giovedì, ottobre 28, 2010

Le forme pensiero



Il corpo mentale è il veicolo dell'Ego che risiede nel corpo causale e dove si esprime col pensiero astratto; il corpo di cui parliamo, quantunque sia il veicolo della coscienza sul piano mentale inferiore, "lavora" ugualmente nei corpi astrale e fisico dell'uomo; l'Ego si esprime e agisce come Osservatore distaccato, tramite l'intelletto.
È bene tenere presente che la quinta razza, la nostra, nello stadio attuale di evoluzione, sta sviluppando il corpo mentale concreto.
Le seguenti suddivisioni sono fatte a scopo di analisi e di studio, perché in effetti il Sé è Uno, per quanto varie possano essere le forme nelle quali si manifesta. Il mentale dell'uomo si divide in due parti distinte:
. Il corpo mentale concreto, con cui esprime i pensieri concreti.
. Il corpo causale, con cui esprime i pensieri astratti e i princìpi.
Il corpo mentale concreto è composto dai quattro sottopiani inferiori, mentre il corpo causale o mente superiore è formato di materia mentale dei tre sottopiani superiori. Esso contiene anche essenza elementale del secondo regno elementale.
Il corpo mentale è ovoidale e si proietta al di là del corpo fisico, formando un aura che aumenta di volume o dimensione a misura che l'uomo evolve.
Da notare che l'Ego agisce per mezzo del corpo mentale e tramite il sistema cerebro-spinale, mentre il sistema nervoso simpatico è strettamente legato al corpo astrale.
Principali funzioni del corpo mentale:
. Serve da veicolo al Sé allo scopo di concretizzare il pensiero.
. Esprime tali pensieri concreti per mezzo del corpo fisico, agendo attraverso il corpo astrale, il cervello eterico e il sistema cerebro-spinale.
. Sviluppa i poteri di memoria e immaginazione.
. Serve, man mano che l'evoluzione procede, quale veicolo separato di coscienza sul piano mentale.
. Assimila i risultati delle esperienze raccolte in ciascuna vita terrena e passa la loro essenza all'Ego, che è il vero uomo vivente nel suo corpo causale
L'unità mentale o atomo permanente, cuore e centro del corpo mentale, rimane stabile durante tutte le incarnazioni. Esso appartiene a uno dei sette raggi e ha il compito di conservare i risultati di tutte le esperienze acquisite durante le incarnazioni.
Quando l'uomo ha imparato a seguire soltanto gli impulsi del Sé, il suo corpo mentale diviene un riflesso del causale.
Il kama-manas (desiderio-mente) è il sé personale dell'uomo; è il manas inferiore che conferisce la nota individuale, per cui la personalità riconosce se stessa come "io" e, diventando intellettuale, si crede un'entità separata da tutti gli altri esseri, e non si rende conto dell'unità esistente al di là dei suoi sensi.
Le impressioni ricevute dal corpo astrale sono meno durature da quelle ricevute dal corpo mentale che le riproduce costantemente, servendosi della memoria e dell'immaginazione.
Il manas inferiore, quando conquista e sottomette kama (il corpo emozionale), diventa la guida delle più elevate facoltà mentali.
La certezza di poter dirigere se stessi proviene dalla consapevolezza che la natura superiore può dominare quella inferiore, quantunque quest'ultima opponga una strenua resistenza. Questo avviene quando il volere dell'uomo, che proviene dall'interno, padroneggia le circostanze esterne, perché guidato dalle esperienze accumulate.
Con il controllo di kama, il manas superiore diventa sempre più capace di trasmettere gli impulsi provenienti dall'Ego e che fluiscono nel cervello mediante il manas inferiore. L'Ego si manifesta soltanto quando le tempeste sono finite e la calma è profonda, solo allora "la Voce parla".
L'Ego o Anima, quantunque sia onnisciente sul suo piano, nei mondi inferiori lo è solo in latenza, e raramente il manas inferiore afferra qualche lampo nel cervello fisico della conoscenza proveniente dal corpo causale, sorgente principale di ogni sapienza.
Bisogna tenere presente che quando il corpo mentale è colpito da un'onda pensiero, sorge una tendenza a produrre un pensiero simile a quello sorto nella mente di chi a dato origine all'onda e la sua potenza dipenderà dalla forza e dalla chiarezza con cui è stata costruita.
Tutti coloro che pensano hanno quindi una grande responsabilità, perché inevitabilmente i loro pensieri colpiranno una grande quantità di gente. Perciò noi dobbiamo costantemente irradiare pensieri d'amore, di calma, di pace, di aiuto e di buona volontà, servendoci della potenza del pensiero.
La potenza di pensiero di più persone formulata all'unisono è sempre più potente della somma dei loro pensieri separati, perciò è estremamente utile che ci siano riunioni costanti di gente capace di generare forme-pensiero di alto livello.
La produzione di forme-pensiero avviene seguendo alcuni principi:
. La qualità del pensiero determina il colore.
. La natura del pensiero determina la forza.
. Il carattere definito del pensiero determina la chiarezza dei contorni della forma.
. La forza del pensiero e dell'emozione determina la grandezza della forma-pensiero
. La durata dipende dal sostentamento che le viene fornito, dopo essere stata generata, mediante la ripetizione del pensiero, sia da parte del creatore che da parte di altre persone.
Se il pensatore è molto evoluto e il suo pensiero è potente, la forma-pensiero si innalza al di sopra del piano mentale, ammantandosi di materia del piano buddhico, costituendo una grande forza benefica.
Ogni individuo produce tre tipi di forme-pensiero:
. Quelle che, non essendo concentrate né sul pensatore, né particolarmente dirette su altre persone, sono lasciate dietro come una specie di scia che segna la sua strada.
. Quelle che, essendo concentrate sul pensatore, ondeggiano attorno a lui e lo seguono ovunque egli vada.
. Quelle che escono come un dardo dal pensatore dirette verso uno scopo o un oggetto definito.
La forma-pensiero della prima categoria, se non viene in contatto con nessun altro corpo mentale, gradatamente esaurisce la sua forza e quindi svanisce.
Nella seconda categoria il cervello eterico non vi partecipa affatto, perché la trasmissione avviene direttamente tra un corpo astrale ed un altro.
Nella terza categoria il pensatore dirige la sua forma-pensiero direttamente e deliberatamente sul corpo mentale di un altro pensatore. Questo, quando l'umanità avrà sviluppato il mentale superiore, sarà il sistema di comunicazione del futuro. Esso è già adoperato dai Maestri nell'istruire i loro allievi
Una forma-pensiero mandata da una persona ad un'altra rappresenta un vero e proprio trasferimento di una certa quantità di forza e di materia dal trasmittente al ricevente. Essa trasmette un'idea completa e definita, trasferendo l'esatta natura del pensiero a coloro che sono preparati a riceverla.
Una forma-pensiero d'amore o di protezione, diretta fortemente verso un'altra persona (la distanza non conta), raggiunge questa e rimane nella sua aura come uno scudo ed un agente protettore , rinforzando le forze animiche e indebolendo quelle "nemiche" che premono su di lei. Non c'è migliore difesa di un cuore ed una mente puri per proteggerci e proteggere dagli assalti "nemici", perché, avendo dei corpi raffinati o sottili, essi non possono rispondere alle vibrazioni dense e grossolane.
Quando l'uomo sviluppa, crea, dirige e adopera le forme-pensiero coscientemente, la sua potenza è ovviamente molto accresciuta, perché egli può usarla quale agente della propria volontà.
La differenza tra il pensiero buono e quello cattivo dipende dal tipo di essenza elementale influenzata, che può essere più o meno fine. Ricordiamoci che anch'essa evolve mediante l'azione esercitata dai pensieri umani.
Il pensiero può essere trasmesso tramite telepatia diretta tra due cervelli eterici, due corpi astrali e due corpi mentali. Un pensiero produce delle vibrazioni, prima nel corpo mentale, poi nel corpo astrale, quindi nel cervello eterico e finalmente nelle molecole dense del cervello fisico. Con le vibrazioni , l'eterico è influenzato e le onde passano verso l'esterno, finché incontrano un altro cervello ricevente che, a sua volta, le trasmette ai corpi astrale e mentale, arrivando così alla coscienza.
La ghiandola pineale è l'organo di trasmissione del pensiero, ed è possibile accelerarne lo sviluppo in modo che possa adempiere la sua specifica funzione. Nel mondo mentale vi sono dei centri di pensiero il cui contenuto può essere ricevuto da coloro che sono sufficientemente forti e perseveranti. Essi offrono le seguenti possibilità:
. "Vedere" i diversi pensieri e seguirne le tracce fino a coloro che li hanno emessi e riceverne nuovi insegnamenti.
. Conoscere la verità nella Mente universale: questa può essere percepita da coloro che abbiano raggiunto l'unione cosciente con la Divinità o quanto meno se ne possono vedere i riflessi che sono alla portata di chiunque sia dotato di una mente capace d'innalzarsi a Lei.
L'uomo deve lavorare seriamente all'educazione del pensiero e a non lasciarlo vibrare a proprio capriccio; egli deve lasciare passare soltanto i pensieri che vengono dalla sua Anima : quando saprà mantenere la sua mente ferma, viva, vigile e in uno stato di assenza di pensieri, potrà manifestare la più alta coscienza.
L'aspirante deve esercitarsi deliberatamente nell'arte di pensare, in modo che possa influenzare un ambiente più vasto e produrre un effetto molto più grande di coloro che non sono esercitati.
Il corpo mentale dell'uomo è soggetto alle leggi dell'abitudine, come lo sono gli altri veicoli; quindi se lo abituiamo ad un determinato tipo di vibrazione, impara a riprodurlo facilmente e con prontezza, perché agisce come una calamita per tutti i pensieri simili ai suoi, arricchendo così di continuo il contenuto del suo mentale.
È l'ignoranza che permette l'indisciplina mentale, la conoscenza invece ci da la possibilità di controllare e porre sotto il nostro dominio il corpo mentale, tramite la volontà..
Il corpo mentale deve essere purificato e messo in condizioni di lavorare organicamente, per prepararlo alle facoltà occulte, come creare forme-pensiero e vederle per chiaroveggenza, e se anche non si è capaci di vederle, esse sono nel corpo mentale comunque; per questo è molto importante mantenere un grado elevato di purezza ed equilibrio mentale.
Dopo aver appreso la capacità di funzionare coscientemente nel corpo mentale, l'aspirante apprenderà a percepire il carattere illusorio dell' "io personale" , a identificare se stesso con l'uomo reale, l'Ego, a vivere nel corpo causale e in seguito ad unirsi al "Padre celeste".
La circolazione dell'energia mentale nella coscienza degli uomini, dipende dal corretto uso della mente e dalla proiezione della sua luce, sotto forma di illuminazione, a condizione che manteniamo sgombro il canale fra la mente inferiore e la superiore, e così prendere contatto col centro di conoscenza, sia esso l'Anima, la Triade spirituale, il Maestro o la Gerarchia.

Fonte: Associazione Pax Cultura







Le forme pensiero: come facilitare il raggiungimento dell’Armonia e del benessere nella nostra vita


Ogni pensiero mette in movimento una serie di vibrazioni correlative nella materia del corpo mentale, accompagnata da un gioco di colori meraviglioso, come lo zampillio di una fontana illuminata dal sole, ma portato all’ennesimo grado di delicatezza e vivacità di colore. Il corpo portato sotto questo impulso, espelle una parte vibrante di se stesso e questa prende la sua forma dalla natura stessa delle vibrazioni, nello stesso modo che sopra un disco ricoperto di sabbia si formano date figure sotto l’influenza di note musicali diverse. In questa operazione avviene che la particella espulsa attrae a sé materia elementare dal mondo mentale, materia che è di natura straordinariamente sottile.
Otteniamo così una forma pensiero pura e semplice, una entità vivente oltremodo attiva, che attinge vitalità all’idea che l’ha generata. Se essa è fatta di materia delle più sottili, avrà grande forza ed energia, e sotto la direzione di una volontà calma e forte potrà servire da agente potentissimo.
Tre sono i principi generali che determinano la produzione di tutte le forme pensiero:
1. La qualità dei pensieri ne determina il colore
2. La natura dei pensieri ne determina la forma
3. La precisione dei pensieri ne determina la nettezza dei contorni
a. Il significato dei colori nelle forme – pensiero e nelle visualizzazioni Nero
- odio e malignità
Rosso
- dal rosso mattone cupo al rosso scarlatto vivido: collera
- rosso cupo e repellente: passioni bestiali e tutti i pensieri sessuali Marrone
- marrone chiaro (quasi terra di Siena): avarizia
- grigio marrone ferrigno: egoismo
- verde che tende al marrone, macchiato da punti e guizzi scarlatto: gelosia Grigio
- grigio cupo e tetro: depressione
- grigio livido: paura
- grigio verdognolo: falsità
Verde
adattabilità - tinte cupe: falsità e inganno
- tinta delicata e luminosa: simpatia
Rosa
Affetto
- carminio limpido: affetto sano e forte
- se macchiato da marrone grigiastro: sentimento egoistico e accaparrante
- rosa pallido: amore disinteressato
- dal carminio fosco al rosa pallido: dalle passioni grossolane alla compassione
- rosa pallido unito all’azzurro: fratellanza universale
Arancione
- cupo: orgoglio ed ambizione
Giallo
- -in tutte le gradazioni: intellettualità
- ocra scuro: uso dell’intellettualità per scopi egoistici
- giallo cambogio: personalità intellettuale assai elevata
- giallo primula, pallido e luminoso: intelletto più alto e disinteressato
Blu
Sentimenti religiosi
- blu cupo tendente al marrone: devozione egoistica
- blu grigiastro: feticismo misto a paura
- blu intenso e smagliante: adorazione di un cuore devoto
- azzurro pallido: completa dedizione ed unione con il Divino
Viola
Sentimento misto di affetto e devozione
- tinte chiare: capacità di compenetrare e di rispondere ad un nobile ad altissimo ideale
b. Le tre classi di forme pensiero
Le forme pensiero possono essere distinte in tre classi asseconda dell’immagine che riproducono, vale a dire:
1. Pensieri che riproducono l’immagine del pensatore
2. Pensieri che prendono la forme di oggetti materiali
3. Pensieri che prendono una forma totalmente originale e che esprimono le qualità inerenti alla loro natura nella materia che si sono attirata intorno
c. Azione delle forme-pensiero
Le forme di forme pensiero dirette verso un dato individuo producono effetti ben determinati, i quali o si ripercuotono parzialmente sull’aura del ricevente aumentando così il risultato totale, oppure vengono respinte.
La forma di un pensiero di amore o di protezione diretto con forza verso un essere amato, muove verso l’oggetto e rimane nella sua aura quasi come uno scudo, come agente protettore. Nel caso in cui i pensieri, sia buoni che cattivi, vengono proiettati verso determinate persone, prima di adempiere alla loro missione dovranno trovare nell’aura di chi li riceve il materiale adatto a rispondere alle loro vibrazioni. Nessun impasto di materia può vibrare all’infuori di determinati limiti, e se la forma-pensiero si trova oltre i confini entro i quali l’aura può vibrare non potrà avere su di essa effetto alcuno. Anzi verrà da essa respinta e rimbalzerà verso chi l’ha generata, con energia proporzionata alla forza impiegata per proiettarla.
Tutto questo è utilizzabile nell’utilizzare il pensiero e le visualizzazioni in modo consapevole, nel momento in cui vogliamo produrre un certo effetto armonizzante su noi stessi o su di un’altra persona.

Tratto da “Le forme pensiero” di Annie Besant e C.W. Leadbeater




 

mercoledì, ottobre 27, 2010

Il Risveglio - Salvatore Brizzi - legge del sette

ENNEAGRAMMA



Cos’è l’ENNEAGRAMMA?

E’ un diagramma che proviene da antiche tradizioni.
È uno strumento dinamico di auto-conoscenza:
una mappa del nostro percorso individuale di crescita.
Individua 9 tipi psicologici fondamentali:


ogni tipo ha le sue caratteristiche,
un suo centro preferito
una sua compulsione/passione
una virtù e idea santa da integrare…

Indica il percorso dalla falsa personalità
alla vera Essenza.

E’ il filo di Arianna per uscire dal labirinto del nostro amato ego…
Il primo passo è: scoprire che personalità hai!

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Il termine enneagramma proviene dal greco ennea=nove e gramma= segno.
Questo sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente da "bocca ad orecchio"
 e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.

Storia dell'ENNEAGRAMMA

Il termine Enneagramma proviene dal greco
ennea= nove, e gramma= segno,
è la stella a 9 punte racchiusa da un cerchio.


E’ un antico insegnamento di sviluppo dell’uomo
che descrive 9 tipi di personalità e il rapporto tra di loro:
ci permette di riconoscere il nostro tipo
e di affrontare meglio il cammino di liberazione dall'ego
superando le sue trappole e fissazioni,
per giungere a vivere nella nostra Essenza.
E' la mappa che indica il nostro cammino individuale di autorealizzazione
o comunque verso una vita più piena e consapevole.
I maestri lo usano per indicare all’allievo l’ostacolo principale
che lo dividono da Dio
e così è per noi…

Questo  sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente
da “bocca ad orecchio”
 e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.
 
Questo simbolo fu considerato il segreto dei segreti: la chiave di rinnovamento perpetuo di Sè
 fu gelosamente conservato in Babilonia per più di 2000 anni, per essere rivelato 2500 anni fa a Zoroastro, a Pitagora, a Platone e ad altri grandi saggi.

E' Gurdjieff, maestro spirituale e uomo avventuroso,
che porta i segreti dell'E al mondo occidentale, negli anni 20-30,
avendolo appreso dai sufi.
Il suo contributo alla psicologia fu enorme, soprattutto grazie agli scritti del suo discepolo Ouspensky, anche se non traccia un sistema accurato delle personalità come verrà in seguito, descrisse il funzionamento dei CENTRI della macchina umana.

I maestri sufi ( il sufismo è una scuola iniziatica e mistica autentica),  usavano questa mappa dell'anima per orientare i discepoli nel cammino spirituale.
Se ne trova traccia molto antica anche tra i Padri del deserto.

Fu poi Oscar Ichazo, psicologo contemporaneo, addestrato da un sufi,  che nel '70 divulgò ad una quarantina di medici, psicologi, psichiatri e terapeuti ad Arica in Cile, facendo giurare e sottoscrivere di non divulgare a nessuno queste conoscenze...
Il suo contributo: le fissazioni dell'io, le passioni, le trappole e le idee sante.

Tra i suoi allievi, Claudio Naranjo, professore di psichiatria sociale in Cile, ricercatore e scrittore fu il primo a integrare l'E con la psicologia contemporanea.
Suo contributo: rese operativo l'E individuando i meccanismi di difesa delle 9 personalità, diffuse la TRADIZIONE ORALE dell'E attraverso gruppi in cui le persone, conoscendo il loro tipo, vengono intervistate per mostrare agli altri le proprie dinamiche.

In seguito Ochs (gesuiti),  Palmer e Speeth dalla California lo divulgarono a livello mondiale,
grazie anche ai loro allievi: Riso, Rohr, O Leary  e alle prime pubblicazioni negli anni 72-73.

Ogni autore offre un contributo particolare alla conoscenza dell'E, privilegiando l'aspetto psicologico
o la dimensione spirituale.

Grande contributo hanno dato Riso e Hudson descrivendo i 9 LIVELLI DI SVILUPPO per ogni enneatipo, facendo rilevare che ogni tipo si evolve liberandosi sempre più dalla propria compulsione, fino a trascenderla, da livelli bassi e patologici fino a medi socialmente accettabili e
infine a sani, di piena realizzazione della propria Essenza.

Questa premessa serve per comprendere , seppur in minima parte, l'importanza di questo insegnamento e "la fortuna" di potervi accedere in modo più facile rispetto ad anni fa.

i 3 Centri


La prima distinzione fondamentale riguarda i 3 Centri:
ventre, cuore, testa.
Sono le 3 modalità o funzioni basilari dell'essere umano:
1) Ventre comprende il centro istintivo, motorio e sessuale.   ISTINTO E AZIONE
2) Cuore è il centro emozionale inferiore.           EMOZIONE E RELAZIONE
3) Testa è il centro intellettuale inferiore.     PENSIERO
 
Siamo esseri tricerebrati, ma...
normalmente uno dei centri predomina sugli altri,
 filtrando la percezione della realtà, diventando il nostro centro primario o dominante.
Tendiamo ad utilizzarne un altro come secondario mentre il terzo rimane represso.
Sono tre forme di intelligenza che servono per vivere pienamente.
 Questi centri si sviluppano e funzionano armoniosamente solo
come risultato di un lavoro consapevole su se stessi.

Secondo Gurdjieff è come tre persone che vivono nello stesso organismo:
per la maggior parte della nostra vita noi viviamo in una sola delle 3 parti.
Il nostro centro di gravità passa da un momento all'altro dal pensiero all'emozione al movimento
e ci identifichiamo quasi sempre con la funzione nella quale l'io si trova in quel momento.

Così come siamo non siamo liberi e siamo anche fuori equilibrio.
Abbiamo persone dominate dal corpo (istinto): triade 8-9-1
persone dominate dalle emozioni: triade 2-3-4
persone dominate dall'intelletto: triade 5-6-7

Solo quando diventiamo veramente un Essere dai 3 centri,l'uomo in equilibrio,
 solo allora abbiamo un vero io e quindi la propria volontà.

"Capire con un cervello è allucinare,
 capire con 2 cervelli è semi-allucinare, 
 capire con 3 cervelli significa veramente capire" G.


***Domande: sei consapevole del tuo Centro dominante?
                      come investi il tuo tempo, rispetto ai 3 centri?
                      i tuoi amici come ti percepiscono? (istintivo-emozionale-intellettuale)





I nove tipi dell'enneagramma vengono divisi in gruppi di tre:

Ventre                    intelligenza istintiva     " che cosa faccio?"
temi chiave: sopravvivenza, autoconservazione, sicurezza, controllo, volontà
                    potere, giustizia, azione, fare, creare, sessualità                        

8-9-1: gruppo delle persone “viscerali”. immediati, spontanei e impulsivi e non filtrano con il cervello. Per sopravvivere usano la forza e l'azione.
Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere e alla sfida. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere afflitti da dubbi morali su di sé.
In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io, occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?". Siccome seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è di trasformare i "diversi amori" in amore.


Cuore                       intelligenza relazionale    " che cosa sento?"
temi chiave: gli altri, le relazioni, l'immagine, prestigio, comunicazione, affetti,
                    sentimenti, sentire, bisogni, incontro, scambio, confronto

2-3-4: gruppo delle persone di cuore. L'energia dei tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni interpersonali e l'immagine.
Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure: "Con chi sto?".
Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente). L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato.
Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e vergognosi.
Essi devono imparare soprattutto a fare del bene in una maniera che non viene notata né premiata. Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.


Testa                  intelligenza intellettuale      "che cosa penso?"
temi chiave: riflettere, pensare, analisi, sintesi, immaginare, visione globale,
                    consapevolezza, osservare, decidere, pianificare

5-6-7: sono i tipi di testa. Questo è il gruppo intellettuale, per sopravvivere usano la razionalità.
L'energia della testa si ritira dagli altri. Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro centro sono gli occhi.
In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono: "Dove sono?" ovvero: "Come si combina tutto ciò?"
Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto. Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso.
Gli uomini e le donne “di testa” devono passare dal pensare al fare, e dall'isolamento alla comunità ("Chi non sa vivere nella comunità si guardi dal stare da solo", Bonhoeffer). Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in fede. 



9 Enneatipi:




1)             Perfezionista: idealista, riformatore, ordinato, intollerante
 
2)             aiutante: benevolo, soccorritore, possessivo, manipolatorio
 
3)            organizzatore: sicuro di sé, ambizioso, narcisista,
 
4)            artista: individualista, introverso, malinconico
 
5)             osservatore: pensatore, analitico, isolato
 
6)            collaboratore: leale, dipendente, ansioso
 
7)            entusiasta: ottimista, tuttofare, edonista, peter pan
 
8)            leader: potente, sfidante
 
9)            pacificatore: pacifico, passivo, represso

L’E non è un sistema per incasellare,
ma è un modello dinamico, in cui scoprire il proprio tipo di base
con cui percepiamo gli altri e la vita,
ma anche conoscere meglio gli altri tipi che sono energie che si muovono dentro di noi in varie circostanze.



9 compulsioni:
ovvero ciò che evitiamo
COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema     comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.


GLOSSARIO dell'Enneagramma
 
NASCITA DEGLI ENNEATIPI: Nasciamo come ESSENZA (Cìò CHE NOI SIAMO REALMENTE E POTENZIALMENTE) e per sopravvivere sviluppiamo la personalità.

CADUTA DALLA SOCIETA’:  il bambino perde il senso di sicurezza con l’impatto col mondo, avvertito come estraneo; ciò determina lo sviluppo di una coscienza dell’ego che implica una strategia difensiva che si concretizza in uno dei 9 tipi di personalità, come modo prescelto di realizzarsi.

COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.
 
PASSIONE:una disposizione dominante che fa sì che l’energia reattiva dell’ego venga deviata da un falso senso della realtà.
Le Passioni specifiche dei 9 tipi sono: 1) ira 2) orgoglio, 3) inganno, 4)invidia 5) avarizia, 6) paura, 7) eccessiva indulgenza (cupidigia), 8) arroganza, 9) pigrizia o indolenza..

PECCATO:L'enneagramma definisce nove tipi di personalità a partire da nove 'trappole', 'passioni' o 'peccati mortali'. Si tratta dei sette peccati capitali più menzogna e paura. Il termine "peccato" viene inteso come la nostra "separazione da Dio", ma anche dal nostro prossimo e da noi stessi. I "peccati" sono inasprimenti del carattere che impediscono all'energia di fluire liberamente.

COSCIENZA DELL’EGO:  derivante da un ascissione tra l’io e il mondo: l’ego si forma mediante una strategia difensiva volta a proteggerlo da un mondo percepito come estraneo . Attraverso la CdE le principali energie affettivew  di una persona vengono deviate nelle passioni. “posso farcela da solo”,

TRAPPOLA o OSSESSIONE DELL’EGO:  L’essere intrappolati in uno schema comportamentale compulsivo ( strategia di autosalvezza dell’ego), modo abituale di agire nei binari dell’ego:
1)       risentimento 2) adulazione, 3) vanagloria, 4) malinconia 5) avarizia 6) vigliaccheria, 7) pianificazione, 8 ) vendetta, 9) indolenza

VIRTU’: una disposizione permanente che conduce una persona alla pienezza della vita
e alla vera realizzazione.
Ogni V guarisce da una specifica Passione, che è un’alterazione dell’amore passionale.
Le virtù specifiche : 1) SERENITA’, 2) UMILTA’, 3) SINCERITA’,o autenticita’ 4) EQUANIMITA’ o armonia
 5) DISTACCO O GENEROSITA’, 6) CORAGGIO, 7) SOBRIETA’, 8) SEMPLICITA’o forza, 9)DILIGENZA

REDENZIONE: pagamento di un riscatto per liberarsi dalla propria  COMPULSIONE
attraverso tre fonti di aiuto: se stessi, gli altri, Dio. Anche detta CONVERSIONE
E’ necessario compiere azioni contrarie alle proprie inclinazioni.
In termini psicologici è INTEGRAZIONE: seguire il cammino in senso contrario alla freccia sull’E

IDEA SANTA: una verità su Dio che permette di liberarsi dalla trappola  o falsa idea.
La sua accettazione porta lio a d affidarsi a Dio, in un modo specifico, liberandolo dalla
Sua Compulsione.
Per ciascun E.tipo: 1) perfezione divina 2) libertà, grazia 3) volontà di Dio 4) unione con Dio,
5) Provvidenza divina, 6) fiducia in Dio, 7) Co-creazione, servizio, 8) compassione, verità, 9) amore incondizionato

 

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LA GRAMMATICA DELL’AMORE


«Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita. Entra nel
sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo. Il sogno non vissuto
è una stella da lasciare in cielo.Ama la tua donna senza chiedere
altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i
vecchi cuori.Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché l’anima tremi e si bagni di una lacrima
la pupilla chiara. Stringile la mano affinché le dita si vincolino
con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano
le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime
si vedono nelle sventure. Non sentirti umiliato nel riconoscere
una sua qualità che non possiedi.Non crederti superiore poiché solo
la vita dirà la vostra diversa sventura. Non imporre la tua volontà
a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la
vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio. E sii
sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore. Sii questo
per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme
Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!».
R. PERRICONE - T. SOLARINO, La grammatica della vita, Elledici, Leumann 2003, 27
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La donna cannone

lunedì, ottobre 25, 2010

Platone



«Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.»


Platone

Gurdjeff






“Esistono menti che si interrogano, che desiderano la verità del cuore, la cercano, si sforzano di risolvere i problemi generati dalla vita, cercano di penetrare l’essenza delle cose e dei fenomeni, e di penetrare in loro stesse. Se un uomo ragiona e pensa bene, non ha importanza quale cammino egli segua per risolvere questi problemi, deve inevitabilmente ritornare a se stesso, ed incominciare dalla soluzione del problema di che cosa egli stesso sia e di quale sia il suo posto nel mondo attorno a lui.”
G. I. Gurdjeff