Spettacolare.
venerdì, gennaio 24, 2014
domenica, gennaio 19, 2014
La dolce storia tra il sole e la luna
Quando il Sole e la Luna si incontrarono per la prima volta,si innamorarono perdutamente e da quel momento
cominciarono a vivere un grande Amore... Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli
donò il tocco finale... la bellezza! E decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna la notte, obbligandoli
senza volerlo a vivere separati. I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La
Luna diventava sempre più amareggiata malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, Lei soffriva di solitudine...Il
Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà "Re degli Astri", ma anche questo non lo rendeva felice...
Dio li chiamò e li disse"non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno
dall'altra.
Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia.. Quanto a te
Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore
agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici... La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e
trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna, ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva
darLe la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di
chiedere un favore a Dio: "Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine". E Dio
con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna.
La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma quasi sempre non ci
riescono.
Tutt'oggi loro vivono così... separati.
Il Sole finge di essere felice, e la Luna non riesce a nascondere la Sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la
Luna e Lei vive ancora nell'oscurità della solitudine.
Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.. Perchè è
una Donna e una Donna nella sua Vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è
triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la Sua brillantezza.
Luna e Sole seguono il loro destino, Lui solitario ma forte, Lei in compagnia delle Stelle ma debole. Gli umani cercano in
tutti i momenti di conquistarLa, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini La raggiungono ma ritornano
sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarLa fino alla Terra, nessuno di loro L'ha veramente conquistata, anche
se pensavo di averlo fatto. Dio ha deciso che nessun Amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello
tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi.
Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che li è stato concesso. Quando guarderemo
il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di Lei, incominciano ad amarsi.... La brillantezza
cominciarono a vivere un grande Amore... Allora il mondo non esisteva ancora e il giorno che Dio decise di crearlo, gli
donò il tocco finale... la bellezza! E decise anche che il Sole avrebbe illuminato il giorno e la Luna la notte, obbligandoli
senza volerlo a vivere separati. I due si intristirono molto quando capirono che non si sarebbero mai più incontrati. La
Luna diventava sempre più amareggiata malgrado la brillantezza che Dio le aveva donato, Lei soffriva di solitudine...Il
Sole, a sua volta, aveva guadagnato un titolo di nobiltà "Re degli Astri", ma anche questo non lo rendeva felice...
Dio li chiamò e li disse"non avete nessun motivo per essere tristi dopotutto avete una brillantezza che vi distingue l'uno
dall'altra.
Tu Luna, illuminerai le notti fredde e calde, incanterai gli innamorati e sarai molte volte motivo di poesia.. Quanto a te
Sole, sostenterai questo titolo perchè sei il più importante degli astri, illuminerai la Terra durante il giorno, fornirai calore
agli esseri umani e la tua semplice presenza farà le persone felici... La Luna si intristì molto per il suo terribile destino e
trascorreva i giorni piangendo. Il Sole soffriva per la tristezza della Luna, ma non poteva lasciarsi andare perchè doveva
darLe la forza di accettare il destino che Dio aveva deciso per loro. La sua preoccupazione era tanto grande che pensò di
chiedere un favore a Dio: "Signore, aiuta la Luna, per favore, lei è più fragile di me, non sopporterà la solitudine". E Dio
con la sua bontà creò le stelle per tenere compagnia alla Luna.
La Luna quando è molto triste ricorre all'aiuto delle stelle, che fanno di tutto per consolarla, ma quasi sempre non ci
riescono.
Tutt'oggi loro vivono così... separati.
Il Sole finge di essere felice, e la Luna non riesce a nascondere la Sua tristezza. Il Sole è ancora caldo di passione per la
Luna e Lei vive ancora nell'oscurità della solitudine.
Il desiderio di Dio era che la Luna dovesse essere sempre piena e luminosa, ma lei non riusciva ad esaudirlo.. Perchè è
una Donna e una Donna nella sua Vita ha delle fasi: quando è felice riesce ad essere piena e luminosa, ma quando è
triste è calante, e quando è calante non è nemmeno possibile vedere la Sua brillantezza.
Luna e Sole seguono il loro destino, Lui solitario ma forte, Lei in compagnia delle Stelle ma debole. Gli umani cercano in
tutti i momenti di conquistarLa, come se questo fosse possibile. Ogni tanto alcuni uomini La raggiungono ma ritornano
sempre soli, nessuno di loro è mai riuscito a portarLa fino alla Terra, nessuno di loro L'ha veramente conquistata, anche
se pensavo di averlo fatto. Dio ha deciso che nessun Amore in questo mondo fosse del tutto impossibile, neanche quello
tra la Luna ed il Sole ed è stato allora che ha creato l'eclissi.
Oggi Sole e Luna vivono nell'attesa di questo istante, unico momento raro che li è stato concesso. Quando guarderemo
il cielo e vedremo il Sole nascondere la Luna è perchè sdraiandosi su di Lei, incominciano ad amarsi.... La brillantezza
della loro estasi è così grande che gli occhi umani non possono guardare l'eclissi... gli occhi potrebbero rimanere
accecati... nel vedere tanto Amore.
accecati... nel vedere tanto Amore.
( autore sconosciuto )
Questa dolce favola, mi ha commossa, emozionata.
Che la magica luce della Luna dia colore ai nostri sogni…E il calore del Sole riscaldi i nostri cuori…perchè a volte i sogni si realizzano ed è....per incanto....Amore
Angela
sabato, gennaio 18, 2014
dal Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov.
"Chi un giorno non si è improvvisamente entusiasmato all’idea del bene, della verità, della bellezza? Ma com'è difficile in seguito accordare i propri sentimenti con quell'idea, e ancor più difficile accordare le proprie azioni! E tuttavia occorre perseverare. Nutrendo ogni giorno un pensiero in noi, questo finisce per imporsi ai sentimenti, e i sentimenti a loro volta si impongono alle azioni. Ma se è sufficiente un giorno per cambiare filosofia, quanto tempo e quanto lavoro sono necessari per vincere un difetto o sbarazzarsi di una cattiva abitudine!
Per facilitare la discesa delle idee dal mondo spirituale fino al mondo fisico, il gesto e la parola sono tra i mezzi più efficaci. Ecco perché è così importante fare esercizi ogni giorno, e anche per questo il nostro Insegnamento ci presenta numerosi metodi. Tuttavia, un metodo di per sé non rappresenta gran che; se non si sa come metterlo all'opera, il metodo rimane inefficace. Sì, perché un metodo è solo uno strumento. Una parola o un gesto che vengono ripetuti liberano la propria potenza unicamente se si dà loro un contenuto, se si introduce in essi un pensiero e un sentimento. "
Per facilitare la discesa delle idee dal mondo spirituale fino al mondo fisico, il gesto e la parola sono tra i mezzi più efficaci. Ecco perché è così importante fare esercizi ogni giorno, e anche per questo il nostro Insegnamento ci presenta numerosi metodi. Tuttavia, un metodo di per sé non rappresenta gran che; se non si sa come metterlo all'opera, il metodo rimane inefficace. Sì, perché un metodo è solo uno strumento. Una parola o un gesto che vengono ripetuti liberano la propria potenza unicamente se si dà loro un contenuto, se si introduce in essi un pensiero e un sentimento. "
lunedì, gennaio 13, 2014
NEL SILENZIO VIVO
.. Il silenzio è Mitezza quando non rispondi alle offese, quando non reclami i tuoi diritti, quando lasci la tua difesa a Dio. Il silenzio è Misericordia quando non infierisci sule colpe dei fratelli, quando dimentichi senza frugare nel passato quando il tuo cuore non condanna, ma perdona. Il silenzio è Pazienza quando soffri senza lamentarti, quando non cerchi d'esser consolato, ma consoli, quando attendi che il seme germogli lentamente. Il silenzio è Umiltà quando accogli nel segreto il dono di Dio, quando non opponi resistenza all'arroganza, quando lasci ad altri la gloria ed il merito. Il silenzio è Fede quando ti fermi a contemplare il Suo volto, quando ascolti la sua presenza nella bufera, quando taci, perchè Egli parli al tuo cuore. Il silenzio è Adorazione quando non chiedi il "perchè" nella prova, quando t'immergi nella Sua Volontà, quando dici: "Tutto è compiuto"
F.W.F.A.
E con questo concludo....SHALOM a tutti...a tutti.
LA CATTIVERIA
In questo post faccio riferimento al commento comparso sotto un mio video un po’ di tempo fa, con il fine di spiegarvi meglio un concetto essenziale nel Lavoro su di sé, che però spesso viene frainteso.
Nel commento in questione, la signora, dopo essersi espressa più volte contro la mia persona e il mio lavoro, a un certo punto dice (riporto a memoria, perché il commento non c’è più, e forse nemmeno il video): “Stavo per dire una cattiveria, una cosa proprio cattiva, ma mi sono trattenuta ...”.
In pratica questa persona ha espresso la sua antipatia nei miei confronti, poi a un certo punto le è venuta in mente una cattiveria più grossa delle altre, ma, appunto, si è trattenuta e non l’ha scritta. Ciò che mi interessa analizzare ai fini del nostro Lavoro è il perché lei non ha scritto la sua cattiveria.
Perché?
Quando voi dite una cattiveria di qualcuno o vi scagliate contro il lavoro di qualcuno, cosa sta accadendo esattamente?
(uso consapevolmente il “voi” e non il “noi” perché io ovviamente mi guardo bene dal dire cattiverie di qualcuno o dal criticare qualcuno... proprio perché conosco bene l’argomento di cui mi accingo a parlarvi)
(mi ci vedete ad andare sotto il video di un relatore a scrivere qualcosa di brutto contro quel relatore? Perché vi fa ridere anche solo il pensiero? E perché invece per alcune persone è un comportamento normale?)
Secondo il sentire comune – del terrestre medio – quando una persona male-dice qualcuno, cioè, detto in altro modo, quando “parla male” di qualcuno, sta facendo del male a quella persona. Detto per inciso, quando parlate male di una persona in verità la state male-dicendo, anche se a nessuno piace usare questo termine perché viene di norma ritenuto un po’ troppo forte. Però è questo che fate.
Sempre secondo il sentire comune, se l’altra persona non viene a saperlo in realtà non le state davvero facendo male, se invece il pettegolezzo o la critica vengono scritte o in qualche altro modo divulgate, esiste anche l’intenzione di “colpire” quella persona direttamente (“Se lo legge si offenderà, quindi starà male”) o indirettamente (“Quello che dico serve a divulgare delle critiche nelle orecchie delle altre persone che così cambieranno idea sul soggetto che a me sta antipatico”).
Infatti la reticenza della succitata signora nello scrivere la sua cattiveria nasce proprio da questo inconscio ragionamento: “Le mie critiche danneggiano la persona cui le rivolgo, e in questo caso non voglio danneggiarlo troppo”. Riassumendo, nella testa del terrestre medio accade questo: quando dice una cattiveria sta danneggiando l’oggetto della cattiveria, quando invece evita di dirla gli sta facendo un favore perché non lo danneggia come avrebbe potuto. Come quando uno decide di sparare o non sparare un colpo di pistola a un’altra persona. In questo caso io dovrei ringraziare la signora perché ha evitato di ferirmi con una cattiveria in più.
Ma non funziona proprio così.
Quando pensate, dite o scrivete una cattiveria contro qualcuno non è lui che state danneggiando, bensì voi stessi. Se il bersaglio a cui mirate vibra sulla vostra stessa lunghezza d’onda (da rissa di strada) allora può essere danneggiato dalle vostre maldicenze, altrimenti no. Ma in ogni caso – che l’altro sia sul vostro stesso livello oppure no – i primi a subire un danno siete voi, e questo non può essere evitato in alcun modo una volta che la maldicenza è stata inviata. Per questo motivo sto utilizzando l’esempio del commento al fine di mettervi in guardia.
Pensare, dire o scrivere sono tre gradi di profondità differenti della vostra maldicenza; il terzo grado è quello più pericoloso, quello che più lascia il segno dentro di voi, perché pensare è un attimo, dire la cattiveria può succedere a chi si controlla poco, ma se arrivate a scriverla è perché ci avete riflettuto su e avete preso un decisione ben precisa. Il potenziale danno che potreste arrecare al vostro nemico è più grande, quindi è più grande il danno che sicuramente arrecate al vostro Cuore.
La maldicenza, il giudizio, la critica... chiudono progressivamente il vostro Cuore. Non è una questione di “libertà di esprimere le proprie opinioni”, in quanto non potete essere liberi di essere meccanici! State rivendicando il diritto alla libertà della vostra meccanicità, vi rendete conto?
Scrivere sotto un video di Berlusconi che è un ladro e che andrebbe arrestato, significa manifestare la propria libertà di parola? Questa è libertà di parola? Io me la immaginavo diversa.
I terrestri sono i terrestri, e loro di critiche e lamentele si nutrono, ne traggono alimento e piacere. Ma per chi svolge un Lavoro su di sé è tassativo non poter parlare male di nessuno. Non trovate giustificazioni, perché c’è sempre una giustificazione valida per parlare male di qualcuno: voi siete sempre i paladini che stanno salvando il mondo parlando male di qualcuno. Ma se davvero volete contrastare il brutto dovete lavorare per il Bello, non potete mettervi a criticare il brutto per il gusto di farlo. A meno che questo non faccia parte del vostro mestiere: se, per esempio, siete degli architetti chiamati a decidere sulla fattibilità di determinate opere civiche allora dovrete essere irremovibili contro il brutto, ma capite quanto ciò sia diverso dallo scrivere i commenti sotto i video di youtube!
L’essere cattivo danneggia il cattivo. La vostra attenzione si focalizza sui difetti degli altri e vi impregnate di quell’energia. Le malattie, gli incidenti, i dolori quotidiani... sono le conseguenze delle cattiverie che avete pensato, detto o scritto in passato. Perché se il Cuore si restringe l'Esistenza deve poi faticare di più per aprirlo e occorrono quindi lezioni più severe.Meno Bellezza cogliete nel mondo più il vostro Cuore si chiude, e più questo si chiude meno Bellezza potete cogliere nel mondo. È un circolo vizioso che vi conduce a diventare ciechi e rancorosi.
Salvatore Brizzi
NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)
Potremmo aggiungere.....
La vita non ti da le persone che vuoi.
Ti da le persone di cui hai bisogno:
per amarti,per odiarti,per formarti,
per distruggerti e per renderti la persona
che era destino che fossi.
Noi vediamo, sentiamo, parliamo,Albert Einstein
ma non sappiamo quale energia ci fa vedere,
sentire, parlare e pensare.
E quel che è peggio, non ce ne importa nulla.
Eppure noi siamo quell'energia.
Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.
da PensieriParole
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