mercoledì, ottobre 27, 2010
ENNEAGRAMMA
Cos’è l’ENNEAGRAMMA?
E’ un diagramma che proviene da antiche tradizioni.
È uno strumento dinamico di auto-conoscenza:
una mappa del nostro percorso individuale di crescita.
Individua 9 tipi psicologici fondamentali:
ogni tipo ha le sue caratteristiche,
un suo centro preferito
una sua compulsione/passione
una virtù e idea santa da integrare…
Indica il percorso dalla falsa personalità
alla vera Essenza.
E’ il filo di Arianna per uscire dal labirinto del nostro amato ego…
Il primo passo è: scoprire che personalità hai!
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Il termine enneagramma proviene dal greco ennea=nove e gramma= segno.
Questo sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente da "bocca ad orecchio"
e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.
Questo sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente da "bocca ad orecchio"
e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.
Storia dell'ENNEAGRAMMA
Il termine Enneagramma proviene dal greco
ennea= nove, e gramma= segno,
è la stella a 9 punte racchiusa da un cerchio.
E’ un antico insegnamento di sviluppo dell’uomo
ci permette di riconoscere il nostro tipo
e di affrontare meglio il cammino di liberazione dall'ego
superando le sue trappole e fissazioni,
per giungere a vivere nella nostra Essenza.
E' la mappa che indica il nostro cammino individuale di autorealizzazione
o comunque verso una vita più piena e consapevole.
I maestri lo usano per indicare all’allievo l’ostacolo principale
che lo dividono da Dio
e così è per noi…
Questo sistema interpretativo è stato sempre trasmesso direttamente
da “bocca ad orecchio”
da “bocca ad orecchio”
e solo da pochi anni è uscito dalla segretezza.
Questo simbolo fu considerato il segreto dei segreti: la chiave di rinnovamento perpetuo di Sè
fu gelosamente conservato in Babilonia per più di 2000 anni, per essere rivelato 2500 anni fa a Zoroastro, a Pitagora, a Platone e ad altri grandi saggi.
E' Gurdjieff, maestro spirituale e uomo avventuroso,
che porta i segreti dell'E al mondo occidentale, negli anni 20-30,
avendolo appreso dai sufi.
Il suo contributo alla psicologia fu enorme, soprattutto grazie agli scritti del suo discepolo Ouspensky, anche se non traccia un sistema accurato delle personalità come verrà in seguito, descrisse il funzionamento dei CENTRI della macchina umana.
I maestri sufi ( il sufismo è una scuola iniziatica e mistica autentica), usavano questa mappa dell'anima per orientare i discepoli nel cammino spirituale.
Se ne trova traccia molto antica anche tra i Padri del deserto.
Fu poi Oscar Ichazo, psicologo contemporaneo, addestrato da un sufi, che nel '70 divulgò ad una quarantina di medici, psicologi, psichiatri e terapeuti ad Arica in Cile, facendo giurare e sottoscrivere di non divulgare a nessuno queste conoscenze...
Il suo contributo: le fissazioni dell'io, le passioni, le trappole e le idee sante.
Tra i suoi allievi, Claudio Naranjo, professore di psichiatria sociale in Cile, ricercatore e scrittore fu il primo a integrare l'E con la psicologia contemporanea.
Suo contributo: rese operativo l'E individuando i meccanismi di difesa delle 9 personalità, diffuse la TRADIZIONE ORALE dell'E attraverso gruppi in cui le persone, conoscendo il loro tipo, vengono intervistate per mostrare agli altri le proprie dinamiche.
Suo contributo: rese operativo l'E individuando i meccanismi di difesa delle 9 personalità, diffuse la TRADIZIONE ORALE dell'E attraverso gruppi in cui le persone, conoscendo il loro tipo, vengono intervistate per mostrare agli altri le proprie dinamiche.
In seguito Ochs (gesuiti), Palmer e Speeth dalla California lo divulgarono a livello mondiale,
grazie anche ai loro allievi: Riso, Rohr, O Leary e alle prime pubblicazioni negli anni 72-73.
grazie anche ai loro allievi: Riso, Rohr, O Leary e alle prime pubblicazioni negli anni 72-73.
Ogni autore offre un contributo particolare alla conoscenza dell'E, privilegiando l'aspetto psicologico
o la dimensione spirituale.
Grande contributo hanno dato Riso e Hudson descrivendo i 9 LIVELLI DI SVILUPPO per ogni enneatipo, facendo rilevare che ogni tipo si evolve liberandosi sempre più dalla propria compulsione, fino a trascenderla, da livelli bassi e patologici fino a medi socialmente accettabili e
infine a sani, di piena realizzazione della propria Essenza.
Questa premessa serve per comprendere , seppur in minima parte, l'importanza di questo insegnamento e "la fortuna" di potervi accedere in modo più facile rispetto ad anni fa.
i 3 Centri
La prima distinzione fondamentale riguarda i 3 Centri:
ventre, cuore, testa.
Sono le 3 modalità o funzioni basilari dell'essere umano:
1) Ventre comprende il centro istintivo, motorio e sessuale. ISTINTO E AZIONE
2) Cuore è il centro emozionale inferiore. EMOZIONE E RELAZIONE
3) Testa è il centro intellettuale inferiore. PENSIERO
Siamo esseri tricerebrati, ma...
normalmente uno dei centri predomina sugli altri,
filtrando la percezione della realtà, diventando il nostro centro primario o dominante.
filtrando la percezione della realtà, diventando il nostro centro primario o dominante.
Tendiamo ad utilizzarne un altro come secondario mentre il terzo rimane represso.
Sono tre forme di intelligenza che servono per vivere pienamente.
Questi centri si sviluppano e funzionano armoniosamente solo
come risultato di un lavoro consapevole su se stessi.
come risultato di un lavoro consapevole su se stessi.
Secondo Gurdjieff è come tre persone che vivono nello stesso organismo:
per la maggior parte della nostra vita noi viviamo in una sola delle 3 parti.
per la maggior parte della nostra vita noi viviamo in una sola delle 3 parti.
Il nostro centro di gravità passa da un momento all'altro dal pensiero all'emozione al movimento
e ci identifichiamo quasi sempre con la funzione nella quale l'io si trova in quel momento.
Così come siamo non siamo liberi e siamo anche fuori equilibrio.
Abbiamo persone dominate dal corpo (istinto): triade 8-9-1
persone dominate dalle emozioni: triade 2-3-4
persone dominate dall'intelletto: triade 5-6-7
Solo quando diventiamo veramente un Essere dai 3 centri,l'uomo in equilibrio,
solo allora abbiamo un vero io e quindi la propria volontà.
solo allora abbiamo un vero io e quindi la propria volontà.
"Capire con un cervello è allucinare,
capire con 2 cervelli è semi-allucinare,
capire con 3 cervelli significa veramente capire" G.
***Domande: sei consapevole del tuo Centro dominante?
come investi il tuo tempo, rispetto ai 3 centri?
i tuoi amici come ti percepiscono? (istintivo-emozionale-intellettuale)
I nove tipi dell'enneagramma vengono divisi in gruppi di tre:
temi chiave: sopravvivenza, autoconservazione, sicurezza, controllo, volontà
potere, giustizia, azione, fare, creare, sessualità
8-9-1: gruppo delle persone “viscerali”. immediati, spontanei e impulsivi e non filtrano con il cervello. Per sopravvivere usano la forza e l'azione.
Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li guida è l'apparato digerente e il plesso solare. L'orecchio e il naso sono i loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere e alla sfida. La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano di potere e di giustizia. Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono essere afflitti da dubbi morali su di sé.
In una situazione nuova dicono come prima cosa: "Qui ci sono io, occupatevi di me", oppure chiedono: "Come mai io sono qua?". Siccome seguono molti impulsi "istintivi", parte del loro compito nella vita è di trasformare i "diversi amori" in amore.
Cuore intelligenza relazionale " che cosa sento?"
temi chiave: gli altri, le relazioni, l'immagine, prestigio, comunicazione, affetti,
sentimenti, sentire, bisogni, incontro, scambio, confronto
2-3-4: gruppo delle persone di cuore. L'energia dei tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni interpersonali e l'immagine.
Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno all'essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se stessi. In una situazione nuova chiedono: "vi piacerò?" oppure: "Con chi sto?".
Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del prestigio e dell'immagine (spesso inconsapevolmente). L'aspetto positivo di tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato.
Tendono ad adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti, incapaci, tristi e vergognosi.
Essi devono imparare soprattutto a fare del bene in una maniera che non viene notata né premiata. Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che costantemente si aspettano.
Testa intelligenza intellettuale "che cosa penso?"
temi chiave: riflettere, pensare, analisi, sintesi, immaginare, visione globale,
consapevolezza, osservare, decidere, pianificare
5-6-7: sono i tipi di testa. Questo è il gruppo intellettuale, per sopravvivere usano la razionalità.
L'energia della testa si ritira dagli altri. Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il loro centro sono gli occhi.
In una nuova situazione per prima cosa vogliono orientarsi, si chiedono: "Dove sono?" ovvero: "Come si combina tutto ciò?"
Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell'ordine e del dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto. Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri. All'esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso.
Gli uomini e le donne “di testa” devono passare dal pensare al fare, e dall'isolamento alla comunità ("Chi non sa vivere nella comunità si guardi dal stare da solo", Bonhoeffer). Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in fede.
9 Enneatipi:
1) Perfezionista: idealista, riformatore, ordinato, intollerante
2) aiutante: benevolo, soccorritore, possessivo, manipolatorio
3) organizzatore: sicuro di sé, ambizioso, narcisista,
4) artista: individualista, introverso, malinconico
5) osservatore: pensatore, analitico, isolato
6) collaboratore: leale, dipendente, ansioso
7) entusiasta: ottimista, tuttofare, edonista, peter pan
8) leader: potente, sfidante
9) pacificatore: pacifico, passivo, represso
L’E non è un sistema per incasellare,
ma è un modello dinamico, in cui scoprire il proprio tipo di base
con cui percepiamo gli altri e la vita,
ma anche conoscere meglio gli altri tipi che sono energie che si muovono dentro di noi in varie circostanze.
9 compulsioni:
ovvero ciò che evitiamo
ovvero ciò che evitiamo
COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.
GLOSSARIO dell'Enneagramma
NASCITA DEGLI ENNEATIPI: Nasciamo come ESSENZA (Cìò CHE NOI SIAMO REALMENTE E POTENZIALMENTE) e per sopravvivere sviluppiamo la personalità.
CADUTA DALLA SOCIETA’: il bambino perde il senso di sicurezza con l’impatto col mondo, avvertito come estraneo; ciò determina lo sviluppo di una coscienza dell’ego che implica una strategia difensiva che si concretizza in uno dei 9 tipi di personalità, come modo prescelto di realizzarsi.
COMPULSIONE: impulso primario, generalmente celato o inconscio, risultante in uno schema comportamentale dominante.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Finchè la C è inosservata e inconscia, le persone non riescono a capire i reali moventi delle loro azioni.
Ogni C da origine a uno dei 9 tipi di personalità.
Ogni C è egoista e desprime una sorta di autosalvezza, un modo di affrontare la vita come se fosse sotto il proprio Controllo.
E’ una conseguenza della coscienza dell’ego che dichiara al mondo: “ Non ho bisogno degli altri per essere una persona completa”.
Ogni C viene scelta come stile di vita.
Il suo potere occulto consiste in una precisa strategia per evitare qualcosa.
PASSIONE:una disposizione dominante che fa sì che l’energia reattiva dell’ego venga deviata da un falso senso della realtà.
Le Passioni specifiche dei 9 tipi sono: 1) ira 2) orgoglio, 3) inganno, 4)invidia 5) avarizia, 6) paura, 7) eccessiva indulgenza (cupidigia), 8) arroganza, 9) pigrizia o indolenza..
PECCATO:L'enneagramma definisce nove tipi di personalità a partire da nove 'trappole', 'passioni' o 'peccati mortali'. Si tratta dei sette peccati capitali più menzogna e paura. Il termine "peccato" viene inteso come la nostra "separazione da Dio", ma anche dal nostro prossimo e da noi stessi. I "peccati" sono inasprimenti del carattere che impediscono all'energia di fluire liberamente.
COSCIENZA DELL’EGO: derivante da un ascissione tra l’io e il mondo: l’ego si forma mediante una strategia difensiva volta a proteggerlo da un mondo percepito come estraneo . Attraverso la CdE le principali energie affettivew di una persona vengono deviate nelle passioni. “posso farcela da solo”,
TRAPPOLA o OSSESSIONE DELL’EGO: L’essere intrappolati in uno schema comportamentale compulsivo ( strategia di autosalvezza dell’ego), modo abituale di agire nei binari dell’ego:
1) risentimento 2) adulazione, 3) vanagloria, 4) malinconia 5) avarizia 6) vigliaccheria, 7) pianificazione, 8 ) vendetta, 9) indolenza
VIRTU’: una disposizione permanente che conduce una persona alla pienezza della vita
e alla vera realizzazione.
e alla vera realizzazione.
Ogni V guarisce da una specifica Passione, che è un’alterazione dell’amore passionale.
Le virtù specifiche : 1) SERENITA’, 2) UMILTA’, 3) SINCERITA’,o autenticita’ 4) EQUANIMITA’ o armonia
5) DISTACCO O GENEROSITA’, 6) CORAGGIO, 7) SOBRIETA’, 8) SEMPLICITA’o forza, 9)DILIGENZA
REDENZIONE: pagamento di un riscatto per liberarsi dalla propria COMPULSIONE
attraverso tre fonti di aiuto: se stessi, gli altri, Dio. Anche detta CONVERSIONE
E’ necessario compiere azioni contrarie alle proprie inclinazioni.
In termini psicologici è INTEGRAZIONE: seguire il cammino in senso contrario alla freccia sull’E
IDEA SANTA: una verità su Dio che permette di liberarsi dalla trappola o falsa idea.
La sua accettazione porta lio a d affidarsi a Dio, in un modo specifico, liberandolo dalla
Sua Compulsione.
Per ciascun E.tipo: 1) perfezione divina 2) libertà, grazia 3) volontà di Dio 4) unione con Dio,
5) Provvidenza divina, 6) fiducia in Dio, 7) Co-creazione, servizio, 8) compassione, verità, 9) amore incondizionato
LA GRAMMATICA DELL’AMORE
«Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita. Entra nel
sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo. Il sogno non vissuto
è una stella da lasciare in cielo.Ama la tua donna senza chiedere
altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i
vecchi cuori.Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire.
Guardala negli occhi affinché l’anima tremi e si bagni di una lacrima
la pupilla chiara. Stringile la mano affinché le dita si vincolino
con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano
le sicure promesse del vostro domani.
Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime
si vedono nelle sventure. Non sentirti umiliato nel riconoscere
una sua qualità che non possiedi.Non crederti superiore poiché solo
la vita dirà la vostra diversa sventura. Non imporre la tua volontà
a parole, ma soltanto con l’esempio.
Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la
vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere di rifugio. E sii
sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.
Amala come il sole che invochi al mattino.
Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore. Sii questo
per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme
Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!».
R. PERRICONE - T. SOLARINO, La grammatica della vita, Elledici, Leumann 2003, 27
292
lunedì, ottobre 25, 2010
Gurdjeff
G. I. Gurdjeff
sabato, ottobre 23, 2010
I corpi di luce
All'osservazione chiaroveggente i corpi sottili appaiono situati all'interno del corpo fisico. Ognuno di essi irradia un campo di forze ben definito, che si proietta all'esterno e prende il nome di "aura".
L'aura si presenta come un alone che si estende ad una distanza dal corpo fisico che aumenta a mano a mano che dall'aura eterica si passa a quella emessa dal corpo causale.
Il profilo dell'aura eterica si modella su quello del corpo fisico ed è ad esso aderente scostandosene solo di qualche centimetro. L'aura astrale non è così aderente al contorno del corpo fisico e si estende oltre questo di circa un metro. L'aura mentale non segue così fedelmente il profilo del fisico e comincia ad assumere la forma di un ovoide, il cui contorno può oltrepassare quello del corpo fisico di circa un metro e mezzo. L'aura emessa dal corpo causale ha una forma ovoidale caratteristica che si estende per circa due metri oltre i limiti del corpo denso (Fig. 14).



Fig. 14 - Alla vista chiaroveggente i corpi sottili appaiono dislocati all'interno del corpo fisico; al contrario le aure, da essi emesse, s'irradiano all'esterno. Corpi e aure si corrispondono nel settenario come termini simmetrici e complementari.

Le aure non appaiono disposte l'una sull'altra, ma si compenetrano l'una nell'altra e, quindi, interagiscono. Questo spiega come una dissonanza astrale, o mentale, possa ripercuotersi sul corpo fisico e alterarne l'equilibrio delle funzioni.
Se il chiaroveggente (51) si limita ad usare i suoi sensi astrali, polarizza la sua attenzione sull'aura del corpo astrale. Così facendo egli, se è sufficientemente dotato e ben addestrato, è in grado di conoscere quali passioni, emozioni o sensazioni stia provando in quel momento il soggetto in esame e quali siano i sentimenti che questi più frequentemente alberga nel suo animo.
I colori fondamentali dell'aura, la loro purezza, la loro brillantezza, l'ampiezza dell'aura e la sua trasparenza, il ritmo delle sue pulsazioni, sono tutti elementi attraverso i quali egli viene a conoscere la quota evolutiva del soggetto. Inoltre, le zone dell'aura che si sovrappongono al corpo fisico possono fornire, con il loro maggiore o minore dinamismo, utili informazioni su eventuali disturbi di tipo psicosomatico, o su vere e proprie patologie.
Le basse frequenze del rosso e dell'infrarosso starebbero ad indicare sentimenti grossolani, malvagità ed egoismo; le alte frequenze del violetto e dell'ultravioletto denoterebbero il più alto e puro livello di sviluppo, mentre il blu-lilla indicherebbe la devozione ad un nobile ideale spirituale, spesso evidenziato da lampi e scintille d'oro.
Le gamme intermedie comprenderebbero tutte le sfumature del sentimento e del pensiero in cui la qualità determina il colore, la natura del sentimento determina la forma che in quel momento e in quella zona assume l'aura e l'autenticità e la chiarezza degli stati d'animo definiscono la nitidezza dei colori.
È così che il chiaroveggente allenato, che sa usare i diversi gradi di veggenza, dall'eterico al causale, riesce a leggere la vita intera del soggetto che gli sta di fronte, in tutte le sue componenti fisiche e psichiche, come un libro aperto (Leadbeater, op. cit.) (52).
In base alle sfumature di colore delle varie bande che attraversano l'aura e alle macchie scure che appaiono in sovraimpressione sul corpo fisico e che stanno ad indicare dei blocchi nella circolazione dell'energia vitale, egli può risalire all'anomalia di carattere patologico, funzionale o organica, ancora prima che questa si manifesti nel corpo fisico.
Ma la lettura delle aure ai fini diagnostici non si limita all'esame delle zone colorate che si sovrappongono; essa deve essere estesa ad altri segni significativi che denunciano la presenza di un processo morboso latente o in atto, o anche di un semplice disturbo passeggero.
Questi segni possono essere, per esempio, le sporgenze grigiastre dell'aura eterica, che indicano "scorie eteriche di cui il corpo non è riuscito a disfarsi per le vie naturali" (53), oppure la presenza di "buchi" nella stessa aura eterica, che sono da mettere in relazione con un difetto di circolazione di energia vitale in quel punto; una perdita di energia vitale è invece evidenziata da un getto di luce grigiastra che si proietta all'esterno come lo zampillo di una fontana.
Vi sono poi le macchie di colore scuro, cui abbiamo già accennato, che indicano sempre una disarmonia tanto più grave quanto più estesa e intensa è la colorazione grigia; un'infiammazione, o un'infezione, sono segnalate da fiammelle di colore grigio-rosato; uno stato ansioso è rivelato dalla presenza di scintille rossastre nell'aura astrale, o in quella mentale.
Da questi cenni sommari e da questi pochi esempi appare evidente l'utilità della lettura aurica ai fini diagnostici, che è soprattutto quella di formulare diagnosi preventive, giacché i processi patologici, prima ancora di manifestarsi a carico del corpo fisico, sono già presenti nei corpi sottili e nelle loro aure, sotto forma di una disarmonica distribuzione di energia vitale, psichica e mentale.
A questo punto giova ricordare che il chiaroveggente è un sensitivo il quale gode della facoltà, quasi sempre innata, di potersi servire del senso della vista animica (apertura del "terzo occhio"), in aggiunta a quello della vista fisica. Con l'esercizio e con l'esperienza egli può riuscire a perfezionare questo suo mezzo d'indagine nell'invisibile, fino al punto di trovare un personale codice di lettura con il cui ausilio può ottenere attendibili risultati.
Resta comunque il fatto che le sue "letture" non possono non essere affette da errore: un errore soggettivo d'interpretazione, che può dipendere da inesperienza, e un errore "strumentale", che è funzione del maggiore o minore grado di sviluppo della sua doppia vista. Tuttavia, anche se pur sempre soggettive, le sue "letture" spesso si rivelano un valido aiuto e possono costituire un efficace complemento delle tradizionali metodiche diagnostiche (54).

Nelle tavole che seguono sono illustrati cinque esempi di lettura dell'aura, tratti da: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile" di C. W. Leadbeather - Edizione Libraria Sirio - Trieste, 1959.
Essi si riferiscono a:

Tav. VI) l'aura astrale di un uomo che è in preda ad un violento accesso d'ira;
Tav. VII) l'aura astrale di una persona soggetta a profonda depressione;
Tav. VIII) l'aura mentale di una persona evoluta;
Tav. IX) l'aura astrale del soggetto il cui mentale è rappresentato nella Tav. VIII;
Tav. X) l'aura astrale dell'uomo medio comune.

In realtà i contorni delle aure non appaiono così regolari come sono rappresentati in figura. Quanto più le emozioni sono violente e incontrollate, tanto più l'atmosfera astrale appare disordinata, confusa e mutevole. Del resto le emozioni umane non sono quasi mai ben definite, il che corrisponde ad una luminosa nebbia ovoidale attraversata da bande colorate con tinte diverse che si fondono. Di qui la necessità, da parte del chiaroveggente, di individuare i colori puri e distinguerli dalle tinte che li offuscano, che stanno tutte ad indicare sentimenti deteriori, o vizi, o difetti di natura fisica o psichica: il grigio bruno scuro, il rosso-ruggine, il bruno verdognolo, il grigio-piombo, ecc.

Tav. VI


La collera domina il soggetto e lo può trascinare a commettere qualsiasi atto di crudeltà.
Sembra di assistere allo scoppio di un temporale: i forti sentimenti dell'odio e della crudeltà sono visibili sotto forma di vortici di masse tonanti di un nero fuligginoso, illuminati all'interno dal bagliore vivido dell'odio.
Tutto il corpo astrale è sporcato da una intensa nube oscura "mentre le frecce del fuoco dell'ira incontrollata saettano come bagliori di fulmine".

Tav. VII


Tutti i colori del corpo astrale sono velati da "pesanti" strisce oblique grigie. Queste appaiono come le sbarre di una gabbia che tiene prigioniera l'anima e l'opprime.
Da questo corpo astrale abbandonato allo sconforto s'irradiano tutt'intorno vibrazioni negative che tendono ad indurre negli altri gli stessi sentimenti di tristezza e di disperazione.

Tav. VIII


Aura mentale di una persona il cui massimo interesse è rappresentato dalla ricerca della verità superiore, con scarso interesse per le cose di questa terra. Sono assenti alcuni colori come l'arancione intenso (orgoglio), il grigio-bruno (egoismo). La presenza del violetto con stelle d'oro sulla sommità, significa l'acquisto di nuove virtù. Tutti i colori sono tenui e delicati perché è assente ogni pensiero egoistico.

Tav. IX


Astrale del soggetto la cui aura mentale è rappresentata in Tav. VIII. È evidente la somiglianza delle due aure.
Si direbbe che questa non sia che la corrispondente di quella, spostata di un'ottava in basso. I colori sono più intensi, ma i sentimenti sono sotto il dominio della mente, essendo l'intero corpo astrale la fedele riproduzione del mentale.
L'azzurro che sfuma verso il violetto, ai lati del capo e verso la sua sommità, significa l'acquisto di nobili virtù.
Il soggetto, non del tutto padrone del suo corpo emotivo, può ancora cedere occasionalmente all'ira (banda color rosso-scarlatto) e a brame che non riesce sempre a controllare (sfumature rosso-sanguigno).
Nel complesso, il prevalere di colori piuttosto puri ci dice che il corpo astrale è impressionato in modo permanente dalle vibrazioni più forti delle sue virtù che non da quelle occasionali dei sentimenti inferiori.

Tav. X


Il cono giallo sulla sommità del capo rivela un certo sviluppo dell'intelletto, ma è un giallo un po' opaco, il che ci dice che l'intelletto è rivolto verso fini materiali, con scopi egoistici. Ad un lato del capo notiamo un cono blu chiaro, che indica un nobile sentimento religioso; all'altro lato, un fascio di luce cremisi tendente al rosa denota affetto e dedizione.
Le bande arancione-sporco indicano orgoglio.
Il verde smorto rivela una certa adattabilità e versatilità; dove il verde tende al grigio si manifesta una certa propensione all'astuzia. Una disposizione all'ira è presente nella banda color scarlatto, che occupa solo la parte mediana dell'aura.

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Note:
51. "Il chiaroveggente è semplicemente colui il quale ha sviluppato in sé la facoltà di percepire un'altra ottava della stupenda gamma di vibrazioni possibili e si rende in questo modo capace di percepire, del mondo che lo circonda, più di quanto non possa farlo chi possiede una facoltà di percezione più limitata" (C. W. Leadbeather: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile").
52. Charles Webster Leadbeater, nato nel 1854, fu ordinato sacerdote nella Chiesa d'Inghilterra, ma lasciò il suo ministero ed entrò a far parte della Società Teosofica. Divenne ben presto noto come chiaroveggente e scrisse numerosi libri basati sulle sue esperienze extrasensoriali. Stabilitosi a Sidney, in Australia, venne consacrato vescovo nella Chiesa Cattolica Liberale e si dedicò allo studio della realtà occulta dei sacramenti cristiani. Morì nel 1934. Il suo influsso sul moderno movimento del New Age è stato enorme, per quanto non sempre riconosciuto. (Gregory Tillett: "The Elder Brother" - London, 1982).
53. "Le vesti di luce" di Meurois-Givaudan, pag. 109.
54. Circa le proprietà dell'aura umana vedi anche: "Scritti odico-magnetici" e "L'uomo sensitivo e il suo comportamento verso l'Od" tra le opere principali di Karl von Reichenbach {1788-1869), scienziato e industriale tedesco, autore, tra l'altro, della scoperta della paraffina e del creosoto; "L'atmosfera umana" (1911) del medico inglese Walter J. Kilner; "Les radiations lumineuses du corps humain" (1911) del col A. de Rochas; "Origine e proprietà dell'aura umana" di Oscar Bagnall, opera pubblicata nel 1937 e ristampata con aggiunge e aggiornamenti nel 1970; il recente studio del medico inglese Douglas Baker (1990): "L'Aura umana". In proposito cfr. anche la vasta letteratura sull'effetto Kirlian.
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/nonsolo.htm
L'aura si presenta come un alone che si estende ad una distanza dal corpo fisico che aumenta a mano a mano che dall'aura eterica si passa a quella emessa dal corpo causale.
Il profilo dell'aura eterica si modella su quello del corpo fisico ed è ad esso aderente scostandosene solo di qualche centimetro. L'aura astrale non è così aderente al contorno del corpo fisico e si estende oltre questo di circa un metro. L'aura mentale non segue così fedelmente il profilo del fisico e comincia ad assumere la forma di un ovoide, il cui contorno può oltrepassare quello del corpo fisico di circa un metro e mezzo. L'aura emessa dal corpo causale ha una forma ovoidale caratteristica che si estende per circa due metri oltre i limiti del corpo denso (Fig. 14).
Fig. 14 - Alla vista chiaroveggente i corpi sottili appaiono dislocati all'interno del corpo fisico; al contrario le aure, da essi emesse, s'irradiano all'esterno. Corpi e aure si corrispondono nel settenario come termini simmetrici e complementari.
Le aure non appaiono disposte l'una sull'altra, ma si compenetrano l'una nell'altra e, quindi, interagiscono. Questo spiega come una dissonanza astrale, o mentale, possa ripercuotersi sul corpo fisico e alterarne l'equilibrio delle funzioni.
Se il chiaroveggente (51) si limita ad usare i suoi sensi astrali, polarizza la sua attenzione sull'aura del corpo astrale. Così facendo egli, se è sufficientemente dotato e ben addestrato, è in grado di conoscere quali passioni, emozioni o sensazioni stia provando in quel momento il soggetto in esame e quali siano i sentimenti che questi più frequentemente alberga nel suo animo.
I colori fondamentali dell'aura, la loro purezza, la loro brillantezza, l'ampiezza dell'aura e la sua trasparenza, il ritmo delle sue pulsazioni, sono tutti elementi attraverso i quali egli viene a conoscere la quota evolutiva del soggetto. Inoltre, le zone dell'aura che si sovrappongono al corpo fisico possono fornire, con il loro maggiore o minore dinamismo, utili informazioni su eventuali disturbi di tipo psicosomatico, o su vere e proprie patologie.
Le basse frequenze del rosso e dell'infrarosso starebbero ad indicare sentimenti grossolani, malvagità ed egoismo; le alte frequenze del violetto e dell'ultravioletto denoterebbero il più alto e puro livello di sviluppo, mentre il blu-lilla indicherebbe la devozione ad un nobile ideale spirituale, spesso evidenziato da lampi e scintille d'oro.
Le gamme intermedie comprenderebbero tutte le sfumature del sentimento e del pensiero in cui la qualità determina il colore, la natura del sentimento determina la forma che in quel momento e in quella zona assume l'aura e l'autenticità e la chiarezza degli stati d'animo definiscono la nitidezza dei colori.
È così che il chiaroveggente allenato, che sa usare i diversi gradi di veggenza, dall'eterico al causale, riesce a leggere la vita intera del soggetto che gli sta di fronte, in tutte le sue componenti fisiche e psichiche, come un libro aperto (Leadbeater, op. cit.) (52).
In base alle sfumature di colore delle varie bande che attraversano l'aura e alle macchie scure che appaiono in sovraimpressione sul corpo fisico e che stanno ad indicare dei blocchi nella circolazione dell'energia vitale, egli può risalire all'anomalia di carattere patologico, funzionale o organica, ancora prima che questa si manifesti nel corpo fisico.
Ma la lettura delle aure ai fini diagnostici non si limita all'esame delle zone colorate che si sovrappongono; essa deve essere estesa ad altri segni significativi che denunciano la presenza di un processo morboso latente o in atto, o anche di un semplice disturbo passeggero.
Questi segni possono essere, per esempio, le sporgenze grigiastre dell'aura eterica, che indicano "scorie eteriche di cui il corpo non è riuscito a disfarsi per le vie naturali" (53), oppure la presenza di "buchi" nella stessa aura eterica, che sono da mettere in relazione con un difetto di circolazione di energia vitale in quel punto; una perdita di energia vitale è invece evidenziata da un getto di luce grigiastra che si proietta all'esterno come lo zampillo di una fontana.
Vi sono poi le macchie di colore scuro, cui abbiamo già accennato, che indicano sempre una disarmonia tanto più grave quanto più estesa e intensa è la colorazione grigia; un'infiammazione, o un'infezione, sono segnalate da fiammelle di colore grigio-rosato; uno stato ansioso è rivelato dalla presenza di scintille rossastre nell'aura astrale, o in quella mentale.
Da questi cenni sommari e da questi pochi esempi appare evidente l'utilità della lettura aurica ai fini diagnostici, che è soprattutto quella di formulare diagnosi preventive, giacché i processi patologici, prima ancora di manifestarsi a carico del corpo fisico, sono già presenti nei corpi sottili e nelle loro aure, sotto forma di una disarmonica distribuzione di energia vitale, psichica e mentale.
A questo punto giova ricordare che il chiaroveggente è un sensitivo il quale gode della facoltà, quasi sempre innata, di potersi servire del senso della vista animica (apertura del "terzo occhio"), in aggiunta a quello della vista fisica. Con l'esercizio e con l'esperienza egli può riuscire a perfezionare questo suo mezzo d'indagine nell'invisibile, fino al punto di trovare un personale codice di lettura con il cui ausilio può ottenere attendibili risultati.
Resta comunque il fatto che le sue "letture" non possono non essere affette da errore: un errore soggettivo d'interpretazione, che può dipendere da inesperienza, e un errore "strumentale", che è funzione del maggiore o minore grado di sviluppo della sua doppia vista. Tuttavia, anche se pur sempre soggettive, le sue "letture" spesso si rivelano un valido aiuto e possono costituire un efficace complemento delle tradizionali metodiche diagnostiche (54).
Nelle tavole che seguono sono illustrati cinque esempi di lettura dell'aura, tratti da: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile" di C. W. Leadbeather - Edizione Libraria Sirio - Trieste, 1959.
Essi si riferiscono a:
Tav. VI) l'aura astrale di un uomo che è in preda ad un violento accesso d'ira;
Tav. VII) l'aura astrale di una persona soggetta a profonda depressione;
Tav. VIII) l'aura mentale di una persona evoluta;
Tav. IX) l'aura astrale del soggetto il cui mentale è rappresentato nella Tav. VIII;
Tav. X) l'aura astrale dell'uomo medio comune.
In realtà i contorni delle aure non appaiono così regolari come sono rappresentati in figura. Quanto più le emozioni sono violente e incontrollate, tanto più l'atmosfera astrale appare disordinata, confusa e mutevole. Del resto le emozioni umane non sono quasi mai ben definite, il che corrisponde ad una luminosa nebbia ovoidale attraversata da bande colorate con tinte diverse che si fondono. Di qui la necessità, da parte del chiaroveggente, di individuare i colori puri e distinguerli dalle tinte che li offuscano, che stanno tutte ad indicare sentimenti deteriori, o vizi, o difetti di natura fisica o psichica: il grigio bruno scuro, il rosso-ruggine, il bruno verdognolo, il grigio-piombo, ecc.
La collera domina il soggetto e lo può trascinare a commettere qualsiasi atto di crudeltà.
Sembra di assistere allo scoppio di un temporale: i forti sentimenti dell'odio e della crudeltà sono visibili sotto forma di vortici di masse tonanti di un nero fuligginoso, illuminati all'interno dal bagliore vivido dell'odio.
Tutto il corpo astrale è sporcato da una intensa nube oscura "mentre le frecce del fuoco dell'ira incontrollata saettano come bagliori di fulmine".
Tutti i colori del corpo astrale sono velati da "pesanti" strisce oblique grigie. Queste appaiono come le sbarre di una gabbia che tiene prigioniera l'anima e l'opprime.
Da questo corpo astrale abbandonato allo sconforto s'irradiano tutt'intorno vibrazioni negative che tendono ad indurre negli altri gli stessi sentimenti di tristezza e di disperazione.
Aura mentale di una persona il cui massimo interesse è rappresentato dalla ricerca della verità superiore, con scarso interesse per le cose di questa terra. Sono assenti alcuni colori come l'arancione intenso (orgoglio), il grigio-bruno (egoismo). La presenza del violetto con stelle d'oro sulla sommità, significa l'acquisto di nuove virtù. Tutti i colori sono tenui e delicati perché è assente ogni pensiero egoistico.
Astrale del soggetto la cui aura mentale è rappresentata in Tav. VIII. È evidente la somiglianza delle due aure.
Si direbbe che questa non sia che la corrispondente di quella, spostata di un'ottava in basso. I colori sono più intensi, ma i sentimenti sono sotto il dominio della mente, essendo l'intero corpo astrale la fedele riproduzione del mentale.
L'azzurro che sfuma verso il violetto, ai lati del capo e verso la sua sommità, significa l'acquisto di nobili virtù.
Il soggetto, non del tutto padrone del suo corpo emotivo, può ancora cedere occasionalmente all'ira (banda color rosso-scarlatto) e a brame che non riesce sempre a controllare (sfumature rosso-sanguigno).
Nel complesso, il prevalere di colori piuttosto puri ci dice che il corpo astrale è impressionato in modo permanente dalle vibrazioni più forti delle sue virtù che non da quelle occasionali dei sentimenti inferiori.
Il cono giallo sulla sommità del capo rivela un certo sviluppo dell'intelletto, ma è un giallo un po' opaco, il che ci dice che l'intelletto è rivolto verso fini materiali, con scopi egoistici. Ad un lato del capo notiamo un cono blu chiaro, che indica un nobile sentimento religioso; all'altro lato, un fascio di luce cremisi tendente al rosa denota affetto e dedizione.
Le bande arancione-sporco indicano orgoglio.
Il verde smorto rivela una certa adattabilità e versatilità; dove il verde tende al grigio si manifesta una certa propensione all'astuzia. Una disposizione all'ira è presente nella banda color scarlatto, che occupa solo la parte mediana dell'aura.
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Note:
51. "Il chiaroveggente è semplicemente colui il quale ha sviluppato in sé la facoltà di percepire un'altra ottava della stupenda gamma di vibrazioni possibili e si rende in questo modo capace di percepire, del mondo che lo circonda, più di quanto non possa farlo chi possiede una facoltà di percezione più limitata" (C. W. Leadbeather: "L'uomo visibile e l'uomo invisibile").
52. Charles Webster Leadbeater, nato nel 1854, fu ordinato sacerdote nella Chiesa d'Inghilterra, ma lasciò il suo ministero ed entrò a far parte della Società Teosofica. Divenne ben presto noto come chiaroveggente e scrisse numerosi libri basati sulle sue esperienze extrasensoriali. Stabilitosi a Sidney, in Australia, venne consacrato vescovo nella Chiesa Cattolica Liberale e si dedicò allo studio della realtà occulta dei sacramenti cristiani. Morì nel 1934. Il suo influsso sul moderno movimento del New Age è stato enorme, per quanto non sempre riconosciuto. (Gregory Tillett: "The Elder Brother" - London, 1982).
53. "Le vesti di luce" di Meurois-Givaudan, pag. 109.
54. Circa le proprietà dell'aura umana vedi anche: "Scritti odico-magnetici" e "L'uomo sensitivo e il suo comportamento verso l'Od" tra le opere principali di Karl von Reichenbach {1788-1869), scienziato e industriale tedesco, autore, tra l'altro, della scoperta della paraffina e del creosoto; "L'atmosfera umana" (1911) del medico inglese Walter J. Kilner; "Les radiations lumineuses du corps humain" (1911) del col A. de Rochas; "Origine e proprietà dell'aura umana" di Oscar Bagnall, opera pubblicata nel 1937 e ristampata con aggiunge e aggiornamenti nel 1970; il recente studio del medico inglese Douglas Baker (1990): "L'Aura umana". In proposito cfr. anche la vasta letteratura sull'effetto Kirlian.
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/nonsolo.htm


