mercoledì, novembre 03, 2010

THELEMA

Liber II
Il Messaggio
Del Maestro Therion

Questa Lettera è apparsa per la prima volta in The Equinox III
(Detroit: Universal, 1919).

``Fa ciò che vuoi sarà tutta la Legge.''
``Non c'è Legge oltre Fa ciò che vuoi.''
``La parola della Legge è THELEMA''

Thelema” significa Volontà.
La Chiave di questo Messaggio è la parola-Volontà. Il primo ovvio significato di questa Legge è confermato dall'antitesi; ``La parola del Peccato è Restrizione.''
Ancora: ``Tu non hai altro diritto che fare la tua volontà. Fai così e nessun altro dirà no. Perché la pura volontà, non mitigata dal fine, liberata dalla bramosia del risultato, è ad ogni modo perfetta.''
Prendi questo attentamente; sembra implicare una teoria che se ogni uomo e ogni donna facesse la sua volontà - la vera volontà - non ci sarebbero scontri. ``Ogni uomo e ogni donna è una stella,'' ed ogni stella si muove in un percorso appropriato senza interferenze. C'è spazio per tutti; è solo il disordine che crea confusione.
Da queste considerazioni dovrebbe essere chiaro che ``Fa ciò che vuoi'' non significa ``Fa quello che ti piace.'' E' l'apoteosi della Libertà; ma è anche il legame più severo possibile.
Fa ciò che vuoi -allora non fare nient'altro. Fai che niente ti devii da quell'austero e santo compito. La libertà è assoluta per fare la tua volontà; ma cerca di fare un'altra cosa qualsiasi, ed instantaneamente gli ostacoli si presenteranno. Ogni atto che non è determinato in quell'orbita è errato, un ostacolo. Non devono esistere due volontà, ma una.
Nota inoltre che questa volontà non dev'essere solo pura, cioè singola, come spiegato sopra, ma anche ``non soddisfatta dal fine.'' Questa strana frase ci concede una pausa. Potrebbe voler dire che qualsiasi fine nella volontà la soffocherà; chiaramente la ``bramosia del risultato'' è una cosa dalla quale dev'essere liberata.
Ma la frase potrebbe anche essere interpretata come se fosse letta ``non mitigata dal fine'' - i.e., con instancabile energia. La concezione è, perciò, di un moto eterno, infinito e inalterabile. E' Nirvana, solo dinamico invece di statico -e questo viene alla stessa cosa alla fine.
L'ovvio compito pratico del mago è allora di scoprire qual'è la sua volontà, così che possa comportarsi in questo modo, e possa compiere questo al meglio con le pratiche del Liber Thisarb (vedi Equinox I, p. 105) o altre simili come saranno stabilite da un momento all'altro.
Tu devi scoprire qual'è la tua Volontà. Fare quella Volontà con (a) intenzione-unica, (b) distacco, (c) pace.
Allora, e solo allora, sarai in armonia con il Movimento delle Cose, la tua volontà è parte di, e perciò uguale a, la Volontà di Dio. E poiché la volontà è però l'aspetto dinamico del sé, e poiché due esistenze distinte non possono possedere volontà identiche; perciò, se la tua volontà è la volontà di Dio, Tu sei Ciò.
C'è però un'altra parola da spiegare. Altrove è scritto - sicuramente con nostro grande conforto -``Amore è la legge, amore sotto la volontà.''
Questo dev'essere preso con il significato che mentre Volontà è la Legge, la natura di questa Volontà è Amore. Ma quest'Amore è come se fosse un sottoprodotto di questa Volontà; esso non contraddice o sostituisce questa Volontà; e se un apparente contraddizione si presenterà in qualche crisi, sarà la Volontà a guidarci correttamente. Osserva, mentre nel Libro della Legge c'è molto Amore, non c'è parola di Sentimentalismo. Odiare è quasi come Amare! ``Come fratelli combatterete!'' Tutte le razze virili del mondo comprendano questo. L'Amore del Liber Legis è sempre coraggioso, virile, perfino orgiastico. C'è delicatezza, me è la delicatezza della forza. Energica e terribile e gloriosa com'è, tuttavia, è solo la bandiera sulla sacra lancia della Volontà, l'iscrizione damascata sulle spade dei Cavalieri-monaci di Thelema.
Amore è la legge, amore sotto la volontà.




Gli essenziali elementi della filosofia di Thelema sono:
"Ogni uomo e ogni donna è una stella"
Ogni individuo è unico ed il suo sentiero è all'interno di un universo spazioso in cui potersi muovere liberamente senza collisione. 

Aleister Crowley

Aleister Crowley (1875-1947) è stato un occultista e scrittore inglese. Nel 1904, Crowley ha affermato di aver ricevuto il Libro della Legge da un'entità di nome Aiwass, che doveva servire come base del sistema religioso e filosofico ha chiamato Thelema.[4][40]



Il Libro della Legge
Nei giorni che seguirono il Supremo Rituale, Crowley si impegnò a tradurre e convertire in versi i geroglifici della Stele, compilando le "coincidenze Qabalistiche dei nomi" contenuti in essa, coincidenze numerose ed evidenti (presente altrove nel presente sito). Inoltre, si accorse che in ultima analisi i geroglifici constavano in un Incantesimo potentissimo.
Giovedì 7 aprile, Ouarda la Veggente ordinò a Crowley di entrare in una camera della loro suite d'albergo, allestita a Tempio, a mezzogiorno esatto nei tre giorni successivi, e di trascrivere ciò che avrebbe udito, sospendendo il lavoro esattamente alle ore 13. Sebbene Aleister Crowley fosse un gentiluomo ma anche un duro, fu in qualche modo intimorito da quella situazione.Comunque ubbidì alla Veggente: venerdì 8 marzo, alle 12 entrò nel Tempio, e immediatamente dopo essersi seduto una Voce cominciò a parlare, terminando esattamente alla fine dell'Ora.
Di chi era questa voce? Da dove veniva e in cosa consisteva il suo messaggio?
Il 7° verso dettato dice "ciò viene rivelato da Aiwass, il ministro di Hoor-paar-kraat". Chi è Aiwass? Di sicuro, possiamo definire la sua natura "mercuriale" (da Ermes, il Messaggero degli Dei) per via del messaggio "divino", o comunque macrocosmico. Inoltre è lo stesso nome che Ouarda indicò precedentemente a Crowley per identificare il suo informatore, in merito alla scoperta della Stele. Hoor-paar-kraat, o dal greco Arpocrate, è l'antimateria, e rappresenta anche il Sé Superiore. In un certo senso quindi Aiwass è il Ministro del Silenzio.

Il Manoscritto de "Il Libro della Legge"
Ma in pratica? È parte di Aleister Crowley? O è un individuo in se? Tutto ciò può avere importanza come non può averne nessuna, perché anche se fosse solo la parte inconscia di Crowley, il suo messaggio sarebbe comunque l'espressione della vera essenza di un individuo (assoluta! Cioè "Ab-solutus", sciolto da ogni legame; in questo caso di sovrastrutture mentali, sociali, ecc), cioè il suo essere una divinità come ogni uomo o donna in essenza, poiché stella nell'Universo. In ogni caso, qualunque scritto si giudica dal suo contenuto, e non dalle sue ipotetiche fonti.
Il messaggio di Aiwass, chiamato "il triplice libro della Legge", e successivamente da Aleister con il titolo tecnico di Liber Al vel Legis Sub Figura CCXX, è un messaggio orale. E' stato trascritto ma il suo funzionamento è innanzitutto quello di un Orazione. Il suo effetto (al di là di quello che un uomo può normalmente scrivere e/o solo concepire) ed il suo messaggio (che tratteremo fra breve) lo definisce indiscutibilmente come un Grimorio moderno, un libro di incantesimi potentissimo, che sfrutta le simbologie del ricchissimo sincretismo religioso dell'Egitto (patria dei tarocchi e della magia) per spiegare i complicati meccanismi universali e umani alla luce di una nuova era, di un nuovo Eone. Il libro è indirizzato personalmente ad ogni lettore e non ne esiste una sola interpretazione valida per tutti: solo lo studio e l'applicazione può portare alla presa di coscienza e alla consapevolezza della vera natura di ogni individuo, e come trovare la vera via per allinearsi perfettamente con la propria orbita di Individuo Stella.
La Legge di T

helema
Il Liber Al vel Legis e la sua suprema ingiunzione: Fai ciò che vuoi!

Ciclicamente, l'universo si rinnova e cambia. Questo cambiamento influisce sulla vita e sui costumi dei suoi abitanti. Ogni ciclo è chiamato "Eone", ed ha durata di circa 2000 anni. La religione è la diretta espressione dell'Eone in cui l'universo si trova. Il Libro della Legge annuncia la fine del vecchio eone, l'Eone di Osiride o del Dio Morente, e l'entrata della nuova era, il 21 marzo 1904: l'Eone di Horus, o del Figlio Coronato e Conquistatore, essotericamente l'Era dell'Acquario.
Se analizziamo i cambiamenti di pensiero che avvengono all'interno di un Eone, cercando di risalire alle fonti del pensiero caratteristico di quell'era, ci si accorge che tutto si può unificare in un'unica formula di filosofia di vita, la base su cui ogni individuo si conforma. Nell'eone precedente la formula caratteristica di vita è racchiusa nella proverbiale frase mistica "sia fatta la tua Volontà", denotando un chiaro concetto di sottomissione dell'uomo rispetto alla divinità che egli adora e il suo inginocchiarsi nella speranza di un eventuale salvezza dopo la morte. Questa era "l'era buia", della paura e della superstizione.
L'Eone di Horus, invece, designa un cambiamento radicale. Se prima l'uomo era costretto a realizzarsi per mezzo del sacrificio e della negazione dei sensi, adesso non è più necessario perché è lui al centro dell'universo e non il suo Idolo con i suoi dogmi inspiegabili, inferni e paradisi, paura e minaccia; adesso vi è fiducia in sé e nei propri mezzi, crescita e libertà, bellezza e forza, autodeterminazione. Ora è l'uomo il Centro della Ruota, il Dio di se stesso. Non più "sia fatta la tua Volontà" ma

"fai ciò che vuoi"
Questa è la Suprema Ingiunzione del Libro della Legge. Questo è il messaggio dato a tutta l'umanità.
Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge
e
Amore è la legge, amore sotto la volontà

= 93. Thelema, Volontà. La Parola della Legge del Nuovo Eone. Indica la Volontà Vera che si cela nelle profondità dell'essere dell'individuo. E' il "motore" della Stella. "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge"

= 93. Agapè, Amore. Insieme con la parola Thelema costituisce la duplice formula del Nuovo Eone. Indica la natura della Legge. "Amore è la Legge, amore sotto la Volontà".
Al di là delle molteplici sovrastrutture mentali conferite dall'educazione, dall'esperienza e dall'opportunità (la volontà conscia), esiste all'interno del proprio ego una parte incontaminata e pura di cui ordinariamente non siamo consapevoli, ma che ci guida in ogni azione o scelta se non la soffochiamo/ostacoliamo deliberatamente, che è chiamata "Volontà Vera", o THELEMA. Questa Volontà Vera è una porzione di Infinito uguale e insieme a tutte le altre frazioni (attive o inattive che siano) presenti in tutto ciò che esiste. E' questo il motivo per cui una Volontà Vera non potrà mai contrastare un'altra Volontà Vera, né porre in essere azioni lesive delle altrui libertà. In questo modo ogni uomo/donna è realmente libero e senza restrizioni, perché gli unici limiti esistenti, quelli costituiti dalla altrui libertà, non sono limiti effettivi, essendo ogni volontà/libertà parte uguale della medesima entità cosmica (Hadit).
La libertà di un uomo è assoluta e totale ed è l'arma più determinante per la sua realizzazione. Ogni azione è perciò giusta e legittima, purché non violi la altrui volontà/libertà. Perciò l'autolimitarsi ingiustamente è l'unico peccato che esista. "La parola del peccato è restrizione" (AL.I.41), e il thelemita che compie la sua Volontà Vera, alla fine (perché il conto si fa alla fine del pranzo) trionfa inevitabilmente, avendo compiuto la sua Volontà in accordo con le leggi universali.
Poiché la formula fondamentale dell'universo e della vita è amore, e poiché è il più nobile dei poteri, cioè la Forza Coesiva Universale, vi è il rischio di venirne travolti; quindi bisogna saperlo gestire con la folgore della Volontà. I cambiamenti che il Mago o chiunque agisce in simil modo compie, devono sempre nascere dall'amore, e questo amore deve essere mitigato, misurato, controllato e pesato dalla Volontà. Senza di questa l'amore, sebbene il più nobile dei poteri, si abbasserebbe al pari di tutte le altre energie, divenendo quello che è qualsiasi cosa senza la volontà: una forza cieca. Da qui si intuisce facilmente come l'amore "sotto la volontà" è la forza coesiva universale correttamente indirizzata, e costituisce il cosiddetto "entusiasmo energizzato", il vero "motore" di Kundalini.

"Fa' ciò che vuoi" quindi non è licenza ad abbandonarsi a qualsivoglia idea o tendenza, irrispettosi di leggi ed individui: non è anarchia né caos, e nemmeno indisciplina o rilassatezza di costumi. La frase non invita l'individuo a "fare come gli pare" infischiandosene degli altri; ma, diversamente, ha molteplici significati, tutti rigorosi ed apprezzabili eticamente; e, in ultima analisi, è il più rigido dei legami.
Il significato più personale ed intimo è che, riguardo al proprio destino, ciascuno deve tentare di scoprire la propria Volontà Vera e sforzarsi di compierla. Solo così l'uomo avrà successo nella vita e godrà della relativa gioia e soddisfazione.

Conclusione
Il Libro della Legge, il Supremo Grimorio moderno, annuncia una nuova realtà di vita, un radicale cambiamento di pensiero, un approccio diverso verso il concetto di realizzazione, ponendo fine per sempre alle vecchie superstizioni e debolezze, dando un sistema intrinseco di incantesimi, rituali, massime, ecc, in pratica una "nuova" forma di magia, la cui corretta applicazione porta l'individuo inevitabilmente a potenziarsi al massimo, realizzandosi in toto nella Scoperta della sua Volontà Vera, per mezzo
della Luce, della Vita, dell'Amore e della Libertà,
la Parola della cui Legge è
Thelema

La Cosmogonia Thelemica
La Teologia del Thelema postula tutta l'esistenza manifesta come originata dall'interazione di due principi cosmici: l'infinitamente esteso, il Continuum Tempo-Spazio che tutto pervade; e l'atomico, Principio di Vita e Saggezza individualmente espresso. L'interazione di questi Principi danno origine al Principio di Coscienza il quale governa l'esistenza. Nel Libro della Legge, I Principi divini sono personificati da una trinità di antiche Divinità Egizie: Nuit, la Dea dello Spazio Infinito, l'Infinito Spazio di Infinite Stelle (ISIS); Hadit, l'Alato Serpente di Luce; e Ra Hoor Khuit (Horus), il Solare Signore del Cosmo dalla Testa di Falco.
Il sistema della Teologia Thelemica utilizza le divinità di varie culture e religioni come personificazioni delle specifiche forze divine, archetipiche e cosmiche. La dottrina Thelemica sostiene che tutte le diverse religioni dell'Umanità sono fondate sulle verità universali; e lo studio comparativo delle religioni è un importante disciplina per molti Thelemiti.
Il Calendario Thelemico
Il calendario thelemico conta gli anni dal 1904 e.v. (l'anno in cui è entrato l'Eone di Horus e in cui il Liber Al vel Legis è stato ricevuto). Ogni anno thelemico comincia il 20 di Marzo del calendario civile, (approssimativamente) all'Equinozio di Primavera dell'emisfero settentrionale.
Piuttosto che indicare semplicemente gli anni a partire dal 1904, il calendario thelemico usa un sistema a due numeri. Il livello "superiore" conta i periodi di ventidue anni dal 1904; il livello "inferiore" gli anni dall'inizio del periodo corrente. Entrambe le numerazioni sono a base zero, con i numeri diversi da zero rappresentati rispettivamente uno sopra e l'altro sotto in cifre romane. Così, ad esempio, l'anni civile 1996 è (dopo il 20 di Marzo) l'anno thelemico IViv, perché 1904 + (4 x 22) + 4 assomma a 1996.
Alcuni Thelemiti assegnano i 22 anni di ogni ciclo ai 22 Trionfi dei Tarocchi. Anche la numerazione dei periodi di 22 anni è assegnata in questo modo. Pertanto, il 1996 è doppiamente collegato al Trionfo IV del Tarocco, l'Imperatore.
Internamente ad ogni anno, le date ed i tempi sono spesso espressi dalla posizione del Sole e della Luna nello zodiaco tropicale. Ad esempio, il 12 Maggio 1996 e.v. alle 18.00 sarebbe indicato come "IViv, Sol 22° Taurus, Luna 29° Pisces." Questo specifica la data e l'orario preciso nel margine di due ore.
Quando indicano le date nel calendario civile, i Thelemiti applicano "e.v.". Questa è un'abbreviazione della frase latina "era vulgaris," o "era popolare".
Giorni Santi
I Giorni Santi ufficiali di Thelema sono indicati nel Libro della Legge, II, 36-41. Le date specifiche, che si trovano nei Commenti di Crowley al Liber Al, sono qui riassunte:
• I Rituali degli Elementi e Feste dei Tempi sono celebrati agli Equinozi e ai Solstizi.
• La Festa per la Prima Notte del Profeta e della Sua Sposa è celebrata il 12 di Agosto.
• La Festa per I Tre Giorni di Scrittura del Libro della Legge è celebrata l'8, il 9 e il 10 di Aprile, cominciando a mezzogiorno per ogni giorno.
• La Festa per Tahuti e per il figlio del Profeta, è di un carattere adatto solo agli Iniziati.
• La Festa per il Supremo Rituale (l'Invocazione di Horus) è celebrata il 20 Marzo e rappresenta l'apertura del nuovo Anno Thelemico.
• La Festa per l'Equinozio degli Dei si tiene all'Equinozio di Primavera di ogni anno per commemorare la fondazione del Thelema nel 1904.

Nella vita di ogni Thelemita sono celebrati tre punti di passaggio:
• La Festa per la Vita è celebrata alla Nascita.
La Festa per il Fuoco e per l'Acqua è celebrata rispettivamente alla pubertà di un ragazzo e di una ragazza.
La Festa Più Grande per la Morte è commemorata con la Morte dell'individuo.

Infine le "ultime" feste:
La Festa ogni giorno nel cuore, nella gioia di Hadit.
La Festa ogni notte per Nu, nella più grande delizia di Nuit.

Vari anniversari commemorativi degli eventi e delle figure principali della storia del Thelema e dell'O.T.O. sono celebrati informalmente dai vari corpi ufficiali.
"La parola della Legge è Thelema." - AL I:39
"Chi ci chiama Thelemiti non sbaglia, se intende letteralmente la parola. Perché in essa vi sono Tre Gradi, l'Eremita, e l'Amante e l'uomo della Terra. Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge." - AL I:40
"Invocatemi sotto le stelle! Amore è la legge, amore sotto la volontà. Fate 'sì che nemmeno i folli sbaglino amore; perché c'é amore ed amore. Vi è la colomba e c'é il serpente. Scegliete bene! …" - AL I:57
Saggio di Frater AL ChYL ASh MRVM
Liberamente ispirato agli scritti di Frater AL AVR TzCh SOR

giovedì, ottobre 28, 2010

Le forme pensiero



Il corpo mentale è il veicolo dell'Ego che risiede nel corpo causale e dove si esprime col pensiero astratto; il corpo di cui parliamo, quantunque sia il veicolo della coscienza sul piano mentale inferiore, "lavora" ugualmente nei corpi astrale e fisico dell'uomo; l'Ego si esprime e agisce come Osservatore distaccato, tramite l'intelletto.
È bene tenere presente che la quinta razza, la nostra, nello stadio attuale di evoluzione, sta sviluppando il corpo mentale concreto.
Le seguenti suddivisioni sono fatte a scopo di analisi e di studio, perché in effetti il Sé è Uno, per quanto varie possano essere le forme nelle quali si manifesta. Il mentale dell'uomo si divide in due parti distinte:
. Il corpo mentale concreto, con cui esprime i pensieri concreti.
. Il corpo causale, con cui esprime i pensieri astratti e i princìpi.
Il corpo mentale concreto è composto dai quattro sottopiani inferiori, mentre il corpo causale o mente superiore è formato di materia mentale dei tre sottopiani superiori. Esso contiene anche essenza elementale del secondo regno elementale.
Il corpo mentale è ovoidale e si proietta al di là del corpo fisico, formando un aura che aumenta di volume o dimensione a misura che l'uomo evolve.
Da notare che l'Ego agisce per mezzo del corpo mentale e tramite il sistema cerebro-spinale, mentre il sistema nervoso simpatico è strettamente legato al corpo astrale.
Principali funzioni del corpo mentale:
. Serve da veicolo al Sé allo scopo di concretizzare il pensiero.
. Esprime tali pensieri concreti per mezzo del corpo fisico, agendo attraverso il corpo astrale, il cervello eterico e il sistema cerebro-spinale.
. Sviluppa i poteri di memoria e immaginazione.
. Serve, man mano che l'evoluzione procede, quale veicolo separato di coscienza sul piano mentale.
. Assimila i risultati delle esperienze raccolte in ciascuna vita terrena e passa la loro essenza all'Ego, che è il vero uomo vivente nel suo corpo causale
L'unità mentale o atomo permanente, cuore e centro del corpo mentale, rimane stabile durante tutte le incarnazioni. Esso appartiene a uno dei sette raggi e ha il compito di conservare i risultati di tutte le esperienze acquisite durante le incarnazioni.
Quando l'uomo ha imparato a seguire soltanto gli impulsi del Sé, il suo corpo mentale diviene un riflesso del causale.
Il kama-manas (desiderio-mente) è il sé personale dell'uomo; è il manas inferiore che conferisce la nota individuale, per cui la personalità riconosce se stessa come "io" e, diventando intellettuale, si crede un'entità separata da tutti gli altri esseri, e non si rende conto dell'unità esistente al di là dei suoi sensi.
Le impressioni ricevute dal corpo astrale sono meno durature da quelle ricevute dal corpo mentale che le riproduce costantemente, servendosi della memoria e dell'immaginazione.
Il manas inferiore, quando conquista e sottomette kama (il corpo emozionale), diventa la guida delle più elevate facoltà mentali.
La certezza di poter dirigere se stessi proviene dalla consapevolezza che la natura superiore può dominare quella inferiore, quantunque quest'ultima opponga una strenua resistenza. Questo avviene quando il volere dell'uomo, che proviene dall'interno, padroneggia le circostanze esterne, perché guidato dalle esperienze accumulate.
Con il controllo di kama, il manas superiore diventa sempre più capace di trasmettere gli impulsi provenienti dall'Ego e che fluiscono nel cervello mediante il manas inferiore. L'Ego si manifesta soltanto quando le tempeste sono finite e la calma è profonda, solo allora "la Voce parla".
L'Ego o Anima, quantunque sia onnisciente sul suo piano, nei mondi inferiori lo è solo in latenza, e raramente il manas inferiore afferra qualche lampo nel cervello fisico della conoscenza proveniente dal corpo causale, sorgente principale di ogni sapienza.
Bisogna tenere presente che quando il corpo mentale è colpito da un'onda pensiero, sorge una tendenza a produrre un pensiero simile a quello sorto nella mente di chi a dato origine all'onda e la sua potenza dipenderà dalla forza e dalla chiarezza con cui è stata costruita.
Tutti coloro che pensano hanno quindi una grande responsabilità, perché inevitabilmente i loro pensieri colpiranno una grande quantità di gente. Perciò noi dobbiamo costantemente irradiare pensieri d'amore, di calma, di pace, di aiuto e di buona volontà, servendoci della potenza del pensiero.
La potenza di pensiero di più persone formulata all'unisono è sempre più potente della somma dei loro pensieri separati, perciò è estremamente utile che ci siano riunioni costanti di gente capace di generare forme-pensiero di alto livello.
La produzione di forme-pensiero avviene seguendo alcuni principi:
. La qualità del pensiero determina il colore.
. La natura del pensiero determina la forza.
. Il carattere definito del pensiero determina la chiarezza dei contorni della forma.
. La forza del pensiero e dell'emozione determina la grandezza della forma-pensiero
. La durata dipende dal sostentamento che le viene fornito, dopo essere stata generata, mediante la ripetizione del pensiero, sia da parte del creatore che da parte di altre persone.
Se il pensatore è molto evoluto e il suo pensiero è potente, la forma-pensiero si innalza al di sopra del piano mentale, ammantandosi di materia del piano buddhico, costituendo una grande forza benefica.
Ogni individuo produce tre tipi di forme-pensiero:
. Quelle che, non essendo concentrate né sul pensatore, né particolarmente dirette su altre persone, sono lasciate dietro come una specie di scia che segna la sua strada.
. Quelle che, essendo concentrate sul pensatore, ondeggiano attorno a lui e lo seguono ovunque egli vada.
. Quelle che escono come un dardo dal pensatore dirette verso uno scopo o un oggetto definito.
La forma-pensiero della prima categoria, se non viene in contatto con nessun altro corpo mentale, gradatamente esaurisce la sua forza e quindi svanisce.
Nella seconda categoria il cervello eterico non vi partecipa affatto, perché la trasmissione avviene direttamente tra un corpo astrale ed un altro.
Nella terza categoria il pensatore dirige la sua forma-pensiero direttamente e deliberatamente sul corpo mentale di un altro pensatore. Questo, quando l'umanità avrà sviluppato il mentale superiore, sarà il sistema di comunicazione del futuro. Esso è già adoperato dai Maestri nell'istruire i loro allievi
Una forma-pensiero mandata da una persona ad un'altra rappresenta un vero e proprio trasferimento di una certa quantità di forza e di materia dal trasmittente al ricevente. Essa trasmette un'idea completa e definita, trasferendo l'esatta natura del pensiero a coloro che sono preparati a riceverla.
Una forma-pensiero d'amore o di protezione, diretta fortemente verso un'altra persona (la distanza non conta), raggiunge questa e rimane nella sua aura come uno scudo ed un agente protettore , rinforzando le forze animiche e indebolendo quelle "nemiche" che premono su di lei. Non c'è migliore difesa di un cuore ed una mente puri per proteggerci e proteggere dagli assalti "nemici", perché, avendo dei corpi raffinati o sottili, essi non possono rispondere alle vibrazioni dense e grossolane.
Quando l'uomo sviluppa, crea, dirige e adopera le forme-pensiero coscientemente, la sua potenza è ovviamente molto accresciuta, perché egli può usarla quale agente della propria volontà.
La differenza tra il pensiero buono e quello cattivo dipende dal tipo di essenza elementale influenzata, che può essere più o meno fine. Ricordiamoci che anch'essa evolve mediante l'azione esercitata dai pensieri umani.
Il pensiero può essere trasmesso tramite telepatia diretta tra due cervelli eterici, due corpi astrali e due corpi mentali. Un pensiero produce delle vibrazioni, prima nel corpo mentale, poi nel corpo astrale, quindi nel cervello eterico e finalmente nelle molecole dense del cervello fisico. Con le vibrazioni , l'eterico è influenzato e le onde passano verso l'esterno, finché incontrano un altro cervello ricevente che, a sua volta, le trasmette ai corpi astrale e mentale, arrivando così alla coscienza.
La ghiandola pineale è l'organo di trasmissione del pensiero, ed è possibile accelerarne lo sviluppo in modo che possa adempiere la sua specifica funzione. Nel mondo mentale vi sono dei centri di pensiero il cui contenuto può essere ricevuto da coloro che sono sufficientemente forti e perseveranti. Essi offrono le seguenti possibilità:
. "Vedere" i diversi pensieri e seguirne le tracce fino a coloro che li hanno emessi e riceverne nuovi insegnamenti.
. Conoscere la verità nella Mente universale: questa può essere percepita da coloro che abbiano raggiunto l'unione cosciente con la Divinità o quanto meno se ne possono vedere i riflessi che sono alla portata di chiunque sia dotato di una mente capace d'innalzarsi a Lei.
L'uomo deve lavorare seriamente all'educazione del pensiero e a non lasciarlo vibrare a proprio capriccio; egli deve lasciare passare soltanto i pensieri che vengono dalla sua Anima : quando saprà mantenere la sua mente ferma, viva, vigile e in uno stato di assenza di pensieri, potrà manifestare la più alta coscienza.
L'aspirante deve esercitarsi deliberatamente nell'arte di pensare, in modo che possa influenzare un ambiente più vasto e produrre un effetto molto più grande di coloro che non sono esercitati.
Il corpo mentale dell'uomo è soggetto alle leggi dell'abitudine, come lo sono gli altri veicoli; quindi se lo abituiamo ad un determinato tipo di vibrazione, impara a riprodurlo facilmente e con prontezza, perché agisce come una calamita per tutti i pensieri simili ai suoi, arricchendo così di continuo il contenuto del suo mentale.
È l'ignoranza che permette l'indisciplina mentale, la conoscenza invece ci da la possibilità di controllare e porre sotto il nostro dominio il corpo mentale, tramite la volontà..
Il corpo mentale deve essere purificato e messo in condizioni di lavorare organicamente, per prepararlo alle facoltà occulte, come creare forme-pensiero e vederle per chiaroveggenza, e se anche non si è capaci di vederle, esse sono nel corpo mentale comunque; per questo è molto importante mantenere un grado elevato di purezza ed equilibrio mentale.
Dopo aver appreso la capacità di funzionare coscientemente nel corpo mentale, l'aspirante apprenderà a percepire il carattere illusorio dell' "io personale" , a identificare se stesso con l'uomo reale, l'Ego, a vivere nel corpo causale e in seguito ad unirsi al "Padre celeste".
La circolazione dell'energia mentale nella coscienza degli uomini, dipende dal corretto uso della mente e dalla proiezione della sua luce, sotto forma di illuminazione, a condizione che manteniamo sgombro il canale fra la mente inferiore e la superiore, e così prendere contatto col centro di conoscenza, sia esso l'Anima, la Triade spirituale, il Maestro o la Gerarchia.

Fonte: Associazione Pax Cultura







Le forme pensiero: come facilitare il raggiungimento dell’Armonia e del benessere nella nostra vita


Ogni pensiero mette in movimento una serie di vibrazioni correlative nella materia del corpo mentale, accompagnata da un gioco di colori meraviglioso, come lo zampillio di una fontana illuminata dal sole, ma portato all’ennesimo grado di delicatezza e vivacità di colore. Il corpo portato sotto questo impulso, espelle una parte vibrante di se stesso e questa prende la sua forma dalla natura stessa delle vibrazioni, nello stesso modo che sopra un disco ricoperto di sabbia si formano date figure sotto l’influenza di note musicali diverse. In questa operazione avviene che la particella espulsa attrae a sé materia elementare dal mondo mentale, materia che è di natura straordinariamente sottile.
Otteniamo così una forma pensiero pura e semplice, una entità vivente oltremodo attiva, che attinge vitalità all’idea che l’ha generata. Se essa è fatta di materia delle più sottili, avrà grande forza ed energia, e sotto la direzione di una volontà calma e forte potrà servire da agente potentissimo.
Tre sono i principi generali che determinano la produzione di tutte le forme pensiero:
1. La qualità dei pensieri ne determina il colore
2. La natura dei pensieri ne determina la forma
3. La precisione dei pensieri ne determina la nettezza dei contorni
a. Il significato dei colori nelle forme – pensiero e nelle visualizzazioni Nero
- odio e malignità
Rosso
- dal rosso mattone cupo al rosso scarlatto vivido: collera
- rosso cupo e repellente: passioni bestiali e tutti i pensieri sessuali Marrone
- marrone chiaro (quasi terra di Siena): avarizia
- grigio marrone ferrigno: egoismo
- verde che tende al marrone, macchiato da punti e guizzi scarlatto: gelosia Grigio
- grigio cupo e tetro: depressione
- grigio livido: paura
- grigio verdognolo: falsità
Verde
adattabilità - tinte cupe: falsità e inganno
- tinta delicata e luminosa: simpatia
Rosa
Affetto
- carminio limpido: affetto sano e forte
- se macchiato da marrone grigiastro: sentimento egoistico e accaparrante
- rosa pallido: amore disinteressato
- dal carminio fosco al rosa pallido: dalle passioni grossolane alla compassione
- rosa pallido unito all’azzurro: fratellanza universale
Arancione
- cupo: orgoglio ed ambizione
Giallo
- -in tutte le gradazioni: intellettualità
- ocra scuro: uso dell’intellettualità per scopi egoistici
- giallo cambogio: personalità intellettuale assai elevata
- giallo primula, pallido e luminoso: intelletto più alto e disinteressato
Blu
Sentimenti religiosi
- blu cupo tendente al marrone: devozione egoistica
- blu grigiastro: feticismo misto a paura
- blu intenso e smagliante: adorazione di un cuore devoto
- azzurro pallido: completa dedizione ed unione con il Divino
Viola
Sentimento misto di affetto e devozione
- tinte chiare: capacità di compenetrare e di rispondere ad un nobile ad altissimo ideale
b. Le tre classi di forme pensiero
Le forme pensiero possono essere distinte in tre classi asseconda dell’immagine che riproducono, vale a dire:
1. Pensieri che riproducono l’immagine del pensatore
2. Pensieri che prendono la forme di oggetti materiali
3. Pensieri che prendono una forma totalmente originale e che esprimono le qualità inerenti alla loro natura nella materia che si sono attirata intorno
c. Azione delle forme-pensiero
Le forme di forme pensiero dirette verso un dato individuo producono effetti ben determinati, i quali o si ripercuotono parzialmente sull’aura del ricevente aumentando così il risultato totale, oppure vengono respinte.
La forma di un pensiero di amore o di protezione diretto con forza verso un essere amato, muove verso l’oggetto e rimane nella sua aura quasi come uno scudo, come agente protettore. Nel caso in cui i pensieri, sia buoni che cattivi, vengono proiettati verso determinate persone, prima di adempiere alla loro missione dovranno trovare nell’aura di chi li riceve il materiale adatto a rispondere alle loro vibrazioni. Nessun impasto di materia può vibrare all’infuori di determinati limiti, e se la forma-pensiero si trova oltre i confini entro i quali l’aura può vibrare non potrà avere su di essa effetto alcuno. Anzi verrà da essa respinta e rimbalzerà verso chi l’ha generata, con energia proporzionata alla forza impiegata per proiettarla.
Tutto questo è utilizzabile nell’utilizzare il pensiero e le visualizzazioni in modo consapevole, nel momento in cui vogliamo produrre un certo effetto armonizzante su noi stessi o su di un’altra persona.

Tratto da “Le forme pensiero” di Annie Besant e C.W. Leadbeater




 

mercoledì, ottobre 27, 2010

Il Risveglio - Salvatore Brizzi - legge del sette

ENNEAGRAMMA



Cos’è l’ENNEAGRAMMA?

E’ un diagramma che proviene da antiche tradizioni.
È uno strumento dinamico di auto-conoscenza:
una mappa del nostro percorso individuale di crescita.
Individua 9 tipi psicologici fondamentali:


ogni tipo ha le sue caratteristiche,
un suo centro preferito
una sua compulsione/passione
una virtù e idea santa da integrare…

Indica il percorso dalla falsa personalità
alla vera Essenza.

E’ il filo di Arianna per uscire dal labirinto del nostro amato ego…
Il primo passo è: scoprire che personalità hai!

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Il termine enneagramma proviene dal greco ennea=nove e gramma= segno.
Questo sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente da "bocca ad orecchio"
 e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.

Storia dell'ENNEAGRAMMA

Il termine Enneagramma proviene dal greco
ennea= nove, e gramma= segno,
è la stella a 9 punte racchiusa da un cerchio.


E’ un antico insegnamento di sviluppo dell’uomo
che descrive 9 tipi di personalità e il rapporto tra di loro:
ci permette di riconoscere il nostro tipo
e di affrontare meglio il cammino di liberazione dall'ego
superando le sue trappole e fissazioni,
per giungere a vivere nella nostra Essenza.
E' la mappa che indica il nostro cammino individuale di autorealizzazione
o comunque verso una vita più piena e consapevole.
I maestri lo usano per indicare all’allievo l’ostacolo principale
che lo dividono da Dio
e così è per noi…

Questo  sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente
da “bocca ad orecchio”
 e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.
 
Questo simbolo fu considerato il segreto dei segreti: la chiave di rinnovamento perpetuo di Sè
 fu gelosamente conservato in Babilonia per più di 2000 anni, per essere rivelato 2500 anni fa a Zoroastro, a Pitagora, a Platone e ad altri grandi saggi.

E' Gurdjieff, maestro spirituale e uomo avventuroso,
che porta i segreti dell'E al mondo occidentale, negli anni 20-30,
avendolo appreso dai sufi.
Il suo contributo alla psicologia fu enorme, soprattutto grazie agli scritti del suo discepolo Ouspensky, anche se non traccia un sistema accurato delle personalità come verrà in seguito, descrisse il funzionamento dei CENTRI della macchina umana.

I maestri sufi ( il sufismo è una scuola iniziatica e mistica autentica),  usavano questa mappa dell'anima per orientare i discepoli nel cammino spirituale.
Se ne trova traccia molto antica anche tra i Padri del deserto.

Fu poi Oscar Ichazo, psicologo contemporaneo, addestrato da un sufi,  che nel '70 divulgò ad una quarantina di medici, psicologi, psichiatri e terapeuti ad Arica in Cile, facendo giurare e sottoscrivere di non divulgare a nessuno queste conoscenze...
Il suo contributo: le fissazioni dell'io, le passioni, le trappole e le idee sante.

Tra i suoi allievi, Claudio Naranjo, professore di psichiatria sociale in Cile, ricercatore e scrittore fu il primo a integrare l'E con la psicologia contemporanea.
Suo contributo: rese operativo l'E individuando i meccanismi di difesa delle 9 personalità, diffuse la TRADIZIONE ORALE dell'E attraverso gruppi in cui le persone, conoscendo il loro tipo, vengono intervistate per mostrare agli altri le proprie dinamiche.

In seguito Ochs (gesuiti),  Palmer e Speeth dalla California lo divulgarono a livello mondiale,
grazie anche ai loro allievi: Riso, Rohr, O Leary  e alle prime pubblicazioni negli anni 72-73.

Ogni autore offre un contributo particolare alla conoscenza dell'E, privilegiando l'aspetto psicologico
o la dimensione spirituale.

Grande contributo hanno dato Riso e Hudson descrivendo i 9 LIVELLI DI SVILUPPO per ogni enneatipo, facendo rilevare che ogni tipo si evolve liberandosi sempre più dalla propria compulsione, fino a trascenderla, da livelli bassi e patologici fino a medi socialmente accettabili e
infine a sani, di piena realizzazione della propria Essenza.

Questa premessa serve per comprendere , seppur in minima parte, l'importanza di questo insegnamento e "la fortuna" di potervi accedere in modo più facile rispetto ad anni fa.

i 3 Centri


La prima distinzione fondamentale riguarda i 3 Centri:
ventre, cuore, testa.
Sono le 3 modalità o funzioni basilari dell'essere umano:
1) Ventre comprende il centro istintivo, motorio e sessuale.   ISTINTO E AZIONE
2) Cuore è il centro emozionale inferiore.           EMOZIONE E RELAZIONE
3) Testa è il centro intellettuale inferiore.     PENSIERO
 
Siamo esseri tricerebrati, ma...
normalmente uno dei centri predomina sugli altri,
 filtrando la percezione della realtà, diventando il nostro centro primario o dominante.
Tendiamo ad utilizzarne un altro come secondario mentre il terzo rimane represso.
Sono tre forme di intelligenza che servono per vivere pienamente.
 Questi centri si sviluppano e funzionano armoniosamente solo
come risultato di un lavoro consapevole su se stessi.

Secondo Gurdjieff è come tre persone che vivono nello stesso organismo:
per la maggior parte della nostra vita noi viviamo in una sola delle 3 parti.
Il nostro centro di gravità passa da un momento all'altro dal pensiero all'emozione al movimento
e ci identifichiamo quasi sempre con la funzione nella quale l'io si trova in quel momento.

Così come siamo non siamo liberi e siamo anche fuori equilibrio.
Abbiamo persone dominate dal corpo (istinto): triade 8-9-1
persone dominate dalle emozioni: triade 2-3-4
persone dominate dall'intelletto: triade 5-6-7

Solo quando diventiamo veramente un Essere dai 3 centri,l'uomo in equilibrio,
 solo allora abbiamo un vero io e quindi la propria volontà.

"Capire con un cervello è allucinare,
 capire con 2 cervelli è semi-allucinare, 
 capire con 3 cervelli significa veramente capire" G.


***Domande: sei consapevole del tuo Centro dominante?
                      come investi il tuo tempo, rispetto ai 3 centri?
                      i tuoi amici come ti percepiscono? (istintivo-emozionale-intellettuale)





I nove tipi dell'enneagramma vengono divisi in gruppi di tre:

Ventre                    intelligenza istintiva     " che cosa faccio?"
temi chiave: sopravvivenza, autoconservazione, sicurezza, controllo, volontà
                    potere, giustizia, azione, fare, creare, sessualità                        

8-9-1: gruppo delle persone “viscerali”. immediati, spontanei e impulsivi e non filtrano con il cervello. Per sopravvivere usano la forza e l'azione.
Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere e alla sfida. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere afflitti da dubbi morali su di sé.
In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io, occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?". Siccome seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è di trasformare i "diversi amori" in amore.


Cuore                       intelligenza relazionale    " che cosa sento?"
temi chiave: gli altri, le relazioni, l'immagine, prestigio, comunicazione, affetti,
                    sentimenti, sentire, bisogni, incontro, scambio, confronto

2-3-4: gruppo delle persone di cuore. L'energia dei tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni interpersonali e l'immagine.
Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure: "Con chi sto?".
Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente). L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato.
Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e vergognosi.
Essi devono imparare soprattutto a fare del bene in una maniera che non viene notata né premiata. Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.


Testa                  intelligenza intellettuale      "che cosa penso?"
temi chiave: riflettere, pensare, analisi, sintesi, immaginare, visione globale,
                    consapevolezza, osservare, decidere, pianificare

5-6-7: sono i tipi di testa. Questo è il gruppo intellettuale, per sopravvivere usano la razionalità.
L'energia della testa si ritira dagli altri. Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro centro sono gli occhi.
In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono: "Dove sono?" ovvero: "Come si combina tutto ciò?"
Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto. Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso.
Gli uomini e le donne “di testa” devono passare dal pensare al fare, e dall'isolamento alla comunità ("Chi non sa vivere nella comunità si guardi dal stare da solo", Bonhoeffer). Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in fede. 



9 Enneatipi:




1)             Perfezionista: idealista, riformatore, ordinato, intollerante
 
2)             aiutante: benevolo, soccorritore, possessivo, manipolatorio
 
3)            organizzatore: sicuro di sé, ambizioso, narcisista,
 
4)            artista: individualista, introverso, malinconico
 
5)             osservatore: pensatore, analitico, isolato
 
6)            collaboratore: leale, dipendente, ansioso
 
7)            entusiasta: ottimista, tuttofare, edonista, peter pan
 
8)            leader: potente, sfidante
 
9)            pacificatore: pacifico, passivo, represso

L’E non è un sistema per incasellare,
ma è un modello dinamico, in cui scoprire il proprio tipo di base
con cui percepiamo gli altri e la vita,
ma anche conoscere meglio gli altri tipi che sono energie che si muovono dentro di noi in varie circostanze.



9 compulsioni:
ovvero ciò che evitiamo
COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema     comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.


GLOSSARIO dell'Enneagramma
 
NASCITA DEGLI ENNEATIPI: Nasciamo come ESSENZA (Cìò CHE NOI SIAMO REALMENTE E POTENZIALMENTE) e per sopravvivere sviluppiamo la personalità.

CADUTA DALLA SOCIETA’:  il bambino perde il senso di sicurezza con l’impatto col mondo, avvertito come estraneo; ciò determina lo sviluppo di una coscienza dell’ego che implica una strategia difensiva che si concretizza in uno dei 9 tipi di personalità, come modo prescelto di realizzarsi.

COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.
 
PASSIONE:una disposizione dominante che fa sì che l’energia reattiva dell’ego venga deviata da un falso senso della realtà.
Le Passioni specifiche dei 9 tipi sono: 1) ira 2) orgoglio, 3) inganno, 4)invidia 5) avarizia, 6) paura, 7) eccessiva indulgenza (cupidigia), 8) arroganza, 9) pigrizia o indolenza..

PECCATO:L'enneagramma definisce nove tipi di personalità a partire da nove 'trappole', 'passioni' o 'peccati mortali'. Si tratta dei sette peccati capitali più menzogna e paura. Il termine "peccato" viene inteso come la nostra "separazione da Dio", ma anche dal nostro prossimo e da noi stessi. I "peccati" sono inasprimenti del carattere che impediscono all'energia di fluire liberamente.

COSCIENZA DELL’EGO:  derivante da un ascissione tra l’io e il mondo: l’ego si forma mediante una strategia difensiva volta a proteggerlo da un mondo percepito come estraneo . Attraverso la CdE le principali energie affettivew  di una persona vengono deviate nelle passioni. “posso farcela da solo”,

TRAPPOLA o OSSESSIONE DELL’EGO:  L’essere intrappolati in uno schema comportamentale compulsivo ( strategia di autosalvezza dell’ego), modo abituale di agire nei binari dell’ego:
1)       risentimento 2) adulazione, 3) vanagloria, 4) malinconia 5) avarizia 6) vigliaccheria, 7) pianificazione, 8 ) vendetta, 9) indolenza

VIRTU’: una disposizione permanente che conduce una persona alla pienezza della vita
e alla vera realizzazione.
Ogni V guarisce da una specifica Passione, che è un’alterazione dell’amore passionale.
Le virtù specifiche : 1) SERENITA’, 2) UMILTA’, 3) SINCERITA’,o autenticita’ 4) EQUANIMITA’ o armonia
 5) DISTACCO O GENEROSITA’, 6) CORAGGIO, 7) SOBRIETA’, 8) SEMPLICITA’o forza, 9)DILIGENZA

REDENZIONE: pagamento di un riscatto per liberarsi dalla propria  COMPULSIONE
attraverso tre fonti di aiuto: se stessi, gli altri, Dio. Anche detta CONVERSIONE
E’ necessario compiere azioni contrarie alle proprie inclinazioni.
In termini psicologici è INTEGRAZIONE: seguire il cammino in senso contrario alla freccia sull’E

IDEA SANTA: una verità su Dio che permette di liberarsi dalla trappola  o falsa idea.
La sua accettazione porta lio a d affidarsi a Dio, in un modo specifico, liberandolo dalla
Sua Compulsione.
Per ciascun E.tipo: 1) perfezione divina 2) libertà, grazia 3) volontà di Dio 4) unione con Dio,
5) Provvidenza divina, 6) fiducia in Dio, 7) Co-creazione, servizio, 8) compassione, verità, 9) amore incondizionato

 

www.respirolibero.it  

LA GRAMMATICA DELL’AMORE


«Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita. Entra nel
sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo. Il sogno non vissuto
è una stella da lasciare in cielo.Ama la tua donna senza chiedere
altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i
vecchi cuori.Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché l’anima tremi e si bagni di una lacrima
la pupilla chiara. Stringile la mano affinché le dita si vincolino
con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano
le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime
si vedono nelle sventure. Non sentirti umiliato nel riconoscere
una sua qualità che non possiedi.Non crederti superiore poiché solo
la vita dirà la vostra diversa sventura. Non imporre la tua volontà
a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la
vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio. E sii
sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore. Sii questo
per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme
Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!».
R. PERRICONE - T. SOLARINO, La grammatica della vita, Elledici, Leumann 2003, 27
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La donna cannone