martedì, ottobre 21, 2014
lunedì, ottobre 20, 2014
Tutto ciò che esiste nel tuo mondo è concesso alla tua relazione con l'infinito. Quindi, secondo tre diverse possibilità, ogni cosa che ti accade è un mezzo per comunicare, un cammino verso la perdizione, oppure terreno neutro in attesa che tu lo trasformi. Un fatto è certo, non esisterebbe se non fosse collegato allo scopo della tua vita (Pensieri del Rebbe in "Il Cielo in terre per 365 giorni", ed. Mamash).
domenica, ottobre 19, 2014
Ognuno è dov’è il suo
cuore. La distanza è fisica, l’amore è una carezza sul cuore, è un soffio di
vento che ti fa venire i brividi, anche se fuori c’è un caldo bestiale, e che
ti brucia dentro anche se sei in mezzo alla neve. E’ un sentimento che accorcia
qualsiasi distanza. Puoi stare immerso in una marea di gente eppure non essere
là…essere invece a migliaia di chilometri, laddove il tuo cuore ha deciso di
essere e il pensiero segue il cuore…sempre. Allora sentirai dentro di te la
persona che ha preso il tuo cuore. E niente è più vicino di qualcosa che senti
dentro di te. E se anche non facesse più parte della tua vita…il solo pensarci
te la farà sentire vicino. ღ
giovedì, ottobre 16, 2014
Si può invecchiare anche a vent’anni, quando si perde lo stimolo a cambiare. Quando si perde lo stimolo ad ampliare il proprio orizzonte. Quando si tende a vivere di rendita.
Vivere di rendita non è soltanto l’aspetto parassitario dell’economia perché è improduttivo, ma è l’aspetto parassitario della nostra vita di soggetti.
“Lavorare stanca”, è un celebre titolo, ma stanca il lavoro ripetitivo, non il lavoro di ricerca.
Il lavoro di ricerca piú grande, piú importante che si possa compiere è il lavoro di ricerca all’interno di noi stessi.
In fondo vivere è cercarsi, anche se poi è pericoloso incontrarsi.
Vivere di rendita non è soltanto l’aspetto parassitario dell’economia perché è improduttivo, ma è l’aspetto parassitario della nostra vita di soggetti.
“Lavorare stanca”, è un celebre titolo, ma stanca il lavoro ripetitivo, non il lavoro di ricerca.
Il lavoro di ricerca piú grande, piú importante che si possa compiere è il lavoro di ricerca all’interno di noi stessi.
In fondo vivere è cercarsi, anche se poi è pericoloso incontrarsi.
(Aldo Masullo – da “L’Avventuroso Tempo del Nostro Vivere”)
Immagine: Dipinto di Jean Léon Gerome – “Diogene”
martedì, ottobre 14, 2014
Due cammini sono posti di fronte a te: uno più facile e uno più difficile. Sapendo che D-o è tutto si potrebbe essere tentati di rifiutare ciò che il mondo significa. Poiché tutto è vuoto potresti arrivare a negarti anche delle necessità, vivendo lontano e distaccato dalle banalità umane, occupandoti solo delle verità dello spirito, fuggendo dai limiti dell'esistenza fisica e materiale. Questo è il cammino più facile. All'opposto, sapendo che D-o può essere trovato in qualsiasi cosa potresti essere spinto a raffinare ed elevare il mondo, lottando per trovare il vero scopo, sfruttando ogni possibilità per fare emergere un poco del bene naturale in esso contenuto, conducendo una vita spirituale attraverso l'utilizzo delle cose materiali in modo illuminato. Entrambi i cammini sono veri e grandi saggi li hanno percorso ambedue. Ma il secondo, quello più difficile, è quello da cui specialmente oggi potremmo trarre maggiore giovamento (Pensieri del Rebbe in "Il Cielo in terra per 365 giorni" ed. Mamash).






