martedì, febbraio 18, 2014

IL NUMERO 5

5CERCATORE


Numero 5
Questo numero nell’Induismo è il numero di Shiva, divinità anche rappresentata con cinque volti, simbolo della padronanza sui cinque elementi, acqua, aria, terra, fuoco, etere e i cinque sensi. L’etere è una sostanza misteriosa detta anche quinto elemento o quinta-essenza nel latino, per Aristotele il quinto elemento si andava a sommare ai 4 elementi del quaternario, completandoli. Gli alchimisti indicavano con l’etere o con la quintessenza, la forza vitale dei corpi, una sorta di elisir di lunga vita, l’essenza alchemica ottenuta alla fine di cinque distillazioni.
Cinque è il numero dell’uomo considerato mediatore fra Dio e l’Universo. Rappresenta la vita, l’uomo che genera l’uomo. Il Cinque è un ponte tra il mondo materiale e il mondo spirituale, lo Spirito che domina gli elementi. E’ per questo motivo che la figura umana si iscrive nel pentagramma: la testa domina i quattro arti così come lo Spirito domina i quattro elementi.
Come tutti i numeri dispari genera attività, nella forma positiva di evoluzione, di movimento progressivo di elevazione, oppure in quella negativa di involuzione, di discesa e di degradazione.
La quinta lettera dell’alfabeto ebraico è He. La sua funzione è Congiunzione.
Ogni realtà esistente è un insieme organizzato di energie, tenuto insieme da forze che hanno la funzione di agganciare, congiungere le energie secondo uno schema. He è il legame che, unendo le energie, crea l’oggetto, un’emozione, un sentimento, un pensiero, un progetto, una situazione. Questo suggerisce che ogni cosa può essere pensata e creata, usando He per mettere insieme le parti del sentire, del pensiero e delle cose. He rappresenta il cogliere le connessioni, le sincronicità tra le esistenze e le coscienze, oltre la materialità del reale
Il quinto segno dei tarocchi è il Papa, rappresenta il potere spirituale nel suo aspetto non esoterico, la forza della tradizione e dell’ortodossia. Rappresenta una persona con funzione di guida o di insegnante che detiene una conoscenza che si è andata formando nel tempo con l’esperienza. La sua funzione non è quella di creare, ma piuttosto quella di trasmettere, spiegare, illuminare. Difficilmente si trova da solo, perché il senso profondo della sua esistenza si manifesta nel rapporto con i discepoli. il Papa, pur restando nella materia, indica un cammino verso la dimensione ideale. Il Papa, è l’Uno che ha inglobato la quaternità, è il 4 + 1: la quaternità unificata da una unità di un’altra dimensione, lo spirito che domina gli elementi e la materia.
“Il numero Cinque” è simbolo dell’amore per la libertà e la sperimentazione potremmo altrimenti chiamarle, curiosità e voglia di avventura, Indiana Jones ha senz’altro dei 5 nel suo profilo…
Vi piace sperimentare coi sensi ciò che la vita può offrire. Il vostro destino è l’espansione personale per cui apprendere come fluire con l’esistenza, con la flessibilità che vi contraddistingue siete in grado di accogliere i cambiamenti che la vita vi propone e che servono ad accrescere la vostra esperienza con conoscenze che vi portano ad essere un innovatore, un pioniere in diversi settori. Avete fascino e sensualità e ciò vi può portare a vivere anche il vostro corpo, mal sopportando vincoli e gelosie. Avete un modo di comunicare molto spontaneo e aperto che vi porta a coltivare amicizie molto diverse, anche con persone originali, questa particolarità è anche molto utile per un lavoro a contatto col pubblico. La versatilità, la mobilità e l’azione sia fisica che mentale e il deterrente contro la facile noia del Cinque che è sempre alla ricerca di novità e di avventure. L’eloquenza e il carisma del Cercatore, orientano la persona influenzata da questo archetipo verso attività a contatto col pubblico. Il suo approccio con la gente è immediato e istintivo, riesce a comunicare con le parole e col linguaggio del corpo. Il talento espressivo e l’innata capacità di convincere gli altri, fanno di lui un provetto venditore. Inoltre la sua predisposizione alle novità e agli spostamenti, lo vedono protagonista in aziende giovani e competitive, orientate alla propaganda e ai contatti con l’estero.
L’archetipo del Cinque è il Cercatore:
I tre livelli del Cercatore
Al primo livello il Cercatore è motivato dal desiderio, ed è tramite l’esperienza dei sensi che egli sperimenta se stesso nel mondo. Spinto da un irrefrenabile curiosità, vuole provare tutto almeno una volta, per assaporare emozioni sempre nuove.
Al secondo livello, il desiderio viene incanalato nella direzione di un traguardo e il Cercatore si pone mete sempre più elevate. Attratto dalle emozioni estreme, è stimolato da tutto ciò significa spingersi oltre il limite.
Al terzo livello, il Cercatore comprende come il vero viaggio è all’interno di se stesso e la sua ricerca è indirizzata verso la spiritualità.
5GIROVAGOOMBRA
L’Ombra del Costruttore: Il Girovago
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Cercatore, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. Questa sfida è incentrata sul bisogno del Cercatore di seguire il suo impulso alla ricerca e al cambiamento, senza tuttavia perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Rappresentando il 5 l’anelito a realizzare i desideri, la persona avverte una forte ispirazione ad ascendere, per sperimentare l’ebbrezza dell’avventura e dell’ignoto. Come Icaro, che rapito dall’estasi del volo perse le sue ali precipitando nel mare, così il “Girovago” può perdere il senso delle proporzioni e all’estremo della sua fuga ricadere nel lato più stagnante della materia. Identificandosi con l’Archetipo l’individuo rischia di toccare gli opposti estremismi dell’esagerazione e della rinuncia, alternando periodi di sregolatezza ad altri di rigida autodisciplina. Il 5 ombra si identifica nell’eterno adolescente la cui nostalgia lo porta a vagabondare e a combattere il tempo, i limiti, l’ordine e la continuità, rappresenta per somiglianza la sindrome di Peter Pan. L’essenza del problema di quest’ombra riguarda il rifiuto a mettere radici; la sua paura di crescere e di perdere la libertà, può tradursi in una personalità immatura e incostante, che da vita a tante iniziative ma raramente le porta a termine. Anche in questo caso si evidenzia l’importanza del radicamento, quali che siano le cause che determinano una carenza in tal senso, porvi rimedio con esercizi di radicamento può un primo passo. Anche esercitare la forza di volontà, dedicandosi tutti i giorni, per un certo periodo di tempo, ad un intento prefissato. Iniziare da cose semplici, come innaffiare quotidianamente una pianta. Riflettere che ogni azione determina una reazione che influenza voi stessi e il mondo esterno; per cui riflettere e ponderare sulle conseguenze che producono certe iniziative.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
E è l’equivalente numerico del 5
È indice di onestà e saggezza, franchezza e sincerità, intuito, volontà e giusta ambizione portano a positivi risultati. Soddisfazioni morali e materiali, impulso all’elevazione, al desiderio di dominio, successo per proprio merito. Favorito il successo intellettuale, piuttosto che quello pratico. Ragionamento logico, padronanza di sé, amante della buona tavola e della compagnia, espansivo, fedele non invadente è il prototipo dell’amico ideale. La LEALTA’ è il significato occulto della lettera E.

Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

lunedì, febbraio 17, 2014

Silenzio Interiore



La mente – uno strumento molto potente, così potente da richiedere attenzione e consapevolezza nel suo utilizzo. Perché così come può essere usato per creare capolavori di bellezza ed armonia, esso può essere usato per creare mostri di disarmonia e sofferenza.
Esistono esseri umani su questa Terra meravigliosa il cui stato naturale della mente è il Silenzio.
Un immenso spazio in cui percepiscono e celebrano in pace e gioia ogni cosa che è, che permette loro di pensare lucidamente, vedere con chiarezza, ascoltare con attenzione e quindi realizzare creazioni mirabili di bellezza ed armonia vibrante. Ciò accade perchè hanno sconfitto qualcosa dentro di loro che non permetteva loro di essere ciò che sono realmente.
Gli antichi sciamani lo chiamavano
Silenzio Interiore
perchè è uno stato in cui la percezione
non dipende dai sensi,
ma da un’altra facoltà dell’essere umano,
la facoltà che lo rende un essere magico
che è stata depotenziata
non dall’essere umano stesso,
ma da qualche influenza estranea.
Carlos Castaneda

IL NUMERO 4

4COSTRUTTORE


Numero 4
Questo numero è associato alla materia e alla Terra in particolare, così come la Terra è legata ai quattro punti cardinali Nord, Sud, Ovest ed Est. Per i Pitagorici il 4 o Tetrade rappresenta la giustizia, in quanto divisibile equamente da entrambe le parti. Uno dei simboli riferiti al quattro è la croce, simbolo precristiano, la parola “croce” deriva probabilmente dal sanscrito krugga che significa “bastone”; i Greci la chiamarono stauròs, “palo”; gli Ebrei ‘es “albero” questi nomi confermano l’origine primitiva della croce che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra, la vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo, l’asse verticale: il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, crescita dal basso verso l’alto o ascensione dell’anima al cielo. Il tempo, collegando nella linea verticale il passato (in basso), il presente (incrocio con la linea orizzontale, rappresentante l’esistente) e il futuro (l’alto), ovvero l’ieri, l’oggi e il domani.
Vediamo che il quaternario è la progressione aritmetica dei quattro primi numeri di cui l’unità è il primo termine, cioè: 1+2+3+4=10. La decade che risulta dal quaternario è un simbolo di perfezione e chiave dell’universo. Racchiude un profondo insegnamento che fa ritornare al creatore, ottenendo con questa unione la potenza, l’intelligenza spirituale e l’amore.
La quarta lettera dell’alfabeto ebraico Dalet. La sua funzione è la Solidità. La materia è concentrazione di energie e di dinamiche che tengono insieme, in modo ordinato, tali energie. Solidità è concentrare energie per rendere visibile e toccabile, dare consistenza e stabilità ad un pensiero, progetto o sogno. La materia ha origine dal quattro. Dalet è la stabilità, la razionalità, le fondamenta, segna il passaggio dal movimento all’identità in una forma. Solidità è anche ripetitività, tornare su se stessi, confermare per dare consistenza ad un’idea, ad un modo di essere, ad una situazione. Dalet è l’incarnazione dell’Amore creatore in ogni essere vivente.
Il quarto segno dei tarocchi è l’Imperatore che rappresenta un uomo di potere. A differenza della Papessa, il cui potere è spirituale, il suo potere è terreno, si estende al mondo materiale, alle persone e alle cose. Egli ha maturato una grande esperienza e dominio di sé: è un leader, la sua influenza sugli altri è grande, la sua forza interiore immensa.
“Il numero Quattro” è il numero che più coerentemente si avvicina al nostro compito in questa vita, è il numero materiale per eccellenza, la base solida e sicura, il primo passo per svolgere questo compito.
Portare ordine, organizzare e responsabilizzare sono i punti di forza che influenzeranno chi possiede questo numero, esso sviluppa l’autodisciplina può essere d’esempio per chi è meno radicato nel materiale, una guida per gli altri, possiede forza di volontà e non è attratto dalle idee bizzarre. Utilizza metodi tradizionali e consolidati per risolvere un problema è meno incline alle novità, più cauto. La sua forza è tratta dalle situazioni stabili, la sua parola d’ordine è concretezza. Il luogo più indicato per il quattro è a contatto con la natura e la terra, se ciò non fosse possibile, create un piccolo giardino, con qualche vaso, in casa o sul balcone, questo vi permetterà di apprezzare le vostre doti innate di custode dei frutti della terra, questo aspetto può farvi impegnare in difesa dell’ambiente. La consapevolezza dell’essere un Quattro può indurvi ad utilizzare le vostre qualità per creare ed esternare quanto è nelle vostre molteplici capacità. Se queste qualità non fossero così precise come descritto, per chi ha un Quattro nel destino è consigliato l’esercizio del radicamento, tutti manchiamo di radicamento per cui il consiglio è esteso a chi vuole comprenderne l’importanza, segue il link di riferimento all’esercizio di Radicamento. La predisposizione nel lavoro è il settore delle costruzioni, tutti i lavori manuali, anche l’amministrazione, ha anche ottime capacità nell’organizzazione del lavoro.
L’archetipo del Quattro è il Costruttore:
I tre livelli del Costruttore
Al primo livello Il Costruttore è interessato soprattutto al livello materiale dell’esistenza. I suoi sforzi convergono verso la realizzazione pratica e tutto ciò che riguarda il possesso lo attira irresistibilmente. Le persone che vengono definite terra-terra, rientrano senz’altro in questa categoria.
Al secondo livello l’individuo apprende a canalizzare la sua energia, coltivando la disciplina, la riflessione e la perseveranza nello sforzo. Il suo intento principale è di realizzarsi nella vita sociale, lavorativa e familiare
Al terzo livello il Costruttore si pone come colonna portante della verità e della giustizia morale. Consapevole di essere parte di un ordine cosmico, si mette al servizio della comunità, utilizzando le sue doti pratiche per creare attorno a sé la prosperità e il benessere.
4PRIGIONIEROOMBRA
L’Ombra del Costruttore: Il Prigioniero
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Costruttore, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. La sfida è incentrata sul bisogno del soggetto di creare attorno a sé stabilità e sicurezza, senza tuttavia barricarsi all’interno di schemi mentali rigidi. Il numero 4 è collegato alle necessità materiali della vita e la sua Ombra tende ad esercitare un eccessivo controllo proprio nel materiale, vivendo con la sua paura di non farcela, portandolo ad ingigantire i problemi legati alla sua sopravvivenza, si tratti dell’incolumità fisica, della salute, del lavoro, del denaro o della casa. Il Prigioniero rappresenta il classico esempio di chi non conosce e non ai meccanismi della Legge di Creazione, la sua attenzione si fissa prevalentemente sulla mancanza. L’essere troppo “quadrato”genera l’ansia nell’ affrontare i cambiamenti in modo equilibrato e perciò può restare prigioniero di situazioni ormai logore e superate, così come è capace allo stesso tempo di voltare pagina improvvisamente, confermando lo stile unilaterale tipico del numero quattro.
Il problema di base sono le sue radici che probabilmente risalgono all’infanzia, diventare consapevole dei propri comportamenti e di quanto si discostino dai meccanismi insiti nella vita, dove la mobilità è vita e la staticità è non vita, può essere d’aiuto nel liberare il prigioniero dai limiti autoimposti. Il radicamento e la meditazione possono essere ottime pratiche di guarigione ma come in tutti i casi la presa di coscienza di se stessi è la base di partenza.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
D è l’equivalente numerico di 4
Incostanti, è necessaria la praticità. Indica adattamento, solidità morale, costanza, dolcezza, adattabilità, ottime doti amministrative, buone capacità di organizzazione. Volubile per costituzione, non si può però accusare di doppiezza, perché la sua incostanza è dovuta al fatto che da un lato ama il recinto ma dall’altro non vede l’ora di scavalcare la staccionata. Aiuti potenti favoriscono il successo, che è ottenibile con dei buoni appoggi, protezione e amicizie di persone sincere. Propizio l’arricchimento, favorito dal lavoro però occorre accogliere il significato occulto della lettera D, che indica PRATICITA’ unità ad efficienza. Colore della lettera ARANCIO


Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

domenica, febbraio 16, 2014

Temple of Silence - Deuter

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IL NUMERO 3

3GIULLARE


Numero 3

Il Tre, per i Celti è considerato il numero perfetto, triplice manifestazione del Dio Unico, Forza, Saggezza e Amore. La Triade o Hung, come viene riconosciuta in Cina, rappresenta il Cielo, la Terra e l’Uomo. La Trinità, nel dogma Cristiano, è l’idea di un Dio “uno e trino” Padre, Figlio e Spirito Santo.
Lo Gnosticismo Cristiano tramanda che Dio come l’Uno, la Monade, il Primo Eone che emanò in principio due Eoni, il maschio Caen = Potere e la femmina Ankhana = Verità, Amore, da cui successivamente furono emanate in successione ulteriori coppie di Eoni. L’ultima di queste coppie è costituita da Cristo e Sophia. Dio dunque è Padre e Madre al tempo stesso, poiché in Dio vi è l’origine di entrambi i Principi, il Maschile e il Femminile.
La terza lettera dell’alfabeto ebraico è Ghimel. La sua funzione è la Rotazione. La Vita, l’Universo, è dinamismo, evoluzione. Questa funzione mette in movimento tutte le energie e potenzialità che sono in Alef e in Beth. Quando ci sentiamo nei nostri sogni e ci muoviamo nella vita di tutti i giorni a partire dai sogni, dai progetti, dalle immagini belle e regali che stanno nel nostro cuore, le energie della mente e del corpo si mettono in “movimento” sono attivate, spinte dalla passione, dall’entusiasmo che anima il nostro spirito. Ghimel è “Rotazione”, mette in movimento rotatorio, perciò sciolto, privo di attriti.
Il terzo segno dei tarocchi è l’Imperatrice simbolo della forza creativa della natura. Rappresenta una donna forte, calda, consapevole del suo potere, capace di portare energia e guarigione. Come madre, lei dona la vita e la protegge. Come Dea dell’Amore, è un’amante calda e appassionata. Ogni tipo di progetto creativo verrà stimolato e protetto dalla sua energia.
“Il numero Tre” possiede lo spirito, è il compendio dell’ Uno e del Due, è un numero completo, che si esprime con l’azione e la parola. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé, dei propri potenzialità. Nel Tre si evidenzia la predisposizione all’arte, chi lavora nel teatro e nello spettacolo ha senz’altro dei tre nel profilo. L’estro e l’ingegno sono caratteristiche del giullare, qualsiasi attività in cui siano richiesti buon gusto, talento ed espressività, si addicono a questo poliedrico personaggio, capace di inventarsi la vita istante per istante. La comunicazione è anche una sua qualità, è maestro dell’uso della parola che può esprimere in attività di pubbliche relazioni, o come abile venditore. Ha buon gusto innato eè perciò portato per il settori della moda, design o pubblicità, e anche tutte quelle attività a contatto col pubblico, naturalmente non ama i lavori ripetitivi. Per la simpatia e il buonumore che sa trasmettere agli altri è considerato un’amicizia preziosa, in compagnia è facilmente al centro dell’attenzione, con la sua socievolezza ed estroversione.
L’archetipo del Tre è il Giullare
I tre livelli del Giullare
Al primo livello il Giullare si esprime in una personalità giocosa e superficiale, motivata soprattutto dal principio del piacere. Siamo in presenza del tipico estroverso, catturato dall’esperienza e dal mondo dei sensi. Il soggetto è carente per quel che riguarda la coscienza di sé e il suo sviluppo spirituale.
Al secondo livello l’individuo affina la sua percezione della realtà, e apprende ad esprimere se stesso nel mondo. La creatività è il tema centrale di questo stadio, che tramite una presa di coscienza, proietta il soggetto nella traiettoria del suo destino.
Al terzo livello il Giullare acquisisce il dono della conoscenza. Come nel mito di Ermes, che ottiene da Apollo il caduceo d’oro, l’individuo si risveglia nella sua funzione di “messaggero degli dei”. Questo ruolo gli consente di farsi strumento di guarigione, ritrovando la sua natura di guida spirituale.
3LOSTRANIEROOMBRA
L’Ombra del Giullare: lo Straniero
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Giullare, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. Per trovare il suo posto nel mondo “lo straniero” diventa un abile trasformista e assume la maschera sociale che meglio si adegua alla necessità del momento. Per piacere agli altri egli si identifica con le esigenze del suo prossimo, rischiando tuttavia di allontanarsi dal suo vero Io. Il timore principale del soggetto è di scoprirsi, ed entrare in contatto col suo vuoto interiore e per evitare ciò crea ostacoli per non lasciarsi andare. Tende ad influenzare con energie dispersive la concentrazione per restare in superficie, nel momento in cui si avvicina al suo nucleo problematico cambia obiettivo e direzione.
Il rimedio come per l’Uno è riconoscere l’ombra nel “qui e ora”, l’essere presenti a se stessi dona la capacità e la forza di andare nel profondo e comprendersi. Serve costanza e perseveranza ma coltivando questo atteggiamento la persona sarà presente nel momento in cui si verifica la fuga dalle sensazioni e dalla sofferenza interiore e riuscirà a prendere contatto amorevole con la parte da guarire.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.

C è l’equivalente numerico di 3.

Dotati d’intelligenza creativa. Indice di rapida comprensione dei concetti appresi, facoltà di sintesi e buona memoria, curiosità e molta cerebralità che è propizia per la vita intellettuale. Aderenza alla realtà, nervosismo ma con ricca vitalità, impulso attivo, orgoglio e ambizione. Possibilità di raggiungere l’equilibrio interiore. Paziente e pieno di riguardi nei confronti del prossimo è anche un tenace lavoratore. Ama le cose semplici, ha un’intelligenza viva e costruttiva e sa coniugare la conquista di risultati concreti con l’anelito alla spiritualità. Le lettere C, K, X, hanno come significato occulto la CREATIVITA’, per cui sono particolarmente favorevoli agli artisti.

Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido RossettiFonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

IL NUMERO 2

2FANCIULLO

Numero 2
Il numero Due deriva dalla divisione dell’unità ed è il simbolo della separazione, perché da un punto di vista sacro, l’unità è per essenza una e unica. Il Due, come dìade, è l’espressione della dualità. In una visione dualistica del mondo si ha la separazione del principio materiale dal principio spirituale, e il numero Due è l’incarnazione degli opposti: maschile /femminile, giorno/notte, terra/cielo, ecc. Essendo un principio duale, indica sia il contrasto, la polarità, sia il tentativo di conciliazione.

La seconda lettera dell’alfabeto ebraico è Beth che ha funzione di Contenitore. L’Universo contiene tutte le risorse, le energie, le possibilità, le ricchezze che Alef, il Tutto, è, in modo ancora non manifesto e consapevole. Beth contiene la Luce (tutto ciò che esiste) e le Tenebre (tutto ciò che ancora non è realtà, ma può diventarlo). In Bet prendiamo coscienza che ogni nostro desiderio, sogno, progetto è buono e, se noi ci crediamo profondamente, può realizzarsi. Bet è in noi “atteggiamento”, porta sempre aperta, modalità, in cui costantemente avvertiamo e ci diciamo che “tutto è possibile”, qualsiasi emozione, pensiero e sogno è realizzabile. Perché, per il solo fatto che noi desideriamo una realtà, essa per corrispondenza, esiste già fuori di noi.


Il secondo segno dei tarocchi è la Papessa (o Sacerdotessa) simbolo della conoscenza segreta e la dualità tra l’universo materiale e l’universo spirituale, rappresenta la forza dell’intuizione e della conoscenza occulta. Il suo potere deriva dalla luna e dall’acqua, la sua saggezza le permette di vedere le cose nascoste e prevedere il futuro. La Papessa non agisce a livello materiale ma ad un livello più profondo della psiche. È calma e distaccata, sa aspettare il tempo giusto per agire, la sua purezza interiore le permette di non essere contaminata dalle emozioni negative.


Il numero Due” ha caratteristiche quali la sensibilità e la recettività, è amante della pace e dell’armonia così come ama le attenzioni ed essere protetto. Sa essere molto attento al suo prossimo e percepire, prevenendoli, i bisogni dell’altro. Il Due è rappresentato dal Fanciullo o Bambino e di questo Archetipo egli diffonde l’energia innocente con gli entusiasmi e la meraviglia tipici ma come un bimbo è altrettanto vulnerabile e può chiudersi se non è compreso o frainteso dalla malizia degli adulti, intesi in questo caso come persone meno percettive sensibili.
Il Fanciullo rappresenta l’essere che vive nella materia e che si affida con fiducia e giocosità alla vita, potrebbe essere il maestro della Legge di Creazione, così come lo è un bimbo in tenera età. Il suo compito nella vita è quello di trovare un equilibrio fra il dare e il ricevere. Il tatto e la gentilezza di cui è dotato, gli permettono di aiutare e di comprendere gli altri, infatti in ambito lavorativo è un collaboratore, affidabile e preciso con ottime qualità di analisi. Può essere anche un ottimo psicologo o lavorare nel settore del volontariato o come organizzatore. Il Fanciullo è un tradizionalista e il suo desiderio è avere una famiglia ed un rapporto di coppia stabile.


L’archetipo del Due è il Fanciullo:
I tre livelli del Fanciullo
Al primo livello il Fanciullo cerca di ricreare una dimensione psicologica anteriore all’età adulta e rifiuta di confrontarsi con la dura realtà della vita. Questa fase è caratterizzata dal bisogno di appartenere ad una persona, a un gruppo o ad una fede religiosa, che possano ricreare la fiducia incondizionata tipica dell’infanzia. E’ un periodo caratterizzato dalla dipendenza emotiva.
Al secondo livello il Fanciullo sperimenta la consapevolezza della sua individualità e si confronta col proprio bagaglio di tematiche rifiutate (la sua ombra). Questo passo è spesso conseguente ad un distacco dalla famiglia o dal partner e può rappresentare un momento particolarmente difficile per il soggetto. Paragonabile ad una “discesa agli inferi” permette all’individuo di maturare grazie all’esperienza.
Al terzo livello il Fanciullo ritrova l’innocenza originale avendo imparato attraverso l’esperienza a mediare fra la fede cieca e la totale diffidenza. L’equilibrio ritrovato consente al soggetto di vivere nella realtà, senza rinunciare ai propri sogni ed ideali.
2ORFANOOMBRA
L’Ombra del Fanciullo: l’Orfano
Questo Archetipo rappresenta il lato ombra del Fanciullo, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. L’Orfano ha in sé la paura di restare solo e perciò la sfida che deve affrontare è la dipendenza. Il suo bisogno è avere sicurezza dall’altro ecco perché il suo desiderio primario è appartenere a qualcuno e il timore di trovarsi da solo ad affrontare la brutalità del mondo, può spingerlo a cercare inconsciamente una relazione che sostituisca la figura materna sia esso uomo o donna. Nel rapporto di coppia può palesare il suo bisogno, oppure essere di sostegno per cercare approvazione e sostegno, sintomo di risarcimento affettivo che è venuto a mancare negli anni dell’infanzia.
Il rimedio è trovare in se stesso quella capacità perduta di avere fiducia in se stesso e nella vita con tutta la forza dell’esuberanza che ancora esiste ma che deve essere riportata a galla. Metaforicamente l’Orfano dovrà di nuovo imparare a camminare con le proprie gambe riscoprendo la meraviglia nel cammino della vita e l’equilibrio perduto ma che può essere ritrovato.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.

B è l’equivalente numerico di 2.

Allergici a ciò che è oscuro. Rivela viva immaginazione, intuizione ma anche sensibilità, indulgenza per sé e verso gli altri. Inclina all’amore per il bello e della vita agiata, a coltivare di più i sentimenti che l’azione. È pieno di slancio, ma la generosità che gli sgorga istintiva dal cuore a volte rischia di metterlo nei guai. Dualismo e conflitti tra opposte tendenze, fatalismo e fortune alterne nel corso della vita. Fiducioso, ma non ingenuo, s’insospettisce quando una cosa non gli sembra chiara (non a caso il significato occulto della lettera B è MISTERO). In amore è in battaglia perenne. Troppa immaginazione e carattere instabile. Colore della lettera VIOLA

Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido Rossetti
Fonte per le lettere: www.digilander.libero.it/studio.acquario/onomanzi

sabato, febbraio 15, 2014

IL NUMERO 1




1GUERRIERO

Sarebbe opportuno conoscere tutti i propri numeri, quelli che fanno parte del nome e del cognome trasformando le lettere in numeri ma il computo più semplice è quello del numero del Destino, è già un’utile indicazione, benché sia l’interazione tra tutti i numeri a delineare il profilo completo di una persona.
Il Destino rappresenta il percorso di vita, la chiave per vivere bene e realizzare la nostra natura profonda. Considerando quanti e quali sono i numeri che rientrano in uno studio numerologico, bisogna considerare il numero del destino un’indicazione importante, rappresenta l’immagine completa della persona a livello fisico, emozionale e spirituale. Questo numero accrescerà la sua importanza nella nostra vita, durante il nostro percorso, sia inconsapevolmente attraverso circostanze apparentementenon decise da noi, sia consapevolmente attraverso l’azione della nostra volontà, sensibilità, pensiero ed azione. E’ il numero che identifica il potenziale risultato di questa vita, il seme che può dare il suo frutto o restare inattivo. E’ il nostro Dharma che privilegia la consapevolezza e la libertà piuttosto che il concetto di obbligo, la via della giusta azione che permette all’uomo di evitare la sofferenza, accettando di sua spontanea volontà la conoscenza di sé.
Il numero del Destino si ottiene sommando i numeri della data di nascita riducendo la cifra ottenuta ad un solo numero.
Esempio: Nato il 25.6.1980 2+5+6+1+9+8+0+=31 3+1=4.
Numero 1
L’Uno è il simbolo del Divino Assoluto. Dai neolatonici l’Uno è definito La Monade, unità originaria, centrale e indivisibile, la fonte.
L’Uno perciò rappresenta gli inizi, il pensiero, la forza del sole, l’azione, il pensiero è Uno, i nostri pensieri appartengono al Grande Pensiero al Tutto, è un simbolo unificante e generatore di tutti gli altri numeri.
La prima lettera dell’alfabeto ebraico è l’Aleph che ha funzione Unificatrice ed in essa si sperimenta e si comprende la nostra appartenenza al Tutto. Si comincia dal Pensiero e dal Sentire a percepire il mondo dell’unità e dell’armonia, si comincia dal pensiero nel voler creare qualcosa, nel pensiero nasce l’idea.
Il primo segno dei tarocchi è il Bagatto (o Mago) che rappresenta una persona dotata di intelligenza e capacità creativa, sa usare gli strumenti a disposizione per realizzare ciò che si propone. Egli è padrone di sé stesso; tutto ciò che fa è in accordo con la sua Volontà. Egli non agisce a caso o guidato dall’istinto; ciò che lo guida è la Ragione che utilizza per progettare il suo futuro questo è l’Uno puro.
“Il numero Uno” è anche un modo di dire, che noi identifichiamo con una persona che si distingue dagli altri grazie alla sua energia innovatrice, egli è un pioniere individualista che ama portare a compimento i suoi progetti con la propria forza, non gradisce le interferenze e i consigli e per questo può apparire egocentrico ma così egli è. Infatti l’Uno è predisposto per una attività in proprio, o per dirigere un team di collaboratori perchè non gradisce ricevere ordini. Portato per le innovazioni è sempre pronto ad esaminare nuovi progetti ed idee, questo lo porta a creare i cambiamenti, il destino di un numero uno è il successo in qualsiasi attività. Se l’Uno è consapevole delle proprie capacità, il suo percorso in questa esistenza è volto all’affermazione.
Il fine dell’Uno è comprendere come equilibrare le capacità mentali con quelle del cuore, la disciplina nell’uso del pensiero può determinare la percezione delle ragioni del cuore, se questo canale di comunicazione è unito, la com-passione che ne deriva può creare il Guerriero della Luce, l’Uno completo in ogni suo aspetto, il principio dell’auto-creazione dell’uomo.
L’archetipo dell’Uno è il Guerriero:
I tre livelli del guerriero
Al primo livello il guerriero si identifica col proprio ego. E’ lo stadio in cui il bambino sviluppa il suo io differenziandosi dal mondo circostante; le sue priorità sono quelle di garantirsi la sopravvivenza e di definire il suo spazio. Nell’adulto questa fase evolve nell’esigenza di porsi degli obiettivi, lottando e combattendo se necessario per affermarsi nel sociale, dimostrando la propria superiorità.
Al secondo livello il guerriero combatte a favore dei propri ideali, identificandosi con una battaglia che favorisca il miglioramento della società, in lotta col drago dell’ingiustizia, dell’oppressione e della falsità.
Al terzo livello il guerriero trascende l’ego, divenendo consapevole che il drago è la sua stessa ombra, e che il vero nemico è se stesso. Il guerriero è divenuto “gentile”, continua a combattere se necessario, ma ha smesso di identificarsi con la battaglia e nel suo cuore è sbocciato il fiore della compassione.
1RIBELLEOMBRA
L’Ombra del Guerriero: il Ribelle
Questo archetipo rappresenta il lato ombra del Guerriero, la sfida è riconoscere in se stessi quest’ombra con le sue caratteristiche ed integrarla riportando l’equilibrio. Il Ribelle ha le stesse caratteristiche del Guerriero ma minate dall’insicurezza e dalla mancanza di autostima. Per esempio, un atteggiamento tipico potrebbe essere quello di avere avuto un’idea, questa viene criticata o messa in discussione. Il Guerriero vaglia queste opzioni contrarie con attenzione e, se le ritiene prive di fondamento, spiega le sue ragioni e continua a realizzare il suo progetto, sicuro delle sue capacità. Il Ribelle invece non sopporta che il suo pensiero sia osteggiato, si oppone, magari con veemenza e poi lascia perdere tutto, abbandonando il progetto. Rivedendo in seguito il suo atteggiamento e ritenendolo una sua mancanza, si sente ancor più sfiduciato andando a minare ulteriormente la sua autostima. Può anche non riuscire ad operare questa retrospettiva, aggravando la situazione con sospetti di manipolazione da parte degli altri; é proprio la difficoltà ad accettare i propri errori la sfida dell’Uno che può ostacolarlo nel fare esperienza, il timore del fallimento inibisce le azioni successive.
Il rimedio per riconoscere l’ombra è il “qui e ora”, l’essere presenti a se stessi dona la capacità di  rivedere la scena e riconoscere dove si è sbagliato per porvi rimedio. Serve costanza e perseveranza ma coltivando questo atteggiamento la persona sarà presente nel momento in cui il fatto avviene e riuscirà a riconoscere il ribelle prima che agisca e combini guai.
Armoniche dell’alfabeto
Esiste una corrente di pensiero che associa ad ognuna delle ventun lettere dell’alfabeto italiano la corrispondente lamina degli arcani maggiori dei tarocchi, in questo modo la A risulta legata al Bagatto, la B alla Papessa e così via, incentrando il significato delle lettere su questa corrispondenza.
  • A è l’equivalente numerico di 1.
    È fortemente collegato alla confidenza che ci rende capaci di raggiungere gli obiettivi. Coloro che si chiamano con un nome la cui iniziale è la A, tendono ad essere vigili e audaci. Nel suo significato negativo A può essere eccessivamente critico nei confronti degli sforzi altrui. Si ritiene che il suono della vocale A abbia un significato ancestrale che può essere ritrovato nel suono dello sbadiglio e richiamerebbe la calma e il buon sonno.
     
Testi di Visione Alchemica e tratti da:
La Danza degli archetipi di Francesca Salvadori
I segreti dei numeri di Guido Rossetti