magnetico. Sarebbe buona cosa eseguire questo esercizio a piedi scalzi, meglio ancora se a contatto con il terreno. Ora dovete respirare profondamente e dopo qualche secondo noterete che il palmo sinistro si raffredda ed il destro si scalda. A questo punto girate il palmo sinistro in giù e il destro verso l’alto. Noterete che le sensazioni si invertono. Questo tipo di respirazione serve per caricarsi d’energie praniche e nel contempo ad allontanare tutte le energie che ristagnano”.

Uso degli alberi
“Un altro sistema di ripulitura consiste nello scaricarsi entrando in sintonia con una sola pianta. L’albero scelto dovrà essere sano e di grandi dimensioni e dobbiamo, per così dire, sentire una speciale attrazione al solo vederlo. Si appoggiano i palmi della mano sul tronco dell’albero, avendo cura di rivolgerci con il viso verso il Nord magnetico, si chiudono gli occhi e si compiono dei respiri lenti e profondi, pensando di allontanare da noi tutte le energie negative e di prelevare quelle positive, immagazzinandole nel nostro organismo”.

Ricaricare se stessi
“Se sentite che la vostra energia vitale è ad un livello piuttosto basso e avete bisogno di ricaricarvi velocemente, il sistema migliore è quello di tenere i piedi ben accostati e intrecciare le dita delle mani nel modo più comodo possibile. Questa posizione serve a chiudere il circuito e ad evitare la dispersione di prana dalle estremità. Infine, respirate aritmicamente un paio di volte e sentirete l’effetto rigenerante”.

Distribuzione del prana
“sdraiati sul pavimento o sul letto, completamente rilassati, con le mani adagiate sul plesso solare (sopra la bocca dello stomaco, dove le costole iniziano a separarsi), respirate aritmicamente. Quando il ritmo si è del tutto stabilizzato, vogliate che ciascuna inspirazione apporti una maggiore quantità di prana, attingendolo al “serbatoio universale”, distribuendolo al sistema nervoso e immagazzinandolo nel plesso solare. Durante ogni espirazione, vogliate che il prana si distribuisca per tutto il corpo, ad ogni organo e parte, ad ogni muscolo, cellula e atomo, ai nervi, alle arterie e alle vene, dalla cima della vostra testa alla pianta dei piedi, rinvigorendo, tonificando e stimolando ciascun nervo, ricaricando ogni centro nervoso, trasmettendo energia, forza e vigore dappertutto, a tutto il sistema. Mentre esercitate la vostra volontà, provate a visualizzare mentalmente il prana che viene risucchiato dall’esterno, affluisce ai polmoni, è incamerato in un attimo dal plesso solare e poi, spinto dall’espirazione, si distribuisce in tutte le parti del sistema, fino alla punta delle dita, delle mani e dei piedi. Occorre semplicemente ordinare ciò che si desidera, formulandone poi un’immagine mentale, realizzando un ordine pacato con una visualizzazione mentale. Questo esercizio rilassa e rafforza il sistema nervoso e fa sì che tutto il corpo sia pervaso da una sensazione di calma. E’ molto efficace quando ci si sente affaticati o scarichi energeticamente”.

Gli esercizi proposti sono stati tratti dai libri: La Guarigione psichica, Guarire con l’energia delle mani.
Testi a cura dell'Associazione Dhyana