sabato, ottobre 23, 2010

I corpi di luce

All'osservazione chiaroveggente i corpi sottili appaiono situati all'interno del corpo fisico. Ognuno di essi irradia un campo di forze ben definito, che si proietta all'esterno e prende il nome di "aura".
L'aura si presenta come un alone che si estende ad una distanza dal corpo fisico che aumenta a mano a mano che dall'aura eterica si passa a quella emessa dal corpo causale.
Il profilo dell'aura eterica si modella su quello del corpo fisico ed è ad esso aderente scostandosene solo di qualche centimetro. L'aura astrale non è così aderente al contorno del corpo fisico e si estende oltre questo di circa un metro. L'aura mentale non segue così fedelmente il profilo del fisico e comincia ad assumere la forma di un ovoide, il cui contorno può oltrepassare quello del corpo fisico di circa un metro e mezzo. L'aura emessa dal corpo causale ha una forma ovoidale caratteristica che si estende per circa due metri oltre i limiti del corpo denso (Fig. 14).


Fig. 14 - Alla vista chiaroveggente i corpi sottili appaiono dislocati all'interno del corpo fisico; al contrario le aure, da essi emesse, s'irradiano all'esterno. Corpi e aure si corrispondono nel settenario come termini simmetrici e complementari.

Le aure non appaiono disposte l'una sull'altra, ma si compenetrano l'una nell'altra e, quindi, interagiscono. Questo spiega come una dissonanza astrale, o mentale, possa ripercuotersi sul corpo fisico e alterarne l'equilibrio delle funzioni.
Se il chiaroveggente (51) si limita ad usare i suoi sensi astrali, polarizza la sua attenzione sull'aura del corpo astrale. Così facendo egli, se è sufficientemente dotato e ben addestrato, è in grado di conoscere quali passioni, emozioni o sensazioni stia provando in quel momento il soggetto in esame e quali siano i sentimenti che questi più frequentemente alberga nel suo animo.
I colori fondamentali dell'aura, la loro purezza, la loro brillantezza, l'ampiezza dell'aura e la sua trasparenza, il ritmo delle sue pulsazioni, sono tutti elementi attraverso i quali egli viene a conoscere la quota evolutiva del soggetto. Inoltre, le zone dell'aura che si sovrappongono al corpo fisico possono fornire, con il loro maggiore o minore dinamismo, utili informazioni su eventuali disturbi di tipo psicosomatico, o su vere e proprie patologie.
Le basse frequenze del rosso e dell'infrarosso starebbero ad indicare sentimenti grossolani, malvagità ed egoismo; le alte frequenze del violetto e dell'ultravioletto denoterebbero il più alto e puro livello di sviluppo, mentre il blu-lilla indicherebbe la devozione ad un nobile ideale spirituale, spesso evidenziato da lampi e scintille d'oro.
Le gamme intermedie comprenderebbero tutte le sfumature del sentimento e del pensiero in cui la qualità determina il colore, la natura del sentimento determina la forma che in quel momento e in quella zona assume l'aura e l'autenticità e la chiarezza degli stati d'animo definiscono la nitidezza dei colori.
È così che il chiaroveggente allenato, che sa usare i diversi gradi di veggenza, dall'eterico al causale, riesce a leggere la vita intera del soggetto che gli sta di fronte, in tutte le sue componenti fisiche e psichiche, come un libro aperto (Leadbeater, op. cit.) (52).
In base alle sfumature di colore delle varie bande che attraversano l'aura e alle macchie scure che appaiono in sovraimpressione sul corpo fisico e che stanno ad indicare dei blocchi nella circolazione dell'energia vitale, egli può risalire all'anomalia di carattere patologico, funzionale o organica, ancora prima che questa si manifesti nel corpo fisico.
Ma la lettura delle aure ai fini diagnostici non si limita all'esame delle zone colorate che si sovrappongono; essa deve essere estesa ad altri segni significativi che denunciano la presenza di un processo morboso latente o in atto, o anche di un semplice disturbo passeggero.
Questi segni possono essere, per esempio, le sporgenze grigiastre dell'aura eterica, che indicano "scorie eteriche di cui il corpo non è riuscito a disfarsi per le vie naturali" (53), oppure la presenza di "buchi" nella stessa aura eterica, che sono da mettere in relazione con un difetto di circolazione di energia vitale in quel punto; una perdita di energia vitale è invece evidenziata da un getto di luce grigiastra che si proietta all'esterno come lo zampillo di una fontana.
Vi sono poi le macchie di colore scuro, cui abbiamo già accennato, che indicano sempre una disarmonia tanto più grave quanto più estesa e intensa è la colorazione grigia; un'infiammazione, o un'infezione, sono segnalate da fiammelle di colore grigio-rosato; uno stato ansioso è rivelato dalla presenza di scintille rossastre nell'aura astrale, o in quella mentale.
Da questi cenni sommari e da questi pochi esempi appare evidente l'utilità della lettura aurica ai fini diagnostici, che è soprattutto quella di formulare diagnosi preventive, giacché i processi patologici, prima ancora di manifestarsi a carico del corpo fisico, sono già presenti nei corpi sottili e nelle loro aure, sotto forma di una disarmonica distribuzione di energia vitale, psichica e mentale.
A questo punto giova ricordare che il chiaroveggente è un sensitivo il quale gode della facoltà, quasi sempre innata, di potersi servire del senso della vista animica (apertura del "terzo occhio"), in aggiunta a quello della vista fisica. Con l'esercizio e con l'esperienza egli può riuscire a perfezionare questo suo mezzo d'indagine nell'invisibile, fino al punto di trovare un personale codice di lettura con il cui ausilio può ottenere attendibili risultati.
Resta comunque il fatto che le sue "letture" non possono non essere affette da errore: un errore soggettivo d'interpretazione, che può dipendere da inesperienza, e un errore "strumentale", che è funzione del maggiore o minore grado di sviluppo della sua doppia vista. Tuttavia, anche se pur sempre soggettive, le sue "letture" spesso si rivelano un valido aiuto e possono costituire un efficace complemento delle tradizionali metodiche diagnostiche (54).

Nelle tavole che seguono sono illustrati cinque esempi di lettura dell'aura, tratti da: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile" di C. W. Leadbeather - Edizione Libraria Sirio - Trieste, 1959.
Essi si riferiscono a:

Tav. VI) l'aura astrale di un uomo che è in preda ad un violento accesso d'ira;
Tav. VII) l'aura astrale di una persona soggetta a profonda depressione;
Tav. VIII) l'aura mentale di una persona evoluta;
Tav. IX) l'aura astrale del soggetto il cui mentale è rappresentato nella Tav. VIII;
Tav. X) l'aura astrale dell'uomo medio comune.

In realtà i contorni delle aure non appaiono così regolari come sono rappresentati in figura. Quanto più le emozioni sono violente e incontrollate, tanto più l'atmosfera astrale appare disordinata, confusa e mutevole. Del resto le emozioni umane non sono quasi mai ben definite, il che corrisponde ad una luminosa nebbia ovoidale attraversata da bande colorate con tinte diverse che si fondono. Di qui la necessità, da parte del chiaroveggente, di individuare i colori puri e distinguerli dalle tinte che li offuscano, che stanno tutte ad indicare sentimenti deteriori, o vizi, o difetti di natura fisica o psichica: il grigio bruno scuro, il rosso-ruggine, il bruno verdognolo, il grigio-piombo, ecc.

Tav. VI


La collera domina il soggetto e lo può trascinare a commettere qualsiasi atto di crudeltà.
Sembra di assistere allo scoppio di un temporale: i forti sentimenti dell'odio e della crudeltà sono visibili sotto forma di vortici di masse tonanti di un nero fuligginoso, illuminati all'interno dal bagliore vivido dell'odio.
Tutto il corpo astrale è sporcato da una intensa nube oscura "mentre le frecce del fuoco dell'ira incontrollata saettano come bagliori di fulmine".

Tav. VII


Tutti i colori del corpo astrale sono velati da "pesanti" strisce oblique grigie. Queste appaiono come le sbarre di una gabbia che tiene prigioniera l'anima e l'opprime.
Da questo corpo astrale abbandonato allo sconforto s'irradiano tutt'intorno vibrazioni negative che tendono ad indurre negli altri gli stessi sentimenti di tristezza e di disperazione.

Tav. VIII


Aura mentale di una persona il cui massimo interesse è rappresentato dalla ricerca della verità superiore, con scarso interesse per le cose di questa terra. Sono assenti alcuni colori come l'arancione intenso (orgoglio), il grigio-bruno (egoismo). La presenza del violetto con stelle d'oro sulla sommità, significa l'acquisto di nuove virtù. Tutti i colori sono tenui e delicati perché è assente ogni pensiero egoistico.

Tav. IX


Astrale del soggetto la cui aura mentale è rappresentata in Tav. VIII. È evidente la somiglianza delle due aure.
Si direbbe che questa non sia che la corrispondente di quella, spostata di un'ottava in basso. I colori sono più intensi, ma i sentimenti sono sotto il dominio della mente, essendo l'intero corpo astrale la fedele riproduzione del mentale.
L'azzurro che sfuma verso il violetto, ai lati del capo e verso la sua sommità, significa l'acquisto di nobili virtù.
Il soggetto, non del tutto padrone del suo corpo emotivo, può ancora cedere occasionalmente all'ira (banda color rosso-scarlatto) e a brame che non riesce sempre a controllare (sfumature rosso-sanguigno).
Nel complesso, il prevalere di colori piuttosto puri ci dice che il corpo astrale è impressionato in modo permanente dalle vibrazioni più forti delle sue virtù che non da quelle occasionali dei sentimenti inferiori.

Tav. X


Il cono giallo sulla sommità del capo rivela un certo sviluppo dell'intelletto, ma è un giallo un po' opaco, il che ci dice che l'intelletto è rivolto verso fini materiali, con scopi egoistici. Ad un lato del capo notiamo un cono blu chiaro, che indica un nobile sentimento religioso; all'altro lato, un fascio di luce cremisi tendente al rosa denota affetto e dedizione.
Le bande arancione-sporco indicano orgoglio.
Il verde smorto rivela una certa adattabilità e versatilità; dove il verde tende al grigio si manifesta una certa propensione all'astuzia. Una disposizione all'ira è presente nella banda color scarlatto, che occupa solo la parte mediana dell'aura.

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Note:
51. "Il chiaroveggente è semplicemente colui il quale ha sviluppato in sé la facoltà di percepire un'altra ottava della stupenda gamma di vibrazioni possibili e si rende in questo modo capace di percepire, del mondo che lo circonda, più di quanto non possa farlo chi possiede una facoltà di percezione più limitata" (C. W. Leadbeather: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile").
52. Charles Webster Leadbeater, nato nel 1854, fu ordinato sacerdote nella Chiesa d'Inghilterra, ma lasciò il suo ministero ed entrò a far parte della Società Teosofica. Divenne ben presto noto come chiaroveggente e scrisse numerosi libri basati sulle sue esperienze extrasensoriali. Stabilitosi a Sidney, in Australia, venne consacrato vescovo nella Chiesa Cattolica Liberale e si dedicò allo studio della realtà occulta dei sacramenti cristiani. Morì nel 1934. Il suo influsso sul moderno movimento del New Age è stato enorme, per quanto non sempre riconosciuto. (Gregory Tillett: "The Elder Brother" - London, 1982).
53. "Le vesti di luce" di Meurois-Givaudan, pag. 109.
54. Circa le proprietà dell'aura umana vedi anche: "Scritti odico-magnetici" e "L'uomo sensitivo e il suo comportamento verso l'Od" tra le opere principali di Karl von Reichenbach {1788-1869), scienziato e industriale tedesco, autore, tra l'altro, della scoperta della paraffina e del creosoto; "L'atmosfera umana" (1911) del medico inglese Walter J. Kilner; "Les radiations lumineuses du corps humain" (1911) del col A. de Rochas; "Origine e proprietà dell'aura umana" di Oscar Bagnall, opera pubblicata nel 1937 e ristampata con aggiunge e aggiornamenti nel 1970; il recente studio del medico inglese Douglas Baker (1990): "L'Aura umana". In proposito cfr. anche la vasta letteratura sull'effetto Kirlian.

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/nonsolo.htm 

Il terzo occhio



Il "terzo occhio" è il presupposto dell'"intuito" e della "chiaroveggenza". Esso è situato nel centro della fronte leggermente sopra le sopracciglia. E' collegato al sesto chakra e alla ghiandola pituitaria o ipofisi, anche se è comune credere che la ghiandola pineale o epifisi sia la ghiandola del terzo occhio. Attualmente possiamo dire che la pineale è una ghiandola in letargo, dovuto al suo inutilizzo negli ultimi millenni da parte dell'uomo.
L'attivazione del sesto chakra comporta l'emancipazione dell'intuito personale. L'intuizione è la capacità di captare una verità senza l'uso della logica mentale. Essa fa parte della sfera irrazionale dell'uomo. Una forte intuizione porta alla "divinazione", della quale la più comune e popolare pratica è la cartomanzia.
Un essere in evoluzione passa dall'iniziale intuizione alla piena attivazione del terzo occhio e così alla veggenza. Divinazione, terzo occhio e veggenza rientrano sempre nella sfera dei talenti personali.
Quando il terzo occhio è totalmente aperto è possibile vedere e fare molte cose. E' possibile vedere dentro ad un corpo umano sia nel macro (organi, ghiandole, ecc.), sia nel micro (sangue, cellule, ecc.), tanto da poterne fare dei check-up particolareggiati. E' possibile vedere anche altre realtà, oltre a quella fisica, come ad esempio le entità disincarnate, l'aura, i chakra. Tramite di esso è possibile rivivere in pieno una propria vita passata, ma anche vedere quella di altri. E' possibile sapere e vedere che cosa fanno, pensano e dicono le altre persone, restando però nella più completa discrezione. E' possibile fare un "volo astrale". Con il terzo occhio è inoltre possibile praticare la magia nera, come malocchio, fatture, malefici, stregoneria, ecc., e la magia bianca, come sciamanesimo, guarigioni miracolose sia fisiche che astrali, esorcismi, ecc. Il suo uso non sempre però necessita di un essere pienamente consapevole, a volte il soggetto opera usando l'intuizione unita alla grande pratica acquisita nel tempo. Una coscienza involuta usa la veggenza per operare la magia nera, altresì, una coscienza evoluta la usa per operare quella bianca.
Nella simbologia la veggenza è la sfera di cristallo dei maghi, dove guardando dentro si vedono cose lontane e segrete.
Il grande Theophrast Bombast Von Hohenheim, conosciuto con il nome di Paracelso (1491/3-1541/4) scrisse sul terzo occhio: "L'intima natura di ogni cosa può essere conosciuta mediante la magia in generale e mediante i poteri della vista interiore, o seconda vista. Sono questi i poteri da cui possono essere scoperti tutti i segreti della natura. Ed è necessario che un medico conosca bene questa arte e sappia capire molto di più da questa sua intima percezione circa le malattie dei pazienti, che non interrogandoli. Finché l'uomo rimase in uno stato naturale riconobbe i segni delle cose e capì il loro vero carattere. Ma quanto più si allontanò dal sentiero della natura, e quanto più si lasciò catturare dalle illusorie apparenze esterne, tanto più questo tipo di potere scomparve."
Anche nel Vangelo vi è un accenno al terzo occhio. "La lucerna del tuo corpo è il tuo occhio. Se il tuo occhio è sano, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo (astrale) sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande e nera sarà la tenebra!" (Matteo 6,22-23)

giovedì, ottobre 21, 2010

Franco Battiato - Inneres Auge

La Consapevolezza

Conoscere noi stessi significa conoscere il nostro rapporto con il mondo - non solo con il mondo delle idee e delle persone, ma anche con la natura, con le cose che possediamo. In breve, la nostra vita - essendo la vita il rapporto con il tutto. Naturalmente, la comprensione di tale rapporto non richiede alcuna specializzazione, bensì la consapevolezza che la vita va affrontata come un tutto unico. Ma come sviluppare questa consapevolezza? Ecco il nostro problema. Come si può avere questa consapevolezza - se posso utilizzare questo termine senza dargli il senso di specializzazione? Come si può essere capaci di affrontare la vita come un tutto unico, il che significa non solo avere un rapporto personale con il prossimo, ma anche con la natura, con le cose che si posseggono, con le idee, e con le cose che la mente fabbrica, come l'illusione, il desiderio e così via? Come si fa a essere consapevoli dell'intero processo del rapporto? Certamente la nostra vita è fatta di questo, non è così? Non esiste vita senza rapporti; e comprendere i rapporti non significa isolarsi. Al contrario, richiede un pieno riconoscimento o consapevolezza del processo complessivo del rapporto.

Come si può essere consapevoli? In che modo siamo consapevoli delle cose? In che modo siamo consapevoli del nostro rapporto con una certa persona? In che modo siamo consapevoli degli alberi o del verso degli uccelli? O delle nostre reazioni quando leggiamo un giornale? Siamo consapevoli delle risposte superficiali della mente così come di quelle profonde?

In che modo siamo consapevoli di qualunque cosa? Innanzitutto, siamo consapevoli di una risposta a uno stimolo, non è così? Questo è evidente: vedo qualcosa di bello, e c'è una reazione - sensazione, contatto, identificazione e desiderio. Questo è il processo abituale. Possiamo osservare ciò che effettivamente accade senza aver studiato alcun libro.

Attraverso l'identificazione si provano piacere e dolore. E il nostro esser "capaci" consiste nella ricerca del piacere e nell'evitare il dolore, non è così? Se qualcosa vi interessa, se vi procura piacere, immediatamente c'è "capacità", c'è una consapevolezza di quel fatto; e se invece è spiacevole, si sviluppa la "capacità" di evitarlo. Fin tanto che ricorriamo alla "capacità" per comprendere noi stessi, credo che siamo destinati a fallire, perché la comprensione di noi stessi non dipende dalle nostre capacità. Non è una tecnica che si possa sviluppare, coltivare e accrescere col tempo, affinandola continuamente. Certo, questa consapevolezza di se' può essere saggiata nell'azione del rapporto; può essere valutata in base al modo in cui parliamo e da come ci comportiamo. Ma provate a guardare voi stessi senza identificazioni, senza paragoni, senza condanne; limitatevi a guardare, e vedrete accadere una cosa straordinaria. Non solo metterete fine a un'attività che è inconscia (poiché la maggior parte delle nostre attività sono inconsce), non solo farete cessare questo, ma sarete consapevoli delle motivazioni di tale azione, senza bisogno di indagare, senza scavare in essa.

Quando siete consapevoli, l'intero processo del vostro pensiero e azione vi è chiaro; ma ciò può accadere soltanto quando non c'è condanna. Se condanno una cosa, non la comprendo, e questo è un modo di evitare qualunque tipo di comprensione. Penso che la maggior parte di noi lo faccia di proposito: ci affrettiamo a condannare e pensiamo di aver capito. Se, anziché condannare, consideriamo le cose e ne siamo consapevoli, allora il contenuto, il significato di quell'azione comincia a chiarirsi. Sperimentatelo e vedrete da voi. Basta essere consapevoli - senza alcun senso di giustificazione - il che potrebbe sembrare piuttosto negativo, ma non è negativo. Al contrario, ha la qualità della passività, che è azione diretta; e se lo sperimentate, ve ne accorgerete.

Dopo tutto, se si vuole comprendere qualcosa, bisogna essere in uno stato d' animo passivo, non è vero? Non ci si può pensare continuamente, specularci sopra, o analizzarlo senza sosta. Bisogna essere abbastanza sensibili da accoglierne il contenuto. E' come essere una lastra fotografica sensibile. Se voglio capirvi, devo essere passivamente consapevole; e allora voi comincerete a raccontarmi tutta la vostra storia. Certamente non è questione di capacità, o di specializzazione. In quel processo cominciamo a comprendere noi stessi - non solo gli strati superficiali della nostra coscienza, ma quelli più profondi, il che è molto più importante; poiché lì si celano tutte le nostre motivazioni e intenzioni, le nostre segrete, confuse richieste, angosce, paure, bramosie. Esternamente possiamo averle tutte sotto controllo, ma dentro di noi ribollono. Fin quando non saranno state interamente comprese attraverso la consapevolezza, non potrà esserci libertà, né felicità, né intelligenza.

E' forse l'intelligenza una questione di specializzazione? L'intelligenza è in effetti la consapevolezza totale del nostro processo. Ma tale intelligenza va dunque coltivata attraverso una qualunque forma di specializzazione? E' proprio questo che sta accadendo, non è così? Il sacerdote, il medico, l'ingegnere, l'industriale, l'uomo d'affari, il professore - ormai siamo abituati a ragionare in termini di specializzazione.

Per realizzare la forma più elevata di intelligenza - che è la verità, che è Dio, che non può essere descritta - crediamo di doverci specializzare. Studiamo, brancoliamo, cerchiamo; e, con la mentalità dello specialista o prendendo a modello lo specialista, studiamo noi stessi allo scopo di sviluppare una capacità che ci aiuti a sbrogliare i nostri conflitti, le nostre miserie.

Ammesso che siamo consapevoli, il problema è capire se i conflitti e le disgrazie e le sofferenze della vita quotidiana possano essere risolti da altri; e se non è così, come possiamo noi affrontarli? Comprendere un problema richiede ovviamente una certa intelligenza, e tale intelligenza non può scaturire dalla specializzazione, né essere coltivata attraverso questa. Essa si realizza solo quando siamo passivamente consapevoli dell'intero processo della nostra coscienza, il che significa essere consapevoli di noi stessi senza alternative, senza scegliere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Quando siete passivamente consapevoli, vi accorgete che da quella passività - che non è indolenza, non è sonno, ma al contrario, estrema vigilanza - il problema appare in una luce alquanto diversa; ciò significa che non c'è più identificazione con il problema e, di conseguenza, non c'è più giudizio, per cui il problema comincia a rivelare il proprio contenuto. Se riusciamo a far questo costantemente, ininterrottamente, allora ogni problema può essere risolto in profondità, non superficialmente.

E' questa la difficoltà, perché la maggior parte di noi è incapace di essere passivamente consapevole, di lasciare che il problema ci racconti la storia senza filtrarla attraverso le nostre interpretazioni. Non sappiamo guardare ai problemi con occhio imparziale. Non ne siamo capaci, purtroppo, perché vogliamo ricavare un risultato dal problema, vogliamo una risposta, puntiamo a un fine; oppure cerchiamo di tradurre il problema in termini di piacere o dolore; o ancora, abbiamo una risposta già bella e pronta circa il modo di affrontare il problema. Dunque ci accostiamo ai problemi, che sono sempre nuovi, con i vecchi schemi di comportamento. Il nuovo rappresenta sempre una sfida, ma la nostra risposta è sempre il vecchio; e la nostra difficoltà consiste nel reagire alla sfida adeguatamente, ossia complessivamente. Il problema è sempre un problema di rapporto - con le cose, con le persone o con le idee; non esiste alcun altro problema; e per affrontare il problema del rapporto, con le sue esigenze che variano costantemente, per affrontarlo in maniera giusta, adeguata, bisogna avere una consapevolezza passiva. Questa passività non è questione di determinazione, di volontà, di disciplina; il primo passo consiste nell'essere consapevoli che non siamo passivi. La consapevolezza di volere una certa risposta a un determinato problema - è certamente quello il primo passo: conoscere noi stessi in rapporto al problema e sapere come affrontarlo. Allora, mentre cominciamo a conoscere noi stessi in rapporto al problema - come reagiamo, quali sono i nostri vari pregiudizi, esigenze, ambizioni, nell'affrontare il problema - questa consapevolezza rivelerà il processo del nostro pensiero, della nostra natura interiore; e in quello c'è una liberazione.

Certo, è importante essere consapevoli senza alternative, poiché la scelta produce conflitto. Colui che sceglie è confuso, perciò si trova a dover scegliere; se non fosse confuso, non ci sarebbe scelta. Soltanto colui che è confuso sceglie ciò che farà o che non farà. L'individuo lucido e semplice non sceglie; ciò che è, è. L'azione fondata su un'idea è ovviamente l'azione legata alla scelta, ma tale azione non è liberatoria; al contrario, crea solo ulteriori resistenze, nuovi conflitti, come è insito nella natura del pensiero condizionato.

Dunque la cosa importante è essere consapevoli attimo per attimo, senza accumulare l'esperienza che la consapevolezza comporta; nel momento in cui si accumula, infatti, si è consapevoli solo attraverso quell'accumulazione, quello schema, quell'esperienza La consapevolezza è allora condizionata dall'accumulazione e, dunque, non c'è più osservazione, ma soltanto traduzione. Laddove c'è traduzione, c'è scelta, e la scelta crea conflitto; e nel conflitto non può esservi comprensione.

La vita è una questione di rapporto; e per comprendere quel rapporto, che non è statico, è necessaria una consapevolezza che sia flessibile, una consapevolezza che sia al tempo stesso vigile e passiva, non aggressivamente attiva. Come ho già detto, tale consapevolezza passiva non si realizza attraverso questa o quella forma di disciplina o di esercizio. Si tratta semplicemente di essere consapevoli, attimo per attimo, del nostro pensare e sentire, e questo non soltanto quando siamo svegli; vedremo infatti, addentrandoci in tale stato, che cominciamo a sognare, cominciamo a vomitare simboli di ogni tipo, che percepiamo come sogni.

In tal modo apriamo la porta del nascosto, che diventa conosciuto; ma per trovare l'ignoto, dobbiamo oltrepassare quella porta - certo, è proprio quella la nostra difficoltà.. La realtà non è qualcosa di conoscibile attraverso la mente, poiché la mente è il risultato del conosciuto, del passato; perciò la mente deve comprendere se stessa e il proprio funzionamento, la propria verità, e solo allora l'ignoto potrà essere.

Jiddu Krishnamurti

mercoledì, ottobre 20, 2010

Il Risveglio - seconda parte

"Cosmic Christ"- Alex Gray -1999

- Continua dal numero precedente-

54. Tutte le cellule dell'uomo pensano e ogni cellula pensante si alimenta con gli atomi che penetrano attraverso la respirazione.
55. Il miglior alimento per le cellule è il pensiero puro.
56. Un pensiero puro e una respirazione solare, assorbendo l'aria dalla narice destra, bruciano tutti i residui impuri che l'uomo possiede dal lontano passato.
57. L'aspirazione, la respirazione, la meditazione e le operazioni alchemiche continue e pure, comunicano all'uomo con le più elevate vibrazioni dell'Assoluto Intimo, e allora acquisisce un potere mentale ingente per dirigere (essere al servizio dell'umanità).
58. L'iniziato ha molti nemici segreti che lo disturbano durante le sue operazioni, per vincerli deve dirigere il pensiero al plesso solare; in questo plesso risiedono le forze luminose che aprono la strada al pensiero e lo conducono verso l'alto attraverso il midollo spinale fino ad arrivare alla coscienza interna dove dimora tutto il sapere e tutta la felicità.
59. Nel midollo spinale e nelle sue ramificazioni si trovano tutte le scienze del mondo dal principio della creazione. Ogni intelligenza angelica risiede in questa regione come un archivio del sapere: inventori, poeti, artisti, geni,... Se i pensieri sono buoni ricevono l'ispirazione della parte superiore e se sono cattivi da quella inferiore.
60. Il libertino e l'amorale non possono penetrare in questa università perchè il loro plesso solare è carente dell'energia di luce e degli angeli luminosi che aprono loro la strada.
61. L'energia creatrice dell'eros deve riempire con il suo potere tutti i centri magnetici e convertirli in soli nella densa oscurità del corpo. Questa forza di luce creatrice mantiene la salute del corpo, dell'anima e degli atomi dentro e fuori del corpo.
62. Ogni centro del potere tiene una comunicazione diretta con l'Intimo per mezzo dell'energia creatrice. E nel momento in cui questa energia decresce si taglia la comunicazione.
63. Dentro dell'uomo esistono 2 principi o 2 forze che le religioni chiamano buone, e cattive, ma che gli iniziati chiamano invece positive e negative, invece gli alchimisti le dicono rapide e lente oppure armoniche e disarmoniche.
64. Il principio del bene è rappresentato da un Atomo Divino chiamato dai metafsici ATOMO NOUS che non è altro che la Coscienza Divina e risiede nel cuore i cui impulsi sono costruttivi. Questo atomo è l'Incarnazione del secondo Attributo della Divinità che si trova nella ghiandola Pituitaria. E' la divinità manifestata della Causa che rimane occulta.
65. Il principio del male risiede in un altro atomo che si trova nella parte inferiore della spina dorsale e il suo impulso è distruttivo; lo chiamerei il re del Male o il re degli Inferi.
66. Ambedue le entità hanno legioni di angeli atomici ai loro ordini e tanto l'una come l'altra lottano per portare l'uomo a sé.
67. L'impulso dell'Atomo Nous o Cristico domina il mondo interno e si occupa di attirare (assorbire) il pensiero dell'uomo verso questo mondo; l'impulso di Lucifero, capo degli angeli ribelli, domina il mondo esterno e conduce il pensiero dell'uomo verso questo mondo.
68. Il Regno di Lucifero risiede dall'ombelico in gùi e la memoria del passato è scritta in questa parte. Invece il Regno dell'Atomo Nous si trova nel petto dove è registrato l'archivio del presente. Nella testa regna il Padre e nel suo dominio si trovano gli archivi del futuro. Con lettere di fuoco stanno scritte le vite del passato nel Sacro; con lettere di luce stanno scritte le vite future nella Testa; il Fuoco del Sacro e la Luce della Testa si uniscono nel Cuore, centro di vita e residenza del Salvatore.
69. Non c' né bene né male, tale come lo comprende l'umanità: solo una differenza di vibrazioni.
70. Le vibrazioni diventano rapide o lente a seconda dell'impulso e dell'indole del pensiero.
71. Lucifero è l'impulso che limita i nostri pensieri e imprigiona la nostra mente nell'atmosfera del mondo esterno.
72. Il NOUS è l'impulso che ci libera da questa limitazione e da questa prigione per convertirci in signori del mondo esterno.
73. L'Atomo Lucifero evoca tutti gli atomi captati male dai nostri pensieri cattivi, da quando siamo apparsi in questo mondo, per formare con questo esercito il suo regno inferiore (inferno) e dominare il mondo esterno.
74. L'energia Cristica attraverso l'Atomo Nous, dove risiede questo impulso, evoca tutti i buoni atomi per elevare l'uomo dalla parte inferiore e farlo penetrare nel regno interno dell'Intimo dove non esiste né il male né il bene.
75. Non esiste cielo né inferno, come non esiste né il male né il bene, ma esistono vibrazioni rapide e vibrazioni lente. E l'insieme delle vibrazioni rapide formano un'entità chiamata Io Superiore. La riunione delle vibrazioni lente, invece, si chiama Io Inferiore o Natura Inferiore.
76. Quando un uomo trasforma le proprie vibrazioni dense e lente in sottili e rapide si dice che è un Salvatore del mondo o un Cristo; e quando trasforma le sue vibrazioni rapide in lente diventa un Anticristo.
77. Il pensiero è ciò che trasforma l'Uomo in Cristo o Anticristo o, per meglio dire, il pensiero è ciò che manifesta il Cristo o l'Anticristo nell'Uomo.
78. Il mistero dell'uomo consiste nel dovere di impiegare la Coscienza della Realtà che si trova dentro di sé e non il proprio volere che chiama "volontà". Per questo il Cristo disse "Si faccia la tua volontà. Padre mio". Questa è la Coscienza della realtà chiamata da Gesù: "Padre""' e non la sua.
79. Ogni volta che Lucifero con il suo esercito dell'Anticristo ci chiama l'attenzione per liberare le battaglie, la religione in questi casi consiglia la preghiera ai santi. Ma c'è un altro metodo molto efficace che consiste in: elevare il pensiero alla testa, Cielo del Padre; con questa elevazione si strappa all'Anticristo una parte dei suoi angeli atomici che sono rimasti aderenti al pensiero e, al loro passare attraverso le sfere della Luce Centrale, si bruciano e si trasformano in Angeli di Luce; allora si dice: "Il Demonio stato vinto".
80. Gli esseri superiori, molte volte, provocano queste guerre volontariamente: dirigono il pensiero al mondo inferiore e quando comincia la battaglia, loro, col pensiero, iniziano a salvare gli Atomi o Angeli di vibrazione densa che desiderano lavorare sotto lo stendardo del bene. Questo è il significato della tentazione di Gesù nel deserto. Dice il vangelo: "Quando trionfò il Cristo in Gesù, il Demonio lo abbandonò". Gesù per esperienza conosceva i pericoli, ai quali molti non sapevano resistere, e che insegnò dopo ("Non ci indurre in tentazione"),
81. Non si deve provocare la tentazione prima di riempire i centri con la Forza Cristica Solare. Perché la Forza Solare nell'uomo è il potere della fede che trionfa. E questo trionfo si ottiene con la pratica dell'Alchimia e del Sermone della Montagna.
82. La forza anticristica non può mai arrivare al di sopra dell'ombelico. Ma può attrarre atomi e pensieri distruttivi verso la parte inferiore. Tutte le invenzioni delle guerre attuali sono pensieri utilizzati dall'anticristo nel mondo oggettivo.
83. In principio ci fu una grande battaglia nel cielo (nella testa dell'uomo). Michele (Io Superiore) e i suoi Angeli litigavano col Drago (Io Inferiore); alla fine quel grande Drago, quell'antico serpente che si chiama Diavolo o Satana, colui che inganna tutto il mondo, fu lanciato via, fu gettato in terra, e i suoi Angeli furono scaraventati con lui. (Apocalisse XII, 7-9). Quando l'Io Inferiore (Diavolo) disobbedì alla chiamata dell'Assoluto e si "ribellò contro il Signore", fa buttato da Michele (Io Superiore) all'Inferno (parte inferiore del corpo umano) dove brucia il fuoco dell'istinto e del desiderio.
84. Quando il Drago (Diavolo, Io Inferiore, principio della disarmonia) precipitò, poiché era stato scaraventato in terra (nella parte inferiore del corpo), perseguitò la donna che partorì il figlio maschio (perseguitò la materia che ha generato l'uomo, figlio di Dio e della sua mente - Apocalisse XII, 11-13).
85. Tutti gli archivi si trovano nelle energie atomiche del Sacro dove si può leggere, per mezzo della concentrazione, l'origine di questa guerra nel cielo (testa), e dove sono anche registrate le vite passate e le loro conseguenze nelle vite future.
86. Per potere penetrare fino a quel punto dovete liberarvi del bene e del male (dualità) e operare secondo la coscienza divina (unicità).
87. Nessuno può ascendere al suo cielo, se non discende prima al proprio inferno o parte inferiore del corpo. Da questo punto può scalare la materia come fece il Cristo (cio l'energia sale per la spina dorsale) per salvare quegli Angeli che furono attratti dal pensiero dell'uomo in quelle regioni.
88. Ogni uomo deve arrivare alla statura del Cristo per poter liberare questi Angeli in catene (la nostra coscienza), altrimenti avrà come nemico terribile il Guardiano della Soglia (Io Inferiore) che può far impazzire colui che non sia arrivato alla statura del Cristo. L'unica arma contro questa entità, creata dallo stesso uomo, quando scendiamo agli inferi portati dalle nostre stesse tentazioni, è l'elevazione del pensiero alla Testa dove risiedono le tre manifestazioni dell'Assoluto.
89. Il Guardiano della Soglia è formato dalla somma del male accumulato nelle vite passate ( è come fosse il luogotenente del Demonio) e la sua residenza è nell'osso Sacro.
90. L'Io Superiore invece, nemico terribile dell'Io Inferiore, è rappresentato da Michele e risiede nella pineale, parte superiore della spina dorsale.
91. Il campo di battaglia attuale di questi due nemici si trova nella parte superiore dell'ombelico. Al principio Caino uccise Abele e trionfò il principio attivo (il male trionfò sul bene). "Furono date alla donna due ali di grande aquila dove è riposto per un tempo, due tempi e la metà di un tempo della presenza del serpente" (Apocalisse 12-14). L'anima, vita, durante tre giri (ronde) e mezzo (durante il periodo di Saturno del Sole e della Luna e per ultimo la metà del Terrestre) accompagnò l'involuzione dell'uomo e il suo discendere nella materia, quando prevalevano in lui gli atomi densi e lenti; ma dopo la nascita del Cristo nella metà del quarto tempo, periodo attuale dell'ascensione, l'uomo si incammina verso la sua unione cosciente con l'Assoluto da dove è venuto.
92. Lucifero può attrarre al cervello sinistro tutti gli atomi che incatenano il pensiero agli istinti animali; ma non può farli ascendere nuovamente; mentre l'Atomo Nous, nel cuore, può far scendere gli atomi del cervello destro, pieno di luce, fino agli inferi per salvare i suoi fratelli prigionieri.

Tratto dal libro "Las Llaves del Reino Interno" del Dr. Jorge Adoum - Ed. Kier - Buenos Aires
(Dice il Fr.: Jorge Adoum: "Questa Sapienza non è mia; questa Sapienza è in me")

Il Risveglio - prima parte

"Over Soul"- Alex Gray -1997

1. Il mondo è composto di energia atomica diversa, intelligente e infinita.
2. Ogni essere aspira e respira; solo l'uomo aspira, respira e pensa.
3. Il pensiero dell'uomo è la base delle sue aspirazioni e l'aspirazione forma il futuro dell'uomo.
4. Le intelligenze infinite e diverse che palpitano nella Natura aspettano, ansiosamente, l'aspirazione e la respirazione del Re della creazione per servirle e obbedirle.
5. Quando il pensiero entra nel mondo di queste intelligenze, esse si affrettano ad obbedire, consegnando la chiave di ogni comprensione.
6. II mondo di queste intelligenze (di 2° dimensione: elementali) è il mondo interno.
7. Quello che incatena l'uomo alla sua ignoranza è il suo pensiero e le sue aspirazioni nel mondo esterno.
8. Non c'è inferno ne cielo; non esiste ne il male ne il bene se non nel pensiero dell'uomo.
9. Nel pensiero si trova la verità e la falsità; quando l'uomo arriva a distinguere le due, riesce a disintegrarle e raggiunge l'unione con il suo vero Io Sono nel regno dei deli.
10. Il corpo è la 5° essenza di queste intelligenze che risiedono in tutti i suoi centri. Quelli inferiori (che altri chiamano cattivi) risiedono dall'ombelico in giù; quelli superiori (o buoni) dall'ombelico in su.
11. Lo scopo della vita è trasmutare (convertire) quelli inferiori in quelli superiori. E allora l'uomo si converte in Dio.
12. Lì dove passa un Uomo-Dio, purifica tutti gli atomi inferiori e riempie l'atmosfera di atomi superiori.
13. Pensare elevato e aspirare profondamente è attrarre verso se stessi le intelligenze più evolute.
14. L'atomo è un'intelligenza viva che circonda il pensiero, aspettando l'aspirazione e la respirazione per entrare in lui.
15. Gli atomi sono Angeli - Intelligenze che hanno, come gli uomini, gerarchie.
16. Il corpo dell'uomo è la miniatura del cosmo: tutto quello che è sopra cosi è sotto e tutto quello che contiene il Macrocosmo lo contiene il Microcosmo.
17. Lo scopo dell'uomo è salvare i propri atomi inferiori che si trovano nella natura inferiore; una volta salvati scompare ogni afflizione: questa è la missione del Cristo nell'uomo.
18. L'uomo che aspira e concentra apre una strada dritta verso la sua meta.
19. Gli Angeli - Atomi, che risiedono nel mondo interno dell'uomo, sono i padroni (detentori) di tutta la sapienza.
20. Gli angeli interni rispondono ad ogni domanda diretta a loro attraverso una concentrazione sostenuta.
21. Iniziazione vuoi dire "andare dentro in cerca del Cristo", impulso che è l'iniziatore in tutta la sapienza: ogni uomo è il proprio iniziatore e il suo proprio salvatore.
22. Chi cerca nell'ulteriore del proprio tempio troverà Dio che dimora in lui.
23. La nostra età attuale è la più consona per la ricerca attraverso la concentrazione, l'aspirazione e l'ispirazione.
24. Aspirare, concentrarsi e respirare atomi di luce ci conduce alla illuminazione.
25. Pensare e aspirare la bellezza equivale ad acquisire la Bellezza.
26. II pensare e l'aspirare, nella nostra nuova età, significa liberare i nostri sensi dalla schiavitù dei nostri atomi inferiori per raggiungere il futuro sviluppo.
27. Ogni centro nel corpo dell'uomo è un grado di conoscenza speciale e tutti uniti formano una università.
28. Ogni grado è diretto da un Dio Maestro. Tutti questi insegnamenti sono interiori. Solo l'uomo può far parte di questi corsi attraverso l'aspirazione e impararli con la concentrazione.
29. Ogni sezione del corpo ha una vibrazione e una legge individuale; ma la Legge delle Leggi emana dall'Assoluto Intimo.
30. Aspirare e respirare meditando è l'unica via che ci porta all'unica legge del regno interiore.
31. Il motivo della nostra unione con l'intimo è dare libertà di azione più in là del nostro corpo oggettivo ed essere cosciente delle sue opere.
32. La concentrazione è il ponte teso dal nostro corpo verso l'intimo infinito il cui obiettivo è metterci in comunicazione con lui.
33. Respirare è vivere. Meditare è creare.
34. Il corpo fisico è come un paese governato da varie gerarchie di governo. Il suo rè è il pensatore, i suoi ministri sono i pensieri, i suoi operai obbedienti sono gli atomi.
35. Il Pensatore è il Rè che vitalizza e stimola tutte le dipendenze governative ed operaie.
36. Un pensiero sano, un'aspirazione pura e una respirazione completa e perfetta rivitalizza tutto il corpo.
37. La valle che separa la nostra mente dall'Io Sono si può saltare o superare con una meditazione guidata (ispirata).
38. Una meditazione nella purezza, nella giustizia, regolarizza l'atmosfera dei nostri angeli lavoratori nella nostra intimità.
39. Una concentrazione volontaria e perfetta unisce gli elementi della mente con la coscienza della Natura.
40. Quando l'uomo medita ed aspira, tutto il suo corpo si converte in un filtro: assorbendo molta forza verso il proprio interno, e questa forza forma attorno al suo corpo un'armatura protettiva che impedisce la penetrazione di forze distruttive.
41. bisogna meditare fino ad ottenere un pensiero proprio e una forza propria e non chiedere ad esseri esterni protezione.
42. Il pensiero proprio viene dall'interno ed è questo che ci guida nel cammino dell'evoluzione: è la liberazione.
43. La meditazione nell'Intimo interiore lacera l'atmosfera che copre la Sapienza Divina che è l'eredità di tutti gli uomini.
44. Gli Archivi della Sapienza Divina sono nelle mani di Angeli della Luce che vivono dentro al nostro corpo e attorno a noi. Per possedere questa sapienza dobbiamo conquistare gli Angeli per mezzo della contemplazione e dell'aspirazione.
.45. L'uomo attuale lavora con meno della metà dei suoi Angeli (o atomi) e quando arriverà a stimolare l'altra metà (o parte mancante) la sua unione sarà cosciente e perfetta con Dio e si convertirà in una Colonna del Regno del Tempio Interno.
46. La Sapienza Divina è unica. Soltanto i suoi propositi variano a seconda degli Angeli Atomici che le insegnano.
47. L'uomo è buono o cattivo a seconda della qualità degli Angeli che prevalgono in lui.
48. Si deve tenere in conto, una volta per tutte, che ogni atomo del nostro corpo è un Angelo buono o cattivo, superiore o inferiore. Una intelligenza superiore può comunicare con la mente umana attraverso i suoi angeli superiori elevati, e una intelligenza inferiore attraverso gli Angeli inferiori.
49. La salute fìsica, psichica e mentale è l'unico potere al quale si sottomettono gli Angeli buoni interni, mentre la malattia è quasi sempre uno strumento degli Angeli inferiori.
50. Ogni eccitante stimola il sangue e attraverso di esso gli atomi inferiori che si trovano sotto l'ombelico. Questi, eccitati, ostruiscono la strada che conduce al Regno Interno e ci comunicano istruzioni false e maligne.
51. Pensiero e aspirazioni pure aprono la porta del cuore e ci conducono ai diversi stati emozionali del Regno. La frase "Porta del Cuore" non è un termine poetico ma una realtà: nel cuore ritrova una piccola porta di fuga che è custodita da un Atomo Figlio o Logos (il guardiano della soglia) che la chiude e la apre a seconda della qualità del pensiero.
52. Un pensiero di sacrificio e salvezza può aprire la porta del cuore per discendere come Cristo all'inferno, salvare gli atomi di luce ivi incatenati e salire con loro nuovamente verso la testa (ossia verso il cielo).

53. L'Atomo Demonio o Nemico, che risiede nella parte inferiore del Sacro dell'uomo, tende sempre ad inviare i suoi angeli maligni o atomi al cuore; ma la porta del cuore è sempre chiusa per loro.


Tratto dal libro "Las Llaves del Reino Interno" del Dr. Jorge Adoum - Ed. Kier - Buenos Aires

venerdì, ottobre 15, 2010

Energia Sessuale

"L'energia sessuale è la forma di energia più potente di cui l'uomo può disporre. Essa è la spinta creativa che porta in manifestazione l'Universo stesso. È infatti l'energia creativa per eccellenza, la fonte primordiale di ogni genere di creazione. A seconda di come l'energia sessuale viene diretta si può creare un un...iverso, si può creare un neonato, oppure si possono creare opere d'arte: scritti, dipinti, intuizioni scientifiche o filosofiche. Se tale energia è veicolata da colui che possiede le necessarie conoscenze essa può venire utilizzata per incrementare la propria attitudine ad amare e a soccorrere l'umanità."

Movimento Giovanile del Risveglio