venerdì, settembre 12, 2014





Quando il Rebbe Yosef Yitzchak era un bambino,



camminando un giorno in un giardino, strappò una

 foglia e

 la accartocciò fra le dita. Suo padre lo rimproverò: “Che 

diritto hai di strappare una foglia da un albero e 

maltrattarla

 senza un motivo? Quando il Rebbe crebbe disse che 

quell’episodio ebbe un profondo impatto sulla sua vita:

gli 

insegnò a essere sensibile verso ogni cosa.


Se una persona è sensibile alla foglia di un albero, 


senza 


dubbio lo sarà per qualsiasi altra forma di vita, a 

maggior 

ragione per tutti gli esseri umani. Questa è l’essenza 

della 

tzedakà (carità), uno dei tre pilastri sui quali si regge il 

mondo 

(gli altri sono la Torà e la tefillà). La tzedakà è la 

sensibilità

 che diventa azione.



La sensibilità verso la vita è il traguardo di molte azioni 


pratiche della Torà. Alcune di esse sembrano 

apparentemente semplici, per esempio, dire una 

benedizione

 prima di mangiare.




A un primo livello, la benedizione sul cibo viene detta 


per

 ringraziare D-o. Questo ha un senso: tutte le volte che

 qualcuno ti dà qualcosa, tu lo ringrazi. E se sei in grado

 di 

ringraziare il cameriere che ti porta del cibo, tu puoi 

sicuramente ringraziare il Creatore che ha creato il cibo.


Ma a un livello più alto, la benedizione ha un significato più 


profondo. Se tu hai fame, desideri mettere cibo nella tua 

bocca immediatamente. Ma la Torà dice: “No, non puoi”

. Per

 prima cosa tu devi essere attento all’ambiente, a ogni 

fibra di 


grasso, a ogni cellula di vita, perché ogni cosa che D-o 

ha 

creato è santa. Tu non puoi consumare una parte della 

creazione senza che prima venga santificata.



E’ vero che molta gente benedice meccanicamente, 


senza 

sentimento. Questo è l’ebraismo meccanico. Ma se tu 

capisci 



e apprezzi il significato di una benedizione, tu sai che

 una 

piccola azione quotidiana come questa, può 

sensibilizzare la 

tua vita



.
Per gentile concessione di Rav Simon Jacobson, dal suo


libro “60 Days: A Spiritual Guide to the High Holidays”

 ©Copyright The Meaningful Life Center, 2013. Tutti i diritti

 riservati

sabato, settembre 06, 2014



C’è gente che col solo pronunciare una parola
accende l’illusione e le campane
che col solo sorriso tra gli occhi
ci fa viaggiare in mondi mai sognati,
ci invita a ricostruire la magia
C’è gente che con la sola stretta di mano
spacca solitudini, convoca a tavola
versa la pasta, colloca ghirlande,
che col solo impugnare una chitarra
compone sinfonie con odore di casa
C’è gente che col solo aprire bocca
raggiunge le frontiere di ogni anima,
allatta i fiori, ti riscalda i sogni,
fa canticchiare il vino nei boccali
e rimane poi così, come se niente fosse
E uno si fidanza allora con la vita
esiliando una morte solitaria
perché sa che in ogni canto della strada
esiste questa gente necessaria.
(Hamlet Lima Quintana)

martedì, settembre 02, 2014

martedì, agosto 26, 2014

Una riflessione...Una preghiera....forse.....



Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felice per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.. 
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco.. vedendo molte lune passare.. gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.. Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.. il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma.. che ci mostrano cosa è la vita.. Dopo vengono gli amici Fratelli.. con i quali dividiamo il nostro spazio affinchè possano fiorire con noi....crescere e condividere con noi!!!!. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.. Ma il destino ci presenta altri amici i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.. Molti di loro li chiamiamo amici dell’anima.. del cuore.. Sono sinceri.. sono veri.. Sanno quando non stiamo bene.. sanno cosa ci fa felici.. E alle volte uno di questi amici dell’anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.. Egli da luce ai nostri occhi.. musica alle nostre labbra.. salti ai nostri piedi.. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio.. talvolta una vacanza o un giorno o un’ora.. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.. Non possiamo dimenticare gli amici distanti.. quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.. Il tempo passa.. l’estate se ne va.. l’autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie.. alcune nascono l’estate dopo.. e altre permangono per molte stagioni.. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che son cadute.. continuano a vivere con noi.. alimentando le nostre radici con allegria.. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.. Ti auguro.. foglia del mio albero.. pace.. amore.. fortuna e prosperità.. Oggi e sempre.. semplicemente perchè ogni persona che passa nella nostra vita è unica.. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.. Ci saranno quelli che prendono molto.. ma non ci sarà chi non lascia nulla.. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso!!!E che la vita ...come dono...unico...fantastico....giorno per giorno....ci inebria ....ma nello stesso tempo ci responsabilizza....perchè ognuno di noi come essere speciale ha un grande potere...AMARE!!!!!!!! Ricevere e sopratutto DONARE......buona vita a tutti cari amici!!!!!!

martedì, agosto 19, 2014




L'amore ci avviluppa sempre: siamo noi, con 

il nostro atteggiamento verso esso, a 

trasformarlo in fuoco oppure in luce.



(Jean Guitton)




mercoledì, maggio 28, 2014



E quando incontri...anime affini alla tua..e condividi in modo naturale tutto ciò che comprende conoscenza armonia gioia felicità leggerezza passione....io lo chiamo un dono caduto o mandato dal cielo !!!!!!!!
ANGY