domenica, maggio 04, 2014

Grazie

Grazie Padre... per ciò che sono, per ciò che vivo,...per ciò che respiro, e.... filtro attraverso TE,....grazie per il dono, e ....l'attenzione al mio essere... come luce, che si congiunge a TE Padre,...Tu che ami proteggi illumini l'energia che Ti accomuna, grazie per ciò che ricevo, per ciò che incontro, e per ciò ...che offro!!!

venerdì, maggio 02, 2014

LA CLASSE NON E' ACQUA........


Ripeto....la classe non è acqua......
La vera eleganza è quella di rimanere indifferenti ai gesti...di persone ....che valgono poco....veramente poco........e che offendono l'intelligenza anche del più umile individuo.......

venerdì, aprile 18, 2014





 INNAMORATI SOLTANTO DI CHI HA LA

 NATURALE CAPACITA' DI RIFLETTERE

LA TUA IMMENSITA'


             
    



             

venerdì, aprile 11, 2014




"Giobbe, quest'uomo dotato di tante mirabili virtù, era noto a sé e a Dio; ma a noi sarebbe rimasto ignoto, se non fosse stato colpito e messo alla prova. Egli esercitava la sua virtù anche quando viveva tranquillo, ma la fama della sua virtù si diffuse solo allorché fu scosso dalla sofferenza (virtus quippe etiam per quietem se exercuit sed virtutis opinio commota per flagella flagravit). Mentre viveva in pace conservava dentro di sé ciò che egli era; quando fu scosso, fece arrivare a tutti il buon odore della sua fortezza. Come un profumo non si può sentire da lontano se non viene agitato e l'incenso non espande il suo aroma se non quando viene bruciato, così il profumo delle virtù dei santi non si espande se non in mezzo alle tribolazioni (sancti viri omne quod virtutibus redolent in tribulationibus innotescunt)...Se un granellino di senapa non viene pestato non si può conoscere la forza delle sue proprietà; finché rimane intatto è dolce; ma se viene schiacciato, brucia e manifesta tutta l'asprezza che in esso rimaneva nascosta. Così ogni santo, finché non viene colpito, appare spregevole e mediocre; ma se viene afferrato dalla macina della tribolazione, subito manifesta il suo ardore e il suo sapore (unusquisque vir sanctus cum non pulsatur, despiciabilis ac lenis aspicitur; si qua vero illum tritura persecutionis opprimat mox omne quod calidum sapit ostentat)".
Commento morale a Giobbe, Prefazione, 6. Città Nuova Editrice, Roma 1992, p. 97.


martedì, aprile 01, 2014

da: Le ali spezzate - Romanzo d'amore



Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

kahlil Gibran

giovedì, marzo 27, 2014


"I poteri divini dell'Azione vivente in noi, tendono niente meno che ad aprire il nostro centro interiore della nostra anima a tutti i "fratelli" passati, presenti e futuri, per stringere, tutti insieme, il Patto col Divino, e finalmente schiuderci tutti i tesori spirituali e naturali sparsi in ogni regione; e restituirci, per così dire, l'Azione delle cose. In questo mondo ci sono tanti uomini senza intelligenza, proprio perché ce n'è sono pochi che lavorano a diventare realmente capaci d'Azione. Con l'irrompere dello Spirito Universale in noi, e con lo slancio del nostro Spirito, che possiamo arrivare ad essere capaci d'Azione. Con questo slancio abbandoniamo ogni principio dei gusci, quelli che ci permettono di manifestare le sue proprietà, slancio che opera in noi quello che il 'soffio' opera negli animali, o quello che l'aria opera nella natura.

Louis Claude de Saint Martin